Destinazione Canada causa improvvisa e dolorosa assenza di speranze e sogni
Gioele Antoci è un neolaureato che ha deciso di partire per il Canada a causa di una “improvvisa e dolorosa assenza di speranze e sogni“ legata alle poche opportunità in Italia.
Perché hai scelto il Canada e non altre destinazioni?
Nel rispondere a questa domanda devo essere il più onesto possibile.
In Canada ho avuto il supporto di un lontano ramo della mia famiglia che mi ha ospitato, guidato e supportato nei momenti difficili.
Non si decide di cambiare continente senza avere dei giorni difficili, non è come cambiare le lenzuola.
Volevo studiare l’inglese, ho avuto una occasione e non ho aspettato che sfuggisse.
Ad ogni modo per imparare l’inglese le nazioni che tutti pensiamo sono gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, l’Australia e appunto il Canada.
Ciò che ha scelto il Canada e non altre destinazioni, rispondendo alla domanda, sono state le mie ristrettezze economiche.
E poi nella zona in cui vivo (Victoria, BC) la temperatura media durante l’anno è persino più alta di quella di Parigi.
Per l’Australia e il Canada infine (e ovviamente un discorso a sé è la Gran Bretagna) il nostro governo ci permette di richiedere il famigerato Working Holiday Visa.
Con che visto sei partito?
…Appunto, il visto. Il WHV per il Canada dura solo 6 mesi e non è rinnovabile.
Il programma che avevo scelto aveva una durata di otto mesi, perciò sono stato “costretto” a richiedere un permesso di Studio presentando ovviamente la lettera di accettazione della scuola.
Dato che il mio programma prevedeva un periodo di lavoro in Canada mi avrebbero rilasciato un permesso di lavoro una volta arrivato all’ufficio immigrazione dell’aeroporto.
Ma non è stato tutto così semplice, anzi.
L’ambasciata dapprima non ha creduto alla mia buona fede (e precedentemente la mia domanda aveva dovuto fronteggiare lo sciopero delle poste canadesi) e mi ha prima richiesto un colloquio a Roma (e in quei giorni d’estate lavoravo per pagarmi il biglietto nel sud della Sicilia) e quindi invitato a inviare una email in cui avrei dovuto scrivere le mie motivazioni del viaggio e convincerli che non sarei rimasto clandestinamente in Canada.
Fortunatamente dopo un paio di settimane di agonia mi hanno rilasciato quel foglietto di carta che ha rappresentato l’inizio della mia nuova vita.
Cosa hai imparato per quello che riguarda “l’imparare l’inglese” tramite corso in nazione dove lo si parla?
Sarò stato un bravo ingegnere ma per conoscenza dell’Inglese (specialmente la pronuncia) ho avuto sempre delle difficoltà gigantesche.
Insomma sapevo che per imparare la lingua in una nazione che m’avesse costretto a parlarlo, pensarlo, sognarlo.
E quand’ero in Italia, nonostante lo studiassi dalla seconda Elementare, non avrei saputo dire che alcune frasette imparate a memoria nel tentativo di strappare un 6 in letteratura inglese.
Sarò stato profondamente sfortunato ma credo che l’insegnamento della lingua straniera in Italia deve essere rivisto.
In questa direzione apprezzo ciò che il Politecnico di Milano sta cercando di proporre.
Cosa hai imparato su cosa funziona durante la procedura di selezione per una internship?
Ho iniziato a cercare lavoro nel mio settore poco più di due mesi fa.
Le iniziali classiche otto ore al giorno nello scrivere resume (il curriculum degli americani) e cover letter (lettere di presentazione), più di 15 domande inviate e soltanto due risposte.
Una negativa, nell’altro riscontro erano incuriositi della mia laurea “straniera” (per loro).
Qualche fatto.
Nessuno ti chiederà mai di allegare la tua foto al curriculum, il fatto che sei brutto non preclude l’essere motivato e instancabile.
Nessuno mai ti chiederà la tua età: semplicemente non ha valore, non serve, preferiscono chiederti che tipo di albero vorresti essere se tu potessi sceglierne uno.
Sicuramente è un punto di forza del Canada, sono famosi in tutto il mondo per la loro buona educazione (in generale, si capisce!), talvolta perfino troppa.
Il mio processo di assunzione è durato appunto due mesi, tre diversi colloqui di lavoro, due test (uno per email e uno alla lavagna), un paio di telefonate e 18 email in tutto.
Quando m’hanno fatto vedere il contratto (il mio primo della mia vita nel mio settore) avevo il cervello, le dita dei piedi e gli organi tutti che ballavano una tarantella interminabile.
Cosa stai facendo adesso?
Adesso sto lavorando in una frappèria molto rinomata in Canada.
E’ un lavoro umile e lontano da quello per cui ho studiato.
E’ stata la scuola che ho frequentato per i primi quattro mesi di permanenza che lo ha trovato per me ed è parte del mio accordo.
Tuttavia dato che ho da poco appreso che 40 ore della mia settimana saranno destinate alla già menzionata internship, ho richiesto con due settimane di preavviso che il mio orario di lavoro venisse cambiato e ridotto ai soli fine settimana.
Dal prossimo martedì (Lunedì è festa nazionale da queste parti) inizio la mia carriera da ingegnere e non c’ho voglia di fermarmi.
E continuo a imparare, a migliorare l’inglese.
Lo si fa automaticamente parlando con gli amici, con i colleghi al lavoro, con le persone a casa.
4 mesi di grammatica e regole sono servite ma è da quando sono atterrato che imparo e miglioro la lingua senza sosta.
Ci dai un’idea dei costi che hai affrontato in Canada?
Biglietto solo andata Catania-Vancouver 300€.
Prenotato con 8 mesi di anticipo e pernottato sulle panchine dell’aeroporto di Dusseldorf.
Un prezzo così basso non è la norma (intorno ai 1000€ a/r sarebbe più ragionevole), ma quando si è ben motivati si è disposti a fare qualcosa in più degli altri.
Gli affitti per una singola si aggirano intorno ai 600€ al mese, spesso le case non sono arredate.
Si tratta più o meno degli affitti di Milano, non troppo elevati.
Un pasto al ristorante tra patatine, hamburger gigante e coca cola per tre persone costa 70$ (questa sera ho pagato io!).
Per vivere (cibo e varie) spenderete intorno dai 300 ai 500$ al mese.
La benzina costa ad oggi 1.319$ al litro che al netto del cambio è praticamente 1€ a litro.
Considerate che gli stipendi sono sensibilmente più alti, sono adeguati insomma.
Un biglietto del trasporto urbano 2.5$, un abbonamento mensile 80$.
Per quanto riguarda le comunicazioni mobili sono costosissime. Migliaia di offerte ma se non ti fai un abbonamento ti ritrovi a pagare 40cents al minuto sia quando chiami che quando ricevi. Si paga anche una piccola tasse per le chiamate al 911, i Canadesi giustificano il tutto dicendo che devono contrastare la grandezza del paese e i costi derivati. Mah!
Consigli a chi vuole seguire il tuo percorso?
Se non avete motivazioni statevene a casa.
Non rubate il posto a uno che è seriamente interessato a vivere attivamente in Canada.
Ma se avete le giuste ragioni, che siano un periodo di lavoro o di studio, non c’è niente che il Canada non possa fare.
Richiedete i visti con largo anticipo, il Canada sta iniziando a diventare più selettivo.
Nel mio caso ho sfruttato il programma che ho scelto per ricevere un permesso di lavoro di 4 mesi e, comunque, restare in Canada 8 mesi (inizialmente).
Trovate ciò che più vi confà e partite.
Se avrete la giusta voglia di aver successo, essere rispettati sempre e dovunque e siete determinati non saranno l’oceano, 10000 chilometri e 6-9 ore di fuso a fermarvi.
E poi valutate le alternative: pasta asciutta o uno stipendio fisso.
Stage non pagati che terminano quando un altro stage non pagato inizia o assoluto rispetto per i titoli di studio.
Qui ho una sensazione: è una questione di tempo e volontà. E poi si può fare tutto.
Grazie Gioele ed in bocca al lupo in Canada!








