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La mia Australia: esperienza di 13 mesi di visto vacanza lavoro

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Giuseppe Loporcaro si trova in Australia da 13 mesi e ci racconta la sua esperienza di visto vacanza lavoro.

Potete seguire Giuseppe sul suo blog La mia Australia.

Prima di tutto mi presento: mi chiamo Giuseppe, 28 anni, laureato a pieni voti in ingegneria, estremamente curioso.

Da 13 mesi sono in giro per l’Australia, sono venuto dall’altra parte del mondo con le idee poco chiare riguardo al mio futuro ma con la forte intenzione di fare una grande esperienza, di scoprire il continente australiano e di non tirarmi indietro di fronte a qualunque opportunità si fosse presentata.

Sono venuto qui anche per perdermi tra l’immensa natura che caratterizza questo paese e magari ritrovarmi spero un po’ diverso ma più motivato e sicuramente più convinto delle mie potenzialità.

Qui in Australia fino ad ora ho fatto tutto tranne che l’ingegnere, quindi non vi racconterò la storia di un giovane laureato in fuga e che ha scoperto l’Eldorado lontano da casa.

Racconterò la storia di un ragazzo curioso che voleva semplicemente imparare qualcosa di nuovo, di diverso e sperare un giorno che ogni insegnamento appreso qui possa essere utile o in Italia o forse ancora qui in Australia.

Sono arrivato in Australia con 2 bagagli, uno zaino a spalla con roba presa così per caso dai cassetti della mia stanza e una valigia elegante piena di abiti e cravatte.

Dopo 15 giorni ho abbandonato la valigia con le cravatte e sono partito alla scoperta dell’Australia solo con uno zaino a spalla, l’essenziale che un viaggiatore necessita ed in più il suo unico lusso: il pc.

Sono partito da Melbourne e mi sono spostato solamente di 80 km, nella Yarra Valley dove ho iniziato il mio primo impiego lavorativo australiano: il contadino.

Ho lavorato per quasi tre mesi in una serra che coltivava fiori; chiunque è un po’ familiare con la semplice legislazione australiana che regola il visto vacanza lavoro saprà che effettuando 88 giorni di lavoro nel settore primario in un’area regionale australiana può ottenere il rinnovo del visto per altri 12 mesi.

Durante questi primi 3 mesi ho condiviso casa e giornate lavorative con il mio amico Salvatore ed un esercito di cinesi, ovvero ragazzi provenienti da Hong Kong e Taiwan, dei quali ho sopportato i “leggeri” aromi della loro cucina ma dai quali ho imparato a dire “Buon giorno”, “Grazie”, “Prego” e “Come stai” in mandarino, qualcosa che può essere utile nelle relazioni personali (Primo insegnamento).

Ho anche guadagnato i miei primi dollari australiani che ho subito investito nel mio primo viaggio, infatti non appena è arrivato l’inverno nel sud del continente ho preso il primo aereo disponibile per il Queensland Tropicale e mi sono trasferito a Cairns, dove ho iniziato a cercare lavoro quasi subito.

Cairns

Cairns

Ho cercato di tutto: cameriere, lavagista, venditore di auto, ingegnere, cuoco , professore di italiano, gommista, receptionist, cleaner, ecc.. ;

Dopo 15 giorni di intensa ricerca si è presentata l’opportunità di lavorare come pizzaiolo.

Prima d’ora non ero mai entrato in una cucina di un ristorante, ovviamente al colloquio ho mentito, ho mostrato semplicemente una certa convinzione , e il giorno successivo alla prova ho iniziato a lavorare come pizzaiolo a tempo pieno.

L’inesperienza si è fatta sentire ma la voglia di fare bene e continuare a realizzare il mio sogno in Australia si è sentita più forte.

Il primo mese è stato duro, è stato il mio banco di prova, avvertivo troppa pressione e spesso ho creduto di non reggerla, ma il “boss” ha creduto in me e anche io ho dovuto farlo; superato il primo mese ho iniziato ad amare il lavoro in cucina da pizzaiolo e delle volte anche da pasticciere. Ho lavorato lì per 4 mesi e ho scoperto che la cucina è una delle mie tanti passioni (Secondo insegnamento).

La mia principale occupazione qui in Australia è quella del viaggiatore, quindi a fine ottobre, un giorno prima dell’inizio della stagione delle pioggie che tormenta il Queensland da Novembre ad Aprile, sono partito per il mio roadtrip lungo la Costa Est: da Cairns a Sydney in 30 giorni.

Durante questo viaggio ho compiuto un’impresa che non riesce a molti; ho speso quasi 5000 dollari in un mese, ma non mi pento affatto dato che ho fatto di tutto: mi sono immerso nella grande barriera corallina, ho fatto vela alle isole Whitsundays, il safari a Fraser Island, visitato musei a Brisbane, surf a Byron Bay e Port Macquarie ed infine ho scalato l’Harbour Bridge di Sydney e visitato l’Opera House.

Sydney Opera House

Sydney Opera House

In questo mese ho anche scoperto di essere un amante degli sport estremi (Terzo insegnamento).

Finiti i soldi sono partito alla volta della Tasmania dove ho soggiornato in un Working Hostel, un ostello pieno di backpackers dove oltre alla “accomodation” ti forniscono consulenza per il lavoro, in pochissimo tempo ho iniziato a lavorare di nuovo come contadino e ho completato i miei 88 giorni necessari per estendere il visto.

In questo ostello ho imparato i convenevoli precedenti appresi in mandarino (Buon giorno, ecc…) anche in francese, tedesco, portoghese, giapponese, turco, ecc… perché essere educati in tutte le lingue del mondo può sempre essere utile (Quarto insegnamento), oltre a cucinare il mio primo Curry, una variante alla mia buona cucina italiana (Quinto insegnamento).

In Tasmania ho anche fatto l’operaio edile, ho costruito una serra, ho imparato ad utilizzare il trapano, il flessibile, alla fine ho gestito anche alcune fasi di lavoro nella costruzione della serra (Sesto insegnamento).

La settimana scorsa dopo i 3 mesi in Tasmania e 13 mesi in Australia sono ritornato a Melbourne a salutare gli amici e mangiare un po’ di buon cibo italiano, perché tra tutte le città che ho visitato, dove si mangia meglio e dove la cultura italiana ed europea è predominante, Melbourne è imbattibile.

Melbourne

Melbourne

Ora sono in attesa dell’autobus per Adelaide e domani mattina in stazione ci saranno due ragazzi conosciuti tramite gumtree (un sito – comunity, attraverso il quale puoi anche trovare compagni di viaggio) ad aspettarmi per iniziare una nuova avventura nel deserto, un viaggio nel cuore australiano, da Adelaide a Darwin passando per Uluru, il monolite più grande al mondo sacro agli aborigeni.

Questa è in breve la mia esperienza. Un’esperienza che mi ha insegnato tanto che mi insegnerà ancora molto.

Le mie personali impressioni dell’Australia con gli occhi di un backpacker attento?!

Un paese dinamico, dove si guadagna tanto ma si spende altrettanto.

Un paese dove vige la meritocrazia, se fai un buon lavoro vieni ripagato e se un giorno decidessi di ritornare da uno dei tuoi precedenti impieghi le porte per te saranno sempre aperte.

Un paese delle volte anche poco formale.

Un paese dove a 50 anni non sei vecchio e puoi sempre reinventarti ed iniziare un nuovo mestiere e persino iniziare a studiare.

Un paese molto rispettoso dell’ambiente.

Un paese che ha imparato a fare un buon business dal turismo.

Un paese abbastanza sicuro e con tassi di criminalità abbastanza bassi.

Un paese che ha capito che se vuole popolare le aree rurali e risolvere il problema della manodopera in campagna deve mandarci i backpackers dato che, come gli italiani, anche gli australiani i lavori umili non li vogliono fare.

A volte anche un paese di pigroni, non per presunzione ma noi europei siamo più qualificati e molto più colti se mettiamo a confronto tutto la popolazione australiana (la gente del “countryside” è estremamente ignorante, ho sentito di gente che voleva visitare il Colosseo ad Atene o Parigi in Italia, il top è stato uno dei miei boss che credeva seriamente che Sarkozy fosse il nome del capitano della nave Costa Crociera affondata pochi mesi fa).

Prima di partire ho raccolto tutte le informazioni necessarie per iniziare la mia avventura, TFN, assicurazione sanitaria, ecc… ma ho trovato estremamente fondamentale i consigli degli altri backpackers, loro hanno già visitato altri posti e vi possono suggerire dove conviene andare a lavorare e quali posti evitare sicuramente; quindi consiglio numero uno, frequentate gli ostelli, parlate con gli altri backpackers e perciò imparate l’inglese prima di venire.

Se vi va potete anche seguire la mia intera esperienza sul mio blog: lamiaustralia.wordpress.com

Buon viaggio a tutti

Giuseppe

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commenti



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VOLI ECONOMICI




  • patrich88_

    La mia sensazione è che se non hai esperienza ed un inglese super andrai a fare lavori che un ingegnere non avrebbe mai fato in Italia…

  • alessandro Bianco

    finita la seconda working-holiday puoi sempre farti da sponsor da qualche datore di lavoro ( e se sei bravo non vedo perche non dovrebbe sponosorizzarti) oppure ti sposi un aussie!!! ( molti matrimoni vengono combinati e poi non ci vuole molto) i miei zii sono partiti senza sapere quasi l’inglese eppure sono rimasti la .. insomma se vuoi rimanere e ti dai da fare l’occasione ci sarà ;)

  • patrich88_

    Si vabbè i tuoi zii sono partiti decenni fa…Poi emigrare serve a migliorare il proprio tenore di vita,l’ingegnere che è andato a fare il contadino è andato solo dall’altra parte del mondo a farsi sfruttare e sottopagare da gente senza i suoi titoli di studio e la sua cultura…sarò cinico ma a me sembra una sconfitta col botto.
    Cioè una cosa è andare lì e prendere un 40k di stipendio annuo,un altro è prendere 10$/h a raccogliere i pomodori…

  • Jacopo S

    sarà una sconfitta economica, ma è una vittoria su tutto il resto.

    l’esperienza che sta passando lo farà crescere e gli darà mille spunti per il futuro, mentre tu rimani in un ufficio – sempre se lavori – a prendere una paghetta magari migliore ma senza crescere umanamente e senza avere nulla da raccontare in futuro!

    un’esperienza simili ti cambia e ti fa crescere, ti da una nuova percezione delle cose e una nuova prospettiva con cui vedere il mondo e affrontare i problemi.

    i soldi non sono tutto… anzi…

  • patrich88_

    Fare il contadino con una laurea in ingegneria fa crescere umanamente?Dubito…

    Comunque non leggo mai la storia di qualcuno che non si è fatto il giro delle farm ma che ha preso non dico un impiego con six figures income(100k+) ma quantomeno da impiegato a 40k lordi…

    Solo laureati sfruttati in quel di Australia…

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=719638739 Sara EvaLuna

    woooooooooooooow!!! questa e’ l’esperienza che spero di fare anch’io: lavoro si, ma anche tanti viaggi!!! peccato che sei gia’ ripartito da Melbourne, ti avrei conosciuto volentieri x rubarti qualche ulteriore consiglio :) buon viaggio!

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=808658776 Giuseppe Lop

    Caro patrich88_; non hai detto castronerie, hai solo trascurato una ipotesi, quella di “ingravidare” un’australiana :)
    considera che il mio profilo professionale risponde a tutti i criteri che hai elencato… la mia è una scelta consapevole!

  • patrich88_

    Guarda io ti apprezzo,ho anche letto il tuo blog,però non vorrei che si parlasse in maniera fiabesca di alcuni luoghi.
    La maggior parte di chi è qui non è per viaggi di piacere ma per emigrare,ergo migliorare nettamente le proprie condizioni di vita.
    L’Australia permette a determinate categorie di professionisti di farlo?In che percentuale?

    Quanti hai conosciuto che con il WHV sono rimasti a prendere un salario d’ingresso di 40k lordi?
    Quanti rimandati a casa perchè non avevano competenze valide?

    Queste sono le domande da fare,chi parte con qualifiche e vaga per un anno ha fatto un’esperienza,più o meno utile,ma è FALLITA l’emigrazione perchè dopo un anno sei dovuto tornare a casa,senza lavoro e con meno soldi e senza aver migliorato le tue competenze lavorative…

    Tutto qui…

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=808658776 Giuseppe Lop

    In effetti questo non è l’articolo che cerchi, nella premessa ho scritto che di seguito non leggerai la storia di un giovane laureato che ha trovato l’Eldorado in Australia, ma un giovane un po’ confuso alla ricerca di nuovi stimoli che l’Italia e l’Inghilterra gli ha fatto perdere e trovare nuove idee che gli permettano di differenziarsi dagli altri.

    Se hai letto il blog, nell’ultimo articolo ho parlato anche di un ingegnere che era il progettista della serra che stavamo costruendo, con cui ho avuto a che fare spesso; un giorno per esempio abbiamo gettato il calcestruzzo, io gettavo, lui compattava.

    Non ho chiesto quanti K guadagnava all’anno, io ho solo visto in lui una alternativa, non so se percorribile o meno, però alternative alle 10-12 ore di computer al giorno forse ci sono. La questione economica al momento non mi interessa, perchè se badi solo a questa ti posso segnalare alcune aziende e puoi contattarle per lavorare in Africa o anche qui in Australia, vivrai una vita di merda però guadagnerai tanti K che magari ti goderai a 50 anni.

    Io non voglio essere ne la formica, ne la cicala; voglio solo appassionarmi alla vita ed è quello che sto facendo!

    In ogni caso io ho ancora altri 10 mesi e mezzo di visto e tra 15 giorni arrivo a Perth una città in forte espansione e quindi ti consiglio di continuare a seguire il blog perchè gli imprevisti e le sorprese sono sempre dietro l’angolo, e ritornando ai tuoi criteri per rimanere in australia, la fortuna arriva se la cerchi, a buon intenditore poche parole.

    In bocca al lupo per le tue prossime esperienze e credi in quello che fai!

  • patrich88_

    Mah non condivido questa sorta di repulsione radical-chic verso il denaro,o sei ricco di famiglia oppure non ti preoccupi minimamente del tuo futuro finanziario…oppure non vuoi “emigrare” ma solo “viaggiare”…

    Ti auguro comunque il meglio in quel di Perth,che tu possa mettere in pratica le tue conoscenze d’ingegneria(visto che la laurea italiana in questa materia è una delle più pesanti).

    Ti seguirò volentieri sul blog…

  • Anonimo

    Io faccio parte di quelli che ha preso un impiego con six figures income. Ma ho cominciato con un WHV e con l’idea di venire qui, viaggiare e divertirmi. Tant’e’ che all’inizio avevo fatto il biglietto a/r. Poi pero’, un po’ per fortuna, un po’ per le mie competenze, ho trovato uno sponsor e sono qui da 2 anni e mezzo

  • patrich88_

    Grazie per la tua informazione,perchè non contatti Aldo e racconti la tua storia?
    A me (e penso molti altri) farebbe davvero piacere…

    Qual’è il tuo background?
    Sei un ingegnere?

    Quali sono i consigli che dai a chi vuole andare a VIVERE in AU e guadagnare bene,in modo da far evitare perdite di tempo ad altri eventuali expat?

    Mi piacerebbe vedere un tuo articolo VINCE79…

    Ciao

  • Anonimo

    Ciao,
    Anche io come Vince sono venuto qui un anno e mezzo fa con il W&H e ora sono sponsorizzato. Per alcune cose condivido il vostro punto di vista per altre meno.

    @Patrick
    Io credo che l’esperienza di viaggio/lavoro sia splendida e possa dare molto a patto che NON sia un ripiego. Se volgio fare l’astronauta ma non trovo e mi metto quindi a viaggiare autoconvincendomi che e’ quello che volgio allora condivido con te che e’ una perdita di tempo, al contrario se per millemila ragioni capisco che e’ il momento giusto per prendermi un anno sabatico e conoscere un angolo di mondo non ci vedo nulla di sbagliato anzi. Io in prima persona sto programmando 6 mesi di viaggio in asia per il periodo che seguira’ la mia esperienza a Melbourne e non ho mai pensato per un secondo che questa sara’ una perdita di tempo.

    @Jacopo
    Assolutamente una boiata credo sia invece quella detta da Jacopo: “tu rimani in un ufficio – sempre se lavori – a prendere una paghetta magari migliore ma senza crescere umanamente e senza avere nulla da raccontare in futuro!”. Non so che valide argomentazioni a riguardo tu abbia. Dalla mia ti dico che l’esperienza da viaggiatore e’ una e da residente e’ un’altra. Per dire di aver vissuto in un posto non basta spenderci due notti e conoscere un paio di locali, serve tempo, serve assimilare abitudini, serve rendersi conto che inizi ad esser parte di quel posto… Conoscere una cultura richiede tempo, richiede un po di stanzialita’ e noi in quanto italiani dovremme ben saperlo in quanto proveniamo da una nazione dove in 15km cambia dialetto, cucina e unita’ di misura (io sono di famiglia contadina e i assicuro che gli appezzamenti han unita’ di misura differenti paese per paese…).
    E per quanto riguarda il non aver nuall da raccontare… bah l’ultimo progetto a cui ho partecipato 15 nel team, non uno nato in oz, non due nella stessa nazione… accenti, racconti, storie, miti sfatati che si intreccian chiaccherndo mentre lavori di notte per la consegna. Non esiston uffici noiosi a prescindere ma di persone fin troppe….

  • patrich88_

    Capisco,grazie della testimonianza!Ingegnere anche tu?

  • Diego D’Orazio

    Ciao patrich88_,

    se ti puo’ aiutare ti racconto il mio caso.

    Sono emigrato nel 2005 come skilled migrant, insieme a mia moglie. Abbiamo fatto domanda mentre eravamo ancora in Italia. C’e’ voluto quasi un anno tra esami e documenti, ma alla fine avevamo in mano la permanent residency prima ancora di entrare in Australia. Una volta qui abbiamo trovato un appartamento in affitto e un ottimo lavoro in sole 3 settimane, pagato quasi il doppio del mio ultimo lavoro in Italia (!). Dopo 2 anni ho ottenuto anche la cittadinanza australiana e da un anno ci siamo comprati una villetta. E se penso che a Milano dovevo sopravvivere con 1500 euro di stipendio e 750 euro di affitto…

    Ti posso confermare che piu’ o meno hai ragione sui 6 punti da te elencati.

    In particolare:
    1) Si, ingegneria
    2) Si, ma e’ pur sempre dura nei primi mesi quando devi barcamenarti a imparare l’inglese (o meglio l’australiano) colloquiale.
    3) Si avevo 30 anni (giusto in tempo!)
    4) Non necessariamente. Io avevo esperienze in buone aziende, ma niente esperienze all’estero
    5) Non sono sicuro sulla mia capacita’ di reinventarsi, ma alla fine se ti buttano in acqua devi imparare a nuotare, non importa che carattere hai.
    6) Non lo so. Secondo me qui ci sono moltissime opportunita’, soprattutto se arrivi con la permanent residency. Se sei in gamba il lavoro te lo tirano dietro.

    Mi pare di capire che le leggi sulla skilled migration sono cambiate e si sono fatte un po’ piu’ restrittive, quindi prendi le mie affermazioni “cum grano salis”.

    Si’, qui non e’ cosi’ difficile avere uno stipendio sopra i $100k l’anno ma devi anche fare i conti col fatto che qui la vita e’ piu’ tranquilla e piu’ noiosetta che in Europa. Per me trasferirsi da Milano a Melbourne e’ stato un po’ come andare ad abitare in provincia, con tutti gli svantaggi e vantaggi del caso.

  • Diego D’Orazio

    Caro Giuseppe,
    un post veramente bello e credo utile per chi voglia farsi un’idea dell’Australia. Io vivo a Melbourne da 7 anni ormai e concordo in gran parte con quello che hai scritto.

    Ti faccio solo un piccolo appunto (non te la prendere!), riguardo all’idea che gli Australiani (o gli Statunitensi) siano ignoranti solo per il semplice fatto che non conoscono fatti e personaggi europei. Mi sembra un tipico pregiudizio eurocentrico, fin troppo diffuso e sostanzialmente falso (o esagerato).

    Io al contrario sono stupito di quante cose gli australiani sappiano dell’Europa, soprattutto a confronto di quanto poco l’europeo medio sappia dell’Australia o di altri continenti lontani come la Cina e l’India.

    L’Australia si trova in un’area geopolitica lontanissima dall’Europa e, anche se ha una significativa eredita’ europea, ormai da parecchi anni sta diventando sempre piu’ un paese dell’area Asia-Pacific, come e’ inevitabile che sia.

    Ad esempio, secondo te quanti europei sanno in che stato dell’Australia si trova Sydney? Forse il 20%?

    Ti faccio un altro esempio: cosa dovrebbe pensare un indiano di tutti quegli europei (me compreso) che non sanno in quale stato dell’India si trova il Taj Mahal? Tutti ignoranti?

  • Anonimo

    No, architetto…

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=808658776 Giuseppe Lop

    Completamente d’accordo. Infatti potrei trovare la stessa ignoranza in Europa se chiedessi a qualcuno dove si trova Brisbane, ad esempio!

    Cmq nell’articolo ho dimentica la cosa che amo di più dell’Australia: la multiculturalità!

  • http://www.facebook.com/people/Ivan-Maarten-Heinze/100000560268736 Ivan Maarten Heinze

    Ciao a tutti ho letto attentamente i vostri commenti. Vi dico una cosa io ho deciso di trasferirmi in AU perche posso costruirmi un futuro che in Italia nn ce la faro mai! certamente parto subito cn il presupposto di fare dei lavori che so fare aiuto pizzaiolo o in campagna, manovale edile certamente o la terza media e per esigenze ecomiche dei miei genitori adottivi nn o potuto studiare ma va bene cosi. L’inglese lo parlo a livello scolastico imparandolo in Zambia attraverso volontariato ma e c sono portato per le lingue credo che non mettero tanto tempo a masticarlo per bene.
    Volevo chiedere una volta in AU con la WHV per trovare lavoro in una farm dove posso andare a cercarlo?? e devo per forza avere 5000 dollari per entrare in AU? o posso entrare con qualche soldo da parte e poi mantenermi con i lavori?

  • patrich88_

    Ciao Diego,grazie della tua testimonianza.
    Informandomi mi sono reso conto di come negli anni la situazione riguardo l’immigrazione sia peggiorata,perciò dal 2005 ad oggi,2012,c’è stato un restringimento delle opportunità e delle condizioni riguardo il poter entrare in AU.
    Mi dà onore il fatto di aver individuato,forse in maniera un pò cinica,tutti e 6 gli elementi che caratterizzano una emigrazione down under che sia innanzitutto permanente e non temporanea e che permetta il miglioramento delle proprie condizioni di vita e non andare a farsi sfruttare nella Rural Australia.

    Comunque entro 30 anni devi avere determinate caratteristiche,altrimenti sei fuori,questa è la realtà dell’immigrazione in AU.

  • http://www.facebook.com/paolo.garbarino Paolo Garbarino

    mi e piaciuta molto la tua esperienza io sto cercando di farmi una cultura su l australia e vorrei andare a vivere li con mia figlia mia moglie . niente sto cercando di capire cosa posso fare in australia . se voi darmi altri suggerimenti scrivimi alla mi mail garbarino.paolo@tiscali.it

  • Jacopo S

    purtroppo è vero… ma daltronde col WHV non ci si puo aspettare molto di più che qualche lavoretto e poi un ritorno in Europa quasi assicurato.

  • Jacopo S

    Andre, abbiamo visioni della vita diversa.
    A te entusiasma lavorare fino a tardi (ed essere sfruttato dalla tua azienda), a me no.
    Da un lato ti invidio perchè ti accontenti più facilmente, dall’altro pero preferisco cercare di sfruttare al meglio i miei anni migliori…

  • Giamma

    ciao, mi sono laureato in architettura a luglio ed ora vorrei partire x l’australia.
    visto che ho 30 anni sono ancora intempo per la whv, forse il metodo migliore x inziare.
    Il mio inglese è discreto/buono, ma vorrei cmq frequentare una scuola d’inglese x le prime settimane, poi cercare un lavoro iniziale x mantenermi, ed in seguito cercare un lavoro inerente agli studi effettuati, e magri anche uno sponsor.
    Potresti darmi qualche informazioni in merito?!
    Tu lavori come architetto ora?Come vedi andare a sideny per iniziare, poi eventualmente trasferirsi in altre città?!?!
    grazie, Gianmaria

  • AndreaGiu

    Eh Eh… Scusa ma n sei tu quello che poco piu’ su ha scritto “daltronde col WHV non ci si puo aspettare molto di più che qualche lavoretto e poi un ritorno in Europa quasi assicurato.”???
    Sai non tutti si accontentano di qualche lavoretto, alcuni cercano con tutto il loro enstusiasmo di riuscire nel lavoro che li appassiona (e quello dell’arch a tutte le latitudini prevede pizza per cena e carta da schizzo)… si tratta di sogni, ognuno ha i propri e cerca di raggiungerli, come Giuseppe che ha capito che esperienza voleva fare, ci sta investendo tutto se stesso e per questo stimo molto…

  • http://www.smetteredilavorare.it/ Cambiare Vita

    Post utilissimo per chi è volesse sapere com’è l’Australia e cosa comporta andare a viverci.Ho un amico che si è trasferito lì da anni e fa spola con il Giappone, fa il pizzaiolo e dice di trovarsi molto bene e di guadagnare anche parecchio rispetto al costo della vita, lavorando meno che in Italia.

  • http://www.facebook.com/luca.ragno.33 Luca Ragno

    ciao ragazzi io sono pizzaiolo e adesso voglio vendere la mia attività xche in italia e impossibile continuare cosi troppe tasse . cmq avendo tantissima esperienza come pizzaiolo e nn sapendo per niente l’inglese riesco atrovare lavoro in australia ?che cosa mi consigliate ? anzi dimenticavo ho 34 anni e mi chiamo luca …..

  • http://www.facebook.com/luca.ragno.33 Luca Ragno

    ciao ragazzi io sono pizzaiolo e adesso voglio vendere la mia attività
    xche in italia e impossibile continuare cosi troppe tasse . cmq avendo
    tantissima esperienza come pizzaiolo e nn sapendo per niente l’inglese
    riesco atrovare lavoro in australia ?che cosa mi consigliate ? anzi
    dimenticavo ho 34 anni e mi chiamo luca …..

  • Daniele Petrozzi

    Ciao Giuseppe mi chiamo daniele ho 34 anni sono pizzaiolo. Vorrei emigrare in Australia ma mi hanno detto che lunica speranza che ho è fare lo student visa e cercare un datore di lavoro che mi sponsorizza. Purtroppo pero ho visto nella lista del delle mansioni richieste dal Gov e i “Pizzaioli” non sono citati, ce solo la voce “Chef”
    Sapresti darmi qualche info a riguardo? Grazie

  • Daniele Petrozzi

    Ciao Giuseppe bellissima esperienza, complimenti ;-)
    Mi chiamo daniele ho 34 anni sono pizzaiolo. Vorrei emigrare in Australia ma mi hanno detto che lunica speranza che ho è fare lo Student Visa e cercare un datore di lavoro che mi sponsorizza. Purtroppo pero ho visto nella lista del delle mansioni richieste dal Gov. Au. e i “Pizzaioli” non sono citati, c’é solo la voce “Chef”
    Sapresti darmi qualche info a riguardo? Grazie


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