Anche molti neo-laureati scozzesi fanno fatica a trovare lavoro

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Citizen Advice Scotland ha pubblicato uno studio che rivela l’impatto della recessione sui neo-laureati scozzesi.

Penso che questo possa essere utile per capire l’andamento del mercato del lavoro nel Regno Unito, e più in generale in Europa, per chi ha appena concluso gli studi universitari.

Penso che possa essere anche utile a tutti coloro che magari hanno qualche anno di esperienza però stiano cercando di capire il tipo di concorrenza che ci sarà sul mercato del lavoro britannico.

Lo studio si chiama ‘Degrees of Insecurity’ (un gioco di parole) e si basa su un campione di 1000 neo laureati scozzesi.

Questi rivelano che molti di loro stanno facendo fatica a trovare lavoro oppure stanno lavorando in lavori che pagano poco e non necessariamente pertinenti al loro studi.

Le statistiche più “interessanti” sono:

  • il 56,3% dice che non ha trovato lavoro per un periodo di tempo dopo la laurea. Di questi il 20% è stato disoccupato per almeno un anno.
  • Il 24,8% dice che attualmente sono “sotto impiegati” in posizioni lavorative pagate poco o a breve termine che non richiedono una laurea
  • dei neolaureati che sono o disoccupati o sotto impiegati, solo il 15,2% dice che hanno fiducia di trovare un lavoro che richieda una laurea in futuro
  • il 59,9% dice che i consigli sulla carriera ricevuti dalle istituzioni accademiche si sono rivelati carenti
  • il 78,4% dice che il ‘jobcentre’ non ha aiutato a trovare un lavoro da laureato e il 64,2% ha detto che non ha aiutato a trovare alcun lavoro

Margaret Lynch, la Chief Executive di Citizens Advice Scotland, ha detto “ovviamente molti laureati sono in grado di trovare lavoro soddisfacente dopo aver ottenuto la laurea.

Il nostro sondaggio però rivela che esiste un gran numero di neolaureati che purtroppo non ci riesce. Molti di loro sono molto frustrati a causa della inabilità nel fare progressi nella loro vita come da aspettative prima di laurearsi.

Dopo aver ricevuto il consiglio che una laurea fosse la chiave verso una vita di successo e dopo aver lavorato duramente per ottenerne una, molti scozzesi si trovano invece o disoccupati o impiegati in lavori che pagano poco con contratti a breve termine.

Contemporaneamente, il supporto che dovrebbero ricevere da agenzie governative come i ‘jobcentre’ sembra non esista.

Molti di questi neolaureati si sta chiedendo se la laurea vale il tempo, i soldi e lo sforzo impiegati per ottenerla.

Dal responso che abbiamo ricevuto dai neolaureati, traspare che essi abbiano bisogno di molto più supporto e aiuto per gestire la transizione dal mondo accademico a quello lavorativo.”

Ecco alcuni dei commenti ricevuti all’interno dello studio.

“Sto perdendo ogni speranza di ottenere un lavoro che richieda la mia laurea. Sto perdendo fiducia in me stesso, nelle conoscenze maturate, nelle competenze acquisite oltre che nel mondo del lavoro” – 22 anni, laureato nel 2010 in Retailing

“Nonostante non sia stato disoccupato, sto lavorando in posizioni pagate poco e per le quali non sono richieste grandi competenze. Lo sto facendo per i soldi. Sono incredibilmente frustrato che dopo due lauree in legge non riesco a raggiungere la sicurezza economica che pensavo fosse garantita da questi titoli.” – 24 anni, laureato nel 2010 in Law and Governance.

“Ai neolaureati viene richiesta esperienza ma se nessuno ci offre un lavoro perché non abbiamo esperienza, come è possibile ottenere un lavoro? Chi riesce a ottenere una posizione di ingresso presso una ditta di solito riesce poi a iniziare la propria carriera ma è difficile fare il primo passo quando c’è così tanta concorrenza” – 27 anni, laureata in Creative Advertising

“Sono stata disoccupata per tre mesi dopo la laurea. Ho fatto fatica anche ad ottenere un lavoro pagato ai minimi salariali. I miei titoli accademici hanno reso la ricerca di questi lavori pagati poco anche più difficile perché i datori di lavoro ipotizzavano che avrei lasciato il lavoro dopo un mese o due quando ne avrei trovato uno meglio pagato” – 24 anni, laureata nel 2009 in Event Management & International Marketing.

“Dalla laurea nel 2009 tutti i miei lavori sono stati in cafes e bar e completamente nulla a che fare con ciò che ho studiato all’università” 24 anni, laureato nel 2009 in Criminological Studies.

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Comments

  1. il_mazzo says

    Di sicuro io so che nel Regno Unito, al momento, trovare lavoro con la laurea Italiana è semi-impossibile. Curioso è stato il fatto che ho studiato in Inghilterra un semestre in un progetto di scambio.. posso garantire che la preparazione dell’università Italiana, almeno nel ramo di ingegneria, è migliore, eppure non ci cagano! Ho visto cose che in Italia non esistono: i Britannici trovano lavoro nel ramo che vogliono con una facilità disarmante, addirittura prima di finire la laurea e prendono da subito 1200£. Nel Regno Unito bisogna isolare chi è British da chi non è British, se leggete che 90 ingegneri su 100 trovan lavoro dopo 12 mesi, dovete considerare che 88 saranno Britannici… non fatevi ingannare. Il mio consiglio è assolutamente investire 5000€ (+ costo della vita) e studiare un master di un anno in Uk.. vi si apriranno milioni di porte sia in Uk che in Italia, altrimenti cercare di andare a fare i laureati Italiani nel Regno Unito al momento è una sfida persa in partenza

  2. says

    confermo la totale inutilità di posti tipo job centre in Scozia. Durante la mia ricerca di lavoro qui, ho trovato lavoro dopo aver personalmente ricercato ogni giorno tutti gli annunci ed inviato le candidature. Job centre, che ho visitato più di una volta, era una farsa.

  3. Riccardo says

    interessante articolo, grazie aldo per questo contributo. purtroppo sembra che un po’ in tutta europa i neolaureati abbiano lo stesso problema. vale la pena chiedersi se non sia anche il sistema universitario da modificare in funzione della nuova difficile realtà lavorativa

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