SCRIVERE IL CV IN INGLESE

La meritocrazia qui esiste

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Franco Tiveron lavora presso la Rio Tinto a Parkes, in Australia, dopo aver ricevuto 6 offerte di lavoro da aziende australiane.

Per chi preferisce solo l’audio:

In Italia Franco ha sempre lavorato creando software e nel 2004 fondò, insieme ad altri soci, una azienda dedita alla creazione di software nel settore dell’automazione.

Le cose andavano bene e l’azienda arrivò ad avere 15 dipendenti ma poi, nel 2008, arrivò anche la crisi che comportò il quasi fallimento dei più importanti clienti. Di conseguenza l’azienda si trovò ad avere sostanziali crediti e nessun lavoro futuro.

Nel 2010 quindi Franco ha dovuto ricorrere alla cassa integrazione per tutti i suoi dipendenti. Dopo un anno, visto che le cose non miglioravano anzi peggioravano, Franco si è trovato nella situazione di dover trovarsi un lavoro.

Con una ventina di anni di lavoro all’orizzonte, la prospettiva di arrancare in Italia non era molto attraente.

Pure cercando, in Italia Franco non ha trovato nulla e “forse meno di nulla”.

Stanco, tra le altre cose, della situazione politica in Italia ha quindi iniziato a vedere se c’era qualcosa di meglio oltre il confine.

La ricerca di annunci lavoro di Franco si è focalizzata su Linkedin e Seek.

In Italia Franco trovava uno-due annunci al mese.

All’estero trovava decine di annunci al giorno.

Quindi dopo un po’ ha smesso di cercare annunci in Italia, anche perché quelli che trovava erano di natura “infima”.

La ricerca lavoro all’estero diventò quasi un secondo lavoro in quanto ci volevano quasi due-tre ore al giorno.

Di conseguenza Franco creò un programma di software che scannava i due siti in automatico e mandava anche le risposte in automatico.

In questo modo il tempo dedicato alla ricerca lavoro si ridusse ad una mezz’ora al giorno, consentendo allo stesso tempo di rispondere a decine o centinaia di annunci al giorno. In un anno mezzo Franco è così riuscito a rispondere a 10mila annunci di lavoro.

Il problema iniziale per Franco era la conoscenza dell’inglese parlato ed ascoltato perché non praticato giornalmente.

Si aggiungeva a questo la questione visto per Stati Uniti, Canada, Australia, i Paesi di maggiore interesse per Franco. Soprattutto per chi ha 45 o più anni il problema visto è un ostacolo significativo ma Franco non si è fermato.

La scelta è poi ricaduta sull’Australia perché sembrava fosse più stabile economicamente e politicamente rispetto alle altre opzioni.

Franco arrivò ad avere 6 opportunità di dialogo con 6 aziende che sembravano essere interessate al suo profilo. Senza alcuna garanzia Franco è poi venuto in Australia per fare colloqui di persona con queste aziende in tutte le principali capitali australiane.

I colloqui sono andati bene perché tutti si erano tramutati in 6 offerte di lavoro.

La decisione su quale accettare è stata dettata in primis dalla stabilità aziendale, dalle probabilità di ottenere un visto a lungo termine e dalla offerta economica.

Dopo aver accettato l’offerta a metà settembre, è scattato l’iter burocratico ed il 15 Novembre è arrivato il visto 457 per poi iniziare a lavorare a Parkes il 24 Gennaio 2012.

L’ambiente lavorativo della Rio Tinto è eccezionale, migliore rispetto a quello che era abituato in Italia perché c’è tranquillità valutativa, si lavora il giusto senza avere chi ti sta con il fiato sul collo, senza essere maltrattati.

I colleghi sono tutti disponibili, sono tutti capaci e “la meritocrazia qui esiste“. Meritocrazia intesa come “capacità instrinseca ed atteggiamento personale all’interno del lavoro”.

Per quello che riguarda l’impatto con l’Inglese, Franco aveva sottovalutato la propria conoscenza dell’Inglese perché tutti hanno detto che il suo Inglese era meglio di quello che pensasse, rincuorandolo.

Ha anche usufruito dei corsi di Inglese organizzati dalla Rio Tinto per i propri impiegati stranieri.

Un consiglio per chi ha qualcosa da offrire all’Australia (in base ai requisiti stabiliti dal Dipartimento di Immigrazione) è quello di stabilire forti e concreti contatti già dall’Italia e poi investire andando in Australia per incontrare chi ha il potere di assumervi e di sponsorizzarvi.

Risulta difficilissimo essere assunti a distanza senza aver fatto un colloquio di persona quindi più contatti concreti riuscite a sviluppare in Italia maggiori probabilità di successo avrete quando li incontrate di persona in Australia.


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commenti



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  • feffe

    Bellissima intervista, moltissimi dettagli, interessante a lot e complimenti alla determinazione di Franco !

    L’ unica cosa che non mi è chiara è, essendo il sistema Australiano simile a quello anglosassone, come sia possibile rispondere a centinaia di offerte di lavoro dato che queste appunto sono costituite da Application Form diverse le une dalle altre.
    Se mi insegnate il programma ed il sistema ce la posso fare anche iooooooo,
    grazieee :)

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=627313959 Mirko Casagrande

    Grandissimo Franco, un genio, illuminante, inspiring

  • voglioemigrare

    ma quindi è necessario sobbarcarsi un viaggio fino in Australia per fare un colloquio e rischiare di non essere assunti? E se è arrivato a Novembre per iniziare a lavorare a Gennaio, per 2-3 mesi ha dovuto vivere di risparmi?

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    la risposta è si in entrambi i casi….

  • subnoel

    bellissima intervista e complimentoni:D
    ho un paio di domande:
    1) Franco hai detto nell’intervista che secondo te non eri molto pronto con l’inglese, quindi immagino che l’esame IELT non l’avessi fatto prima dei colloqui….
    ma quando poi sei andato ai colloqui e ti hanno offerto lo sponsor, è in quel momento che hai dovuto fare lo IELT? perchè sapevo che per avere lo sponsor bisognava farlo… oppure comunque Franco l’avevi già fatto prima dei colloqui?

    2) un’altra domanda è più una curiosità, molte volte sul sito di seek negli annunci di lavoro leggo che per lavorare lì bisogna avere un visto adatto, quindi questa cosa si può anche ignorare, visto che ti hanno chiamato comunque, giusto?
    ma posso immaginare che se hanno sorvolato sul fatto di chiamare un non residente, sarà perchè hai delle skill particolari :)

  • io non vivo nelle favole gente

    se hai il lavoro se hai il lavoro se hai il lavoro se hai il lavoro se hai il lavoro se hai il lavoro… se hai il lavoro se hai il lavoro se hai il lavoro

  • sveglia

    ripeto dipende dal settore! Io non ho avuto tutta questa fortuna, meritocrazia, è solo una parola non significa niente!

    eliminate anche questo e…


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