SCRIVERE IL CV IN INGLESE

Sfiniti e sfiancati dall’Italia… perché no in Canada?

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Siamo Alessandro e Miriam, due 23enni dell’alta Lombardia (io Brianzolo, lei Milanese) che hanno deciso di imbarcarsi nell’esperienza del Working Holiday Program in Canada.

E’ tutto iniziato per caso, una sera navigavamo su italiansinfuga e ci siamo ritrovati non so come sulla pagina del governo canadese che pubblicizzava il Working Holiday Visa, un visto di 6 mesi che ci avrebbe permesso di trovare lavoro in loco e di partire solo compilando qualche documento.

E’ stato amore a prima vista !!!

Dopo svariate tribolazioni con l’inefficientissima burocrazia italiana (che sembrava volesse rincarare la dose giusto per ricordarci quanto bene facessimo ad andarcene) e diverse incomprensioni da parte di amici vari e familiari, finalmente siamo qui, alla vigilia del nostro primo mese a Toronto.

Abbiamo sempre volto lo sguardo oltre i confini del “belpaese”, soprattutto nell’ultimo periodo, ormai sfiniti e sfiancati dalla continua e probabilmente incurabile situazione disastrata che sta vivendo l’Italia.

Entrambi non ne potevamo più di corruzione, classe politica indecente, opportunità di lavoro inesistenti, provincialità dell’italiano medio, prezzo della benzina insostenibile….insomma, non ne potevamo più dell’Italia!

Ci è stato chiesto perché proprio il Canada… e la nostra risposta è sempre stata “e perché no?”

Il Canada è un paese in vetta a tutte le classifiche per bassissimo tasso di criminalità, alta qualità della vita, stipendi medi piuttosto alti e multiculturalità, che si traduce in grosse possibilità per i newcomers.

Non siamo qui per diventare ricchi, e ora come ora nemmeno per rimanerci, visto che entrambi abbiamo da concludere il nostro percorso universitario, ma volevamo comunque saggiare come fosse la vita nel Nord America.

Ma parliamo del Canada!

Una cosa che ci ha subito colpito è l’incredibile gentilezza e disponibilità dei canadesi, che non mancano mai di darti una mano quando ne hai bisogno, o semplicemente di sorriderti mentre li incroci per strada (a Milano i sorrisi sono merce molto rara).

Subito dopo invece ci è subito saltato all’occhio che qui è tutto gigante!

Bibite, macchine, strade, persone, qui è tutto extra large!

Per quel che riguarda il mondo del lavoro, qui la situazione è decisamente migliore che nel belpaese.

Dopo un inizio di lavoro under the table (lavoro in nero) di appena una decina di giorni, abbiamo entrambi trovato un lavoro con contratto regolare, che ci permette di vivere oltre alle nostre aspettative.

Insomma, una bella soddisfazione dopo solo un mese scarso dall’atterraggio essere sistemati con casa e lavoro!

Ma la cosa che veramente ci ha colpito del Canada è la vita veramente tranquilla!

Complice la nostra giovane età e l’aver iniziato a lavorare in periodo di crisi, ci eravamo dimenticati cosa volesse dire vivere senza ogni giorno sentire parlare di spread, bond, disoccupazione crescente e mancanza di futuro e pensioni.

Qui tutte queste cose sono solo un triste ricordo, e ci hanno fatto rendere conto di come il regime di terrorismo psicologico imposto dai TG del belpaese abbassi notevolmente la qualità della vita.

Qui la notizia “peggiore” che abbiamo dovuto fronteggiare è stata “la benzina da stanotte scenderà di altri 6 cent”

W-O-W !!!

Naturalmente non tutto è perfetto…per esempio mangiare qualcosa di completamente naturale qui è praticamente impossibile, non esiste cibo che non sia arricchito con qualche porcheria che in Italia sarebbe illegale anche solo pensare di mettere.

Ci è bastato stare qui per poco tempo per scoprire immediatamente quale sia la parte “sprecona del mondo”…aria condizionata sempre al massimo, anche quando non serve, macchine da 30km al gallone, raccolta differenziata ai minimi termini…insomma, nella cara vecchia Europa stiamo molto più attenti agli sprechi.

Oppure uno dei difetti maggiori per noi…la telefonia mobile!

Qui siamo ai livelli dell’Italia di 10 anni fa, con chiamate che si pagano sia in entrata che in uscita, traffico dati spaventosamente caro (10$ per 100mb) e nemmeno troppo veloce.

Ma siamo sinceri, se per trovare difetti in un paese bisogna controllare la lista ingredienti di un cibo oppure disquisire sull’eccessiva potenza dei motori delle macchine locali, allora significa che più che di “problemi” si parla di “fare le pulci”.

In conclusione, ci siamo innamorati del Canada, e siamo già consapevoli che il nostro ritorno a casa sarà certamente molto doloroso.

Consigliamo a chiunque questa esperienza, è certamente una delle cose più belle mai fatte in vita nostra e non c’è giorno in cui non ringraziamo di aver preso questa scelta!

Per chiunque fosse interessato a seguire le nostre avventure, o semplicemente volesse avere qualche informazione in più, potete seguirci sul nostro blog Canada Insieme.

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commenti


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  • ale

    Ciao ragazzi, un consiglio….non tornate. Io e il mio ragazzo siamo ritonati in Italia a settembre dopo un anno di lavoro in inghilterra, siamo disoccupati da allora!

  • Alessandro

    Ciao!
    Guarda, dobbiamo necessariamente tornare, altrimenti significherebbe abbandonare un percorso universitario a meta’….comunque lo sappiamo già che ne soffriremo, qui e’ fantastico….ma io sono nativo americano, quindi se mai volessi tornare da questa parte del mondo (so che gli USA non sono il Canada, ma sono piuttosto simili) potrei tornarci quando voglio…insomma, il mio ritorno in Italia sara’ solamente una parentesi, poi appena posso via e a mai più rivederci.

  • Adrian

    Spero di non apparire scortese, ma sinceramente non ho mai compreso la mancanza di rispetto per il proprio Paese che avete voi italiani. Siete sempre disfattisti nei confronti del vostro Paese e date sempre la colpa agli altri, alla massa di italiani medi, di cui ovviamente non fate mai parte. Non ho mai sentito un italiano prendersi un po’ di responsabilità e farsi un esame di coscienza. Non è possibile che siano sempre “gli altri” il male dell’Italia. L’Italia non è sicuramente in una bella situazione, ma non c’è arrivata da sola. A ogni modo vi auguro un felice soggiorno in Canada.

  • Mario busigner

    Si Adrian hai rgione, anche a me piacerebbe andare a lavorare all’estero pero’ mi sento anche in colpa perche’ no posso fare niente per migliorare la situazione. Tutta questa emigrazione, poi alla fine si ricostruiscono tante piccole italie al”estero se ognuno non si assume le sue colpe. Questo sito e’ molto utile pero’ manca un qualcosa che ti disintossichi-curi dall’ ITALIANITE…

  • celeste

    Ho fatto un’esperienza di un anno in Canada, ed ora che sono tornata in Italia posso dire che Avete pienamente ragione …
    Adrian nessuno disprezza il proprio paese, ma certo qui nessuno ti stimola a restare, ad usare i tuoi talenti le tue capacità, nessuno ti stimola ad imparare, a conoscere a rischiare. Invece di sfruttare l’unicità e le potenzialità di ogni persona in Italia o nasci figlio di qualcuno o non sei nessuno.

  • Daniele

    Caro Adrian, evidentemente tu non sei italiano visto che parlo così. Sulla carta potresti avere ragione, ma ti assicuro che se vivessi qui per un paio d’anni, diresti le stesse cose.
    Credimi, non è questione di dare sempre la colpa agli altri: è che questo Paese ormai non ha niente da offrire.

  • valerio

    hey!!!anche io sono a Toronto con working holiday visa..seconda volta in Canada!non sono rimasto sorpreso xò veramente bella esperienza e a Ottobre rientro a Firenze per una breve vacanza!!ho avuto la fortuna di laurearmi proprio una settimana prima della partenza, ma meglio per voi che rientrate con obiettivi!io posso dire di essere arrivato qui con molte aspettative ma ho realizzato subito che ottenere un work permit a Toronto è dura!c’è da spostarsi a ovest!per quanto riguarda il lavoro beh, si guadagna un sacco!!!

  • stefano

    ciao Alessandro, ciao ragazzi, ho letto un pò di discussioni e francamente sono d’accordo con te, l’italia, sarà pure un bel paese, ma per venirci in vacanza. Per viverci ormai è quasi diventato impossibile, è tutto un problema, è tutta una complicazione!. Io e mia moglie, entrambi quasi ai 40, intendevamo cambiar vita e trasferirci. Sai indicarci un sito o qualche riferimento dove ci sono offerte concrete di lavoro in Canada o dove si può inotrare una propria candidatura? Ti ringrazio anticipatamente. Un saluto Stefano

  • ashraf

    E cosi si fa..pravi ragazzi ..quando se chiudano le porte intorno a noi e giusto cercare una uscita anche se da una finestra ..vi auguro felice esperienza..

  • caterina

    ..CIAO RAGAZZI,SONO CATERINA,E POTREI ESSERE VOSTRA MADRE VISTO CHE HO UNA FIGLIA DI 41 ANNI…SONO SOLA E HO PERSO IL LAVORO NEL 2009,,!UN VERO DELIRIO PERCHE’ ERO A 4 ANNI DALLA PENSIONE!
    VI INVIDIO ..VISTO CHE E’ TUTTA LA VITA CHE ME NE VOGLIO ANDARE DALL’ITALIA…C’E SEMPRE STATO QUALCHE INTOPPO CHE NON ME LO HA PERMESSO,,ORA FORSE E’ TROPPO TARDI…..MA LA SPERANZA E’ SEMPRE L’ULTIMA A MORIRE
    L’UNICA COSA CHE MI FRENA E’ L’ESSERA DA SOLA NON SO SE MIA FIGLIA SI IMBARCHEREBBE IN UN TRASFERIMENTO DEFINITIVO…
    QUI NON RIESCO PIU’ A TROVARE UN’IMPIEGO..PURTROPPO NON HO AVUTO LA POSSIBILITA’ DI STUDIARE ANCHE SE AVREI VOLUTO… QUINDI SONO TAGLIATA FUORI DAL MONDO…ANCHE SE HO LAVORATO X 36 ANNI COME SEGRETARIA FRONT/BACK OFFICE CLIENT SERVICE IN UNA SCUOLA PRIVATA DI LINGUA INGLESE…
    MI SONO ISCRITTA A QUESTO SITO PER RENDERMI UN PO CONTO DI COME POTREBBE ESSERE IL TRASFERIRSI….
    SECONDO VOI POTREI FARCELA???
    UN’IMBOCCA AL LUPO PER TUTTO!
    CATERINA

  • http://www.facebook.com/carlo.mazzarella.509 Carlo Mazzarella

    Sarei curioso di sapere che tipo di attività svolgevate in Inghilterra e che attività state cercando qui in Italia.

  • Paola

    Noi ti ringraziamo per la preziosissima testimonianza! Esperienze come la vostra sono utilissime agli italiani!

  • Riccardo

    Ciao a tutti, se posso volevo intervenire nella discussione. In passato ho avuto una fidanzata americana per 4 anni con la quale sono ancora in contatto tramite Facebook. Conosco quindi bene la sua situazione e quella dei suoi amici conoscenti miei coetanei (io ho 52 anni). Allora, TUTTIi, dico TUTTIi hanno perso il lavoro e sono senza una retribuzione costante.Vivono con quello che magari hanno avuto in eredita’, essendo dii famiglie benestanti. Parlo di gente istruita con lauree e americani da generazioni. La differenza con L’ Italia non mi sembra cosi’ abissale. I giovani trovano lavori precari mentre per i 50enni non ci sono possibilita’. Senz’altro in Canada sara’ diverso anche perche’ puo’ beneficiare del boom di richiesta di materie prima dalla Cina e di un ampiezza di territorio/popolazione non paragonabile all’Italia.

  • http://fabioticconi.wordpress.com/ Fabio Ticconi

    Ricordo che l’Australia è in particolare ricerca di operai specializzati al punto da facilitarne l’immigrazione, era scritto su un articolo di Italiansinfuga di un po’ di tempo fa. Vi consiglierei di cercare informazioni a riguardo, magari è più semplice che trasferirsi in Canada :)

  • Consuelo

    Ciao Adrian,
    se non sono indiscreta, da dove vieni?
    Io ho 25 anni, sono alla seconda laurea, non sono fuori corso e ho sempre lavorato 40 ore a settimana per potermi pagare una camera dietro l’università a 340 euro mensili.
    Arrivata a questo punto vorrei avere un lavoro che mi permetta di mettere in pratica quello che ho studiato, ma ai colloqui con le aziende (e ne ho fatti parecchi!!!) mi sento dire che non è il caso di mettere sul CV che hai due lauree, perché potresti spaventare…. Io amo il mio paese, mi dispiacerebbe molto lasciarlo, perché ci sono dei momenti in cui mi dico che non è così male…Ma quando mi guardo intorno e mi rendo conto che con il mio stipendio non potrò mai comprare una casa, che non andrò mai in pensione, che farò molta fatica a mantenere una famiglia, beh allora mi chiedo se forse all’estero sarebbe diverso…
    Sicuramente sono parte del gruppo dell’italiano medio e sono d’accordo sul fatto che tutti si lamentano ma non fanno nulla per cambiare, me compresa.
    Spero che le cose migliorino, e spero che noi italiani medi un giorno ci sveglieremo…

  • Iron

    SONO UN ITALIANO CON IL WORKING HOLIDAY PROGRAM DESIDERO DIRE CHE è VERO CHE IN CANADA I STIPENDI SONO ALTI MA IL CANADA COME TI DA COSI TI TOGLIE. LA VITA è CARISSIMA E ANCHE SE GUADAGNI 300 DOLLARI AL MESE NON CE LA FAI O A MALA PENA. è UN PO COME L’ITALIA SOLO CHE IL LAVORO C’è MA DEVI FARE LO SCHIAVO E FARE 2 O 3 LAVORI SE NO NON CE LA FAI . IN ITALIA NON CE’è LAVORO E NON CE LA FAI UGUALE QUINDI……. POI LE TELECOMUNICAZIONI SONO VECCHISSIME STANNO IN DIETRO DI 20 ANNI . POSSO DIRE MOLTO DI PIU MA MI FERMO QUI. CREDO CHE CI SIANO POSTI MIGLIORI DEL CANADA . UN ALTRA COSA ANCHE SE SEI ONESTO , E PAGHI LE TASSE E HAI ANCHE 3 LAVORI IL CANADA TI PUò SEMPRE SBATTERE FUORI PERCHè QUEL GIORNO GLI GIRAVA DI NON ESTENDERTI IL PERMESSO. QUINDI QUANDO IL CANADA DICE ABBIAMO BISOGNO DI IMMIGRATI POI SI RILEVA CONTRADDITTORIO

  • Oscar

    Ciao, sono Oscar e ho 17 anni. In famiglia ci siamo io e i miei 4 fratelli e i miei due genitori. Il merdoso stato Italiano ci stà distruggendo!! Mia mamma rischia ogni giorno di predere il lavoro, il fidanzato di mia mamma ha un alvoro schifoso, e lo trattano di merda perchè consapevoli che non lo può lasciare… Siamo martassati dalle spese, e dai sovrattassamenti, l’ultima una batosta di 3000 euro da pagare entro novembre, perchè mio fratello maggiore è stato dichiarato non più a carico perchè ha lavorato due mesi la scorsa estate (prendendo 2600 euro LORDI!! Come se uno si mantenesse per tutto l’anno con quei soldi, col caro vita che aumenta ogni giorno!). Dall’anno scorso stiamo meditando di emigrare in Canada, e la Vostra positiva esperienza mi ha illuminato. Io poi stò studiando come cuoco, e sò che è un lavoro molto redditizio all’estero, spece per la presenza di ristornati Italiani. Vorremmo veramente vivere almeno decentemente, non nel lusso, ma non dover temere ogni giorno di rimanere senza lavoro. Vorrei poter vivere in un paese dove la giustizia esiste, dove la mentalità delle persone non è come qua in italia, ma soprattutto, voglio che i miei due fratellini di 2 anni e di 5 mesi abbiano un futuro!! Non voglio che crescano in un paese di merda, dentro a scuole obsolete e soprattutto, in un paese che non dia speranze per il futuro. Stiamo valutando di fare un programma come il vostro, perchè come detto, io ho la fortuna di studiare per un lavoro che comunque mi garantirebbe un posto sicuro.
    Sono contento che la vostra esperienza sia stata positiva, e spero presto di poter leggere altre positive esperienze, così da poter lasciare questo paese ormai malato e corrotto. Voglio poter avere un futuro e poter dare un futuro, anche per i miei due fratellini. Basta lavorare qui in Itali per ingrassare sporchi e grassi politici, che guidano auto lussuose e stanziano in ville megagalattiche pagate coi soldi di chi, con fatica, tira a stento la fine del mese… BASTA!!

  • sara

    ciao alessandro, condivido le vostre idee. vorrei solo chiederti una cosa visto che ho dei parenti italo canadesi che non fanno altro che dirmi non venire in canada xkè c’è la crisi economica……..cosa che anche se fosse cosi non sarebbe ai livelli dell’italia. avete avuto problemi a trovare lavoro under the table? e con l’inglese? in che citta’ siete andati? non voglio lavorare a nero facendo la solita italiana che sfugge alle regole anche xkè in un paese straniero non mi converrebbe avere problemi, ma avendo parenti serpenti che non vogliono ospiti x non mettersi a disposizione nell’aiutarci e di cui non ti puoi fidare, vorrei cercare lavoro under the table e poi chiedere uno sponsor. che pensi? grazie

  • http://www.facebook.com/claudio.migliorini Claudio Migliorini

    Ciao Alessandro, ciao Miriam,
    ho letto con interesse il vostro racconto, sia per il fatto che siamo coetanei (ho 24 anni) sia per il fatto che anche io sono fidanzato e con la mia ragazza, appena conclusa la laurea avrei intenzione di andare in Canada, anche solo per un pò di tempo, per respirare aria nuova e perché no, rimanerci!

    La mia paura una volta la è di non riuscire a trovare lavoro, o di trovarlo ma non poter arrivare a fine mese e quindi essere costretto a tornare a casa con la coda fra le gambe…

    Vorrei chiedervi se non sono indiscreto, che genere di lavoro avete fatto la? la vita è davvero così cara? In alcuni blog/post ho letto che per arrivare a fine mese è necessario fare più di un lavoro, tanto è cara la vita!
    Sinceramente mi sembra assurda questa cosa, non può esserci questa sproporzione tra guadagno e spesa, altrimenti non potrebbe essere considerato il canada il paese più vivibile al mondo!

    Poi, per quanto riguarda la lingua, come vi siete trovati?

    Se volete vi lascio la mail per contattarmi in privato…

    Apprezzo molto il vostro aiuto

  • Uchiha

    Se mi dai un indirizzo magari, ne possiamo parlare anchio faccio il tornitore.. a Presto Ciao


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