L’accento italiano crea problemi all’estero?

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L’accento con il quale parlate la lingua straniera può essere un ostacolo quando siete all’estero.

A volte può anche essere un vantaggio perché, a seconda del contesto, un accento italiano può essere valutato positivamente. Di tutti i camerieri italiani che ho incontrato all’estero, i più popolari con i clienti non-italiani sono sempre stati quelli con un maggiore accento italiano.

Secondo me, quando Benigni vinse l’Oscar, ebbe molto più successo durante il suo discorso di ringraziamenti grazie al forte accento italiano.

Altrove l’accento invece può rappresentare un limite.

Prima di arrabbiarvi rendetevi conto che non si tratta di un’esclusiva italiana. L’accento straniero contraddistingue chiunque viva e lavori all’estero.

Inoltre all’interno di una stessa nazione alcuni accenti sono più o meno popolari. In Inghilterra un accento di Liverpool o di Birmingham non vi farà certo vincere gare di popolarità.

Innanzitutto tranquillizzatevi perché con l’andare del tempo perderete l’accento. Mai del tutto ma lo smorzerete parecchio.

In secondo luogo preparatevi ad incontrare persone che vi tratteranno come inferiore perché avete un accento straniero (non importa che sia italiano). Tutto il mondo è paese, succede in Italia, succede all’estero.

Detto ciò, la maggior parte vi tratterà normalmente anzi tanti saranno interessati a voi perché offrite un “qualcosa” che magari non incontrano spesso nella vita di tutti i giorni.

Inoltre sarete molto più “esotici” dove ci sono pochi stranieri. Salterete più all’occhio con il vostro accento straniero in uno sperduto porticciolo di un fiordo norvegese che a Vancouver.

Potete inoltre usare il vostro accento come pretesto per rompere il ghiaccio. Avete mai avuto problemi a pronunciare ‘sheet’ in inglese? Provateci con un accento italiano e le risate dei vostri interlocutori sono assicurate. Ricordatevi di ridere anche voi…..

Se cercate lavoro in professioni costantemente a contatto con il cliente dove è importantissimo farsi capire senza avere barriere allora l’accento presenta problemi.

Ad esempio, nelle vendite dovete convincere potenziali clienti e se loro fanno fatica a capirvi avrete un ostacolo in più del quale potete fare sicuramente a meno.

Che piaccia o meno, è probabile che chi vi farà il colloquio di lavoro possa avere pregiudizi, anche inconsciamente, nei confronti del vostro accento. Se proprio siete preoccupati di limitare le vostre possibilità di carriera potete sempre fare delle lezioni di dizione.

Ho conosciuto colleghi stranieri il cui (forte) accento ha limitato la propria progressione di carriera in quanto era la prima cosa che uno notava quando aprivano bocca. Questo limitava la loro capacità di relazionarsi con gli “indigeni” e quindi di riuscire a creare il supporto necessario per avanzare all’interno della struttura aziendale.

E voi? Avete avuto problemi con il vostro accento all’estero?

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commenti


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  • http://www.mnemonik.it/ Fabio

    Dopo 8 mesi di studio del tedesco e dopo 20 di inglese ho capito l’importanza della pronuncia di una lingua straniera. Purtroppo il sistema scolastico e i corsi di lingue offerti dalle varie scuole tendono a trascurare questo aspetto, soprattutto per mancanza di vera preparazione del docente in questo ambito. Di solito le lezioni di pronuncia si risolvono in poche regolette da apprendere e il resto viene lasciato alle capacità imitative del discente, con risultati spesso insoddisfacenti e permanenti Certo la grammatica è importante, ma dedicare del tempo allo studio serio della pronuncia facilita l’apprendimento della lingua stessa e consente di evitare tutti i problemi descritti da Aldo nel suo articolo.
    E’ uno studio che andrebbe fatto quando si inizia a studiare una lingua straniera, soprattuto per evitare l’instaurarsi abitudini di pronuncia errata, che sono molto difficili da correggere in seguito. :-)

  • mario

    fabio dopo 8 mesi posso chiederti a che punto sei con il tedesco?grazie

  • Fabio

    “la cadenza” vuoi dire, no? :-D

  • john j

    Secondo me, dipende dal tipo di persona che ti trovi di fronte. In linea di massima, se si parla correttamente la lingua straniera, l’accento non influisce un granchè. Vi dirò che ho pure notato che talvolta agli inglesi l’Italian English risulta addirittura essere più comprensibile di altri accenti locali quali ad esempio irlandese o scozzese. E molte persone ti prendono in simpatia quando sentono l’accento italiano. In genere, le persone non si lamentano dell’accento degli italiani. Si lamentano piuttosto della loro scarsa conoscenza della lingua inglese.


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