SCRIVERE IL CV IN INGLESE

Come sono diventato pizzaiolo a Berlino!

  • Sharebar

Gianluca Tirrito é partito verso Berlino ad inizio 2012 e ci racconta come ha imparato il mestiere di pizzaiolo nella capitale tedesca.

Perché sei partito dall’Italia?

Già da prima del 1998 (in cui ho fatto un Giro del Mondo che mi ha “segnato” caratterialmente molto positivamente) ho sempre avuto il desiderio di viaggiare, di vivere avventure in posti nuovi e ti mettermi alla prova in contesti differenti.

Non ho lasciato l’Italia per motivi politici (se si vogliono cambiare le cose bisogna restare, lottare e impegnarsi in tal senso) ne tantomeno per mancanza o carenza di opportunità lavorative (quando ho preso la decisione di partire avevo un contratto a tempo indeterminato con un’azienda solida e svolgevo un lavoro soddisfacente sia dal punto di vista economico che personale).

Alla fine del 2011, ormai 35enne, ho deciso che era il momento giusto (prima che fosse troppo tardi) per iniziare a realizzare i miei sogni.

Non sarei però del tutto sincero se non menzionassi, come molla di slancio al grande passo (o come goccia che ha reso pieno il bicchiere), la necessità di allontanarmi da una donna di cui ero innamorato e non ricambiato.. un motivo in più per cambiare aria.

Sei arrivato a Berlino all’inizio dell’anno. Qual è stato il primo impatto con la città?

La mia avventura a Berlino è iniziata il 14 Gennaio.. faceva freddo ma era una splendida giornata di sole.

Nonostante l’incredibile capillarità dei mezzi di trasporto berlinesi, quel mio primo giorno presi un taxi per raggiungere il centro città dall’aeroporto.

Il percorso del taxi mi portò a costeggiare Tempelhof (un ex aeroporto ora parco cittadino posto all’interno della città); nel breve percorso effettuato ai margini della pista ho potuto vedere decine di aquiloni, pattinatori, kite-boarders, aeromodellisti ed ogni sorta di “sportivi”.

Essendo un appassionato di aeromodellismo, che va in roller dall’età di 14anni e che ama il kite boarding in ogni variante, non ho potuto che pensare: “Berlino è un paradiso, voglio vivere qui!”

E’ stato un inverno freddo con punte di -26° ma la città è sempre stata viva ed è una cosa che mi ha colpito.

Come te la cavi con il tedesco?

Con il tedesco non me la cavo; non ho mai avuto interesse per questa lingua mentre vivevo in Italia. Quando sono arrivato qui ero intenzionato a seguire un corso di tedesco per potermi meglio integrare ma, fino ad oggi, ho vissuto con il solo inglese ed ovviamente l’italiano che ho usato ed uso quotidianamente sui posti di lavoro.

Dopo oltre 7 mesi posso dire di avere ancora, solo e purtroppo, una conoscenza basilare della lingua.

Come hai trovato i primi lavori e quali sono stati?

Il primo lavoro che ho svolto a Berlino l’ho trovato dall’Italia.

Sono stato assunto con un contratto a tempo indeterminato da una start-up americana (Berlino dicono sia la capitale mondiale delle start-up) che aveva appena creato il quartier generale europeo qui in città e necessitava di madrelingua italiani con fluente inglese (in quanto lingua ufficiale aziendale). Tutti i colloqui li ho fatti via Skype.

Ero un Customer Consultant per Airbnb. Il ruolo, per come concepito nell’offerta di lavoro cui avevo risposto, sarebbe dovuto essere quello di assistenza ai clienti (in cui ho una grande esperienza) ma, in realtà, era più un lavoro di telemarketing (in cui, nonostante l’impegno, non ottenevo i risultati sperati).

E’ stata una grande esperienza anche se durata poco. Una serie di vicissitudini (credo che molte start-up, proprio in quanto tali, attuino delle politiche di gestione del personale non ben collaudate) ha fatto si che dopo 3 mesi mi ritrovassi a Berlino da disoccupato.

La ricerca di una nuova occupazione non è stata lunga ed in meno di 2 settimane avevo già firmato un nuovo contratto a tempo indeterminato (qui esistono ancora ed anzi, sono molto usati) con un’azienda fornitrice di servizi.

Ho iniziato così a lavorare come operatore nel call center di Canon Italia, sito a Potsdam (30km da Berlino).

Era un buon lavoro soprattutto per me che son sempre stato appassionato di fotografia e tecnologie per i media però non ero soddisfatto. Avevo lasciato Milano, in cui facevo supporto tecnico telefonico, per iniziare una nuova vita.. e mi ritrovavo a Berlino a fare un lavoro molto simile; non stavo vivendo un futuro avventuroso come quello a cui miravo.

Stai lavorando come pizzaiolo. Avevi già esperienza in Italia oppure hai imparato in Germania?

Quando ero in Italia pensavo spesso a quale lavoro avrei potuto svolgere ovunque mi sarebbe capitato di andare.. ed i lavori nella ristorazione, per un italiano, sono una grande possibilità.

Volevo fare un corso come pizzaiolo ma erano piuttosto brevi, costosi e richiedevano tempo che non avevo lavorando in un ufficio.. quindi rimandavo.

Qui a Berlino mi è capitato di leggere di un ristorante italiano che era alla ricerca di una persona da formare come pizzaiolo per essere poi impiegato attivamente nel ruolo.. era l’occasione che aspettavo e mi son subito candidato.

Per un paio di mesi ho quindi lavorato nel call center di Canon di giorno e la sera stavo al ristorante ad imparare il mestiere finché, un giorno, mi è stato proposto di unirmi allo staff del ristorante rinunciando al call center.

Ho fatto due conti (pochi dal punto di vista economico e molti da quello delle prospettive future) ed ho iniziato a lavorare solo come pizzaiolo. Ad oggi non sono affatto pentito della scelta.

Come descriveresti il costo della vita rispetto all’Italia?

A Berlino il costo della vita è abbastanza simile a quello di Milano.. tra le cose che costano meno menzionerei birra e drinks, acquisto di immobili (anche se i prezzi degli affitti stanno aumentando moltissimo ultimamente) e carburanti.

Ad ogni modo l’automobile è superflua a Berlino, i mezzi pubblici sono efficientissimi (anche se piuttosto costosi) e la rete capillare.

Se non si è buoni camminatori e si vuole risparmiare, il consiglio è quello di comprarsi una bicicletta.. si trovano usate ad ottimi prezzi e le piste ciclabili sono ovunque e rispettate dagli automobilisti.

Rifaresti il salto e perché?

Sono contento di aver deciso di trasferirmi; il giorno che mi sono licenziato dal lavoro che svolgevo a Milano mi sono sentito libero e con un mare di opportunità pronte per essere colte.

Il salto lo rifarei e mi pento di non averlo fatto prima.. visto che negli ultimi 10 anni non avevo desiderato altro che partire e poi, o per motivi sentimentali o di pigrizia non l’avevo mai fatto.

Credo che la cosa migliore che possiamo fare su questa terra sia quello di sperimentare, confrontarci, conoscere ed esplorare il più possibile.

Sto già pensando alla prossima città dove trasferirmi per la prossima avventura.

Cosa consiglieresti a chi sta pensando di partire per Berlino?

Il mio consiglio è quello di partire con un piccolo budget da parte (se si intende cercare lavoro sul posto) o con un contratto di lavoro già firmato (trovare lavoro già dall’Italia è possibile visto che si può utilizzare Skype per fare i colloqui di lavoro).

Tutti i giorni leggo di richieste d’aiuto provenienti da molti che si sono trasferiti qui senza aver la minima idea di come le cose funzionino, di che documenti servano per lavorare e di come fare per cercare casa.

Nel mese che ha preceduto la mia partenza ho cercato (e trovato) più informazioni possibili sui documenti base da avere, sul come ottenerli e su come muovermi.

Quando sono arrivato avevo già un lavoro, una casa (pagata per un mese) e info precise sui luoghi, costi e tempi per ottenere i documenti indispensabili.

Informatevi prima di partire!

Ed ovviamente, se si sa il tedesco, si trovano molte più offerte di lavoro ed è tutto più facile.

Grazie Gianluca e in bocca al lupo per il futuro!

Commenta su Facebook

commenti



Come superare il Colloquio di Lavoro in voli economici Assicurazione viaggi Impara le lingue con babbel

non regalare soldi alle banche usa transferwise

VOLI ECONOMICI




  • cayone

    Bravissimo complimenti, finalmente uno che si butta, ti faccio tanti auguri e in bocca al lupo ciaoooo

  • http://www.smetteredilavorare.it/ Smettere di lavorare

    Storia molto motivante e piena di spunti interessanti, complimenti per la scelta coraggiosa!

  • M.Beatrice Moro

    Bravo Gianluca, ottima scelta…anche io, sto cercando di dare una svolta alla mia vita,ma vorrei continuare a fare l’infermiera. E per imparare la lingua, farei sicuramente la pizzaiola…avete bisogno di una mano? Saluti Beatrice

  • mirko

    ciao Gianluca,
    io parto prox sett per Mannheim, dove ho un colloquio…
    dopo di che vorrei venire a Berlino per visitare la città e per cercare lavoro.
    Anche io ho lavorato molto in customer service e anche se io parli un di tedesco, nn lo conosco perfettamente….
    Vorrei quindi restare 1 settimana per cercare lavoro.
    tu il lavoro a Postdam come lo hai trovato? in agenzie interinali?
    sei andato alla ZAV?
    Hai qualche consiglio da darmi?
    Ti ringrazio e magari ci si vede a Berlino :)
    Mirko

  • Bizio78

    Ho letto questo articolo in ritardo .. ;) …..Sono stato a Berlino da una mia amica e mi sono innamorato della città. La tua storia mi assomiglia molto. ho la tua stessa età e un contratto a tempo indeterminato a Roma, ma ho voglia di andare via, la differenza , e penso sostanziale, è che sono fidanzato da 8 anni e innamorato, e lasciare tutto è difficile….Ho fatto un corso da pizzaiolo, e lavorato part time in pizzerie alla pala a Roma….ao…non è che avresti qualche indirizzo da darmi a Berlino per andare a vedere per qualche colloquio o prova? …;)…Fabrizio

  • Guest

    ciao ho letto la tua storia e sinceramente ne sono rimasto affascinato !! Ho 23 anni e credo di doverne fare ancora i strada ma si sa che prevenire è meglio che curare !! Anche perchè a differenza tua non ho ancora un lavoro e sinceramente quello del pizzaiolo è un mestiere che mi affascina da che ero piccolo! Uno dei fattori principali che mi spingono a cambiare ”aria” sono le difficoltà che l’intero paese sta vivendo in questo periodo ! In tutta onestà a me dispiace da morire lasciare ”tutto” famiglia amici, ma credo che sia la migliore soluzione anche perchè attualmente il nostro paese credo non sia in grado di affrontare un problema del genere !!! Sinceramente mi sono stancato di tutto ! Vorrei andarmene per poter crescere e realizzarmi magari proprio lì!! DOPO AVERTI RACCONTATO IN BREVE LA MIA SITUAZIONE VORREI SAPERE SE HAI QUALCHE CONSIGLIO DA DARMI E SE C’è LA POSSIBILITà DI LAVORO IN MANIERA CONCRETA Lì MAGARI SOTTO TUO CONSIGLIO!!! GRAZIE IN ANTICIPO !!!


x

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.

Facebook

Google Plus

YouTube