E se non ti piacesse?

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Andare in perlustrazione all’estero è un passo importantissimo per evitare di buttarsi senza conoscere il luogo dove si arriverà.

E’ ovviamente difficilissimo farlo, sia per motivi economici che di distanza ma, se ne avete la possibilità, vi consiglio vivamente di esplorare.

Spenderete forse di più a monte ma risparmierete in soldi e fegato a valle.

Ho ricevuto un paio di e-mail da parte di un lettore che esemplificano l’importanza di conoscere il più possibile una destinazione estera prima di fare il fatidico salto.

Nell prima email il lettore mi comunicava del suo (molto) entusiasmo per Singapore senza pero’ averla mai visitata.

Detto ciò, avendo fatto amicizia su internet con qualcuno che abita a Singapore si accingeva ad andarci in vacanza e chiedeva il mio parere sulla sua iniziativa.

Premettendo di avere vissuto un anno tra Cina e Taiwan, la mia risposta fu la seguente:

“Singapore, l’Asia in generale, può essere difficile da vivere.

Fai bene ad andare in vacanza prima ma renditi conto che quello che vedi in vacanza non è lo stesso di quello che vedi quando ci vivi e lavori ogni giorno.

Forse il salto in Europa verso una ditta di respiro internazionale è il passo con le maggiori probabilità di successo.

Detto ciò sono sicuro che dopo la visita a Singapore avrai le idee più chiare :-)

Alcuni giorni fa ecco la risposta:

“Sì buongiorno Aldo sono qui a Singapore e non mi piace neanche un po’. E’ pulito ma non mi adatterò mai qui.

Per fortuna il nostro amico ha provato prima di vendere baracca e burattini e buttarsi a capofitto in un’avventura che si sarebbe conclusa, forse, male.

Adesso potrà concentrarsi su altre destinazioni che siano più consone alla sua personalità e ai suoi obiettivi.

Io stesso ci misi alcuni mesi a capire che la Cina e l’Asia più in generale non facessero per me e viceversa. Avevo pero’ il vantaggio di avere un contratto a scadenza e quindi l’orizzonte temporale era comunque limitato.

Non importa quanto pensiate che una nazione straniera possa essere la destinazione ideale. La realtà si rivelerà più dura del previsto anche per quelli che partono consci del fatto che ‘non sia tutto rosi e fiori’.

Ovviamente una vacanza non potrà risolvere tutti i vostri dubbi a causa del limitato periodo di tempo e del fatto che, in vacanza, tutto sembri più bello.

Pero’ può servire a chi si accorge, come il nostro amico, che una destinazione proprio non fa il caso vostro.

E se non vi piace dopo una settimana…..

E voi? Siete andati in perlustrazione? Cosa avete imparato?

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commenti


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  • Alex

    Condivido pienamente, Aldo, ma cosa dire di quelli che si creano i miti su un Paese e non vedono la realtà manco se ci vanno diverse volte? Sai quanti vengono nei Paesi del Nord in vacanza, s’innamorano di certe immagini di che creano e poi, quando si trasferiscono scoprono che la realtà è un attimo diversa…
    Le perlustrazioni non bastano!
    Ciao!

  • Mauro

    Sto per andare in perlustrazione a Londra!

  • ornella

    io sono in perlustrazione a Bruxelles. Il clima è diverso dalla Sicilia e questa è la prima cosa che una siciliana può notare. Forse me l’aspettavo più pulita, e i suoi abitanti più ligi alle regole, ma non mi ha deluso, anzi! è una città non solo europea ma cosmopolita, multiculturale, artisticamente molto vivace ed innovativa… ho fatto bene a venire prima per un mese, ho imparato a muovermi, ho stretto dei contatti e creato dei punti di riferimento… così il prossimo ritorno sarà più consapevole ed organizzato!

  • Elena Barbini

    ciao Alex!

    ciao Alex!

    Scusa, posso chiederti quali esperienze hai avuto e in quali paesi
    del nord? Parli dei paesi scandinavi, o del nord Europa in senso lato?

    l’anno scorso sono stata in vacanza nei Paesi Bassi (in particolare
    ad Amsterdam, Leiden e l’Aia),ospite da alcuni amici italo-olandesi: la prima
    impressione è stata veramente sopra le mie aspettative! non solo ho trovato le
    persone veramente simpatiche, rilassate e molto “easy-going”, ma mi sono piaciuti
    moltissimo anche le città, quello che hanno da offrire ed il modo
    in cui sono organizzate ..

    un aspetto che però non ho sperimentato è il cattivo tempo olandese,
    di cui i miei amici spesso si lamentano.. io sono andata per una settimana a
    fine Aprile, quindi le giornate erano già più lunghe delle nostre, ed in più ho
    trovato sempre bel tempo e una temperatura straordinariamente calda, per il
    periodo- cioè fra i 17 ed i 23 gradi..

    invece non ho mai vissuto un inverno con pioggia o neve
    “costante” e soprattutto con poche ore di luce al giorno, quindi
    questo aspetto mi preoccupa di più, pensando ad una possibile emigrazione..
    anche se in fondo credo le persone che si conoscono e l’ambiente contino di più
    nella qualità della vita rispetto al clima.. :)

    mi chiedevo se, fra gli altri Paesi, hai per caso vissuto anche in
    Olanda, e appunto sarei davvero curiosa e interessata di sapere quali sono gli
    aspetti negativi che secondo te sfuggono più comunemente ai visitatori dei paesi di cui hai esperienza..

    ti ringrazio!

  • Alberto85

    io ho la ragazza in Indonesia precisamente a Medan e quindi avevo iniziato a fare progetti, a trasferirmi lì per amore, ecc prima di andarci di persona….
    lì non è affatto uguale a come sono descritte le mete turistiche…parto prima dai lati negativi : il mare : praticamente quasi tutta la costa (e difronte c’è la malesia ) è marrone,ora non so se per inquinamento o per tutti i fiumi che ci sono, fatto sta che io che vivo a Genova ho bisogno del mare e averlo e non poter fare il bagno è una sofferenzail clima : subito appena sceso dall’aereo mi è venuta una ventata di aria calda mai sentita….a me piace il caldo però così è troppoil traffico: beh Medan è una città di circa 5 milioni di abitanti quindi non c’è bisogno di descrivere l’intenso traffico che c’è , e affittare una macchina per me è impossibile perchè hanno la guida a destra,quindi farei subito un incidentele fogne: purtroppo anche se è un capoluogo, a Medan ci sono ancora molte zone con le fogne a cielo aperto ,quindi oltre al bel odorino che ogni tanto c’è, ci sono i rischi di malattieil tempo : 2 volte che ci sono andato (un mese in totale) non ho mai visto 4 giorni consecutivi di Sole… sempre nuvoloso con la pioggia in agguato la cultura: la nostra cultura è molto diversa dall’indonesia, anche perchè essendo un paese mussulmano, ci sono anche dei tabu che qui in italia non esistono ( per esempio un bacietto innocente sulle labbra alla mia ragazza non avverrà mai )il cibo:non c’è paese migliore dell’italia riguardo il cibo ed io essendo abbastanza viziato, andavo avanti di cibo (che conosco) ossia i fastfood come McDonald -.-i lati positivi invece per quanto mi riguarda sarebbero :la notevole differenza dell’euro con la loro moneta, basterebbe racimolare 50-60 mila euro per non lavorare più nella vitanon c’è un livello notevole di criminalità anche se bisogna ugualmente stare sempre attentie molte altre varie cazzatine, ma le cose importanti che mi hanno fatto cambiare idea ve le ho dette, quindi ora andrò in Australia e se avrò un futuro lì, cercherò di portarla con mel’amore è cieco, ma io non sono scemo :D

  • http://twitter.com/enzocorsetti Enzo Corsetti

    Sarebbe però utile spiegare cosa sia opportuno fare, nella “perlustrazione”, per non cadere nell’errore di fare le cose che si fanno solitamente in una vacanza, a parte notare il clima… Rispondere a un po’ di annunci di appartamenti in affitto e andare a visitarle? Fare la spesa in negozi e supermercati diversi? Comprare un telefonino locale e impratichirsi con tariffe e connessioni internet del posto? Salire su un treno pendolari nell’ora di punta? Cos’altro? thanks

  • Massimo

    Appena tornato dalla Bulgaria, appunto per capire bene come si vive ….sono stato ospite di una famiglia bulgara per una settimana, ho sperimentato la reale vita in Bulgaria, ed ho conosciuto persone che mi hanno raccontato come si trova un posto di lavoro a Sofia…ho capito che devo abituarmi a vivere senza orzo solubile…per me un dramma….


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