Giovane, donna e disoccupata? Vai in Olanda!

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o in Islanda, o in Svizzera, o in Danimarca….

L’Italia si trova in fondo (o quasi) alla classifica delle nazioni europee in base alla percentuale di donne giovani che lavorano.

Ho analizzato per voi dati forniti dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro relativi al rapporto tra lavoratrici e numero totale di donne con età compresa tra i 15 e i 24 anni.

L’Italia purtroppo si pone (quasi) in fondo alla classifica (e lo ha sempre fatto negli ultimi 20 anni) quando analizziamo i dati relativi al 2010, ultimo anno per cui i dati sono disponibili.

Ci saranno migliaia di motivi che spiegano queste cifre. Se però siete giovani e volete lavorare magari le vostre probabilità di trovare lavoro miglioreranno spostandovi all’interno della Comunità Europea e verso nazioni dove la partecipazione delle vostre coetanee è tripla rispetto all’Italia.

Dovrete imparare o migliorare la vostra conoscenza della lingua inglese e/o dell’olandese, islandese, tedesco, danese ecc.

Dovrete essere in grado (o avere il potenziale) di offrire competenze lavorative che il mercato del lavoro nella nazione estera richiede.

Se siete senza lavoro e vi state chiedendo se l’estero possa aiutare in tal senso, iniziate a esplorare le opportunità offerte dalla seguente classifica.

Non sapete verso quale nazione puntare?

Iniziate dall’Olanda, proseguite con l’Islanda, poi la Svizzera….. eccetera.

Parlano una lingua straniera? Sì

Il clima è più freddo? Probabilmente

I giovani sanno socializzare solo bevendo alcool? Molto probabilmente

La cucina non è buona come quella di mamma? Quasi sicuramente

Però sembra che le vostre coetanee abbiano maggiori opportunità di lavoro…..

Ecco la classifica. I numeri si riferiscono alla percentuale di donne tra i 15 ed i 24 anni che lavorano rispetto al numero totale di esse nella nazione presa in considerazione.

  1. Olanda 63.3
  2. Islanda 61.2
  3. Svizzera 59.4
  4. Danimarca 59.4
  5. Norvegia 52.4
  6. Austria 49.3
  7. Regno Unito 47.3
  8. Germania 44.8
  9. Malta 42.8
  10. Finlandia 40.3
  11. Svezia 38.9
  12. Cipro 34.2
  13. Irlanda 33
  14. Slovenia 30.3
  15. Ucraina 29.6
  16. Francia 27.8
  17. Portogallo 26.7
  18. Lettonia 26
  19. Spagna 24.6
  20. Estonia 24.6
  21. Belgio 23
  22. Polonia 22.7
  23. Croazia 20.5
  24. Romania 20.5
  25. Lussemburgo 20.4
  26. Repubblica Ceca 20
  27. Lituania 18.5
  28. Slovacchia 17.4
  29. Grecia 16.7
  30. Ungheria 16.6
  31. Italia 16.4
  32. Moldavia 16.4

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commenti





  • O_o

    “I giovani sanno socializzare solo bevendo alcool? Molto probabilmente” seriously?!

  • L

    In Italy i giovani non riescono da soli a realizzarsi?? Si, la mobilità sociale è praticamente assente per una serie svariata di motivi che più o meno tutti conosciamo; secondo me molto peggio di una sbornia ogni tanto…
    Qui tutti amici, girato l’angolo però…
    Si evidenziano i difetti altrui per ignorare i propri.

  • sergio

    L ‘articolo e’ statistico ma pazzescamente vicino ai dati reali, brava, vero, magari metteri piu’ su Francia e Lussemburgo, non dimentichiamoci che in Francia il Louvre e’ stato affidato ad una giovane donna italiana, mentre non sono d ‘accordo per un piazzamento così alto per Estonia ma in sostanza i dati sono questi.
    Italia, paese sublime, paese non per giovani ed oramai neanche piu’ per quelli di mezza età come me, l ‘Italia e’ un paese fatto da troppi furbi,

  • Alex

    Mi sembra strano che la Svezia sia piazzata giusto prima di Cipro…
    Comunque in Scandinavia e Paesi EU appena varcate le Alpi come donna si sta immensamente meglio che in Italia.

  • Klaudia

    E’ molto probabile che una statistica riferita ad un campione di donne
    in età 15/24 per quanto riguarda l’Italia, sia plausibile e valida essendo
    questo un range di età in cui si studia e non si lavora. Ergo in Italia esiste una
    percentuale maggiore di donne/ragazze che studiano (anche rispetto ai maschi).
    Secondo le fonti europee di qualche anno fa, i paesi del sud Europa hanno una
    maggiore percentuale di laureti tra la popolazione femminile rispetto ai
    maschi, ma al contrario i migliori posti di lavoro che trovano le donne sono
    meno attraenti di quelli “riservati” ai maschi. La statistica si
    capovolge per i paesi nordici (nord Europa), infatti i migliori posti di
    lavoro, che sono anche i più redditizi, che richiedono un’ educazione
    eccellente, sono proporzionali al livello di educazione ricevuto. Le donne quindi,
    in questo caso hanno i lavori che meritano e per cui hanno tanto studiato.

  • Klaudia

    dimenticavo di ringraziare per il Post! Questo tema suggerisce molte considerazioni e spunti per svariate discussioni.


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