8 consigli per la ricerca lavoro dei cinquantenni

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Mi viene posta la domanda “Cosa suggerirebbe a tutte quelle persone che a 50 anni vengono considerate ‘carne da macello’ ma che sono ancora in grado di produrre?”

Innanzitutto il mio pensiero nasce da un ambiente di lavoro, quello estero, più flessibile dove anche quando si perde il lavoro esistono ragionevoli probabilità di ottenerne un altro.

Questo diventa più difficile, ci mancherebbe, con il passare degli anni in quanto alcune caratteristiche del lavoratore più “anziano” giocano a suo sfavore.

Ad esempio, in genere il cinquantenne guadagna di più di un ventenne grazie al progresso fatto nella propria carriera. Dal punto di vista del datore di lavoro però questa maggiore spesa deve essere giustificata da un maggiore contributo al profitto aziendale. In periodi di difficile congiuntura economica è più facile per il datore di lavoro licenziare coloro che “pesano” di più sui costi dell’azienda.

Detto ciò, chi riesce a mantenere un lavoro ha forse più probabilità di mantenerlo a medio termine in quanto il datore di lavoro ha riconosciuto l’utilità del suo contributo. Durante la mia esperienza ventennale all’estero, quando l’economia rallenta, sono soprattutto i giovani a soffrirne. Le aziende non assumono più e quindi chi ne fa le spese sono quelli che si stanno affacciando sul mondo del lavoro in particolare.

Io stesso fece molta fatica a trovare lavoro durante la recessione dei primi anni 90.

Tutto ciò non è di gran conforto ai cinquantenni che si stanno ritrovando senza lavoro con responsabilità familiari maggiori rispetto ad un ventenne.

Cosa si può fare quindi quando si hanno oltre cinquant’anni e si vogliono migliorare le probabilità di trovare lavoro all’estero?

Fate networking

Il vantaggio che avete rispetto alle generazioni più giovani è che avete dalla vostra 20-30 anni di esperienza lavorativa ed umana attraverso la quale vi siete potuti creare una rete di contatti lavorativi molto più ampia.

Si tratta, a questo punto, di utilizzare questa rete al massimo. Chiedete ai vostri contatti se sono a conoscenza di opportunità lavorative. La vostra domanda di lavoro avrà molto più peso se venite “presentati” all’azienda da un vostro conoscente.

Continuate ad incontrare persone

Soprattutto in un ambito professionale.

Cercate di non isolarvi ed invece cercate di ampliare il più possibile il vostro raggio di conoscenze.

Cercate persone che possono aiutarvi e cercate persone che voi potete aiutare.

L’unione fa la forza.

Potete fare questo sia di persona e sia, soprattutto, on-line.

Uno dei metodi migliori, secondo me, è quello di iscriversi a gruppi su Linkedin pertinenti la vostra professione. Partecipate alle discussioni e create nuove connessioni.

Cercate datori di lavoro che valutano positivamente lavoratori più anziani

Un esempio semplice ma spero efficace è quello dell’agenzia di assicurazione Apia in Australia.

Quest’agenzia si concentra in modo particolare sui clienti che hanno più di cinquant’anni.

Per gestire questo target di clienti è molto più probabile che un’azienda voglia assumere persone che siano in grado di “dialogare” con loro.

Ovviamente sarà molto più facile per un cinquantenne parlare di assicurazione con un altro cinquantenne…..

Grazie alla “bomba demografica” che sta “esplodendo” nel mondo occidentale ci saranno molti più opportunità per aziende di questo tipo e quindi anche per lavoratori con una certa età.

Mettete in evidenza il fatto che non avete bisogno di addestramento

Soprattutto quando la congiuntura economica è sfavorevole, le aziende non hanno molte opportunità per addestrare i nuovi impiegati ed “aspettare” che loro producano risultati.

Gli ultracinquantenni possono vendersi meglio mettendo in evidenza il fatto che molto probabilmente avranno meno bisogno di ricevere addestramento in quanto hanno un’esperienza pluriennale.

Rimodellate il vostro curriculum

In modo da diminuire l’enfasi sulla vostra età e ad aumentare quella relativa all’esperienza più recente.

Non dovete per forza citare ogni singola posizione lavorativa che avete avuto durante la vostra carriera.

Dovete solo citare quelle che effettivamente vi avvicineranno al prossimo posto di lavoro.

Se una particolare esperienza lavorativa non lo fa, diminuite l’enfasi ad essa dedicata o rimuovetela del tutto, soprattutto se lontana nel tempo.

Non preoccupatevi troppo di “buchi” nel vostro curriculum

Esistono milioni di persone validissime che purtroppo non hanno un lavoro attualmente a causa della crisi economica.

L’importante è che sappiate spiegare il motivo di tale buco e dimostrate che avete utilizzato il tempo “libero” per migliorarvi.

Citate corsi che avete fatto per imparare una nuova tecnologia o una nuova ‘skill’ oppure il tempo dedicato al volontariato, sempre ben visto nel mondo del lavoro estero.

Migliorate il vostro bagaglio tecnico

Se, dopo decenni nel mondo del lavoro, vi accorgete che siate “riusciti” ad adempiere alle vostre mansioni senza ricevere ulteriore addestramento magari è ora di tornare a studiare.

Cercate di capire se sia il caso di imparare nuovi aspetti tecnici del vostro lavoro che possono rendervi ancora più appetibili ai datori di lavoro.

La tecnologia sta avanzando ad un passo velocissimo ed è quindi molto facile rimanere indietro. Evitate che sia il vostro caso.

Fate allenamento per il colloquio di lavoro

E’ possibile che l’ultimo colloquio di lavoro positivo che avete fatto risalga ad anni se non decenni fa. Dover fare un colloquio di lavoro può essere un’esperienza terrorizzante per tutti ma soprattutto per chi non ne ha avuto un’esperienza recente.

Chiedete ad amici se sono disposti ad assumere il ruolo del “recruiter” e sottoporvi alle domande più probabili che vi verranno fatte durante un colloquio di lavoro. Non importa tanto il contenuto del colloquio. Quello che importa è che voi riprendiate dimestichezza con il formato e siate in grado di rispondere in modo rilassato e pieno di fiducia in voi stessi alle domande.

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commenti


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  • Riccardo

    Sono un avvocato di 54 anni senza lavoro e cerco uno studio importante che mi valorizzi,e’utopia?

  • Dario

    Ho quasi 50 anni e non riesco atrovare lavoro,posso andare all’ estero senza conoscere l’inglese?

  • Giuseppe

    Ho 54 anni,ditta individuale distrutta, parlo sufficientemente inglese francese e spagnolo,ho guidato dalla moto ai tir ai pullmans. In quale paese estero potrei rivolgermi?


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