Finlandia, Costa Rica ed ora Leeds

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Giulia Tomassini sta completando gli studi a Leeds dopo avere maturato esperienze anche in Finlandia e Costa Rica.

Cosa hai studiato in Italia?

Ho studiato Relazioni Pubbliche a Gorizia; da un punto di vista “sociale”, amicizie e ambiente, è stata un’esperienza molto positiva, ma non direi lo stesso da un punto di vista accademico.

Non ero entusiasta del metodo di insegnamento, molto teorico e “tradizionale”.

Ovviamente questa è solo un giudizio personale, ma è per questo motivo che ho deciso di non iscrivermi alla specialistica.

Che lavoro hai fatto durante gli studi?

La mia famiglia ha un’attività commerciale a Venezia e io davo una mano nel tempo libero; mi considero molto fortunata per questo, mi ha permesso di gestire il tempo dedicato allo studio senza dover preoccuparmi di concordarlo con una lavoro fisso. Da Gorizia tornavo a Venezia nei week end e lavoravo, ma se dovevo studiare bastava avvertire i miei e trovavano un modo per sostituirmi.

Ci descrivi l’esperienza Erasmus in Finlandia?

Ho vissuto a Oulu per sei mesi ed è stato uno dei periodi più belli della mia vita.

Ho scelto questo paese perché era l’unico tra i paese disponibili che non avessi ancora visitato.

In più, volevo andare in un posto dove tutto fosse ben organizzato, visto che ero stanca dei vari problemi della mia università.

Queste attese sono state soddisfatte pienamente, l’università è gestita molto bene e gli studenti Erasmus sono aiutati durante tutto il periodo di permanenza; non ho neanche dovuto cercare casa perché tutto è organizzato dell’università.

Il clima potrebbe essere considerato la nota dolente, la temperatura è arrivata spesso a -30 gradi, ma penso cha anche questo abbia contribuito a renderla un’esperienza unica.

Perché hai deciso di fare il gap year?

Dopo aver ottenuto la laurea triennale non volevo continuare a studiare in Italia così ho deciso di prendermi un anno di tempo per capire cosa fare.

Il mio obiettivo era fare la specialistica in Australia; ero già stata lì con il Working Holiday Visa e mi sono perdutamente innamorata del paese.

Appena laureata ho iniziato le pratiche per iscrivermi all’università e sono stata accettata, ma ho deciso di non partire perché non ero sicura di ottenere un visto lavorativo alla fine degli studi.

Ho avuto l’opportunità di partire per il Costa Rica e ho subito di approfittarne e nel mentre pensare ai miei prossimi passi.


Come hai trovato l’opportunità di internship in Costa Rica?

La mia tesi di laurea era sulla responsabilità sociale d’impresa e commercio equosolidale.

Mio zio lavora in una delle maggiori aziende di commercio equo in Italia, Altromercato, così decisi di visitare la sede principale per fare qualche intervista.

Li mi informarono sulla possibilità di lavorare con una cooperativa in Costa Rica da cui Altromercato compra zucchero, la quale aveva già ospitato una ragazza italiana; li ho contattati subito e fortunatamente stavano cercando una persona straniera proprio in quel periodo.

Che esperienza hai maturato grazie al lavoro fatto presso Coopeagri R.L.?

Ho migliorato la mia conoscenza sul commercio equo e sui benefici che può effettivamente portare a molti Paesi.

Spesso prendevo parte al processo di degustazione di caffè, penso sia simile a quello del vino e per diventare bravi ci vogliono anni di studio e molta pratica.

Mi è piaciuto molto lavorare con gente del Costa Rica, sono persone molto “positive” ed estroverse.

Che cosa stai studiando adesso a Leeds?

A Settembre finirò il master in International Marketing Management.

Dopo aver deciso di rinunciare all’Australia, l’Inghilterra è stata la prima scelta.

Sono contenta di essere venuta a Leeds, finalmente ho trovato un corso con un approccio molto pratico integrato con la giusta quantità di teoria.

Penso che materie come marketing si imparino sul campo e non (solo) dai libri.

L’ambiente universitario è fantastico, tutto è concentrato in un grande campus e ci sono un sacco di attività extra curriculari tra cui scegliere.

Una delle cose più positive, secondo me, è il contatto con il mondo del lavoro offerto durante percorso universitario, una cosa che in Italia spesso manca completamente.

Ci descrivi l’esperienza presso Net Impact Leeds Chapter?

Net Impact è una società no-profit fondata a San Francisco e gestita principalmente da studenti.

Qualsiasi università può avere il proprio “Chapter”; la missione principale è accrescere la conoscenza sulla responsabilità sociale e imprenditoria sostenibilità.

Ho deciso di entrare nel Chapter di Leeds per il mio interesse verso questi temi e per arricchire il mio CV.

In UK infatti molti datori di lavoro valutano le esperienze extra-curriculari, soprattutto nel caso dei neo laureati che spesso non hanno esperienza lavorativa.

Durante l’anno abbiamo organizzato numerosi eventi e invitati guest speaker provenienti dall’ambiente accademico e professionale.

Grazie Giulia ed in bocca al lupo per il futuro!

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