Le difficoltà burocratiche dell’aprire un’attività in Brasile

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Emigrare in Brasile per aprire un’attività in proprio è  il sogno di tantissimi italiani.

Purtroppo, secondo un articolo pubblicato da BBC News, aprire un’attività imprenditoriale in Brasile è un’impresa estenuante a causa della burocrazia.

Il Brasile è diventata recentemente la sesta economia più grande al mondo ma la burocrazia legata all’aprire e a gestire un’attività non è progredita altrettanto velocemente.

Secondo un’inchiesta da parte della World Bank il Brasile si piazza 126esimo (su 183 nazioni prese in considerazione) per quel che riguarda la facilità nell’iniziare un’attività, regolarsi con i permessi di costruzione, mettere in regola proprietà e pagare tasse.

In media, ci vogliono 13 procedure e 119 giorni lavorativi per iniziare un’attività in Brasile.

I permessi di costruzione richiedono una media di 17 procedure e 469 giorni per essere autorizzati.

Lo chef francese Pierre Cornet-Vernet ha impiegato undici mesi per aprire Paradis, una pasticceria nel quartiere di Copacabana a Rio de Janeiro.

“È come un gioco” dice, “c’è bisogno di un documento. Ma per avere quel documento devi avere altri sette documenti in mano. E per ognuno di quei sette ci sono requisiti diversi.”

Per gestire la burocrazia brasiliana, il signor Cornet-Vernet ha dovuto avvalersi dei servizi di un avvocato e di un specialista contabile.

Anche le tasse hanno creato grattacapi. Cornet-Vernet rivela “vendo diversi tipi di dolci e per ognuno di questi prodotti esiste una tassa diversa.”

Giusto per rendere le cose più difficili e costose, il suo negozio e la sua fabbrica, entrambe nello stesso quartiere, sono state obbligate ad essere create come entità separate. Infine, un macchinario necessario per raddoppiare la produzione di cioccolato si trova bloccato in dogana da dicembre.

Tutte queste regole, leggi, tasse e burocrazia contribuiscono a causare un tasso di mortalità entro due anni delle nuove attività brasiliane del 40%.

Cristiano Prado, un esperto della competitività industriale di Rio de Janeiro, rivela che per aprire un nuovo business è necessario ricevere il permesso di dodici agenzie governative, come minimo. Il costo totale dei documenti richiesti può superare gli ottocento euro.

Cornet-Vernet conclude “il Brasile è una nazione con un ottimo mercato e moltissima richiesta. È un peccato che abbia così tanta burocrazia. Il Brasile è una grande nazione quando tutto funziona per il meglio.”

Chi di voi ha aperto un’attività  in Brasile? Potete condividere la vostra esperienza?

Brasile su Italiansinfuga

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commenti


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  • http://profile.yahoo.com/JWGU25HQBP7GC7UGF2P6JWTFGA Moreno

    La burocrazia e’ cosi’ grande anche quando si deve acquistare un’attivita’ gia’ esistente o solo se si deve iniziare un’attivita’ dal nulla?
    Grazie

  • senofonte

    C’è un’altro modo per ottenere il visto,fino al 2011potevi ottenerlo con una pensione di circa 1000 euro mentre le attuali norme sono state alzate a circa 2300 euro puliti e documentati che in reeal devono essere 6000 real e la proprietà di una casa non costituisce cumulo.


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