Da Torino a Sapporo: ho aperto una pasta-ya

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Ermanna condivide il percorso che l’ha portata da Torino a Sapporo dove, insieme al marito giapponese, ha aperto una pasta-ya.

Qual è il tuo passato in Italia?

Mi chiamo Ermanna Ariano, da sposata mi chiamo 池亀 七 Ikegame Nana.

Ikegame ha i kanji di Laghetto e Tartaruga e dato che nessuno si ricorda il mio nome intero qui mi chiamano Nana.

Nana è tra l’altro un nome femminile giapponese piuttosto comune, significa 7, che porta anche fortuna come numero, per cui il mio nome giapponese in pratica è “sette tartarughe di laghetto” ^o^

Sono nata in Italia, a Torino, nel 1962, ho fatto il liceo classico e mi sono poi laureata in Lettere Moderne, Storia, con una tesi sui bilanci medievali di certe castellanie fra il 1250 e il 1350.

Con una laurea così non è che potessi fare molte cose e alla fine, a 30 anni, con un concorso sono entrata a lavorare come bibliotecaria a Palazzo Nuovo dove appunto ci sono le facoltà di Lingua, Lettere e Filosofia.

Ho lavorato per l’Università per 16 anni e nel frattempo mi sono sposata, ho divorziato, avuto qualche fidanzato, molti gatti e un paio di cani, fatto viaggi interessanti, preso il brevetto di volo per aliante e nautico.

Mi sono anche iscritta ai corsi liberi che si tenevano proprio all’Università per studiare lingua e cultura giapponese perché avevo perso la testa per un antico romanzo scritto intorno all’anno 1000 da una nobildonna di Corte, Murasaki Shikibu: il Genji monogatari che leggevo e rileggevo…e continuo a rileggere.

Naturalmente ho iniziato a fare viaggi in Giappone durante le vacanze innamorandomi letteralmente di questo Paese.

Cosa ti ha portata in Giappone e che conoscenza della lingua avevi prima di partire?

In Giappone definitivamente (almeno spero) mi ha portato il matrimonio con un indigeno, un ingegnere della Mitsubishi conosciuto in chat.

Si trattava di una chat linguistica, lui voleva imparare l’italiano e io fare un po’ pratica del molto teorico giapponese imparato ai corsi dell’Università. All’inizio comunicavamo in inglese più o meno (il mio inglese fa pena) con poche parole in giapponese. Nel giro di 3 mesi ci siamo innamorati così sono andata un mese a Yokohama e vedere un po’ com’era ed era che abbiamo deciso di sposarci perché non essendo più così giovani (45 anni io e 54 lui) non c’era tempo da perdere.

La conoscenza linguistica era basica direi, con due anni soli all’Università io non ero riuscita a imparare abbastanza da parlare correntemente…smozzicavo qualche frase e leggevo qualche kanji.

Insomma una cosa penosa ma riuscendo in qualche modo a farmi capire non mi sono fatta grandi problemi.

Come hai trovato il lavoro di insegnante di italiano?

Vicino a casa c’era un Centro studi per stranieri con insegnanti giapponesi volontari e io mi ci sono iscritta per vedere di imparare qualcosa.

Nel giro di un mesetto, scoperto che mi piaceva cucinare, un’insegnate mi ha chiesto se potevo insegnare a cucinare a lei e a delle sue amiche che volevano imparare cucina italiana per una modica cifra ovviamente.

Ho accettato e andavo a fare lezione a casa di una delle signore a 5 o 6 allieve per volta.

Poi la voce si è diffusa e altre signore a gruppetti da 3 a 15 (queste signore affittavano una vera aula cucina) mi hanno chiesto di fare lezione anche a loro. Alcune di queste signore parlavano già abbastanza bene italiano, andavano a lezione da un insegnante di italiano giapponese nello stesso Centro per stranieri.

Mi hanno chiesto se potevano venire anche a lezione di lingua. Siccome io odio la grammatica ho detto che potevamo fare “conversazione” usando frasi relative alla loro ultima lezione in modo che facessero una specie di ripasso, ovviamente con qualche spiegazione grammaticale se fosse servita. Le lezioni devo dire che sono state azzeccatissime: in salotto, offrivo un caffè e un dolcetto e si chiaccherava rigorosamente in italiano.

Col tempo ho avuto 15 allieve di lingua e 27 di cucina.

Vorrei riportare un fatto che mi ha molto dato da pensare. Un gruppo di signore un giorno si è presentato con la bustina dei soldi troppo piena. Ho fatto notare che avevano sbagliato, era praticamente il doppio di quel che mi dovevano e una imbarazzatissima mi ha detto: “E` perché quando facciamo cucina parliamo italiano!” “Parliamo italiano oltre inglese e giapponese” le ho detto io “perché così voi fate ripasso e anche perché io non posso ancora parlare bene giapponese salama” (così ha anche imparato il significato di “salama”).

Ritieni che sia una strada praticabile per vivere in Giappone per persone con una diversa situazione personale?

Francamente non lo so se si guadagnerebbe abbastanza da vivere da soli e ottenere il visto.

Inoltre credo che la cosa per me abbia avuto successo perché ho messo su un “salotto” in casa mia, le signore venivano molto volentieri, studiavano e facevano i compiti ma lo spirito era molto amichevole (infatti mi sono fatta delle care amiche che mi sono venute qualche volta a trovare qui a Sapporo e che ora mi mancano), da incontro salottiero a ciacolare… questo è un modo che può funzionare per una signora ma per un uomo non so.

Le mie allieve erano tutte donne con tempo libero e interessi in tantissimi campi.

Yokohama è una città molto vitale così come Tokyo. Ci sono infinite occasioni di visitare mostre e musei, andare a teatro, ritrovarsi in bei parchi etc.. la relazione con le allieve si era trasformata in quasi tutti i casi in relazione amichevole. E questo genere di sviluppo dipende molto dalle persone sia dall’insegnate che dal genere di allievi che si ha.

Però potrebbe funzionare, al momento ad esempio so che le mie amiche che non hanno un’insegnante di cucina o una madrelingua che possa far fare pratica di italiano. Certo i miei prezzi era proprio popolari, del resto io facevo le lezioni gratis di giapponese, mi sarei vergognata a chiedere il prezzo corrente.

Ora abitiamo a Sapporo, in Hokkaido, con due bei cani, uno shiba nero, Maro, che viene da Yokohama (era stato abbandonato oltre il recinto dello Shinkansen!) e un mix hokkaido -labrador, pensiamo, Yukita che è venuto a vivere con noi di sua spontanea volontà.

Il 3 gennaio di quest’anno mio marito era a fare una passeggiata con Maro e lui li ha seguiti a casa, è entrato, ha mangiato e poi si è messo a dormire sul sofà e alla sera è salito al piano di sopra perché gli piace dormire nel lettone con noi. Ci accompagnano ogni giorno al lavoro.

Abbiamo aperto una pasta-ya che sarebbe una specie di trattoria dove serviamo pasta italiana tradizionale.

I giapponesi sono abituati a soba-ya udon-ya e ramen-ya (i ramen di Sapporo sono famosissimi) tutti locali dove si mangiano diversi tipi di pasta, noi abbiamo scelto di usare la stessa formula solo che proponiamo ai clienti spaghetti e tagliatelle italiani.

Per intenderci niente spaghetti con uova di pesce e alghe e a prezzi ragionevoli, e naturalmente nel nostro locale i cani sono i benvenuti.

Abbiamo moltissimi clienti con cagnolini perché a Sapporo ci sono dog cafè ma nei ristoranti normali non è possibile portare cani e questa è una delle pochissime cose che non mi piacciono della città… anzi praticamente l’unica.

Sapporo come posizione ricorda un po’ Torino, la mia città, perché è circondata da montagne e ha vicino il mare.

Certo è molto più vasta e in parte questo dipende dal fatto che, a parte il centro che come tutte le città giapponesi è un ammasso di grattacieli, è per lo più formata da quartieri di casette, non ci sono molti palazzi, e comprende incredibili parchi naturali grandissimi.

In alcuni di questi parchi ci sono persino gli orsi e spesso si sente al telegiornale che sono stati avvistati vicino alle case.

Nel parco vicino a casa nostra orsi non ce ne sono ma ci sono molte volpi e anche io, portando i cani a passeggio, ho avuto modo di vederne che gironzolavano letteralmente dietro casa.

Sapporo è una città curiosa per essere giapponese perché non ha niente di tradizionale, è completamente moderna, infatti è nata nel diciannovesimo secolo, nel 1871 per la precisione, su un progetto urbanistico fatto da americani.

Le strade sono tutte parallele e perpendicolari e anche questo mi ricorda Torino (nata su un accampamento romano).

A Sapporo si tengono ogni anno due festival importanti: il festival della neve, in inverno, che vede sorgere nel centro della città enormi, bellissime, costruzioni di ghiaccio e il festival della birra, in estate, perché qui si fa una delle birre più famose del Giappone, la birra Sapporo appunto.

Rispetto le altre grandi città giapponesi Sapporo ha la grande fortuna di non sentire di solito terremoti troppo forti, di non avere la stagione delle piogge e i tifoni e di avere un clima abbastanza fresco anche in estate…in inverno però è il gelo totale, ci sono molti mesi pieni di neve e la temperatura scende anche 20 gradi sotto zero.

Un altro aspetto fantastico che rende Sapporo una città con una qualità di vita, secondo me, superiore anche a Tokyo e Yokohama è l’altissima qualità del cibo che è venduto oltretutto a prezzi ragionevolissimi. In primo luogo il pesce e poi frutta, verdura e formaggi sono ricercati in tutto il Paese.

Purtroppo passando quasi tutto il tempo al ristorante non sono in grado di dare informazioni sulla vita culturale della città, quando stavamo a Yokohama era un delirio di mostre e esposizioni interessantissime nei musei che ora mi mancano.

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commenti





  • Dante

    Ermanna the BEST! ;D

  • http://twitter.com/crymt cristymt

    bell’ articolo, complimenti per l’energia, mi dà speranze che ci si può ricostruire una vita ed anche più felice ad ogni età

  • http://www.facebook.com/riru.mont Riru Mont

    bell’articolo!

  • Ermanna

    salame!

  • Flavio73

    Per andare a vivere in Giappone ci vuole solo culo. Questa è la verità. Sono 3 anni che sto provando in tutte le maniere di andarci anch’iio, ma è praticamente impossibile. L’unica è sposarsi un/una giapponese o torvare delle amnicizie clamorose che ti aiutino a realizzare il tuo sogno. Io vado in Giappone 2 volte l’anno dal 2009 e ne ho vissute di tutti i colori. Potrei scrivere un tomo sull’argomento Giappone. Maa se mi ci metto mi girano così tanto le….che non posso realizzare il mio sogno di andare a vivere nel posto che amo, che preferisco tenermi tutto dentro. Beata te Ermmanna…

  • http://www.facebook.com/serena.foschi フォスキ セレナ

    Grande Ermanna!

  • http://www.smetteredilavorare.it/ Cambiare Vita

    Ma la paste la fate venire dall’Italia o proprio fate la pasta in casa fresca?

  • Ermanna

    Gli spaghetti sono De Cecco e la pasta fresca me la fa una ditta che fa i ramen. Dopo un po`di ,aggiungendo un po` di sale e un po` piu` di uova siamo riusciti ad avere delle tagliatelle che mia nonna scambierebbe per le sue. Poi ogni tanto per gli amici la faccio fresca, con l`Imperia o alla chitarra o paste che non si trovano tipo i tortellini e gli agnolotti. Anche i gnocchi sono rigorosamente freschi perche` per essere buoni vanno fatti e mangiati

  • Ermanna

    Ma… io ero rassegnata a fare viaggi inGiappone durante le vacanze col progetto di trasferirmi dopo essere andata in pensione. Meno male che ho conosciuto Shikari altrimenti sarebbe stato un progetto realizzabile dopo i 65 anni con come si sono messe le cose in Italia >.<"

  • Ermanna

    Grazie…la sorella di mia nonna si e` risposata a 65 anni e aveva pure due pretendenti fra i quali scegliere .. non sono poi cosi` vecchia ne! Quest`anno faccio solo 50 anni e secondo mia nonna (che ne ha 97) sono giovane come l`aglio ^o^

  • Dante

    In italiano… “salame” significa altro! XDDD
    Quindi… XD

  • Ermanna

    Per i piemontesi e` solo “scemotto” … tipo: “un cavaliere in mezzo a tante dame fa la figura del salame”

  • Flavio73

    Io quando sono in Giappone mi viene da piangere per quanto sto bene. Forse, come mi disse tempo fa una maestra Reiki, ero davvero un samurai nella mia vita precedente…è troppo forte quello che provo in Giappone. Quello che mi lega all’Italia è solo il lavoro. Se dovessi perderlo, partirei subito per il Giappone all’avventura. E se mi venisse proposto un laovor a lungo termnine andrei a vivere immediatamente li, anche sottopagato, sfruttato e in una stanza di 2 metri per 2. Al momento ho una storia con una certa Shiho, di Tokyo, ma non sono coinvolto più di tanto e non riesco a trovare una ragazza da amare. Non perchè non mi piacciano le giapponesi, io ci vado matto (credo di essere malato di giapponesite acuta, mi piaccion quasi tutte!), ma perchè sono impacciato e non sono bello…che sfiga! Io amo il Giappone!!!!!!!!!!

  • Ermanna

    Ma io credo che se uno e` destinato alla fine ci viene, in un modo o nell`altro. Che carino che sei a dire che sei impacciato e non sei bello, che cavolo c`entra scusa? In passato ho avuto qualche storia con uomini carini ma devo dire che una delle migliori e` stata con un uomo decisamente brutto… embhe`? A me piaceva un casino, vorresti forse avere una relazione con una che guarda solo l`estetica in un uomo? Mi sa che ti annoieresti a morte! Magari non hai una storiacoinvolgente perche` sei tu quello difficle ed esigente in fatto di bellezza femminile? Chissa`…gli uomin mi sembrano in gnere piu` esigenti in questo campo, Prendi le donne, impazziscono per uomini senza capelli, gli uomini invece se una nonha una folta chioma non la considerano quasi ^o^

  • Flavio73

    Dite tutte così… siete tutte interessate all’interoorità della persona e non all’aspetto fisico, ma poi non trovo una ragazza (giapponese) nemmeno se mi suicido…. Il discorso che fai è corretto. In un certo senso il mio non essere bello dovrebbe darmi laa possibilità di trovare una ragazza interessata a me per come sono, ma sono 3 anni che soffro e non trovo proprio nessuna. Le poche volte che ho prvato a propormi ad una ragazza (giaapponese) è sempre andata da schifo. Non ci riesco proprio, nonostante sia una persona romantica e sia sempre carino e dolce con loro. Un esmpio: a Kyoto ho visto uina fioraia che mi piaceva troppo. Ho trovato il coraggio per entrare ed ho chiesto se aveva una rosa (in giaapponese, perchè parlava solo giapponese) perchè volevo consedganrla ad una ragazza bellissima. Lei me l’ha incartata ed io, dopo aver pagato, le ho detto “questa è per te”, e gliel’ho data.
    Risultato: imbarazzo, lei che non sa che dire ma evidentemente vorrebbe sotterrarsi, ed io che capisco la situazione e vado via delusoi. Nemmeno un sorriso… Ho conosciuto decine di persone che mi hanno promessio che mi avrebbero presentato delle amiche carine, ma nessuno poi l’ha fattpo. Sono a terra. Darei chissà cosa per trovare una ragazza giapponese, sposarmela ed andare a vivere in Giappone. Perchè sono così sfigato? Invidio tutte le persone che hanno un ragazzo o una ragazza giapponese (più quelli che hanno una ragazza a dire il vero…:-). Beati voi!!!!!!! Vi invidio!!!! Tu addirittura sei anche andata a vivere in quel paradiso… Preferirei avere anch’io quella fortuna più che vincere al superenalotto.
    P.S. Sono malato?

  • Alessandra

    Ciao Ermanna,
    sono un’italiana che vive in Hokkaido da parecchio . Io non ne sono cosi entusiasta ma mi piace sentire altre opinioni. Adesso sto facendo un po’ di fatica a sopportare questa inusuale calura settembrina.
    Non abito molto vicino a Sapporo ma ci vado abbastanza spesso. In caso la prossima volta passo a salutarti.
    Spero che la vostra pasta-ya abbia successo!

  • Alex

    Che bella storia, brava! : )

  • Alex

    No, secondo me devi fare meditazione buddista – aiuta a focalizzarti sulle tue energie e a realizzare i desideri e “fissarti” meno su certe idee. Nulla come il volere troppo qualcosa, soprattutto una relazione sentimentale, ti porta a non ottenerla perché gli altri avvertono una sorta di pressione e scappano. Prova e vedrai che funziona!

  • Flavio73

    Ci manca solo la meditazione buddista… Io credo che ci vorrebbe una bella giapponesina sottobraccio e tuttio passa… So di soffrire di giapponesite acuta con tendenze autolesioniste, ma non posso guarire facilmente. La stessa cosa per il sukiyaki. Come si fa a guarire? E il sushi? Se facessero un sushi-contest garantendo al vincitore un permesso di soggiorno permanente in Giappone lo vincerei di sicuro. Sarei capace di terminare le riserve del mercato di Tsuki-ji in una serata. Perchè non lo organizzi tu nel tuo pastaa-ya? Se vinco e divento famoso oltre a trovare facilmente la mia lei-san, prometto che ogni tanto tornerò a mangiare lì per farti pubblicità…

  • http://www.facebook.com/ivano.colombo1 Ivano Colombo

    Ermanna sei il mio idolo !!!
    Anche io sono uno di quelli che ha il
    Giappone nel cuore e anch’io sogno di viverci per sempre.
    A proposito del tuo pasta-ya, complimenti per l’idea e già che ci sono te ne butto lì una…se per caso, così a titolo informativo, fossi interessata ad ampliare la tua attività e farla diventare un pasta+pane+torte-ya, il sottoscritto e la madre sono esperti panificatori e pasticceri, senza contare che poi anche la pasta fresca te la potremmo fornire noi ^o^ mica male l’idea di business ? eheheheheh
    Sarebbe il pretesto per venir via da questa nave che sta affondando che prende il nome di Italia.

  • Luca

    fino a 26 mi sentivo brutto (in fondo lo sono ancora) incapace e timido. Ho passato i miei periodi di depressione.

    Poi basta. Poi si deve reagire. E ho imparato. Si impara anche con le donne. Il primo punto è cambiare completamente prospettiva… passare dall’ avere bisogno di qualcosa all’ essere meno attaccato, sentire meno pressione… acquisire fiducia.

    Da allora ho avuto varie donne, alcune oggettivamente belle.

    Le Giapponesi non sono tipe da colpo di fulmine perciò la storia della rosa, che non funzionerebbe comunque da nessuna parte, sicuramente lì è la peggiore via. Coltiva, senza pressioni, senza aspettative … lavora sulla tua autostima. Tutto è migliorabile. Tutto.

  • Flavio73

    Ti do ragione, ma se su 100 approcci ricevi 100 no, alla fine la tua autostima finisce sotto le scarpe. Comunque riguardo le ragazze giapponesi sono non informato, …di più!!! Ed ho capito che o hai culo, e allora tutto è semplice, oppure hai bisogno di un’amica che ti introduca alla tizia e dopo un paio di uscite insieme c’è la possibilità che poi la ragazza oggetto di interesse decida di uscire con te e li te la giochi. Ma se provi a chiedere ad una tua amica di presentarti qualche ragazza, il 95% delle volte ti risponde che tutte le sue amiche sono impegnate o che non ha così tante amiche o altre scuse del genere che non ho mai capito quale senso abbiano. Sembra che siano “gelose” del fatto che tu voglia conoscere qualcun’altra, anche se sono sposate o fidanzate. Questa cosa proprio non sono ancora riuscita a comprenderla, cavolo… Comunque io non demordo. Mi piacciono troppo le giapponesi. fino ad ora c’è scappato solo qualche bacio e una volta qualcosa di più, ma io non volgio una storiella ma una storia seria, anzi serissima. Sono pazzo delle giapponesi. Credo di soffrire di giapponesite straacuta degenerativa con cenni di autolesionisimo con annesso rimpinzamento di sukiyaki e sushi a scopo terapeutico….

  • http://twitter.com/RomagnoloLuca Luca Romagnolo

    Ciao Ermanna,
    sono un tuo concittadino, ho letto con piacere la tua storia e mi fa piacere sentire che ti trovi bene.
    Una delle cose che non sopporto è quella di leggere di miei connazionali che vanno in Giappone, ci vivono, hanno la fortuna di lavorare e poi ne dicono di tutti i colori.
    A sto punto perchè non se ne vanno via ? Nessuno li obbliga a stare là, no ?
    Ovvio che non sia il paradiso, ogni posto ha i suoi aspetti positivi e negativi, ma sparare a zero su tutto non lo trovo corretto…
    Comunque, domani se tutto va bene prendo il diploma di sommelier e poi a Gennaio vado 6 mesi a Tokyo, scuola di giapponese (per migliorare la lingua, ho dato due dei 5 esami del JLPT) e con la possibilità di fare part-time cercherò lavoro e quindi di farmi conoscere nell’ambiente. Quello che vorrei dire a chi sogna di trasferirsi in Giappone, soprattutto Flavio73, è questo : se vuoi trovare lavoro cerca di far qualcosa che poi possa trovare applicazione lì, inutile sperare di trovare lavoro in ufficio (ovviamente i giapponesi hanno la precedenza) o come insegnante di italiano (lo fanno tutti i nostri connazionali, c’è troppa offerta per poca domanda). Vedi, io ho iniziato l’anno scorso il corso di sommelier, e mese dopo mese mi è nata la passione per il mondo del vino; è stata una cosa un po’ lunga però sto per raccogliere i frutti del mio impegno. E se non andrà bene in Giappone, pazienza, ci sono tanti paesi che amano il buon vino e con tanti ristoranti a disposizione :) Il mio stile di pensiero è : credere in quello che si fa ed avere fiducia nel futuro; so che sembra un’ovvietà ma essendo oltre 5 anni che tento di trasferirmi in Giappone, se non avessi fatto così probabilmente avrei rinunciato dopo la seconda delusione (anche a livello di relazioni sentimentali).

  • Simona

    Ciao Ermanna, mi sto per trasferire a Sapporo…:) Dopo anni di precariato all’Universita’ qui ho deciso di accettare un’offerta per una posizione alla Hokkaido e dovrei arrivare li’ in autunno! Mi piacerebbe tanto poterti conoscere e venire a mangiare la tua pasta-ya qualche volta! Come posso fare per contattarti? Grazie mille!

  • Andrea

    Ciao Ermanna piacere, mi chiamo Andrea mi trovo a Sapporo dove e il tuo locale?

  • Antonio

    Io sono fidanzato da 3 anni con una ragazza giapponese, ma ti assicuro che andare a vivere in Giappone non è cosa semplice. Essere assunto da un azienda giapponese è quasi impossibile se non conosci bene il giapponese, e poi anche li c’è crisi per il lavoro ed il Giappone è in recessione. l’ideale sarebbe di essere assunto qui da una multinazionale e chiedere il trasferimento nella sede giapponese, ma anche questo non è facile.

  • Antonio

    Secondo me ti ha bloccato la timidezza, le ragazze giapponesi sono timide di natura. pensa che ogni volta che regalo dei fiori alla mia ragazza è la stessa cosa, abbassa lo sguardo e mi ringrazia, ma noi stiamo già assieme. lo scorso anno gli ho fatto un regalo, e lei si è messa a piangere perché lei non mi ha regalato nulla. con la fioraia, quando lei si è dimostrata timida, dovevi invitarla ad uscire la sera, dovevi martellarla un po, in modo gentile ed educato s’intente, ed i giapponesi all’educazione ci tengono moltissimo, finché o ti diceva chiaramente che non voleva uscire con te, o che sarebbe uscita.
    comunque se vai in Giappone mi sento di consigliarti di andare a Tokyo, precisamente al locale 911 di Roppongi, è un locale frequentato da molti stranieri, e le ragazze vanno li per incontrare stranieri.

  • Antonio

    Complimenti Ermanna, anche io sono di Torino, ed anche a me piacerebbe vivere in Giappone, io sono fidanzato da 3 anni con una ragazza giapponese, ma venire in Giappone con questa crisi globale è quasi impossibile. almeno se non conosci il giapponese molto bene! se vengo in Giappone, e capito dalle tue parti vengo a trovarti! in bocca al lupo :)

  • Luca

    bella storia. anche io sono in Giappone, ma un po’ più a sud: dimoro nella martoriata Sendai.
    come te sono sposato con un’indigena. parlo abbastanza il giapponese, nelle conversazioni non ho problemi e leggo/scrivo anche i kanji ma trovare lavoro resta impossibile. potrei solo fare le pulizie negli onsen et simila.
    so cucinare ma non ho nessun diploma od attestato, ho “paura” a tentare la sorte con una pizzeria od un ristorante come hai fatto tu.
    comunque dico agli smaniosi del Giappone che non è tutto oro ciò che luccica. il Giappone ha molti innegabili lati positivi ma anche i suoi lati oscuri. ho conosciuto molti italiani che vivono e lavorano qui da decenni, e da tutti sento dire le medesime cose (che poi rispecchiano le mie impressioni).
    un saluto da Sendai!
    Luca

  • Miso Soup

    Abito a sapporo!! Dove si trova il tuo pasta ya?! Grazie

  • Ermanna

    Ciao! Ehm…. il mese scorso abbiamo chiuso la pastaya, scusa!!!! Io mi stancavo troppo, avevamo troppi clienti e non ce la facevo. Cosi` mio marito e` tornato a lavorare in una ditta e io faccio la felice casalinga!

  • Ermanna

    ciao, scusa se rispondo cosi` tardi ma non vedevo i messaggi, pensavo mi venissero notificatiinvece no, mi scuso. In giappone non serve avere un diploma per lavorare in un ristorante, basta che sai cucinare, se non hai il coraggio di metterti in proprio prova con pizzerie e ristoranti italiani, non dovrebbe essere difficile, cercano spesso personale italiano

  • Ermanna

    Ciao Antonio! Spero che verrai a trovarmi a casa…ho chiuso il risotrante tre mesi fa, mi stancavo troppo!!!! Ora alcuni clienti con cui siamo restati amici vengono a trovarmi a casa e facciamo dei party italiani ^o^

  • Ermanna

    Ciao Simona! Ora e` autunno…porca paletta che non vedevo i messaggi! mi scuso anche conte. Il ristorante lo abbiamo chiuso perche` io mi stancavo troppo, troppi clienti! Ora sono a casa ma mi piacerebbe conscerti comunque! La mia mail e` nana62@hotmail.it scrivimi!!! Sei gia` arrivata? oppure su FB sono come 亀七

  • Ermanna

    Ciao Luca…scusa il vergognoso ritardo, come ho detto agli altri non vedevo i messaggi! Il corso di sommelier e` stata un`ottima idea! Sono sicura che troverai in qualche ristorante italiano o francese specie in una citta` internazionale come Tokyo o Yokohama. Qui a Sapporo ci sono, pensa 200 ristoranti di pasta ma conitalini in cucina credo solo 3 o 4…noi abbiamo chiuso per troppa stanchezza e faccio la casalinga, ogni tanto gli ex clienti venogono a trovarci e mangiamo insieme ^o^ ^o^ ^o^

  • Ermanna

    Ciao Ivano..credoc he il tuo idolo sia finito in cantina…hoh vedevo i messaggi, mi scuso infinitamente!!! Inoltre abbiamo chiuso il ristorante il mese scorso, troppo stanca!!! non cela facevo, altro che amliare l`attivita`!
    Pero` se sai la lingua qui in giappone non serve nessun diploma per cucinare, vi trovate un socio giapponese (che cosi` e` piu` facile) e aprite la votra attivita` senza grosse formalita`. vicino a casa mia c`e` una panetteria che si chiama Dolce Vita che vende tantissimo!!! In bocca al lupo se vi lanciate!!!

  • Ermanna

    Ciao Andrea..scusa vedo solo ora i messaggi … e ho chiuso il risotrante il mese scorso! Mi avrebbe fatto piacere se fossi venuto! Ma vivi proprio a Sapporo o sei in vacanza? ciao ciao e scusa ancora!

  • Massimo

    Ciao Ermanna, complimenti per la tua cortesia con cui rispondi. Vorrei chiederti se diventare soci di un’attività in Giappone è complicato per chi viene da fuori e non ha sposato nessuno del luogo. Io potrei investire qualcosina (sperando che i limiti minimi di investimento non siano i 300.000$ che ci sono in Australia…) ed ho parecchia esperienza come cameraman e fotografo. Ho 45 anni e parlo un discreto inglese a francese.
    Ciao
    Massimo

  • Francesca Ferrari

    salve,ho letto con curiosità la tua esperienza,io non ho intenzione di trasferirmi,vorrei solo sapere quali sono i contatti giusti per trovare privati interessati ad acquistare olio di oliva di nostra produzione in toscana,ed esportarlo in giappone.mi piacerebbe iniziare una collaborazione,grazie

  • Francesco

    Ciao a tutti…probabilmente sono leggermente in ritardo con la discussione(appena 1 annetto dagli ultimi commenti…).Vi scrivo in quanto ad ottobre avrò la possibilità di fare la tesi magistrale all’università di Hokkaido, dunque a Sapporo. Dalle foto sembra una città fantastica, ma purtroppo ho notato mal collegata…nel senso che per raggiungerla dall’Italia occorrono almeno 3 voli..mi consigliereste delle tratte in particolare?ps qualunque consiglio è davvero ben accetto


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