Professionisti Italiani a Boston

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Per chi intende andare a lavorare o a studiare a Boston, esiste un gruppo di Italiani che può fare al caso vostro.

Professionisti Italiani a Boston è un gruppo fondato nel 2009 formato da professionisti, imprenditori, artisti e ricercatori che lavorano a Boston e vogliono organizzare, promuovere e partecipare a iniziative di networking, sia a livello professionale che sociale.

Gli obiettivi del gruppo sono:

  • mettere in contatto professionisti italiani a Boston
  • promuovere l’integrazione professionale tra gli italiani ed i colleghi non italiani
  • facilitare le collaborazioni tra i membri del gruppo con altri gruppi simili internazionali
  • promuovere l’italianità a Boston
  • fare da ponte tra l’Italia e i professionisti italiani a Boston

Giovanni Abbadessa è uno dei fondatori di Professionisti Italiani a Boston e di Professionisti Italiani all’Estero. Coordina la gestione del gruppo, le iniziative di partnership e partecipa alla pianificazione e alla logistica degli eventi organizzati.

Giovanni gentilmente ha risposto ad alcune domande.

Quali sono i settori più appetibili offerti da Boston a professionisti italiani?

Ricerca biomedica pubblica e privata (il 28% dei membri di PIBoston lavora in questo settore); ricerca tecnologica pubblica e privata (25%) e medicina.

Quali caratteristiche professionali sono maggiormente rappresentate nel vostro gruppo?

Per quello che riguarda le posizioni lavorative, il 17% dei membri lavora come Professore presso istituzioni accademiche statunitensi oppure come CEO/President/Founder/Partner di aziende private.

Il 21% lavora come Assistente Universitario, Direttore o Consulente.

Un 40% poi si trova a Boston per condurre attività di ricerca o postdoc oppure lavora come manager o analista nel settore privato.

Per quello che riguarda gli studenti, essi costituiscono il 7% dei nostri membri.

Quali sono i primi passi pratici che consiglieresti di fare a chi vuole emigrare verso Boston?

Avere una formazione accademica avanzata e esperienza lavorativa specialistica; solo con entrambe si possono avere buone chances di convincere un’azienda ad impegnarsi a fare un visto di lavoro invece di assumere un americano.

Per l’accademia basta la formazione, non è necessario aver già lavorato, anche se è molto meglio.

Lati negativi della vita a Boston?

Fa freddo da novembre ad aprile – spesso con neve da fine dicembre a marzo

Boston

Boston

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commenti


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  • http://profile.yahoo.com/H6PPWVLQTPEFA3CICAEWPB4BVA Giorgenzo

    ma chissenefrega del freddo!! ci verrei a nuoto

  • Federico Ariù

    OT (e mi scuso per questo): Ciao Aldo. Ho provato a chiederti anche su twitter come potevo contattarti via mail perchè volevo sapere se era possibile pubblicare i miei dubbi circa un futuro all’estero. Ti ringrazio tanto per un’eventuale risposta.
    Federico

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=546187074 Rock’n Rose

    Il freddo sarebbe il male minore…sempre meglio del caldo umido e pieno di zanzare che si ha qui in pianura. Il problema è: può un’insegnante abilitata in lettere avere una minima possibilità di vivere e lavorare negli USA e nello specifico, facendo riferimento a questo articolo, a Boston?
    Più passa il tempo e più penso che questa sia una delle professioni meno stimolanti e meno fortunate per alcuni aspetti.

  • Giampiero Valente

    sCusate….MA PER MANDARE UN CURRICULUM VITAEEE…COME DOBBIAMO FARE???? GRAZIEEE

  • Giampiero Valente

    insegnare in America sarebbe una cosa pazzascaa…belllissima…un sogno….io laureato in storia e filosofia…senza abilitazione……se hai novità su come fare…fatemi sapereeee…….grandeeeee……….

  • jpmanux

    Salve sono Antonio Sono staato 2 volte negli states sono Laureato in storia e musicista professionista mi interesserebbe trasferirmi in usa so che boston è fantastica …… all’inizio mi andrebbe bene anche un lavoro come cameriere qualsiasi cosa se avete qualche notizia aspetto impaziente

  • Ermetetrismegisto

    La possibilita’ c’e’ sempre, previo superamento di tutti problemi inerenti a visti e vari. Il problema, nonostante si parli di crisi qua e crisi la’, non e’ tanto il trovare lavoro (il processo di richiesta di lavoro e assunzione per insegnanti e’ molto molto piu’ semplice negli USA che in Italia e il lavoro per gli insegnanti non manca mai), quanto il riuscire a venire qua con un visto o rimanerci. Le scuole, nella maggior parte dei casi, non sponsorizzeranno.

    Per insegnare nelle scuole pubbliche basta avere un Bachelor’s degree (corrispondente alla triennale o quadriennale italiana -anche se l’equipollenza dipende dal tipo di laurea -) e superare due test statali semplicissimi (se si conosce bene l’inglese…):

    1) Test di cultura generale
    2) Test specialistico della materia che dovrai insegnare.

    Dopodiche’ sta a te rispondere agli annunci di lavoro (tantissimi sono i siti per quanto riguarda le offerte di lavoro nelle scuole elementari/medie/superiori -vedi http://www.teachers-teachers.com, per esempio) e aspettare che ti chiamino.

    Per quanto riguarda le scuole private, le Charter, la cosa non e’ molto diversa, anche se la maggior parte delle scuole private o Charter non richiedono certificazione statale per l’insegnamento. Basta inviare curriculum e sperare. Sta tutto nella volonta’ di assunzione dell’istituzione stessa.

    Per le universita’ vale lo stesso principio menzionato sopra: vai nei siti specifici delle universita’ e valuti l’offerta lavorativa (o semplicemente digiti “higher education openings” su Google e troverai pagine che racchiudono varie offerte di lavoro per l’universita’). Normalmente le universita’ richiedono almeno un Master’s degree, per qualsiasi posizione di Instructor. Per altre posizioni viene generalmente richiesto il Ph.D. Stesso discorso vale per le sponsorizzazioni: a meno che non sia altamente specializzato/a in un particolare campo di ricerca non ci sara’ trippa per gatti.

    Come ho scritto prima, e’ quasi fondamentale risiedere gia’ negli USA o almeno essere provvisti di un qualsiasi visto lavorativo…

    Saluti.

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100000202684151 Stefano Righetti

    Le possibilità di un visto lavorativo per insegnare sono prossime allo zero, fidati. Inoltre, giusto per informazione, gli insegnanti qui negli Stati Uniti sono pagati malissimo.

  • Ermetetrismegisto

    Parte prima del tuo commento corretta. Seconda: si e no. Tutto dipende dallo stato. Se uno stipendio base di 35.000 dollari lordi (che poi tra tasse e tutto diventano magari 32.000 netti) annuali ti sembra poco beh…allora abbiamo una concezione diversa del molto e del poco. In Oklahoma, dove il costo della vita e’ bassissimo, 32.000 nette, per esempio, sono un ottimo inizio. E parliamo di 32.000 con la sola laurea. Laura piu’ ore di master o master gia’ conseguito significano un aumento di stipendio annuale non da poco. Nel new Jersey si comincia con 40.000$ per insegnanti di medie e superiori. In Massachusetts, dove ho insegnato, partivo da 52.000 lordi all’anno per la High School. Costo della vita piu’ alto rispetto agli altri stati, certo, ma a Roma, dove il costo della vita e’ altrettanto alto, per esempio, quando mai te li daranno circa 42 mila euro per insegnare alle scuole superiori? Ripeto: dipende dallo stato e, soprattutto, dal distretto. Senza contare tutti i vantaggi legati all’insegnamento che vanno al di la’ dello stipendio stesso: vacanze estive, tantissime mezze giornate, etc.

    Saluti.

  • martaento

    Ciao a tutti, volevo chiedere quali opportunità lavorative ci sono per una neolaureata come me nella laurea triennale di biologia umana!!! pensate che ci sia lavoro nell’ambito privato o pubblico? come mi dovrei muovere per farmi conoscere e cercare lavoro in questo ambito?
    premetto che ho già un alloggio e mi chiedevo se questa associazione potesse aiutarmi a contattare le aziende del mio settore di studi: la biologia umana. grazie anticipatamente
    un saluto

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    Non posso parlare per loro pero’ prova a contattarli su http://piboston.org/

  • Marzio

    Ciao.

    Sono un ingegnere biomedico (v.o) con circa 5 anni di esperienza nel settore elettronico/elettrotecnico.

    Sono stato a Boston l’anno passato e mi è piaciuto parecchio.

    Mi è balenata l’idea di viverci, ma ho grossi dubbi sulle opportunità, e sul modo migliore di informarmi quanto a posizioni aperte o a permessi di lavoro.

    Potete consigliarmi?

    Grazie

    Marzio

  • simone

    Buongiorno,aldo scusa del disturbo,io ho una salumeria a scansano maremma toscana,e volevo aprire un qualcosa di simile a boston,pero prima volevo venire a lavorare anche solo per sei mesi per vedere pet rendermi conto pet capire,ce che tu sappua una salumeria di prodotti italiami che mi possa dare lavoro ,e io magari girare la mia esperienza’?grazie

  • yet

    Laurea in scienze biologiche, dottorato e postdottorato in anatomia patologica, seconda laurea in psicologia…..avrei tanto voluto continuare a fare ricerca….


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