SCRIVERE IL CV IN INGLESE

Web Developer a Londra dopo le superiori

  • Sharebar

Alessandro Piatti si è appena trasferito a Londra dopo aver constatato che le prospettive nel suo campo in Italia erano limitate.

Cosa hai finito di studiare in Italia nel 2011?

Mi sono diplomato a Luglio 2011 presso l’ITIS Facchinetti di Busto Arsizio, indirizzo informatica (progetto Abacus).

Che progetti hai sviluppato al di fuori degli studi?

Il mio primo progetto importante è stato BandPlace.

Lo si può definire come un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupava di rompere la distanza tra fan e bands, organizzando meet&greet, signing sessions e promozione virale.

La passione per la musica ha poi gradualmente lasciato spazio a quella per l’informatica, dandomi cosí la possibilità di sviluppare il prototipo di un’applicazione per la domotica con un ex compagno di classe.

Oltre a questi progetti, ho all’attivo lo sviluppo di due applicazioni iOS/Android, una webapp e un CMS che rilascerò nei prossimi mesi.

Perché il trasferimento a Londra?

Ho valutato anche l’idea di prendere una laurea in Italia, ma i costi, il tempo necessario, la reputazione della nostra istruzione a livello internazionale e il fatto che nel nostro Paese non viene offerto nessun tipo di corso focalizzato sullo sviluppo web mi hanno fatto desistere.

Sarei dovuto entrare nell’università di Plymouth, sud ovest del Regno Unito, ma i tempi troppo stretti a mia disposizione non me lo hanno permesso.

Ho osservato con cura il mondo del lavoro italiano per circa un anno prima di decidere, verso Giugno 2011, di partire davvero; tenendo conto che la mia area era Milano e che l’informatica, specialmente il web e mobile, è il settore di maggiore crescita degli ultimi anni, ero molto preoccupato per il mio possibile futuro.

Ho poi tentato l’avvio di una startup per portare a livello commerciale il progetto sulla domotica di cui ho scritto precedentemente, ma tra Venture Capitalist e normativa italiana il tutto si è rivelato un’esperienza abbastanza demoralizzante.

Ho cosí deciso di entrare a far parte di una piccola web agency di Milano di cui avevo sentito parlare ad una conferenza su web e mobile, che sapevo intrattenere rapporti commerciali su Londra; dopo diversi mesi di esperienza maturata in Italia ho avuto a Marzo la possibilità di spostarmi nella capitale anglosassone.

Come hai trovato l’opportunità di lavoro presso Mkodo?

Dopo aver lavorato un paio di mesi nel nuovo campus di Google per la mia precedente azienda, una serie di motivi personali mi hanno costretto a cambiare azienda.

Ho messo il mio curriculum formato UK su Jobsite e ho scoperto che il mondo del lavoro e la velocità di Londra sono allucinanti: tra chiamate ed e-mail ricevevo una media di 20 proposte al giorno.

Non è stato sempre tutto rose e fiori però, al mio secondo colloquio per una grossa azienda sono stato discriminato perchè italiano.

Dopo 2 settimane un recruiter mi ha messo in contatto con un’azienda che mi piaceva davvero, per cui ho deciso di provare a farne parte: dopo un colloquio telefonico e uno face2face sono stato preso.

Cosa stai facendo e quali conoscenze tecniche ti hanno consentito di trovare lavoro?

Presso Mkodo ho il titolo di Web Platforms Developer: sviluppo front-end e webapp Javascript; mi occupo solo di piattaforme mobile, quindi fondamentalmente i miei target sono smartphone e tablet.

Londra su Italiansinfuga

Londra su Italiansinfuga

Il primo impatto con Londra?

Londra è qualcosa di magico, talmente lontano dalla mia precedente realtà da non crederlo reale.

Ho avuto il privilegio di conoscere, nella zona est di Londra, una passione, voglia di fare, uno spirito imprenditoriale e una tendenza all’innovazione che non credevo possibili.

Ciò nonostante non molto tempo fa ho avuto diversi problemi a causa del cosí definito shock culturale: fortunatamente sono stato in grado di superarlo.

Credo che il segreto sia fare propria la nuova città e credere di non avere nulla di meglio da nessuna altra parte.

Consigli per i diplomati che vogliono partire per l’estero?

Mollare tutto a 20 anni, appena usciti da scuola non è per nulla facile; la cosa più importante è rendersi conto davvero di ciò che si sta per fare.

Se decidete di partire, mettetevi a studiare inglese come mai avete fatto prima. L’inglese scolastico è solo quasi sufficiente per vivere, non per lavorare.

Imparate a fare bene i CV, mettetevi nei panni dei recruiters.

Imparate a presentarvi, parlare, vendervi: quí è una giungla bisogna sapersi distinguere.

Sviluppate progetti esterni che vanno nella direzione del lavoro che volete, appena diplomati l’esperienza lavorativa è minima ma in questo modo avrete un importante biglietto da visita da presentare.

Grazie Alessandro e buon proseguimento a Londra!

Commenta su Facebook

commenti



Come superare il Colloquio di Lavoro in voli economici Assicurazione viaggi Impara le lingue con babbel

non regalare soldi alle banche usa transferwise

VOLI ECONOMICI




I commenti sono chiusi.


x

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.

Facebook

Google Plus

YouTube