10 motivi per NON emigrare in Inghilterra

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Dopo aver pubblicato i 10 motivi per emigrare in Inghilterra, mi sembra giusto presentare l’altra faccia della medaglia, sempre secondo la mia opinione, per illustrare i lati negativi di questa nazione.

Tengo a precisare che questi motivi sono importanti per me ma sono opinioni molto personali e non valgono per tutti quindi prendeteli con le molle.

Voglio inoltre sottolineare che ho vissuto per 10 anni in Inghilterra ma io e mia moglie, inglese, abbiamo poi deciso di emigrare in Australia perché l’Inghilterra non era, secondo noi, il luogo dove volevamo mettere su famiglia

Infine ho apprezzato moltissimo la mia permanenza in Inghilterra e non sto sputando nel piatto dove ho mangiato, mantenendo moltissime amicizie con Inglesi e non che vivono li!

Alcol

I britannici bevono troppo, secondo me. Soprattutto i giovani vedono il weekend come occasione per paralizzarsi con l’uso di alcolici. Esiste un livello di consumo che “lubrifica” i rapporti sociali e vivendo e lavorando in Inghilterra non potrete farne a meno però esagerano. Quando si raggiunge una certa età ed il fisico fatica a recuperare allora si che la vita in Inghilterra diventa dura…

Il tempo

Le condizioni meteorologiche dell’Inghilterra sono per i mediterranei uno degli scogli principali per la permanenza a lungo termine.

Per alcuni anni si sopporta la variabilità, la pioggia, le temperature basse, l’assenza di un’estate vera e propria. A lungo andare però tutto ciò pesa perché vi rendete conto che tante cose che potreste fare in un clima più mite e favorevole in Inghilterra non riuscite a farle.

Se vi piace la vita all’aria aperta, fare sport o cose simili allora è meglio trovare un clima migliore.

Non sapete il numero di volte che abbiamo fatto il barbeque in giardino in piena estate tenendo l’ombrello aperto sopra il barbeque!!

Il carattere anglosassone

Questo è uno dei motivi che mi fecero sentire subito a casa agli inizi.

Io ho un carattere introverso, riservato e quindi mi ritrovai subito a casa una volta arrivato in Inghilterra.

Per l’italiano tipico però la “freddezza” anglosassone può essere difficile da gestire in quanto l’instaurazione di rapporti sociali non è altrettanto facile quanto lo possa essere in Italia.

L’opinione dell’Italia

Alcune fasce della popolazione inglese amano immensamente l’Italia.

Altri invece non perdono occasione di prendervi in giro usando i soliti stereotipi.

Tra parentesi, lo fanno per qualsiasi altra nazione straniera (gli Italiani sono fortunati a non essere Francesi o Tedeschi!).

Fatto sta che a lungo andare i soliti commenti sui politici o su altri aspetti della vita italiana possono diventare pesanti.

Cercare continuamente di difendersi può essere molto logorante.

Le case

Gli standard delle case inglesi non sono altissimi quindi soprattutto quando vi siete appena trasferiti è probabile che vivrete in condizioni non ideali.

Soprattutto come studente io ho vissuto in alcune case che erano al limite dell’abitabile.

Però tutto fa esperienza!

La diseguaglianza sociale

Lavorando in Inghilterra ho avuto l’opportunità di visitarla praticamente tutta e vedere come vivono tutti gli strati della società inglese.

Ho notato una diseguaglianza che non ho notato in nessun’altra nazione europea (oppure in Australia) e che penso esista, all’interno del mondo sviluppato, solo negli Stati Uniti.

La differenza che esiste tra lo stile di vita dei più ricchi e dei più poveri in Inghilterra è enorme.

La criminalità

Soprattutto per quello che riguarda la città più grandi ed i giovani, quando decidemmo di emigrare dall’Inghilterra la criminalità minorile stava assumendo dimensioni preoccupanti. Questo rende una visita a Londra oppure una serata al pub un’esperienza un po’ “nervosa”.

Da quando siamo partiti mi sembra di capire che la situazione sia peggiorata e non migliorata.

Il traffico

Magari rispetto all’Italia non è malissimo però dopo 10 anni di guida su e giù per l’Inghilterra, il passare più di due ore al giorno in macchina per andare e tornare dall’ufficio diventò un qualcosa di troppo pesante.

Il ruolo dei bambini della società inglese

Nei luoghi pubblici i bambini non sono proprio i benvenuti, soprattutto rispetto a come vengono trattati sia in Italia che in Australia.

E’ famoso il detto che bambini devono essere ‘seen but not heard’ quindi, per noi che stavamo pensando di mettere su famiglia, il fatto di ricevere quel tipo di accoglienza in pub, ristoranti ed altri luoghi pubblici non era proprio l’ideale.

Le tradizioni

A chi piacciono le tradizioni l’Inghilterra sembra la paradiso.

L’anno in Inghilterra è scandito da tantissimi avvenimenti che si svolgono sempre nello stesso modo e guai a sgarrare.

A chi invece come me preferisce un po’ di cambiamento il fatto di dover rispettare tantissime e a volte oscure tradizioni può rendere la vita quotidiana un po’ difficile.

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commenti


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  • Giovanna

    Ho letto con straordinario interesse il tuo commento, che condivido appieno!

    La mia esperienza è stata quella di laurearmi in Lingue e di trasferirmi in England per amore, amore sia per la cultura anglosassone, sia per un inglese in carne ed ossa.

    Ho fatto questa scelta molto tardi, a 46 anni, quando ero di ruolo in un liceo da anni e vivevo infelicemente a Napoli e non ritornerei in Italia per alcun motivo.

    Non rimpiango il clima italiano.

    Non mi dà fastidio convivere con abitudini alimentari o alcoliche diverse dalle mie.

    Trovo quella inglese una società civile e tollerante, ben più di quella italiana, pertanto le critiche al mio paese, benchè fastidiose, sono purtroppo ben meritate.

    Adoro il riserbo inglese, che non equivale alla freddezza, e che è sempre condito da quella dignità e senso dell’umorismo così tipici dei figli di Albione.

    Trovo i bambini britannici molto più educati degli Italiani, sempre inclini ad alzare fastidiosamente il tono della voce.

    Gli inglesi hanno case accoglienti e calde, spesso deliziose, che nulla hanno da invidiare alle nostre.

    Considero infine il commento sulla criminalità francamente ridicolo.

    Sicuramente noi italiani siamo messi peggio che in Gran Bretagna! Quanto meno qui esiste la certezza della pena e la comprensione che il rispetto delle regole provochi un positivo effetto sulla collettività, concetto che dalle mie parti era un tantino…ostico a comprendersi.

  • J T

    Da Londra: concordo, la maggioranza dei British londinesi (non-immigrants) di solito mantiene le distanze con tutti gli stranieri. E’ una società cosmopolita ma con nette divisioni (classi sociali, barriere culturali, religiose etc.): i posh vivono in zone posh, frequentano locali posh, fanno shopping in trendy stores; i chavs vanno con i chavs, così come le altre minorities (blacks, arabs, indians); la classe operaia frequenta la classe operaia, e così via.
    I posh sono benestanti, educati, un po’ snob. La classe operaia è impoverita, a volte bruta, cafona e maleducata.

  • Herts

    La verita’ e’ che quasi impossibile fare discussioni civili purtroppo… il principio e’ LA MIA OPINIONE E’ LA MIGLIORE E’ TUTTO QUELLO CHE NON COMBACIA, SPECIE ALTRE OPINIONI, E’ SBAGLIATO”.
    Un normale confronto di opinioni no eh?

  • Luca Orlandi

    pensa che da quando abbiamo 2 cani la gente ci considera per una chiacchierata… da ridere la faccia che fanno non appena si accorgono che non abbiamo l’accento local!

  • rocco

    diciamo che ci sono posti migliori dove emigrare, se devo emigrare per lavorare nei ristoranti o vivere in condivisione a vita e sorbirmi un tempi di cavolo ogni giorno…..

  • Belgravia85

    7. Con tutto il rispetto, non puoi dire che la situazione di Napoli possa rispecchiare la media nazionale. Io sono di Bologna e in tutta la mia vita sono stato derubato solo quando sono andato a Londra! In Italia c’è un grosso problema di criminalità organizzata, ma il problema delle bande giovanili che imperversano nei suburbs britannici non esiste, e non dimentichiamoci quello che è successo nel 2011 a Londra, con negozi, auto e case assaltate e incendiate.

  • Fabrizio

    Potete sparare quanto volete sul regno, ma per chi ha una testa con un po di materia funzionante, questo paese e’ ancora un eldorado. Il tempo fa schifo, fa schifo? Io sto qui da due anni e mezzo e l’afa italian a giugno/luglio/agosto/settembre proprio non mi manca. Ah gia’ e’ vero dimenticavo, in italia non piove mai. Qui piove ogni giorno.. ma io dico, manco la pioggia l’avessero inventata gli inglesi. Quello che manca agli italiani che vengan qui e’ soprattutto la lingua e la cultura, visto che gli italiani non parlano l’inglese. Lo sanno leggere, in alcuni casi, ma guardati bene dal chiedergli qualcosa nella lingua o chiedergli di tradurre linglese parlato. Ci son cose buone e cattive in ambedue i paesi. Io ho appena iniziato un nuovo lavoro ed il primo corso che ho fatto e’ stato: anti-bribery legistaltion in the uk. Mi ha fatto pensare all’italia ma non sono in grado di spiegare il perche’. Qui son riuscito a spezzare quel circolo vizioso nel quale mi sentivo soffocare nel paese piu’ vecchio del mondo (si, parlo dellitalia). Parlo di ruffiani, mignotte, raccomandazioni, leccaculo, ignoranti, paraculi.. UK forever, appena posso scappo in California!

  • katia

    Bravissima..concordo in tutto ;)


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