Cornetto e cornuto

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Michael di EngPods ci spiega perché fare errori in un’altra lingua non è un dramma anzi.

Agli inizi della sua permanenza in Italia, Michael entrò in un bar ordinando un ‘caffè e un cornuto’. Confondendosi tra ‘cornetto’ e ‘cornuto’, Michael provocò risate a non finire.

Nonostante l’errore fosse imbarazzante, la lezione che Michael imparò fu quella di ridere di se stesso e che sbagliare fa parte dell’apprendimento quindi bisogna accogliere gli errori fatti con positività.

Quando noi andiamo all’estero faremo errori quando parliamo con quelli del posto. Non esiste alternativa.

Ovviamente gli altri rideranno quindi si tratta di imparare a ridere con loro piuttosto che rinchiudersi in se stessi offesi dal loro atteggiamento.

Questo consentirà di avvicinarsi a vostri nuovi colleghi e amici invece di allontanarsi creando barriere non necessarie. Se loro vedono che vi offendete sarà più difficile che si rilassino con voi e quindi si creerà tensione laddove dove non ci vuole.

Invece apprezzeranno chi fa lo sforzo di parlare la loro lingua correndo il rischio di fare errori.

Quando lavoravo a Taiwan io e mia moglie venimmo invitati al matrimonio di un mio dipendente. Essendo il suo manager, tradizione dettava che io facessi un discorso davanti a tutti gli invitati augurando belle cose agli sposi. Scelsi di fare il discorso in mandarino, nonostante praticamente non lo parlassi (la mia insegnante me lo aveva scritto foneticamente), per dimostrare rispetto verso i 500 invitati, pochissimi dei quali parlavano inglese.

Non so quanto si sia capito di quanto abbia detto ma di sicuro gli invitati ridevano. Non so se ridevano con me e per le battute contenute nel discorso oppure se ridevano di me…. Fatto sta che dopo lo sposo mi ha ringraziato di cuore quindi penso che tutto sia andato per il meglio.

A volte il fare errori e far ridere gli altri a causa della vostra scarsa conoscenza della lingua vi aiuterà a rompere il ghiaccio quindi non sottovalutate il potere della risata in comune!

Sbagliando si impara e gli errori vi aiuteranno a migliorare la vostra conoscenza della lingua straniera.

In vent’anni all’estero io ho fatto così tanti errori da perdere il conto.

Oggi io parlo l’inglese molto meglio di vent’anni ma perfetto non lo sarà mai e gli errori saranno sempre presenti.

In particolare quando sono stanco faccio errori più facilmente.

Ho imparato però a non preoccuparmi più di tanto.

A tutt’oggi Michael di sicuro non ordinerà un ‘cornuto’ con il suo caffè, non pensate?

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commenti





  • http://twitter.com/sherlyblack Sherly Black

    Verissimo, ci vuole un po’ di tempo prima di accettare il fatto che fare degli errori é normale, anzi, sbagliando si impara, e si impara anche meglio!! Ora mi iscrivo al canale di Mike, grazie e voi due!!

  • giovanna

    anch’io ho fatto ridere un pò di gente in australia confondendo (causa diversa pronuncia) “orso” e “birra” e “pecora” e “nave” senza parlare dei “falsi amici” tipo “preservatives” e simili ma poi ho imparato. continuo ancora a dire qualche strafalcione ma l’importante è farsi capire e “ridersi addosso”. Giovanna

  • Balig

    Why do you read ???? Be spontaneous !

  • http://www.facebook.com/Telesociologo Enzo Corsetti

    A me con l’inglese capita di fare errori che più grossolani non si può, cioè su cose che so da una vita… ad esempio confondere bread con meat, oppure dire “all us” anziché “all OF us”, fino al più grottesco e rischioso errore che ho fatto proprio al mio ingresso negli USA, dove io stavo entrando col visto turistico e però al funzionario che mi ha chiesto in italiano (!) se ero lì per “vacanze” ho confermato rispondendo “vacancies” anziché “vacation”… Inoltre ho scoperto che il mio accento non è riconoscibile, al limite tendono a scambiarmi per un francese! Però gli americani sono stati sempre gentili e cordiali al riguardo.


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