All’avventura in Australia con il visto vacanza lavoro

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Enrico Maggiolo vuole condividere la sua avventura di visto vacanza lavoro in Australia.

Ora si trova in Italia e gestisce Switch Yourself, un blog dedicato al benessere fisico, mentale e alimentare.

Sono passati ormai tre anni da quando sono tornato dall’Australia e, per festeggiare, vorrei condividere con voi la mia esperienza tramite Italiansinfuga, che quando sono partito era agli inizi ma che mi è stato lo stesso di grande aiuto.

Faccio parte del numerosissimo gruppo di persone che sono partite (o che partiranno) perché non ce la fanno più. Non ce la fanno più del lavoro che fanno, del luogo in cui vivono, degli amici che hanno e della loro vita in generale.

Ho coltivato per anni l’idea di partire e di andare da qualche parte in giro per il mondo. Ma mi sono sempre limitato a sognare, senza fare mai nulla di concreto. Finché nell’estate del 2008, spinto da una situazione ormai per me insostenibile (anche se a dire la verità apparentemente non c’era niente che non andava…) e da una forte delusione amorosa ho deciso di partire.

Destinazione? Australia, il posto più distante possibile!

Programma? Nessuno!

Ho preso un biglietto sola andata verso Sydney per partire i primi di Dicembre e mi sono fatto il WHV. La mia idea era quella di rimanere a tempo indeterminato; se mi trovavo bene e tutto andava per il verso giusto sarei rimasto a vita, in caso contrario sarei potuto tornare anche due giorni dopo.

Dal momento in cui ho preso il biglietto fino a quando sono partito è stato un periodo pieno di forti emozioni, il viaggio era già praticamente cominciato.

Ma arriva il fatidico giorno. Saluto tutti e parto. Non senza i primi casini! Non pagate mai i biglietti aerei con la postepay! Ho dovuto prendere un’altro biglietto (pagandolo 200€ in più) rischiando di perdere l’aereo. Ma la Singapore Airlines si è mostrata da subito una grande compagnia.

Sono arrivato a Sydney la sera senza un posto dove andare a dormire e mi sono diretto verso Bondi Beach.

Dopo due ore di rifiuti nei vari ostelli e stremato ne ho trovato uno che mi ha fatto dormire per un paio d’ore ma aveva posto solo per quella sera. Il giorno successivo quindi… 11 ore di autobus e direzione Byron Bay.

L’unica persona che conoscevo (a parte due zii anziani a Brisbane) era lì e quindi ho deciso di raggiungerla. Mi ci sono voluti tre giorni per recuperare!

Byron Bay

Byron Bay

Sono rimasto a Byron Bay per circa tre settimane e mi sono goduto il ritmo rilassato di questo fantastico paesino. A dire la verità non mi ci è voluto molto ad adattarmi a quei ritmi…

E’ un paesino fantastico, tranquillo, easy e abitato da gente straordinaria. E’ un paese molto hippie e trovare qualsiasi tipo di divertimento è molto facile. Ci ho lasciato un pezzo di cuore.

Ho deciso di andarmene poco dopo Natale, quando l’arrivo in massa degli studenti che arrivano per le vacanze è diventato insostenibile.

Quel paesino nel quale giravo tranquillamente in mezzo alla strada in skateboard fino a qualche giorno prima era diventato invivibile. Difficoltà a passare sulle strisce pedonali, gente ubriaca a qualsiasi ora del giorno e della notte e risse ad ogni angolo.

Byron Bay è il posto perfetto dove vivere, ma non da Natale a fine gennaio!

Mi sono spostato quindi verso Brisbane. Dopo aver festeggiato l’ultimo dell’anno (che emozione festeggiarlo in canotta e infradito) era giunto il momento di cominciare a lavorare. Ho fatto una chiamata ad un’agenzia a Stanthorpe e mi hanno risposto come niente fosse “Se puoi essere qui stasera ok altrimenti niente!” Ma sono le 2 di pomeriggio! Sono quasi tre ore di strada! Ho pensato. Ma dopo due secondi di esitazione: “Ok, arrivo!”

Il mattino dopo alle 4,30 ero nel furgone verso la farm. Un’alba mozzafiato! E’ stata una settimana pesante. Non dal punto di vista fisico (in Italia ne ho fatti di peggiori) ma da quello mentale. Sono dovuto entrare in un gruppo già molto affiatato e devo ammettere che ho fatto fatica ad inserirmi. E’ stata una settimana in cui ho pensato tantissimo e, si sa, quando si pensa troppo non va mai bene. Ho cominciato a sentire la mancanza della mia ragazza e la voglia di sentirla ha preso il sopravvento. Credo che sia stato quello il momento in cui tutto è cambiato.

Dopo una settimana ho preso la prima paga e… “ma io con questi soldi ho fatto 3 settimane a Byron Bay!”. Il giorno dopo ero in viaggio verso Brisbane. La mia idea era quella di fare qualche settimana a scoprire l’Australia per poi tornare a lavorare il tempo necessario. Viziato? No. Semplicemente credo che bisogna lavorare per vivere, non vivere per lavorare!

Ho passato due bellissime settimane a Brisbane, cercando di scoprire il più possibile di questa città fantastica, a mio parere la più bella tra tutte le metropoli che ho visto, anche al di fuori dell’Australia. Ho girato gran parte del tempo da solo in modo da fermarmi dove preferivo e passare oltre dove trovavo poco interesse.

Passate le due settimane, e finiti nuovamente i soldi, ho fatto un’altra chiamata all’agenzia. Di nuovo la stessa risposta, ma questa volta mi hanno dato due giorni per prepararmi. Non che un zaino da viaggio sia difficilissimo da preparare ma ho apprezzato.

E di nuovo a lavorare un una farm, diversa dalla precedente ma sempre di proprietà di famiglie Trevigiane (come me) emigrate nel primo dopoguerra. Ho anche scoperto che uno dei titolari conosceva mio papà… Questa è stata la settimana in cui ho preso la decisione. La mia (ex) ragazza, studente all’università, non poteva raggiungermi ed ho quindi deciso di tornare. Ma non prima di aver passato le ultime 3 settimane a spendere i soldi presi!

Sono andato quindi a Maroochydore, un paesino 100 km a nord di Brisbane. Ho scelto questo posto perché vicino c’è un laghetto dove si pratica il wakeboard e volevo provare. Ostello a 140$ (quando sono partito 1$ valeva 0.5€) a settimana con colazione compresa con la possibilità di non spendere niente se si aiutava in qualche lavoro. Mi sono occupato di preparare la colazione al mattino e di accompagnare i nuovi arrivati al parco una volta a settimana. Averlo saputo prima avrei passato in quel ostello tutto il tempo in OZ!

Tra un giorno al lago, uno al mare e tanti chilometri in bicicletta per visitare tutti i dintorni il giorno della partenza arriva. Lascio l’Australia a malincuore, ma felice perché sto tornando dalla persona che amo.

Ho lasciato un paese bellissimo ed ho vissuto esperienze indimenticabili. Dal delfino che mi salta a fianco alla nuotata con la tartaruga gigante, ai tramonti spettacolari alle piogge altrettanto affascinanti, passando per tutte quelle persone che ti fanno sentire a casa anche se sei a migliaia di chilometri di distanza.

E’ sicuramente un paese da visitare e da vivere e non nego che mi piacerebbe tantissimo poterci tornare per un periodo più lungo.

Ma su questo sono molto fiducioso. La mia ragazza, al tempo studente, si è laureata ieri, 29 marzo. Ora non ci resta che decidere del nostro futuro…

ps: Ho scritto parecchio, quindi ringrazio di cuore tutti quelli che hanno seguito fino in fondo la mia storia e, se posso, vorrei darvi un consiglio: “Viaggiate. Che sia per un giorno o per una vita non importa. Fatelo!”

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Comments

  1. Marco Manfrin says

    Che racconto meraviglioso! Mi sono commosso, entro fine anno spero di partire anch’io, sto progettando un po’ il viaggio, ragazzi su internet come per esempio in blog come questi trovate tutto cio’ che serve per partire!!! Credo serva una sola cosa arrivati li, spirito di adattamento!!! Mammoni: statevene a casa.

  2. says

    Ciao Federica,

    mi dispiace ma non me lo ricordo proprio. Avevo fatto una ricerca in internet e la prima che ho trovato l’ho chiamata. Se vuoi lavorare in farm ti consiglio di andare a Stanthorpe, lì sono sempre alla ricerca e in teoria non avrai troppo problemi a trovare.

    Ma essendo una ragazza puoi anche facilmente trovare lavoro in uno dei tanti negozietti o bar che ci sono a Byron Bay, e io te lo consiglio vivamente! Non tanto per il lavoro in sé, ma per il posto. Byron Bay non ha rivali!

    Buon viaggio!

  3. Federicadin says

    Ciao Enrico! Anch’io sto progettando di andare in Australia, ed in più proprio a Byron Bay..ma come si chiama l’agenzia che ti ha aiutato a trovare lavoro in farm??
    Federica

  4. Federicadin says

    Ciao Enrico!anch’io sto progettando di andare in Australia, e per di più proprio a Byron Bay…ma come si chiama l’agenzia che ti ha aiutato a cercare lavoro nelle farm??
    Federica

  5. Federicadin says

    Ciao Enrico!anch’io sto progettando di andare in Australia, e per di più proprio a Byron Bay…ma come si chiama l’agenzia che ti ha aiutato a trovare lavoro in farm??
    Federica

  6. Anonimo says

    ciao parlando dell’Australia sapete se qui viene riconosciuta la laurea italiana? oltre all’Australia viene riconosciuta anche in altri paese axstraeuropei? ps la laurea italiana almeno nei paesi europei è riconosciuta vero?

  7. marco d says

    Ciao, io sono stato a Sydney a Novembre, purtroppo sono dovuto rientrare dopo una settimana per motivi di saluti 🙁 anche io come te non conoscevo nessuno e non sapevo da dove cominciare. Mi sono rivolto a :
    http://www.visafirst.com/it/australia_working_holiday_visa_subclass_417_info.asp
    è una agenzia che si occupa di farti avere il VISA ed in più ti danno un minimo di accoglienza quando arrivi. Gli operatori parlano Italiano e, anche se spendi sicuramente di più che a fare tutto da sola (300-400€ invece di 120€) secondo me ne vale la pena.
    Per quanto riguarda il volo Emirates tutta la vita. Il volo costa sui 1200€ ma la tratta Roma Dubai Dubai Sydney spezza abbastanza bene il viaggio che (ti assicuro) se non hai mai affrontato non è proprio una passeggiata.
    Per quanto riguarda la sistemazione, puoi cercare un qualsiasi Ostello in centro a Sydney. Io sono stato ad un certo Maze che francamente non consiglierei neanche al mio peggior nemico però è in posizione veramente comoda e magari una settimana si sopravvive, il tempo di orientarsi e cercare una sistemazione più consona… magari anche in un’altra città…

    Spero di esserti stato utile.

  8. says

    Ciao Marica,
    complimenti per la vostra scelta!
    L’unico consiglio che posso darti è questo: non farti troppi problemi, lì è tutto molto più facile di quello che sembra!
    Magari non fare proprio come me. Partire senza saper dove dormire la prima notte è un po’ esagerato… 🙂
    Ma magari pianifica solo la prima settimana, quella che ti basta per orientarti un attimo e poi lasciati guidare dalle emozioni e dal cuore.
    Ripeto, vedrai che tutto verrà naturale e sembrerà tutto naturale!
    Buon viaggio e… ti aspetto sul mio blog!

  9. says

    Ciao,io mi chiamo Marica e ho 20 anni! mi è piaciuta molto la tua storia,l’ho letta tutta d’un fiato! anche io sto pensando di andare a lavorare in Australia,ma anche di viverci…per molto tempo,e probabilmente x il resto della mia vita (sempre se tutto va bene)..Io e il mio ragazzo è da circa un anno ke pensiamo di andare a vivere e lavorare all’estero,all’inizio abbiamo pensato all’Inghilterra,ma volevamo un posto più lontano! poi abbiamo detto: e se andiamo in Australia? ma purtroppo non sappiamo da dove iniziare a progettare il tutto,non sappiamo niente e non sappiamo come muoverci una volta arrivati là…se tu hai qualke consiglio su come trovare ostelli/appartamenti,lavoro..ecc eccetera…saranno ben accettati! grazie e in bocca al lupo x tutto!

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