Imparerò la lingua straniera quando sarò sul posto

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Ho ricevuto un messaggio da parte di un lettore che non è convinto del fatto di dover imparare la lingua straniera già in Italia.

Secondo lui “mi preoccuperò di imparare la lingua del posto, vivendoci, nel giro di un paio di mesi impari quel che basta per sapersi muovere.”

Essendo senza lavoro, questo lettore non vede l’apprendimento della lingua come una priorità assoluta e lo capisco.

Non voglio ASSOLUTAMENTE sminuire la drammaticità della situazione lavorativa in Italia per molte persone. È naturale che il trovare un lavoro il più presto possibile sia la priorità assoluta per tutti coloro che lo stanno cercando.

Vorrei però chiarire perché ritengo che lo studio della lingua rimanga comunque uno dei migliori investimenti che si possono fare per un’emigrazione di successo sia a breve che a lungo termine.

Il lettore mi fa anche notare che gli italiani che sono emigrati cinquant’anni fa lo hanno fatto senza conoscere la lingua straniera.

Purtroppo la situazione in cinquant’anni è cambiata molto. Prendiamo ad esempio l’Australia che cinquant’anni fa pagava il viaggio agli inglesi per emigrare e popolare la nazione.

Cinquant’anni fa l’Australia cercava disperatamente di attirare immigrati.

Cinquant’anni dopo la situazione si è capovolta: vengono inoltrate un milione di domande per un visto ogni anno e solo un decimo di queste domande vengono accolte. L’Australia può quindi “filtrare” chi fa immigrare usando diversi fattori, la conoscenza della lingua uno di questi. Stesso discorso per nazioni come il Canada o gli Stati Uniti.

La mancata conoscenza delle lingue straniere rende poi l’ottenimento di una offerta di lavoro all’estero molto difficile.

Il datore di lavoro che vi farà il colloquio, come farà a valutare quello che offrite se non riesce a comunicare con voi?

Ovunque voi andiate, al giorno d’oggi, sarete in concorrenza con moltissimi immigrati.

Anche all’interno dell’Europa sarete in concorrenza con tutti gli altri europei, magari con europei dell’est.

Ad esempio l’immigrazione polacca nel Regno Unito è stata negli ultimi anni di dimensioni colossali (sia in entrata che in uscita).

Senza conoscere la lingua correte il rischio che verrete superati da un concorrente polacco che conosca la lingua.

Siete così sicuri che il datore di lavoro non troverà ALMENO UNO di loro che offre le vostre stesse competenze tecniche ma almeno riesce a comunicare meglio?

Durante i miei vent’anni all’estero ho conosciuto moltissime persone che sono dovute ritornare nella patria di origine perché facevano fatica ad inserirsi nel mondo del lavoro locale a causa della scarsa conoscenza della lingua.

Queste persone erano italiane, cinesi o indiane e avevano in comune una buona conoscenza tecnica del proprio lavoro ma una scarsa conoscenza della lingua e quindi una difficile capacità di comunicazione con i clienti e i colleghi di lavoro.

L’importanza della lingua è indipendente dal vostro livello di istruzione. Può essere il fattore che vi distingue dalla concorrenza per un lavoro indipendentemente dalla tipologia di lavoro.

Per alcuni tipi di lavoro il livello di conoscenza della lingua non è così importante come per altri però ricordatevi che la mancanza della conoscenza della lingua è uno dei fattori principali che causano difficoltà di integrazione da parte degli immigrati in una nazione straniera.

Uno degli aspetti che poi mi preoccupa maggiormente è che gli immigrati sono una delle categorie che viene “truffata o “raggirata” più facilmente quando poi si tratta di crearsi una vita in una nazione straniera.

Non voglio assolutamente allarmarvi e dirvi che verrete di sicuro truffati però meno conoscete la lingua del posto più si alza il rischio che qualcuno con pochi scrupoli ne approfitti.

La conoscenza della lingua straniera tornerà utile non solo quando cercate lavoro e lavorate ma anche quando cercate casa, iscrivete i figli a scuola, comprate una macchina e tutte quelle altre cose che dovete fare nella vita di tutti giorni.

Vi è poi la questione di “dover tornare a scuola” senza averne le risorse finanziarie. Questo è un commento con merito perché  qualsiasi tipo di studio può costare molto.

Per fortuna esistono molte risorse gratuite o dal basso costo disponibili al giorno d’oggi su Internet ed accessibili indipendentemente da dove vi troviate in Italia o dalle limitazioni di tempo che avete.

Ovviamente una risorsa gratuita non potrà fornire tutto quello che vi servirà nell’ambito dell’apprendimento di una lingua però può fornire un ottimo inizio per costruire le fondamenta che renderanno i primi mesi all’estero più facili.

Riassumendo, è possibile emigrare senza conoscere una parola di una lingua straniera? Certo e troverete casi che lo confermano.

Sono però pronto a scommettere che, al giorno d’oggi, questi saranno l’eccezione piuttosto che la regola soprattutto quando consideriamo quelli che riusciranno a rimanere all’estero a lungo termine.

Soprattutto però, auguro a tutti un grande “in bocca al lupo!” indipendentemente da quanto accetterete questo mio punto di vista.

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