Sondaggio: il tuo motivo principale per NON vivere in Italia?

  • Sharebar

Dopo aver pubblicato i miei (e quelli di altri) motivi per NON vivere in alcune nazioni, tocca a voi!

Quale è il TUO motivo principale (uno solo, please) per NON vivere in Italia?

Le risposte dei lettori verranno raccolte e pubblicate su un futuro articolo di Italiansinfuga.

Ringrazio in anticipo chi contribuirà in modo civile :-)

Inserisci la tua risposta su questo modulo!

Commenta su Facebook

commenti


Per metterti in contatto con altri Italiansinfuga, partecipa al Forum cliccando qui!

  • Monica

    Condivido a pieno la risposta di zoro.
    Aggiungo la burocrazia infinita, le lungaggini, la dipendenza dagli altri, la tendenza al controllo suglia altri, e soprattutto all’interno delle famiglie ma anche fra amici/amiche per ovvie ragioni. Il non rispetto delle regole civili di comune convivenza in un luogo urbano. La maleducazione e la non curanza delle persone che si incrociano, quindi la mancanza di rispetto. La difficoltà ad accettare nuovi sistemi più fluidi. Per esempio, da mesi ho su ebay molti oggetti da vendere (causa imminente trasferimento) e dale e-mail che ricevo, nessuno ha paypal perchè hanno paura ad avere un conto online (di cosa?) quando in altri paesi oramai lo utilizzano tutti. Diventa un problema anche vendere online qualcosa. In Italia tutto è complicato, in altri paesi è tutto fluido. Non per ultimo, intolleranza, giudizi, pregiudizi, critiche, che hanno sempre a che fare col controllo sulla vita altrui.

  • Marco Zorzi

    Bella domanda!!Il motivo principale per cui sto cercando di stabilirmi all’estero è il non poter sopportare di dover pagare tasse elevatissime che andranno ad alimentare gli stipendi di politici e dipendenti pubblici strapagati, i quali vivrebbero a mie spese nel lusso più sfacciato. Insomma me ne vado perchè se restassi mi sentirei preso per il culo, anche se in Italia probabilmente cercherei di evadere le tasse il più possibile, so che la cosa è alquanto criticabile, ma vedendo come vengono amministrati i soldi pubblici preferirei andare in galera che dare un euro a quattro vecchi viscidi e corrotti.

  • Matteo

    Perchè tendenzialmente è ignorante, con una mentalità vecchia, e non solo a Roma dove vivo, ma in tutto il centro nord, fino al sud, il provincialismo e la mentalità arretrata sono così evidenti…

    Per la classe dirigente che fa ridere…dovrebbero metterli tutti in galera.

    Per la totale assenza di meritocrazia, totale.

  • Monica

    Brava, verissimo!

  • aapplejuicee

    « pensano a mettere in tasca il più possibile e a farne uscire il meno possibile »
    Quant’è vero! Basta pensare a tutti i loro privilegi (cinema, teatro, servizi pubblici GRATIS, poi le auto blu… Napolitano ne ha QUARANTUNO!), se li togliessero tutti non servirebbero più le tasse e le detrazioni del 30/40% dagli stipendi.

  • aapplejuicee

    « mi sono anche reso conto che l’Italia potrebbe essere superiore a tutti »
    In cosa? Illuminami, perché il motivo mi sfugge!

  • aapplejuicee

    In Norvegia non c’è, e nemmeno in Danimarca, Islanda, Svezia, Svizzera…

  • Pascal Door

    Decisi di andarmene dall’Italia nel 2010, dopo un periodo di varie disavventure professionali. Mi trovavo alla posta e il sistema abbatti code era rotto e mi resi conto che c’erano trenta persone adulte e incapaci di mettersi in file senza litigare. Quel giorno compresi che il problema non erano le tasse nè il politici nè la burocrazia ma gli itlaiani stessi incapaci di convivere senza pestarsi i piedi a vicenda.

  • leptorg

    In Italia non c’è efficienza su nulla. Mancano i servizi, il lavoro, e c’è corruzione ovunque. Io ho trentacinque anni e ho perso da poco il lavoro, questa nazione non mi permette di andare avanti, di risollevarmi, e tutto, sotto un’oppressiva cappa di affarismi e lerciume. Ma so di essere ancora in tempo, per trasferirmi in paesi più avanzati e democratici di questo, so anche di avere le potenzialità per farlo e la forza. L’Italia è soltanto un cumulo di cenere vecchia.

  • salvo74

    Il popolo italiano sembra avere perso un identità ed una speranza, avendo la passione per la storia riconosco una situazione che con molte probabilità conduce al fermento sociale e infine a momenti di rivolta…. purtroppo l’abominio a cui siamo sottoposti è effimero e ci ha anestetizzato ma, come tutte le guerre, porta ad un epilogo. Gli scontri aperti sono più rapidi e meno ipocriti.

  • philippe manci

    Quoto quasi tutti :) ci vorrebbe un dossier di migliaia di pagine per elencarne i motivi. Questo paese non ti garantisce nessuna dignità, cosa che ha me psicologicamente mi fa sentire a terra, non sono riuscito a valorizzare i miei grandi potenziali, mi sento come un virgulto appassito. Gli italiani si lamentino con loro stessi, io non mi rispecchio in un paese che va contro i miei principi ed ideali di civiltà: essere ligio al rispetto dell’ambiente (es. la coperturà boschiva in Svezia è del 75% in Italia la metà, gestione dei rifiuti avanzata e differenziata automatizzata, a Napoli in confronto è l’antitesi) che nelle pari opportunità e nell’omofobia è ultimo, che ha tasse elevate, i costi della benzina sono i più alti dell’ UE, la disoccupazione è a livelli alti (senza contare i cassintegrati) in Norvegia è solo del 3%. La burocrazia e la gestione a livelli pubblici è lenta come le poste, inefficiente, ridicola, piena di sprechi di denaro, (ultima: alle olimpiadi abbiamo speso più di chiunque altro per le medaglie.) In Scandinavia non esistono strade a pagamento, in Germania solo per i tir, in altri paesi si paga una modica cifra per la vignetta, in Italia solo per fare Torino-Napoli si spende più di un volo low-cost. In Italia la spesa pubblica ha inabissato il deficit pubblico che è il più elevato assieme al Giappone, altrove in Europa non c’è quel “debito”…Si potrebbe andare avanti per ore…..

  • fab

    certa parte degli italioti…

  • Pensiero1972

    Per Il fatto che valere qualcosa e darsi da fare in Italia non conta niente.
    Io ho lavorato per anni con contratti a tempo determinato con agenzie interinali e mi sono sentita dire che non mi avrebbero rinnovato il contratto UN giorno prima di lasciarmi a casa…
    Lasciatemelo dire, come faccio a dire che in Italia esiste il RISPETTO…
    L’Italia e’ un paese dove vige la legge del piu’ forte. Non c’e rispetto e non ci sono regole, bisogna solo essere in grado di schiacciare gli altri e tranquillamente lo si fa. Ecco perche’gli extracomunitari peggiori (non tutti gli extracomunitari) non hanno difficolta’ a prevalrere in Italia. Le legge della giungla la sanno applicare bene.
    Io ho 40 anni, vivo a Londra da 4 anni e nonostante i problemi ci siano anche qui, ho ricevuto piu’ rispetto qui in 4 anni che Italia in 36 anni.
    L’Italia non puo’ pretendere di conservare le sue persone migliori se le tratta cosi’.

  • spada79

    Il motivo principale e’ che non c’e’ un estremo bisogno di capovolgimenti ma tutti i settori sembrano paralizzati. Se sia la politica o l’italiano medio il responsabile non lo so. Ma vedo stallo. Per tanti anni ancora.

    Per secoli chi voleva essere un musicista di calibro viaggiava in Italia per formazione… ora i teatri e le orchestre agonizzano e chiudono (vedi orchestre rai, teatro san carlo etc. ).

    Una parola: Rinascimento… e oggi una galleria come quella di Brera non sa dove mettere i capolavori e gli specialisti della storia dell’arte e del restauro con competenze superiori alla media europea hanno meno futuro di una cassiera (rispetto alle cassiere, carità…).
    Perchè dopo 6 masi di stage da neolaureato in ingegneria in una azienda pubblica mi sono stati proposti… altri 6 mesi di stage… e la mia attuale posizione dimostra che non sono un buono a nulla.
    Perchè la combinazione clientelarismo-mafia-istituzioni sopraffà ogni mio ottimismo.Perchè non c’e’ certezza della pena per i colpevoli di reati gravi ma se hai commesso un piccolo errore nella dichiarazione dei redditi sarai perseguitato da Equitalia, non importa quanto la tua situazione sia disperata.
    Ma soprattutto perchè la maggior parte degli italiani pensa che tutto sommato non c’e’ posto come l’italia perche’ tutti gli altri sono puzzoni senza bidet e non sanno mangiare e sono freddi e non sanno cos’e’ la famiglia etc etc…
    Voglio sublimare le cose belle dell’Italia apprezzandola dall’estero, come un Tedesco campeggia in Puglia, come un Inglese cavalca nella Maremma, come un Olandese ascolta la Tosca, un Americano assaggia i pizzoccheri, un Giapponese visita San Pietro e un Irlandese scia sulle Dolomiti…

  • thomaspsyy

    per la gente che se la ride quando c’è un terremoto perchè c’è da guadagnarci sopra e poi la vedi che atterra con l’elicottero, arrogante come mai, piena di senso di immunità…per il senso di immunità di chi ha il potere, per l’ingiustizia che si percepisce e di cui ognuno ha un esempio in mente, che scoraggia le migliori energie che hanno grande questo paese secoli fa ma anche meno; perchè non c’è prospettiva, si sono mangiati tutto anche per i prossimi anni e non pensano affatto di ridarcelo indietro, ma solo a tenerselo, perchè se sei onesto sei un coglione, perchè un ricercatore prende meno di un pr, perchè i tirocinii sono un modo per avere lavoro a costo zero, perchè fare impresa è un percorso a ostacoli, perchè se sgamano un evasore i soldi non li riavremo mai avendo tre gradi di giustizia..
    per la percezione di ingiustizia, insomma

  • Monica

    potrei dire la politica, la corruzione e bla bla bla, invece dico perchè non riusciamo più a cambiare le nostre teste di m–chia….non c’è volontà seria e concreta di risolvere i problemi, di andare avanti, di progredire, di cambiare, lo si vede nelle piccole aziende quanto al parlamento. siamo un popolo di statici tradizionalisti, nascosti dietro i tesori dell’arte(ormai in decadenza), tutto questo non vale più e anche se fa parte del ns DNA, non ci ha portato e sta portando da nessuna parte, credo sia tardi ormai….

  • peppe 62

    perchè è un paese completamente bloccato ed ingessato da 20 anni.
    il senso civico e di appartenenza sono scarsissimi.
    il merito diventa un problema invece che una risorsa.
    è impossibile programmare a lunga scadenza, si vive giorno per giorno.
    non vi è certezza dei propri diritti.

  • Enrico

    D’accordissimo con Eric mi son rotto il cazzo di queste politica avida, senza meritocrazia, ragazzi allo sbaraglio senza una visione di un futuro prossimo, (inteso anche ad 1 mese di distanza e nn di anni), come si fà?? Io ho 23 anni e nn so ancora cosa voglio fare nella vita, e sapete perchè??? Perchè non riesco a vedere un futuro in italia nn ce la faccio mentalmente per come sta andando questa crisi, tartassati di tasse e basta, le banche ke vengono finanziate dall’Eu non vogliono dare credito alle imprese perchè hanno paura di un collasso, intanto la 5° banca mondiale ha venduto tutti i titoli di Stato Italiani perchè ci da per falliti da un momento all’altro… E SAPETE KE BANCA è??? DOVE HA PRESTATO SERVIZIO SIA MONTI KE MARIO DRAGHI, CI HA PUGNALATO ALLE SPALLE, ED ORA SIAMO ANCOR DI PIù NELLA MERDAAAAA!!! non vedo l’ora di fare un biglietto di sola andata per un futuro MIGLIORE…. CIAO RAGAA..:!!!

  • Lorenzo

    Per la presunzione delle persone nella loro completa ignoranza!

  • Enzo

    Questo è un paese fondato sulla RACCOMANDAZIONE, dove i lavori di maggior prestigio e responsabilità vengono tramandati da massoni padri a massoni figli in base a curriculum costruiti a tavolino. Questo fa si che nei momenti topici della vita di una nazione, quando occorre far ricorso alle capacità professionali ed intellettive di chi ci guida e amministra, vengano fuori irrimediabilmente tutte le deficienze possibili, condite da patetici scarichi di responsabilità che non portano mai all’individuazione di un colpevole punibile se non in un morto o in qualche poveraccio non in grado di difendersi che fa da capro espiatorio. Tutto questo mentre gentaglia colpevole di disastri di ogni tipo continua ad ingrassare e ad amministrare la cosa pubblica per interessi propri.

  • dario

    Perchè lavori e non ti pagano.

  • Raffaella Castagna

    Trovo che gli italiani non abbiano neanche più quel ‘click’ in più che li ha sempre salvati; non c’è voglia di cambiare migliorare e i diritti inalienabili sono stati tutti violati; per i miei figli voglio vita e possibilità e per me meno rabbia.

  • Anto

    - mancanza di rispetto per le persone e il lavoro che svolgono: “io ti pago e devi fare tutto quello che ti dico io” oppure “scusi, quanto costa una camera doppia, con bagno privato, doccia, phon, frigobar, tv satellitare, telefono, WiFi, aria condizionata, parcheggio, colazione per due persone tutto incluso? – 70 euro, – Ma siete dei LADRI!”
    - mancanza di rispetto per le cose comuni: “se è pubblico non è mio e non mi riguarda se viene sporcato, danneggiato, derubato o distrutto”;
    - mancanza di rispetto per le regole e buone maniere: “in casa mia faccio quello che mi pare e non venga nessuno a distrurbarmi mentre ascolto la musica a palla fino alle 3 del mattino” e poi “sono un falso invalido, ho rubato decenni di pensione allo stato e mi dovete ammirare per questo, sono la persona più furba e intelligente di tutti”;
    Per tutto questo e per la mancanza di rispetto in tutte le sue forme manifeste verso le persone, gli animali, la natura e le cose.

  • patty

    perchè tutto il mondo è paese! non esistono confini e nazioni, solo uomini e culture

  • Roy Salerno

    Siamo il terzo mondo ,altro che Europa.Gente mediocre e grandi affaristi che fanno politica ,piu una buona dose di mafiosi imboscati al governo ed ecco l’italia.questo paese non e’ piu del popolo,non siamo piu’padroni della ns vita.le banche. Decidono per noi e per il ns futuro.E difficile coltivare la speranza in questo clima di terrore psicologico studiato ad arte per tenerci tutti al guinzaglio.Finche’ dura……

  • Daniele

    Per dare un futuro ai miei figli. Si… ma a livello personale per un motivo piu’ egoistico: non riesco a sopportare piu’ di vedere l’Italia in agonia, vederla morire ogni giorno, vederla oppressa, schiacciata, limitata, soffocata e ingiuriata secondo dopo secondo. Non ne posso piu’, e a questo punto come davanti ad un genitore in malattia terminale sto volgendo lo sguardo altrove perchè il cuore è a pezzi, è discutibile ma non ce la faccio piu’. Dietro a tutte le motivazioni logiche e razionali al non vivere in Italia, per un Italico (non italiano in senso generico e profano) forse ce ne uno sentimentale, il non sopportare più di vivere ogni giorno la morte della propria madre svergognata dai propri stessi ‘figli’ snaturati che l’hanno venduta per quattro soldi bucati.

  • LiaciLuca

    Vedi, io combatterei per la mia nazione ma sinceramente ne ho le scatole piene, io appartengo alla categoria degli sfigati, sai mi laureo tra tre mesi e ho 33 anni, peccato che per poter pagare i miei studi ho dovuto lavorare e fare una marea di lavori del piffero, la mia nazione non investe sulle persone e i nostri rappresentanti, figli di papà e benestanti, ci denigrano e ci deridono.
    Ci vorrebbe una rivoluzione ma sinceramente combattere per l’italiano medio io non ne ho voglio, preferisco scappare da codardo ma magari essere valorizzato ed avere un’opportunità.

  • sara

    per mancanza di lavoro e diritti, in piu’ perchè chi trova lavoro non viene pagado adeguatamente. ma soprattutto mancanza di lavoro, l’italia è il paese degli imbrogli.

  • Irene

    Voglio andare via perchè non riesco a vedere più un TG da anni senza pensare sempre: “che schifo”… e perchè non posso entrare a lavoro ogni mattina sapendo che qualsiasi cosa succeda nella mia vita non mi è concesso chiedere nulla, nonostante per senso di responsabilità effettuo continuamente straordinari NON PAGATI. Il rapporto lavorativo non è umano, e non puoi lamentarti comunque perchè già che ce l’hai sei privilegiato. Ti senti bloccato in una posizione a vita! Vado all’estero per rispondere a questa domanda: “possibile che la vita sia tutta qui?!”

  • http://www.facebook.com/simona.pastoressa Simona Pastoressa

    Perchè l’Italia è il paese del “chi se ne frega, tanto le cose vanno così”….perchè l’aria che si respira è talmente priva di speranze che anche i giovani non sono animati dalla conquista dei loro sogni…e perchè ? perchè effettivamente dopo anni di studio e sacrifici fatti dallo studente e dalla famiglia per sostenerlo ci si sente dire che “il suo nome non mi dice nulla “…l’Italia va avanti a raccomandazioni ma la cosa più brutta è che questo agli Italiani sta bene, ci si crogiola nell’idea che una società statica sia una giusta società.. è per questo che chi come me ha avuto la fortuna di poter risiedere per un periodo della propria vita all’estero, nel tornare qui capisce cosa davvero sia un paese in decadenza !

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1436050267 Francesca Lippi

    Uh mamma mia! E se un laureato in SDC era in grado di fare tutta sta roba, pensavano che stava a far lo stage “Html5″? Stava nella City, a prendere uno stipendiuccio da morto di fame da 60mila pound annui piu’ benefits. A parte che… laurea preferenziale in SDC e poi mi chiedi MySQL e programmazione ad oggetti… a me ad SDC non hanno insegnato tutta sta roba… non é nel programma visto che comunque la maggior parte degli esami sono comunque umanistici (sociologia, psicologia e a seconda delle universitá, anche filosofia).

  • Daniela_88

    laurea 110 lode e menzione in chimica, perfettamente in corso. faccio domanda per il dottorato presso l’università in cui ho studiato, ma mi vien detto che le 2 borse ministeriali sono praticamente già assegnate e il mio relatore non ha soldi per istituirne un’altra; mando 10 cv all’estero (Olanda, Svizzera, Germania) e tutti (TUTTI!!!!) mi hanno contattato!
    Io amo l’Italia, ma me ne vado con rancore: non mi ha permesso di rimanere accanto alla mia famiglia e nel contempo di ottenere una realizzazione professionale. vado altrove nella speranza di trovare una realtà migliore, più onesta, più pulita, più giovane e più dedita alla ricerca.

  • Monica

    In Italia e soprattutto in Sicilia se non conosci nessuno non sarai mai nessuno. Porteremo i nostri figli molto lontano da qui!

  • Domenico

    Per la mentalità in generale….. i motivi sono troppi per poter sceglierne uno…

  • Rosalba

    La necessità di essere sempre vigili a causa della cultura della furbizia e dell’imbroglio pervasivo, dal salumiere ai politici.

  • ivan christian Raveane

    Cia zoro l’annuncio che hai linkato e’ un bel esempio. Fa ridere anche. Io lascierei L’italia per il costo della benzina.

  • Monica

    ‘ Dammi solo un motivo perche ‘ ci dovrei vivere!Principalmente perche’ non si hanno opportunita’,voglio offrire chances in piu’ alle mie figlie e a me stessa .Da piu’ di 1 anno vivo in Inghilterra ,le mie figlie ed io abbiamo avuto un gran sostegno sia nella loro scuola che nella vita di tutti i giorni.Vivo ad Oxford ,il governo inglese mi aiuta in tutti i modi,corsi di studio pagati e tanti benefits…………nessun rimpianto ,ho lasciato l’ italia e non me ne pento.

  • viko viko

    Perché ascoltare gli avvenimenti italiani dall´estero e pensare a ció che NON stai subendonon ha prezzo

  • TDG

    Sono un Dj sassofonista, e la musica e’ stata la mia ultima spiaggia dopo problemi di salute che mi hanno fatto chiudere 2 attivita in proprio. Per fortuna che la musica e’ l amia passione e ne ho fatto temporaneamente un successo, ma come molti hanno scritto, la meritocrazia non esiste, esiste solo il risparmio, il compromesso, e molte tasse che gli altri della mia categoria di sicuro non pagano date le loro misere retribuzioni. Il problema e’ capire dove poter andare, cambiare stato non e’ semplice..specialmente con problemi fisici di mobilita’..

  • Tommaso

    Due aggettivi:

    - LENTO, LENTISSIMO, QUASI FERMO

    - FEUDALE, DOVE VIENI VISTO PER QUELLO A CUI APPARTIENI NON PER QUELLO CHE FAI, IN TUTTI I CAMPI

    Un paese dove l’esperienza viene prima dell’intelligenza (sopratutto a lavoro), un paese che punisce il talento e premia la disonestà e la furbizia.
    Un paese che in campo militare si schiera sempre dalla parte sbagliata; un paese che mette gli autovelox per la sicurezza stradale ma che fabbrica bombe al grappolo e mine antiuomo; un paese ottuso, dove a manifestare per i propri diritti sono i proprietari degli stabilimenti balneari bloccando le autostrade con i loro bei camper; un paese dove paghi le tasse sulle tasse; un paese dove liberalizzazione vuol dire monopolio; un paese in cui i calciatori non vogliono pagare una tassa di solidarietà e la gente continua ad applaudirli; un paese dove abbassare stipendi ai politici e liberalizzare i taxi và contro le regole etiche ma diminuire i fondi per l’aiuto ai disabili no; un paese dove se evadi qualche milione hai diritto ad uno sconto ma se non dichiari la cassa integrazione a fine anno ti fanno la multa perchè hai evaso le tasse; un paese dove occorre una votazione per decidere se arrestare o meno un criminale; un paese dove.. ohh, finalmente è stato condannato; ma che dopo 2 giorni te lo ritrovi in televisione; un paese che ha votato 2 volte di fila un CRIMINALE perchè: ‘siccome è ricco diventerò ricco anch’io’; un paese che cerca di plasmarti a sua immagine, i più vanno avanti zoppicando, alcuni diventano pazzi e finiscono in manicomio o in galera, I migliori se ne vanno.
    Un paese bello, tanto bello, ma triste, che potrebbe essere il più ricco al mondo, ma è stanco, troppo stanco, come tutti noi.


Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.

Facebook

YouTube