SCRIVERE IL CV IN INGLESE

Avete consigli per Federico?

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Ricevo e pubblico con piacere una lettera da parte di un lettore che vorrebbe ricevere consigli. Siete invitati a pubblicare il vostro consiglio nei commenti.

Ciao a tutti, sono Federico, un laureato (triennale) in Ingegneria Elettronica e ora sono a metà del percorso per la laurea magistrale (quella, per intenderci, che fino a 1 anno fa si chiamava specialistica).

Mi rivolgo a te, Aldo, e a tutta la stupenda community (anzi, colgo l’occasione per congratularmi per il sito e la sua grande utilità) per chiedervi aiuto e magari dei consigli.

Volevo chiedere quali sono le prospettive, e magari in quale paese converrebbe emigrare, per un ragazzo come me, che è impaurito dal fatto di avere 26 anni (temo di essere non più giovanissimo) ed è uno studente “normale” (votazione media, né bassa né, purtroppo, altissima) che però ha tanta voglia di fare.

Insomma vorrei capire come potermi muovere per trovare delle buone possibilità fuori dall’Italia, considerando che però non rientro nella fascia dei “prodigi” le cui interviste vengono spesso riportate su questo sito.

So bene di essere laureato nella categoria di quelli che FORSE potrebbe avere una percentuale un po’ più alta di trovare lavoro, però, ripeto, non sono laureato con 110 e non sono un 22enne (ahimè, a mia discolpa, devo dire che ci sono stati alcuni episodi che mi hanno rallentato e forse dovrei essere fiero di me per essere stato in grado di rialzarmi dopo le svariate cadute).

Cambiare paese, abitudini e modo di vita non mi spaventa (o meglio, mi spaventa il giusto, ma sicuramente al contempo mi ecciterebbe di più la maturazione che deriverebbe da un cambiamento così radicale).

Conosco l’inglese ad un livello leggermente superiore a quello scolastico (2 mesi prima della laurea triennale, per testare il mio livello di inglese arruginito, ho sostenuto l’esame del TOEFL piazzandomi nel livello C1 ) ma ho intenzione da settembre di fare conversation con un insegnante privato e sono anche molto aperto al contatto con nuove culture diverse dalla mia.

Però, sarei curioso di sapere quante possibilità potrebbe mai avere un ormai, quando terminerò gli studi, 27enne che non prenderà una votazione superiore al 105/110.

Conviene che dopo faccia un master all’estero o comunque ormai alla mia età sarebbe solo un’ulteriore perdita di tempo?

So che forse sarei dovuto andare in Erasmus per migliorare sin da ora la lingua e avere già qualcosa di consistente da mettere nel curriculum, ma ho preferito seguire e sostenere tutti gli esami presso la mia università e solidificare le mie conoscenze (che penso/spero mi torneranno utili in futuro) anzicchè andare incontro ad esami sostenuti con grande facilità, e senza imparare nulla, se si esclude il saper andare ai party (parlo dei luoghi proposti dalla mia università ed in cui già altri miei colleghi sono andati; non dubito che molti di voi avranno avuto un’esperienza diversa in Erasmus, era solo per motivare la mia decisione).

Mi scuso se mi sono dilungato troppo, spero di aver spiegato la mia situazione e il grande stato di disagio (e confusione) in cui mi trovo.

Ringrazio Aldo per la possibilità offertami di pubblicare questa lettera e tutti coloro che vorranno intervenire nella discussione e darmi una mano (o anche criticarmi se volete, sicuramente anche la critica è formativa).

Un saluto a tutti.

Federico

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  • Federico Ariù

    GRAZIE,grazie davvero Dario :)

  • http://www.facebook.com/danielbrancati Daniel Brancati

    Ciao, ti posso dire che nei paesi tedescofili (rispetto a quelli anglofoni) finire l’uni a 26-27 anni é normale. Vivo in Svizzera e molti tedeschi o austriaci cominciano a lavorare anche dopo quell’eta, anche se di solito hanno esperienze extracurriculari piu rilevanti (tesi fatta fuori, ecc..).
    Ti consiglio di puntare alle lingue. Fatti un paio di mesi x linglese e poi vedi dove ci sono piu opportunita nel tuo settore e impara la lingua del posto una volta li. sapere le lingue fa una differenza enorme se decidi di restare in Europa.

  • patrich88_

    Interessante la tua testimonianza.
    In che cosa ti sei laureato?
    Abiti nella Svizzera francese…?

    Mi piacerebbe un articolo che metta in comparazione i diversi sistemi scolastici,europei ed dei più importanti stati extra UE,per confrontare a quanti anni escono fuori dalle UNI i rispettivi laureati.

    Poi bisogna anche dire che uscire prima dall’UNI non sempre è sinonimo di chissà cosa,per avere una buona preparazione comunque del tempo bisogna averne a disposizione per approfondire determinate conoscenze.

  • paola piccin

    facevo riferimento a qualcosa come “progetto Leonardo”. Guardati il sito del ministero degli esteri e guarda anche questo: http://www.programmallp.it/llp_home.php?id_cnt=1


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