Destinazione Canada causa improvvisa e dolorosa assenza di speranze e sogni

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Gioele Antoci è un neolaureato che ha deciso di partire per il Canada a causa di una “improvvisa e dolorosa assenza di speranze e sogni“ legata alle poche opportunità in Italia.

Perché hai scelto il Canada e non altre destinazioni?

Nel rispondere a questa domanda devo essere il più onesto possibile.

In Canada ho avuto il supporto di un lontano ramo della mia famiglia che mi ha ospitato, guidato e supportato nei momenti difficili.

Non si decide di cambiare continente senza avere dei giorni difficili, non è come cambiare le lenzuola.

Volevo studiare l’inglese, ho avuto una occasione e non ho aspettato che sfuggisse.

Ad ogni modo per imparare l’inglese le nazioni che tutti pensiamo sono gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, l’Australia e appunto il Canada.

Ciò che ha scelto il Canada e non altre destinazioni, rispondendo alla domanda, sono state le mie ristrettezze economiche.

E poi nella zona in cui vivo (Victoria, BC) la temperatura media durante l’anno è persino più alta di quella di Parigi.

Per l’Australia e il Canada infine (e ovviamente un discorso a sé è la Gran Bretagna) il nostro governo ci permette di richiedere il famigerato Working Holiday Visa.

Canada su Italiansinfuga

Canada su Italiansinfuga

Con che visto sei partito?

…Appunto, il visto. Il WHV per il Canada dura solo 6 mesi e non è rinnovabile.

Il programma che avevo scelto aveva una durata di otto mesi, perciò sono stato “costretto” a richiedere un permesso di Studio presentando ovviamente la lettera di accettazione della scuola.

Dato che il mio programma prevedeva un periodo di lavoro in Canada mi avrebbero rilasciato un permesso di lavoro una volta arrivato all’ufficio immigrazione dell’aeroporto.

Ma non è stato tutto così semplice, anzi.

L’ambasciata dapprima non ha creduto alla mia buona fede (e precedentemente la mia domanda aveva dovuto fronteggiare lo sciopero delle poste canadesi) e mi ha prima richiesto un colloquio a Roma (e in quei giorni d’estate lavoravo per pagarmi il biglietto nel sud della Sicilia) e quindi invitato a inviare una email in cui avrei dovuto scrivere le mie motivazioni del viaggio e convincerli che non sarei rimasto clandestinamente in Canada.

Fortunatamente dopo un paio di settimane di agonia mi hanno rilasciato quel foglietto di carta che ha rappresentato l’inizio della mia nuova vita.

Cosa hai imparato per quello che riguarda “l’imparare l’inglese” tramite corso in nazione dove lo si parla?

Sarò stato un bravo ingegnere ma per conoscenza dell’Inglese (specialmente la pronuncia) ho avuto sempre delle difficoltà gigantesche.

Insomma sapevo che per imparare la lingua in una nazione che m’avesse costretto a parlarlo, pensarlo, sognarlo.

E quand’ero in Italia, nonostante lo studiassi dalla seconda Elementare, non avrei saputo dire che alcune frasette imparate a memoria nel tentativo di strappare un 6 in letteratura inglese.

Sarò stato profondamente sfortunato ma credo che l’insegnamento della lingua straniera in Italia deve essere rivisto.

In questa direzione apprezzo ciò che il Politecnico di Milano sta cercando di proporre.

Cosa hai imparato su cosa funziona durante la procedura di selezione per una internship?

Ho iniziato a cercare lavoro nel mio settore poco più di due mesi fa.

Le iniziali classiche otto ore al giorno nello scrivere resume (il curriculum degli americani) e cover letter (lettere di presentazione), più di 15 domande inviate e soltanto due risposte.

Una negativa, nell’altro riscontro erano incuriositi della mia laurea “straniera” (per loro).

Qualche fatto.

Nessuno ti chiederà mai di allegare la tua foto al curriculum, il fatto che sei brutto non preclude l’essere motivato e instancabile.

Nessuno mai ti chiederà la tua età: semplicemente non ha valore, non serve, preferiscono chiederti che tipo di albero vorresti essere se tu potessi sceglierne uno.

Sicuramente è un punto di forza del Canada, sono famosi in tutto il mondo per la loro buona educazione (in generale, si capisce!), talvolta perfino troppa.

Il mio processo di assunzione è durato appunto due mesi, tre diversi colloqui di lavoro, due test (uno per email e uno alla lavagna), un paio di telefonate e 18 email in tutto.

Quando m’hanno fatto vedere il contratto (il mio primo della mia vita nel mio settore) avevo il cervello, le dita dei piedi e gli organi tutti che ballavano una tarantella interminabile.

Cosa stai facendo adesso?

Adesso sto lavorando in una frappèria molto rinomata in Canada.

E’ un lavoro umile e lontano da quello per cui ho studiato.

E’ stata la scuola che ho frequentato per i primi quattro mesi di permanenza che lo ha trovato per me ed è parte del mio accordo.

Tuttavia dato che ho da poco appreso che 40 ore della mia settimana saranno destinate alla già menzionata internship, ho richiesto con due settimane di preavviso che il mio orario di lavoro venisse cambiato e ridotto ai soli fine settimana.

Dal prossimo martedì (Lunedì è festa nazionale da queste parti) inizio la mia carriera da ingegnere e non c’ho voglia di fermarmi.

E continuo a imparare, a migliorare l’inglese.

Lo si fa automaticamente parlando con gli amici, con i colleghi al lavoro, con le persone a casa.

4 mesi di grammatica e regole sono servite ma è da quando sono atterrato che imparo e miglioro la lingua senza sosta.

Ci dai un’idea dei costi che hai affrontato in Canada?

Biglietto solo andata Catania-Vancouver 300€.

Prenotato con 8 mesi di anticipo e pernottato sulle panchine dell’aeroporto di Dusseldorf.

Un prezzo così basso non è la norma (intorno ai 1000€ a/r sarebbe più ragionevole), ma quando si è ben motivati si è disposti a fare qualcosa in più degli altri.

Gli affitti per una singola si aggirano intorno ai 600€ al mese, spesso le case non sono arredate.

Si tratta più o meno degli affitti di Milano, non troppo elevati.

Un pasto al ristorante tra patatine, hamburger gigante e coca cola per tre persone costa 70$ (questa sera ho pagato io!).

Per vivere (cibo e varie) spenderete intorno dai 300 ai 500$ al mese.

La benzina costa ad oggi 1.319$ al litro che al netto del cambio è praticamente 1€ a litro.

Considerate che gli stipendi sono sensibilmente più alti, sono adeguati insomma.

Un biglietto del trasporto urbano 2.5$, un abbonamento mensile 80$.

Per quanto riguarda le comunicazioni mobili sono costosissime. Migliaia di offerte ma se non ti fai un abbonamento ti ritrovi a pagare 40cents al minuto sia quando chiami che quando ricevi. Si paga anche una piccola tasse per le chiamate al 911, i Canadesi giustificano il tutto dicendo che devono contrastare la grandezza del paese e i costi derivati. Mah!

Consigli a chi vuole seguire il tuo percorso?

Se non avete motivazioni statevene a casa.

Non rubate il posto a uno che è seriamente interessato a vivere attivamente in Canada.

Ma se avete le giuste ragioni, che siano un periodo di lavoro o di studio, non c’è niente che il Canada non possa fare.

Richiedete i visti con largo anticipo, il Canada sta iniziando a diventare più selettivo.

Nel mio caso ho sfruttato il programma che ho scelto per ricevere un permesso di lavoro di 4 mesi e, comunque, restare in Canada 8 mesi (inizialmente).

Trovate ciò che più vi confà e partite.

Se avrete la giusta voglia di aver successo, essere rispettati sempre e dovunque e siete determinati non saranno l’oceano, 10000 chilometri e 6-9 ore di fuso a fermarvi.

E poi valutate le alternative: pasta asciutta o uno stipendio fisso.

Stage non pagati che terminano quando un altro stage non pagato inizia o assoluto rispetto per i titoli di studio.

Qui ho una sensazione: è una questione di tempo e volontà. E poi si può fare tutto.

Grazie Gioele ed in bocca al lupo in Canada!

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commenti


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  • http://profile.yahoo.com/H6PPWVLQTPEFA3CICAEWPB4BVA Giorgenzo

    ciao gioele potrei sapere dove hai studiato e in quale ramo dell’ingegneria ti sei laureato?

  • Gioele Antox

    Politecnico di Milano, triennale di Ingegneria Informatica ;)

  • http://profile.yahoo.com/H6PPWVLQTPEFA3CICAEWPB4BVA Giorgenzo

    grazie per la risposta.Anch’io studio ingegneria.Come mai hai trovato tanta difficoltà col mercato del lavoro in italia? Pensavo che almeno gli ingegneri fossero esuli per lo meno in parte dai problemi legati all’assunzione,poi hai studiato al Polimi che è rinomata in tutt’europa.La tua intervista mi ha messo un pò di sconforto XD

  • Fabio Iacovone

    ciao Gioele vorrei avere informazioni in merito a: “Richiedete i visti con largo anticipo” io sono fortemente intenzionato e motivato a emigrare in Canada…Ho parenti, il lavoro poi si cercherà. La mia partenza per ora è fissata per gennaio 2012. Volevo chiederti, come devo fare per il visto? mio zio mi ha detto che si interesserà lui per mettermi in ordine. Ma credo che comunque non sarà facile anche per lui. Puoi darmi informazioni in merito? grazie.

  • marcosero

    Non pensavo che anche la situazione degli informatici fosse tanto critica in Italia.
    Buona fortuna per tutto!

  • Gioele Antox

    In Italia non ho cercato lavoro. Un mese dopo essermi laureato ero già in Canada da una settimana. Ti posso però dire che cercando online lavoro, ho curiosato in Italia e non ci sta niente. Niente. Solo per fare uno stupido esempio, al mio primo lavoro mi danno automaticamente “l’assicurazione sulla vita”. E’ una cultura diversa, non accetterebbero neanche l’idea di assumere gente non pagata ogni sei mesi, è una cosa che li disgusta!

  • Gioele Antox

    Che tipo di visto stai richiedendo?

  • http://profile.yahoo.com/H6PPWVLQTPEFA3CICAEWPB4BVA Giorgenzo

    grazie per le infomations.un giorno spero anch’io di seguire le tue orme ciao ed in bocca al lupo!

  • Fabio Iacovone

    sono interessato al visto come minimo di un anno intero. Come posso fare per richiederlo prima? quali le autorità da contattare? Tu come hai fatto più nello specifico? facciamo prima se ti lascio la mia Mail ;) Fabiduc88@gmail.com

  • Gioele Antox

    Rispondo qua così altra gente potrebbe beneficiarne, non si sa mai. Per tale durata il WHV non è sufficiente, dura solo 6 mesi ma potrebbe darti la possibilità di iniziare a lavorare e, quindi, di chiedere un nuovo visto se trovi il giusto datore di lavoro. Lo richiedi online sul sito del governo canadese, diciamo che è ciò che ti consiglio ed è soprattutto la cosa più facile
    Un altro modo per ottenere il visto, e questa volta per un anno, è tramite (per esempio) la scuola che ho fatto io. 6 mesi di studio e 6 mesi di lavoro. Ma in questo caso devi avere dei risparmi in banca per anticipare le spese nei primi 6 mesi. In questo caso puoi contattare la scuola e vedere ciò che offrono sul loro sito (linkato in questo articolo). Ad ogni modo dovrai trovare un datore di lavoro disposto a promuoverti se volessi rimanere dopo la scadenza regolare di questi due visti citati.

  • http://www.facebook.com/colette.cotoletta Colette Cotoletta

    ciao Gioele, siamo una famiglia di quattro componenti (padre 45 – madre 52 – figlia 22 e figlio 10). Qui in Romagna non c’è più speranza di lavoro, stiamo iniziando le pratiche per i passaporti e i visti per venire a vivere in Canada Vancouver. è possibile venire subito tutti e quattro oppure prima uno solo e poi i rimanenti? poi vorrei sapere per il piccolo che va ancora a scuola elementare se è possibile integrarlo facilmente e in che periodo inizia la scuola? avremmo pensato di poter partire verso ottobre, ma quanto tempo passa dopo aver fatto la richiesta dei visti? e a chi dobbiamo rivolgerci per chiederli? per il momento ti ringrazio e spero di avere una risposta al più presto.. saluti da Arianna e colette

  • Gioele Antox

    Essendo una famiglia immagino che volete rischiare il meno possibile. Io credo che ci sia un modo per venire tutti insieme dato che appartenete ad uno stesso nucleo familiare. Ma non voglio dire minciati (nonostante il titolo del blog…) perciò vi consiglio di mandare una email all’ambasciata di Roma (o di chiedere un appuntamento in sede). Sono a conoscenza di tantissimi 16-enni che fanno la scuola superiore qua, quindi la cosa è possibile. Ho chiesto a mia zia (canadese) e la scuola elementare inizia il primo martedì di settembre. E ti posso garantire che non avrà problemi nell’integrarsi una volta superato l’ostacolo della lingua (per quell’età si tratta di pochi mesi). Se avete un minimo di dimestichezza con internet e l’inglese potete ottenere davvero tutto ciò che si può sapere dal sito del governo canadese: http://www.cic.gc.ca/english/index.asp

    Non immagino neanche ciò che vi ha portato a fare questa scelta, sul mio sito c’è la possibilità di aggiungermi a skype. Per qualsiasi cosa, chiedete e per quanto ne so vi risponderò. :)

  • http://www.facebook.com/colette.cotoletta Colette Cotoletta

    ciao Gioele, grazie della risposta. anch’io ho skype però non ho una buona connessione. mia madre, (arianna) chiede se ci sono organizzazioni o gruppi italiani a cui poter far riferimento una volta là. In quale città o quartiere vivi? e chiede anche quali eventuali possibilità ci siano di lavoro per noi donne.. ah,un’altra cosa più importante di queste, una volta arrivati in aeroporto, quale trafila burocratica dovremmo superare?ok,per ora non ci vengono altre domande. grazie e buona giornata

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1007216212 Alessia Schatje

    ..

  • gabrielecazzola

    interessante e istruttivo, ma spero che l’amico Gioele impari l’inglese meglio di quanto non sappia l’italiano

  • http://www.facebook.com/daniele.pelatelli Daniele Pelatelli

    In che senso stanno diventando più restrittivi con i visti? Leggo queste cose sia per il Canada che per l’Australia…ma…un riscontro pratico?

    Grazie

  • http://www.facebook.com/sveta.melonimaledektors Sveta Meloni Maledektors

    grande gioele! nn arrenderti mai:)

  • http://www.facebook.com/gera.guinand Gera Guinand Schulz

    Daniele dopo l’11 Settembre, i paesi anglosassoni (e anche molti paesi Europei) hanno capito che non tutti si traferiscono in buona fede e con ottime intenzioni. La crisi mondiale ha creato una quantita’ di gente che si trasferisce da loro perche “sono grandi e da loro si puo’ fare di tutto e diventare qualcuno” che lentamente comincia a raggiungere numeri che non riescono a gestire come invece riuscivano prima. Quindi cominciano ad essere piu’ selettivi.
    Una volta il grande paese dove tutti volevano andare erano gli USA. Oggi, trasferirsi la’ e’ quasi un miracolo. Quindi la gente si tuffa nella seconda o terza scelta migliore: Canada e Australia.
    Non ci vorra’ molto perche’ anche loro chiudano il rubinetto dei visti… E a quel punto, magari ci trasferiremo su Marte!
    Fatto sta che cominciano a non dare il visto a chiunque lo chieda. Vogliono motivazioni concrete, vedi il corso di lingue di Gioele.

  • Gioele Antox

    :D Hai assolutamente ragione, ci sono un paio di errori e me ne sono reso conto dopo averlo letto. Per adesso sono concentrato sulle closures di Javascript. Le subordinate e le preposizioni sono il prossimo tutorial ;)
    Un abbraccio!

  • Gioele Antox

    Qual’è il fatto?

  • Gioele Antox

    Io vivo in Victoria, BC (siamo su un’isola grande quanto la Sicilia ma con una popolazione inferiore alla sola provincia di CT) (è la città del recente vincitori del Giro d’Italia). Qui ci sono due italian clubs (appena chiesto) ma qua vicino, a Vancouver, c’è perfino una “little Italy”. Sto parlando proprio adesso con la mia zia canadese e lei suggerisce Toronto. Ci sono quartieri che sono praticamente Italia, il costo della vita è inferiore rispetto a Vancouver e i voli sarebbero meno costosi. Tuttavia d’inverno fa FREDDO sebbene l’estate sia ragionevole. Donne o uomini non c’è assolutamente nessuna differenza (nel centro commerciale dove lavoro io ci sono donne poliziotto e donne che lavorano nella carpenteria), chiunque parla inglese a sufficienza ha diritto ad un lavoro da queste parti (queste sono le mie esperienze, il Canada è gigante e potrebbe variare qualcosina a 5 ore d’aereo da qui).
    Arrivati all’aeroporto dovrete ricevere il vostro visto sul passaporto. Dipende da cosa avete richiesto (permesso di lavoro, WHV, permesso di studio) vi richiedono documenti quali la lettera di accettazione (rilasciata dalla scuola, per esempio) e la lettera rilasciata dall’ambasciata (banalmente una email che io ho stampato con tanto di logo “gmail” :D ). La procedura nel mio caso, che è stato un poco particolare, è durata 2 ore. Nessuna procedura, mi sono seduto e ho aspettato. Quando chiedevano spiegazioni mi alzavo, gliele davo e mi sedevo. (Qualcuno di voi parla un Inglese almeno scolastico?)

  • romybeat

    Solito italianucolo fighetto … VIVI E LASCIA VIVERE . Cià

  • gabrielecazzola

    va beh dài non si può neanche scherzare – in realtà debbo confessare che è quasi tutta invidia – in bocca al lupo di cuore gioele

  • http://www.facebook.com/daniele.pelatelli Daniele Pelatelli

    Grazie per la spiegazione :)

    Ad ogni modo con un Working Holiday e con la speranza di uno sponsor non dovrebbero esserci problemi, al di là della durata del visto stesso (effettivamente 6 mesi per il Canada sono pochini, mentre per l’Australia sono 1 anno + 1 anno eventualmente, giusto?)

  • Carlo Baldi

    NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO QUE IL WORKING HOLIDAY PROGRAM NON E’ RINNOVABILE . CHI HA QUESTO PERMESSO PREGO VOGLIATE LEGGERE DIETRO IL PERMESSO. CONOSCO TANTA GENTE CHE è ARRIVATA QUI NUOVA CON LO STESSO PERMESSO ORA SONO GIA 2 ANNI CHE VIVE QUI ATTENZIONEEEE LO SI DICE PER NON CREARE UN FLUSSO IMMIGRATORIO DI MASSA .E FANNO BENE

  • Valter Danchili

    Gioele ciao,
    anche io sono un newcomer “atterrato” in Canada e precisamente nella penisola del Niagara a fine febbraio. Ho mollato una mia attività in proprio ed un lavoro da dipendente (Tecnico Elettronico in R&D nelle energie rinnovabili) in Veneto. Ho fatto una analisi del settore in cui ero occupato ed ho scoperto che nell’Ontario sta tirando alla grande. Me ne son venuto qui con moglie, figlie al seguito ed il cane pure… In 19 giorni ho trovato lavoro nel medesimo settore! Ovviamente ho fatto tutta la trafila per il visto attendendo circa un anno per avere l’OK.
    Non chiedermi perchè l’ho fatto, in qualsiasi caso pentimenti zero per adesso.
    Dimenticavo: sono alla soglia dei cinquanta e non hanno mai sentire un “vecchio”, anzi non mi hanno mai chiesto l’età salvo alla compilazione del contratto d’assunzione.
    Non mollare e non avere nostalgie.
    P.S.: non fa più tanto freddo neanche qui anche se ho visto la neve a fine aprile….
    Un saluto.
    Valter

  • Gioele Antox

    Il permesso non è rinnovabile come è scritto qua. http://www.canadainternational.gc.ca/italy-italie/experience_canada_experience/working_holiday-vacances_travail.aspx?view=d

    Si può tuttavia richiedere un differente permesso. Scrivere in maiuscolo senza citare le fonti per giunta è maleducazione su internet…

  • 21087600

    Ciao Gioele, in bocca al lupo!
    Anche io ho vissuto a Vancouver , sono stata lì per circa nove mesi e se mi permetti vorrei fare solo alcune precisazioni in merito a ciò che scrivi tu, basate ovviamente sulla mia personale esperienza.
    1. Negli utlimi anni flotte intere di giovani italiani, e non solo, si riversano su Vancouver, Toronto e Montreal, molti mossi dallo sconforto della situazione del nostro Paese…che dire sicuramente può essere una bella esperienza però molti vanno in Canada perché è la moda del momento e questo non va tanto bene proprio perché creano, senza volerlo ovvio, problemi a chi il lavoro in Italia non lo trova per davvero, 0 assoluto e parlo di chi non è più in età di apprendistato, e di chi non ha agevolazioni all’inserimento lavorativo.
    2.Purtroppo non è una questione di titoli di studio a cui in Itali anon si dà valore, è una questione di saper fare un lavoro, le università italiane non preparano ad affrontare il mondo del lavoro ed è per questo che molti imprenditori pretendono che il candidato sia disponibile all’apprendistato e magari prima ad un stage, purtroppo hai ragione quando asserisci implicitamente che lo stage è troppo spesso finalizzato a se stesso, ma in Italia o in Canada la gavetta la fanno tutti. E quindi anche chi decide di emigrare iniziamente potrebbe trovarsi a fare il lavapiatti (se è fortunato perché la concorrenza è spietata non agguerrita) ed è spietata con gente che è proprio immigrata e vive lì non con gente che sta lì temporaneamente, poi si vedrà…capite cosa intendo? Intendo dire tu hai una laurea in Ingegneria, sei giovane e probabilmente con un pò più soldi del connazionale medio e quindi giustamente hai potuto studiare lì e mantenerti per un bel pezzo prima di iniziare a lavorare, ma considerando che magari non tutti hanno possibilità economiche o parenti lì mi permetto di scrivere quanto segue sperando d’essere d’aiuto.
    3. Vancouver è una delle città più care del Nord America, quindi se pensate di andare lì e non avete appoggi di qualsiasi natura: parenti, amici, o un bel gruzzoletto pensateci bene; il punto non è quello di essere disposti anche a fare i lavori umili il punto è che purtroppo potreste non trovare nemmeno quelli (io sono laureata con il massimo dei voti in Consulenza del lavoro, ho esperienza come cameriera, e cuoca, e nonostante ciò ho lavorato meno di tre mesi sui sei del permesso). E’ logico se non si conosce nessuno e si va dall’altra parte del mondo almeno un paio di mesi potresti doverli impiegare a cercare e trovare lavoro, idem per la casa…può essere tutto immediato ma…può anche non esserlo e in quel caso vi servono un bel pò di soldi per mantenervi lì.
    4. Siete sì in Canada ma a Vancouver la popolazione è per il 90% Cinese…e non scherzo, non lo dico per razzismo ma semplicemente per dire a chi non lo sapesse che a volte è dura, sia perché è un ambiente molto diverso da quello che magari ci si immagina, è una cultura un pò diversa da quella classica canadese che potreste trovare nel Quebec, inoltre sia perché anche nelle scuole di lingue questa sarà la % dei vostri compagni di scuola e quindi non è che proprio imparerete un Inglese eccezionale.
    4. Proprio per questa cultura fortemente asiatica, a me personalmente non dispiaceva ma conosco molti che dopo neppure un mese se ne sono andati perchè non si trovavano bene e sopratutto pur essendo madrelingua Inglese, non trovavano lavoro…e già…
    5. Non crediate di andare a fare gli impiegati e che quindi venga dato valore alle vostre lauree, è ovvio dipende da cosa avete studiato, e poi sapete quanti laureati madrelingua ci sono in Canada? Credete davvero che aspettino voi dall’Italia???
    6. Magari siete fortunati e non è un male provarci ma è giusto che possiate considerare anche una parte di realtà che pochi dicono quando si tratta di andare in C.
    7. La comunità italiana a Vancouver è piccola, piuttosto chiusa, cosa intendo? Ragazzi migliaia di giovani italiani e da tutte le parti del mondo ogni anno vanno in Canada e tutti cercano lavoro, TUTTI HANNO UN PERMESSO DI LAVORO CHE VA DURA 1 ANNO, GLI INGLESI, IRLANDESI, AUSTRALIANI, FINO A DUE ANNI, NOI ITALIANI DI SOLI SEI MESI…molti preferiscono investire tempo e formazione con chi sta un pò più di tempo che non con gente che magari dopo un paio di mesi deve ripartire.
    Siete benestanti? Allora non avrete molti problemi, avete un bel gruzzoletto da parte anche se non siete benestanti? Idem, siete figli della classe media italiana con genitori con stipendi da 1000 euro? Pensate se ne vale veramente la pena perché è difficilissimo trovare qualcuno che vi permetta di richiedere un altro permesso di lavoro offrendovi un contratto come si deve, a meno che appunto non siate ingegneri, e anche piuttosto fortunati.
    8. Va bene imparare l’Inglese se volete andare nel Canada anglofono ma se invece preferite Montreal dove certamente avreste molte più opportunità di lavoro, dovete per forza conoscere anche in Francese, c’è una forte rivalità fra la parte francofona e quella anglofona, i Francesi sono molto fieri delle loro tradizioni e le rivendicano in tutto a cominciare proprio dalla lingua quindi non stupitevi se a Montreal o parlate in francese o fanno finta di non capirvi, può succedere.
    10. Se potete, recatevi prima a fare un viaggio in Canada, se non ci siete mai stati è ovvio, abbiate l’umiltà di considerare che se non vi sta bene fare i camerieri in Italia perché avete la laurea, là potreste trovarvi a fare solo quel tipo di mestiere, e già dovreste ritenervi fortunati.
    11. Gioele parla di private a 600$??? In bassa stagione forse, in ostelli non proprio fantastici in zone di periferia, nel resto dell’anno spenderete almeno 700$ al mese più il mangiare, un minimo di vita sociale= un caffé di tanto in tanto con gli amici, insomma non meno di 900-1000$ e se per lo più nemmeno lavorate ma studiate fatevi due calcoli…
    12.ASSICURAZIONE SANITARIA è obbligatoria e più mesi decidete di fermarvi più vi costerà, non scegliete soluzioni troppo economiche perché se nella peggiore delle situazioni dovesse succedervi anche un piccolo incidente potreste trovarvi a pagare un sacco di soldi…

  • 21087600

    Vorrei solo aggiungere che io il lavoro a Vancouver l’ho trovato, ho fatto la commessa, ma inizialmente ho avuto grosse difficoltà ad inserirmi cercando di partire appunto come cameriera, lavapiatti e aiuto cuoco, pur avendo esperienza pluriennale.
    Inoltre oltre alla laurea con il massimo dei voti e dopo aver vinto borse di studio in Italia ho maturato anni d’esperienza come impiegata amministrativa sia prima che dopo il titolo di studio, l’università purtroppo l’ho fatta tardi ma qui ho conosciuto tanti 20enni che pur con una laurea a pieni non hanno trovato proprio niente, se non lavoretti per 700$ al mese di guadagno= non avevano sufficienti fondi nemmeno a pagarsi l’affitto ed i genitori mese per mese mandavano soldi…io per fortuna essendo trentenne avevo qualche riserva in più…
    Non ho scritto queste cose per scoraggiarvi ma solo per dirvi una parte della realtà che magari potreste non aver considerato. Ed anche per dirvi che se magari volete davvero andare in Canada studiare anche il Francese ed il Cinese potrebbero aiutarvi moltissimo.

    Ovviamente, anche con un pò di orgoglio da connazionale, ti faccio i miei migliori in bocca al lupo! Take care!

  • DebyD

    Ciao Valter,
    anche mio marito è un Perito Elettronico specializzato in Telecomunicazioni ( I&R) in cerca di occupazione in Canada (il suo NOC è =7246) ma, non essendo più in età per richiedere il WHV mi chiedevo che tipo di Visto hai potuto ottenere per fare il grande passo.
    Altro problema: come hai fatto a raggiungere il punteggio minimo di 67 punti necessari per tutte le figure tecniche?
    A che NOC appartiene la tua categoria?
    Scusa per le tante domande ma forse Tu potresti essermi di aiuto a districarmi meglio nella complicata trafila burocratica canadese.
    Grazie mille per la risposta ed in bocca al lupo a Te e famiglia!

  • Gioele Antox

    L’assicurazione della British Columbia costa 2$ circa al giorno.
    Per il resto devo ammettere che ciò che dici è in generale ragionevole, mi trovo in completo accordo con alcuni dei tuoi punti. Due precisazioni, io ho avuto la fortuna di avere i parenti (a dire il vero è stato ciò che mi ha portato a scegliere un posto così lontano) ma sono figlio di sacrifici, di un genitore dipendente statale e anche la mia laurea al polimi è stato mezzo miracolo del risparmio :D
    Infine, e mi auguro di averlo chiarito, la mia esperienza e i “miei” prezzi sono riferiti a Victoria, BC. D’altronde io posso parlare soltanto per ciò che credo di sapere…e forse forse…

  • 21087600

    Ciao, sinceramente ho vissuto un mesetto anche a Victoria e…almeno nel mio caso trovo che sia le scuole che gli ostelli siano più cari che a Vancouver…ovviamente per te che hai potuto contare sulla presenza di parenti è diverso e si possono contenere le spese, Victoria è una bella cittadina, più tranquilla di Vancouver ma è perfino più difficile trovare lavoro. Per quanto riguarda il resto non voglio dire che tu non abbia fatto sacrifici per studiare o affrontare il tuo viaggio, anche chi non è ricco se ha un pò di risparmi non dovrebbe aver problemi, ho toccato l’argomento perché tanti giovani Italiani non lavorano, alcuni non hanno mai lavorato e quindi dipendono dai genitori in tutto e per tutto: viaggio, scuola, abiti, vitto e alloggio…non tutti hanno il gruzzoletto da investire nel periodo all’estero dei figli e ho solo pensato che rendere noti anche gli aspetti negativi può essere d’aiuto a chi proprio perché magari non è benestante e vorrebbe fare un’esperienza all’estero, avendo maggiori informazioni potrebbe considerare anche altre destinazioni così da avere più possibilità di riuscire. Per esempio per chi ha una laurea tecnica, tipo la tua, anche il nord Europa offre buone opportunità d’impiego, per chi ha fino a 30 anni compiuti ci sarebbe anche l’opportunità di andare in Paesi come l’Australia che permettono di avere un working holiday di un anno anziché di sei mesi. Purtroppo sei mesi sono davvero pochi e secondo me se non si hanno contatti sul posto, potrebbero letteralmente volare senza offrire la possibilità di fare più di tanto, un anno di permesso di lavoro è un’altra cosa: rimanendo un anno intero in un posto in cui si parla, si scrive, si legge l’Inglese non c’è nemmeno bisogno di fare un corso a scuola, se si ha
    fortuna si può lavorare per un anno e poi si vedrà, e se invece va male si
    potrebbe rientrare prima. Infine per chi invece desidera andare in Canada
    saprà che oltre a tutte le cose bellissime che tutti dicono ci sono anche
    gli aspetti meno piacevoli e che quindi se non si hanno parenti o amici o
    una laurea tecnica si potrebbero dover spendere tanti tanti soldini e
    quindi parte più preparato.
    Altra cosa, sempre secondo me, riguarda le selezioni nel lavoro: è vero
    come hai scritto che c’è meno discriminazione, anche se non hai 20anni
    trovi lavoro, la data di nascita nemmeno la chiedono, ma il resume lo
    leggono e se uno, come tanti in Italia arriva lì a 25, 26 a volte 35 anni
    senza aver mai lavorato potrebbe davvero essere un problema trovare lavoro,
    ha problemi chi ha ventennale esperienza in molteplici settori proprio per
    la concorrenza, tutto lì. A tal proposito troppi connazionali, sono davvero
    tanti, arricchiscono i loro Resume con delle cazzate allucinanti (
    esperienze decennali che in realtà non hanno mai fatto…) queste cose
    uccidono le possibilità di chi le esperienze le ha fatte davvero, con tanti
    sacrifici, dico questo perché poi l’imprenditore, anche se Italiano, ci
    penserà due volte ad assumere un connazionale, uno magari è in buona fede e
    vorrebbe anche aiutare il giovane che desidera cambiare vita ma dopo
    essersi preso una decina di fregature ci pensa due volte prima di assumere
    un altro Italiano, scrivete la verità, tanto se uno non ha mai fatto un
    lavoro non ci vorrà molto a capirlo.
    Ho solo voluto dato ulteriori informazioni, così ché, chi non ha parenti,
    fidanzati ecc… in Canada, chi è tentato di scegliere altre mete, chi non
    vuole davvero trasferirsi lì da sempre, possa farsi due calcoli e chiedersi
    se ne vale davvero la pena oppure se scegliere mete diverse, se sceglierà
    comunque il Canada, sarà una scelta più consapevole. In un certo senso ciò
    si ricollega ad una parte di ciò che hai scritto nel tuo primo post: andate
    in Canada solo se lo volete davvero, perché altrimenti rischiate di far
    perdere tempo a chi ha progetti seri d’emigrazione.

    Ciao.
    Il giorno 29 maggio 2012 04:49, Disqus ha
    scritto:

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1007216212 Alessia Schatje

    nessuno. avevo scritto un commento, poi ho deciso di non postarlo e il sito non me lo lascia cancellare.

  • daniele manias

    ciaooo… sono un ragazzo di 22 anni. venerdì parto per vancouver per fare una nuova esperienza. diciamo che questo è il primo articolo che parla male di Vancouver. Io parto a Vancouver senza un punto d’appoggio e conoscenti. ho prenotato un hotel in centro per i primi giorni. Dopo aver letto questo articolo ho le idee più chiare di quello che mi aspetta.Sicuramente non vado a cercare l’america, ma a lavorare umilmente per poter vivere sei mesi li.quindi anche per trovare casa è difficile??

  • 21087600

    Ciao, io ho riportato la mia esperienza fatta molto in economia, parola con un’accezione ampia: dipende da quanto sono capienti le tasche di ognuno, le mie erano piccole…comunque non è difficile trovare casa tutto dipende da quanti soldi puoi spendere, *e da cosa cerchi*, certo Vancouver è molto cara ma con un pò di fortuna potresti trovare anche l’occasione…Diffida dagli ostelli troppo economici: sono pieni di tossici e sporchissimi… Per il resto non è che ho parlato male di Vancouver, io l’adoro, perché adoro la natura e quindi nonostante non dia assolutamente le opportunità di lavoro di Toronto e Montreal l’ho preferita ad entrambe, e non metto in dubbio che tanti come me e te ci vadano con umiltà per fare un’esperienza importante che magari può dare una svolta alla vita, tuttavia, tanti lo fanno con uno spirito molto diverso facendo perdere tante occasioni a chi ha intenzioni serie, opportunità che non sono ripetibili data la breve durata del visto.

    Con le mie osservazioni ho solo fatto presente che bisognerebbe guardare le cose da un punto di vista più ampio così che considerando i possibili pro e contro si riesca meglio. Alcune persone si affidano ad agenzie che organizza ogni cosa: volo, casa, lavoro ed eventuale corso di studi ma ovviamente i loro servizi non sono gratuiti, per chi non si può permettere un supporto come questo, come quello di famigliari o amici all’estero, avere più informazioni potrebbe essere utile.
    In bocca al lupo!

    Il giorno 06 giugno 2012 18:33, Disqus ha
    scritto:

  • Valter Danchili

    Ciao DebyD, chiedo perdono se scrivo solo adesso. Informazioni o domande ti prego di rivolgerti ad Aldo che ti girerà il mio indirizzo email.
    Lieto di comunicare con te.
    Valter

  • AzzurraAndreaT

    Ciao a tutti, mi chiamo Azzurra Andrea Tacconi ho 28 anni e sono della provincia di Arezzo;
    anche io come voi sono in procinto di partire per il Canada, vorrei sapere che passi state facendo? che visti state preparando? Avete agganci?
    Anche io come voi, partirei con il mio compagno ed il mio bimbo di 2 anni.
    Ho vissuto per un anno a Vancouver nel 2005 e visto come sono andate le cose… “accidenti a me e a quando sono rientrata”…
    Comunque, se vi fà piacere scambiare idee e aiutarsi a vicenda, contattatemi.
    Saluti
    Andrea Azzurra
    CELL: 3381218937
    E-MAIL: azzurraandrea84@gmail.com
    FCB: azzurra andrea tacconi


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