Motivi per NON vivere a Parigi

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Dopo aver condiviso i motivi per vivere a Parigi, Elena di Italiani Pocket, presenta l’altra faccia della medaglia.

Sulla scia dell’articolo sui “10 motivi per vivere a Parigi”, poiché la vita non è tutta rosa e fiori e per ogni discesa c’è una salita (come sono filosofica!), ho cominciato a riflettere sui 10 motivi per NON vivere a Parigi e mi sono accorta che tutto quello che mi veniva in mente in realtà riguardava la gente e non la città in sé!

Parigi su Italiansinfuga

Parigi su Italiansinfuga

Allora invece di fare una lista di 10 motivi, preferisco raccontarvi a grandi linee le cose dure da affrontare se si decide di venire a vivere qui… e credo che siano lati comuni a tutte le grandi metropoli.

Primo fra tutti indicherei il clima! La mancanza di sole e di calore di questa città è secondo me la ragione principale dell’unica cosa che non amo di Parigi: l’aggressività.

Parigi è una giungla e il parigino è un animale urbano che segue la legge del “più forte vince”, questo lo si può notare in un sacco di situazioni, prima fra tutte la metropolitana all’ora di punta.

Dopo anni di esperienza mi sono adattata e sono diventata anche io una bestia!

La regola principale è: corri dritto, fregatene degli ostacoli sul tuo cammino (compresa la gente che incroci) e sii violento per imporre la tua presenza. Purtroppo se non ci si comporta come tutti gli altri si soccombe alla velocità e all’aggressività della massa, quindi…

L’aggressività e l’individualismo estremo portano poi spesso alla solitudine: è molto difficile qui riuscire ad entrare in contatto con altre persone, il parigino è diffidente di natura e per una romana come me questo passo è stato duro da affrontare. C’è da dire però che una volta superato il muro iniziale poi va tutto a gonfie vele e il parigino si rivela un amico fedele e leale.

Altra cosa secondo me negativa della cultura francese è la totale mancanza di fantasia nell’alimentazione. A Parigi si mangia bene per carità, ma piccolo dettaglio: io non mangio carne e questo è per me (e per molti altri) molto difficile da vivere, perché la cultura culinaria francese è una cultura sostanzialmente carnivora.

Quante volte alla mia frase “avreste un panino senza carne per favore?” mi sono sentita rispondere “ne ho con il prosciutto”!

Quante volte andando dal dottore e segnalando le mie abitudini alimentari sono stata trattata da malata mentale, semplicemente perché per un francese è inconcepibile non fare un pasto senza carne, c’è gente che la mangia a pranzo e cena semplicemente perché non sanno sfruttare la ricchezza che madre natura ci ha dato… come invece sa fare benissimo un italiano! :-)

Ultima cosa da segnalare è poi la mancanza di elasticità: noi italiani veniamo da un Paese in cui purtroppo dobbiamo essere elastici e inventivi ogni singolo secondo della nostra vita e questo ha sviluppato in noi la capacità di cavarcela ovunque, di trovare sempre una soluzione e soprattutto di non fermarci davanti a una situazione che non rientra in un quadro ben definito.

A Parigi, e soprattutto nell’amministrazione, se si esce anche poco dai canoni prestabiliti, se non si rientra in una specifica situazione ben definita, è il panico!

E’ per questo che consiglio sempre ai miei lettori di seguire alla lettera le istruzioni e i passi indicati, altrimenti si entra in un tunnel dal quale non si uscirà mai! :-)

A parte questo, Parigi resta secondo me una città splendida e i lati positivi continuano per ora a vincere su quelli negativi… quando sarà il contrario vorrà dire che traslocherò!

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commenti





  • http://profile.yahoo.com/H6PPWVLQTPEFA3CICAEWPB4BVA Giorgenzo

    se i motivi sono semplicemente questi,parigi è un paradiso!

  • http://www.facebook.com/lauryn77 Laura Gargiulo

    posso dire la mia? a parte la storia del cibo i difetti che hai qui descritto sono esattamente quelli di Milano :) la burocrazia inoltre in Italia sarà uguale se non peggiore e non possiamo così tanto fantasiosamente aggirarla.

    direi che se questi sono i difetti di Parigi, ben venga :) hai dimenticato il razzismo nei confronti degli italiani? ;)

  • http://twitter.com/imLeifErikson Riccardo Atzeni

    Anch’io non mangio carne e pesce ma anche in Italia mi trattano spesso da malato mentale. Il fatto che nella dieta italiana ci sia la pizza e la pasta non vuol dire che gli italiani siano aperti al vegetarianesimo. Sono d’accordo se consideriamo solo i panini.. neanche nelle stazioni di servizio in autostrada se ne trovano mentre in Italia non è raro trovare il classico “caprese”. Io vado spesso a Lione e se devo “obbligatoriamente” andare in un ristorante tipico scelgo tra omelette e frites, tartiflette senza lardons, torte salate, insalate ecc. altrimenti si trovano tantissimi ristoranti vegetariani o comunque orientati verso il biologico in cui c’è l’imbarazzo della scelta. A Parigi ci son stato qualche volta in vacanza ma non credo offra meno di Lione da questo punto di vista.

  • Luca Orlandi

    che belli i difetti di Parigi… Isola di Wight = prendili tutti e moltiplicali per 5 al quadrato di noia… Parigi arriviamo anche noi!!!

  • Anonimo

    cambierei il titolo di questo post…”eccovi altri motivi per vivere a parigi” diciamo che la storia della metropolitana è superflua poichè salvo rare eccezioni è cosi dappertutto, da dove viene l’autrice del post poi…per quanto riguarda il cibo, come dice lei stessa in francia si mangia abbastanza bene, il fatto di essere vegetariana è una cosa molto soggettiva, infine i francesi…noi li vorremo più aperti, ma forse loro ci vorrebbero meno caciari ad esempio…la verità sta nel mezzo.

  • http://profile.yahoo.com/GXIQMMQ6WN2S2ICVMOTCY6SSQE Lily

    Ciao!….da quello che ho letto mi riconosco molto in te, anch’io mi chiamo Elena, anch’io sono vegetariana, e anch’io credo di essere innamorata di Parigi (purtroppo però non ci ho mai vissuto e ci sono solo stata due volte per pochi giorni..). Sto per laurearmi, e nel futuro mi piacerebbe davvero moltissimo trasferirmi a parigi (in tal caso sarei nella fase di “studentessa sperduta e ingenua”), vorrei poter fare lì il dottorato ma quello che me lo impedisce è che non conosco il francese (lo so proprio ad un livello elementare…). Hai qualche consiglio?! perchè i tuoi post mi hanno davvero messo ancora più voglia di vivere a parigi :(

  • http://www.facebook.com/peppemercaldi Giuseppe Mercaldi

    ciao Elena, premetto che amo Parigi più di qualunque altra città all’estero,(non vivo in Italia) però questi non sono i motivi che possono spingere a non vivere nella Ville Lumière. Magari puoi citare la vita costosa, i prezzi degli appartamenti, la sporcizia della città (sebbene io non viva a Parigi, ho potuto soggiornarvi spesso), che per i “non più giovani” relazionarsi è impossibile, che il rispetto delle regole significa efficienza e velocità… la fantasia con cui si vogliono “saltare” i passaggi burocratici è prettamente maleducazione, non furbizia italiana.
    La cucina francese permettimi di suggerire una 15 di piatti vegetariani (dalla Flamiche aux poireaux.. alle varie soupes… alle mille varianti di salades..Tarte Tatin..Clafoutis di pomodorini..) Parigi è semplicemente una metropoli con tutti i difetti delle metropoli, ma ti posso garantire che con tanti difetti non può arrivare alla metà di quelli di una città grande come…. Milano (per esempio)..

  • Anonimo

    Credo che questi difetti siano soggettivi, dipende dalle abitudini a cui uno è abituato.
    Un difetto che sicuramente accomuna tutti sono i prezzi esorbitanti degli appartamenti, sia in vendita che in affitto.
    Ma anche molte altre città hanno prezzi cosi alti.
    Bisognerebbe fare un paragone molto più tangibile, non è per fare la precisina ma ne riporto uno perchè l’ho sentito recentemente.
    I finanziamenti alla cultura in Italia sono al 0.21% del Pil e in Francia al 2.25%, una bella differenza. E l’Italia è piena di beni culturali e architettonici che stanno andando a pezzi.

  • Anonimo

    Si, davvero belli questi sconsigli. Non conosco la Francia nè i francesi, però come vegetariana credo che tu abbia da “soffrire” un po’ ovunque o quasi, te lo dico perchè incontro molti problemi anch’io, vegetariano di lunga data. Ma non solo per i vegetariani, anche per chi ha intolleranze alimentari di vario tipo è una strada in salita. Piuttosto della cucina francese credo che occorra aborrire cibi quali il fois gras, a prescindere dall’essere o meno vegetariani. A parte questo, hai la fortuna di vivere in una nazione con una delle tradizioni culinarie più raffinate al mondo assieme a quella italiana e poche altre.

  • http://www.facebook.com/people/Fabio-Strocco/1543555192 Fabio Strocco

    Bah non sono un granche’ d’accordo con quello che hai scritto. Sono a Parigi da qualche mese per uno stage e secondo me la cultura parigina e’ praticamente identica a quella italiana, anzi in particolar modo a quella piemontese. Si i parigini sono degli italiani un po’ spenti e piu’ civili. Le metro sono piene nell’ora di punta e’ vero, ma entrano tutti civilmente, chi piu’ chi meno. In ogni caso io vengo da Torino e vedo in Parigi piu’ o meno gli stessi pregi e difetti, forse un bel po’ piu’ di opportunita’ lavorative. Il clima io lo trovo fantastico, mai troppo freddo alla fine e il sole c’e’ comunque, non e’ Londra. E’ vero pero’ che fare amicizia e’ un po’ un casino.

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1436050267 Francesca Lippi

    Bellissimo pezzo.

  • http://www.facebook.com/Samo.Pope.Skywalker.Wer Samo Pope SkywalkerWer

    Divertente, i commenti altrui che dicono che tra parigi e il nord italia c’è poca differenza. Ma lei è di Roma! e tra Roma Piemone e Milano c’è una grossa differenza!!!

  • Anonimo

    Vivo qui a Parigi da 6 anni e condivido tutto quello che Elena ha proposto nella sua lista, aggiungerei soltanto il prezzo esorbitante degli affitti/vendite…

    Riguardo il clima: un’esperienza di stage non puo’ permettere di dire se le temperature sono più elevate o meno rispetto alla propria regione italiana di origine. Quest’anno non ha fatto per niente freddo (a parte per una quindicina di giorni), l’anno scorso abbiamo avuto -18 gradi e nevicate a non finire per settimane intere….Ogni anno il clima é comunque un po’ diverso. Nonostante questo, é logico che non si raggiungono facilmente i 40 gradi come in Italia, e il sole é meno presente (poi dipende da che regione d’Italia!!)

    Per il modo civile di entrare in metro: dipende molto dalle linee! Sulla 13 ci sono poliziotti (o impiegati della RATP) quasi tutti i giorni perchè é sempre affollatissima e si rischia spesso di essere letteralmente calpestati dalla gente che vuole entrare a tutti i costi. Idem per certe RER, come la B….terribile. Quindi, anche questo é relativo. I soggiorni a Parigi di tanto in tanto non possono fare testo.

    L’accesso alla cultura di cui Elena parla tra i 10 motivi per vivere a Parigi NON E’ paragonabile all’Italia! Per farvi un esempio: se hai meno di 26 anni, puoi avere accesso illimitato al Louvre con 15 euro l’anno, e se hai meno di 30 anni l’abbonamento è di 35 euro l’anno. Non ditemi che in Italia c’è lo stesso rispetto e le stesse possibilità di accedere alla cultura, sebbene sia sede del 75% del patrimonio culturale mondiale…

    In ogni caso, il punto di vista di Elena è soggettivo, che lo si condivida o no :)

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=731258263 Giuseppe Di Vaio

    La mancanza di elasticità e l’alimentazione a base di carne anche a colazione è tipicamente francese anche qui a Marsiglia, alla lunga mandi a f*****o tutti in faccia, tanto non capiscono, con la loro eccessiva formalità, i loro orari rigidi e non flessibili (iniziando dai negozi) e il loro parlare in inglese appena sanno che non sei francese anche se per mezz’ora avete parlato in francese (capitato a me in 1 albergo alla reception, che dopo mezz’ora di discorso in francese, diedi il mio documento, vide che ero italiano la receptionist mi parlò in inglese) e io le dissi molto “educatamente” (se magari…) di tornare subito al francese

  • Ele.Lenny

    Perfetta questa lista dei difetti di Parigi, non sono solo d’accordo sulla fantasia alimentare, perchè si trovano cucine da tutto il mondo, ma è vero che trovare frutta e verdura di qualità e senza spendere una follia non è facile! Hai provato a rivolgerti a una AMAP? Vorrei aggiungere due cosette non da poco : la situazione abitativa e il costo della vita, assolutamente inaffrontabili… Penso anche che si dovrebbe precisare l’entità dei difetti che ha elencato Elena: aggressività, individualismo, solitudine e macchinosità delle amministrazioni non sono dei difettucci in cui incappare una tantum, ma il grosso delle situazioni in cui ci si trova per un pezzo a Parigi se non si ha uno stipendio adeguato o un cognome francese….

  • nandoo

    parigi è come milano….invivibile,cara, solitaria…
    molto meglio il sud della francia…
    panorami,clima,cucina e modi di fare mediterranei e welfare francese

  • david

    Nel precedente messaggio, mi ero dimenticare di citare i tizi che si mettono urinare per strada. In quattro mesi che sono stato a Parigi, ho perso il conto delle volte in cui ho assistito a scene del genere


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