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Classifica delle nazioni con più immigrati

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L’esperienza di emigrante può essere molto diversa a seconda della nazione di destinazione.

Per chi emigra verso una nazione dove l’immigrazione è avvenuta e sta avvenendo in modo sostanziale, l’inserimento nella società può diventare relativamente più facile rispetto all’inserimento di chi emigra verso una nazione dove gli stranieri sono una percentuale minore della popolazione “indigena”.

Alcune nazioni sono state costruite in gran parte grazie al contributo degli immigrati durante decenni se non secoli.

Nazioni come il Canada, gli Stati Uniti e l’Australia sono nazioni relativamente più giovani costruite grazie all’influsso di onde successive di immigrati da varie nazioni del mondo.

Inserirsi in contesti simili è quindi relativamente più facile in quanto quasi tutti gli abitanti sono “immigrati” o discendenti di immigrati.

Probabilmente esisteranno già comunità di italiani emigrati degli ultimi decenni che forniscono una rete di supporto ai nuovi arrivati. Sarà più facile trovare cibo e costumi che vi faranno sentire meno lontani da casa. I servizi governativi saranno forniti tenendo conto della vostra lingua di origine, spesso avendo assistenza di traduzione e interpretariato (ad esempio in Australia).

Soprattutto non sarete gli unici che arrivano dall’estero. Avrete in comune un’estraneità con una grande fetta della popolazione.

Se invece andate a vivere in nazioni dove siete (esagerando) l’unico straniero, è più probabile che verrete visto come un estraneo e, a volte, faticherete un po’ di più a entrare a far parte della società. Un esempio vicino a me è quello di mia madre, unica australiana a Borgo San Dalmazzo, provincia di Cuneo, negli anni 70. Bisogna avere una certa personalità per ambientarsi!

Grazie a statistiche fornite dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, siamo in grado di definire l’importanza dell’immigrazione nel contesto della nazione straniera.

Queste risalgono al 2009 però possono dare una buona idea dell’importanza dell’immigrazione nelle singole società.

Le cifre si riferiscono alla percentuale di popolazione nata all’estero nella singola nazione.

  • Lussemburgo 36,9%
  • Australia 26,5%
  • Svizzera 26,3%
  • Israele 26,2%
  • Nuova Zelanda 22,7%
  • Canada 19,6%
  • Irlanda 17,2%
  • Estonia 16,6%
  • Austria 15,5%
  • Svezia 14,4%
  • Spagna 14,3%
  • Germania 12,9%
  • Stati Uniti 12,7%
  • Francia 11,6%
  • Regno Unito 12,7%
  • Olanda 11,1%
  • Norvegia 10,9%
  • Federazione Russa 8,7%
  • Danimarca 7,5%
  • Repubblica ceca 6,4%
  • Portogallo 6,3%
  • Finlandia 4,4%
  • Ungheria 4,1%
  • Sudafrica 3,7%
  • Cile 2,1%
  • Messico 0,8%
  • Brasile 0,4%
  • India 0,4%
  • Cina 0,1%
  • Indonesia 0,1%

Purtroppo non esistono cifre per l’Italia se non che la popolazione straniera nel 2009 era il 9,8% della popolazione totale.

In sostanza queste cifre suggeriscono che essere straniero in Indonesia o in Cina è molto diverso che essere straniero in Lussemburgo, Australia o Svizzera, nazioni molto più “abituate” ad avere stranieri in casa.

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  • Anonimo

    Sono un pensionato vivo a Latina percepisco di pensione circa 800 euro mensili.Pago affitto casa 400 euro,con altri 400 dovremmo viverci in due più le bollette.Mia moglie è polacca vorrebbe che ci trasferimmo in polonia.Correi sapere se con la pensione che percepisco potrei in polonia viverci dignitosamente.Mia moglie dice di si.

  • http://www.facebook.com/red.bubobubo Red Bubobubo

    Ho l’intenzione, come molti, di trasferirmi all’estero e di intraprendere un’attività, magari di panettiere avendo avuto una piccola esperienza in una panetteria di Vicenza, ma mi va bene anche altro purché sia una cosa seria. Sarei interessato ad andare negli Stati Uniti, ma valuto altre proposte (Germania anche se non conosco il tedesco). La permanenza negli Stati Uniti, ostacolo che può sorgere, non si porrebbe per me e credo per eventuali persone che con me volessere avviare un’attività, in quanto essendo nato in America, anche se non ci sono mai vissuto, mi sono da poco fatto rilasciare il passaporto americano e quindi ho la possibilità di rimanere in America senza alcun vincolo di tempo e potrei fare da sponsor per la permanenza anche di chi vorrebbe intraprendere con me l’attività. Se c’è una persona realmente interessata e capace mi può contattare anche per valutare eventuali proposte migliori alla mia. Grazie per l’attenzione! e-mail: redbolt@libero.it

  • nick

    x goffredo22:faresti la fame come in italia,a meno che tu non abbia casa di proprietà in Polonia.


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