In Nuova Zelanda non ci tornerei a vivere neanche morta

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Clara Webber ci racconta del perché non le piace la Nuova Zelanda.

Io ho vissuto 11 anni all’estero: 5 in Inghilterra e 6 in Nuova Zelanda.

Sono sposata con un kiwi, ho cittadinanza e passaporto neozelandese e conosco anche l’Australia soprattutto zona Brisbane visto che ci andavamo al mare.

Sono tornata in Italia nel 2000 quando è nato mio figlio, con mio marito che non parlava una parola di italiano, che non era mai stato in Europa… (aveva fatto solo due viaggi all’estero, in Cina e a Bali con la famiglia).

Nuova Zelanda su Italiansinfuga

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Io in Nuova Zelanda non ci tornerei a vivere neanche morta. Volevo tornare a vivere in Europa, non importava dove.

Il senso di isolamento in Nuova Zelanda mi uccideva e avevo sviluppato quella che chiamavo la sindrome di Alcatraz. Mi sembrava di essere prigioniera in un’isola, il mondo che scorre e vive e tu lì che guardi da uno schermo senza la possibilità di partecipare.

Poi non parliamo del tempo che fa schifo praticamente tutto l’anno con il vento a 150km l’ora che dura settimane e con i southerlies che arrivano dall’Antartide all’improvviso.

Si la natura è bella ma noi non siamo naturalisti che vanno a fare trekking estremo tutte le settimane. Io ho bisogno di anche di cultura e di vedre la pietra, il palazzi i monumenti etc….

Ora da qui, dall’Italia, facciamo tre, quattro viaggi l’anno senza doverci pensare due anni prima e spendere una fortuna.

In due ore raggiungiamo Londra (dove praticamente tutti i miei amici neazelandesi si sono trasferiti), Parigi, Barcellona con voli low cost e mare in Grecia o Turchia tutte le estati.

Sono tornata in Nuova Zelanda due volte: nel 2003 e nel 2008 per mio figlio che comunque ha metà della sua famiglia lì.

I miei suoceri comunque non perdono occasione per venirci a trovare e saranno venuti 6 volte perché adorano l’Europa e li capisco. Amano l’Italia ma capisco anche che non sono in grado di comprendere certi meccanismi e che la loro percezione è superficiale e intrisa di romanticismo tipico anglosassone.

Anche il fratello di mio marito se n’è andato dalla Nuova Zelanda e ora vive negli Stati Uniti.

Mio marito è tornato in Nuova Zelanda (da solo) a Gennaio quest’anno per un mese e non ci tornerebbe mai più a vivere neanche lui se non ogni tanto per far visita ai parenti.

Qui in Italia tutti pensano che l’Australia e la Nuova Zelanda siano il paradiso in terra. Hanno un’idea totalmente fantasiosa dei due paesi. Non ci spreco più neanche il fiato a parlare con la gente qui, mi limito a degli educati sorrisini.

L’unica cosa che ha di positivo la Nuova Zelanda é che avendo un sistema anglosassone tutto il sistema funziona in modo snello e senza intoppi. Detto questo vivere in Italia non è facile lo so bene, ma il Paese perfetto non esiste. Qui la burocrazia ti schiaccia e ti fa sentire impotente, tutto è complicato.

Per vivere bene qui bisogna non farsi indottrinare dai media che ti martellano quotidianamente di notizie angoscianti togliendoti tutta la tranquillità e la speranza che ognuno di noi avrebbe il diritto di avere e mantenere un forte distacco da tutto e andare avanti con la propria vita.

Io ho mia madre anziana e mi sentirei un verme ad andarmene adesso e lasciarla qui in Italia da sola. Sto però solleticando l’idea di andarmene un’altra volta tra qualche anno, soprattutto visto che vorrei dare a mio figlio una istruzione e delle opportunità che in Italia è difficile avere se non sei già inserito per nascita in una casta.

Sto cercando di capire dove andare e se i miei passaporti mi potrebbero avvantaggiare in un posto anziché un altro….forse in Svizzera?

Stavo per cancellarmi dal tuo sito perchè vedo e leggo sempre cose sentite migliaia di volte. Tanti luoghi comuni di gente che non ha nessuna o poca esperienza che non capisce che solo vivendo fuori, non solo 3 mesi, ma anni, si arriva alla conclusione che tutti i paesi hanno lati negativi e che scegliere un paese anzichè un altro non è facile, dipende dalla personalità, dal trascorso, dall’età, dall’adattabilità della persona a posti e luoghi.

Grazie Clara e buon proseguimento!

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commenti

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Comments

  1. pippo says

    ma beati loro che stanno da soli e sono isolati, ma con tanti ******* che ci sono in società ma chi ha voglia di avere tanta gente intorno? ma meglio islanda, mongolia, nuova zelanda purche ci sia poca gente, meglio di tutto l’antartide!!!

  2. aldo says

    Io sono italiano del sud e vivo in NZ, con la mia compagna maori.

    Non spariamo str***8te che qui si vive male.
    Che si vive isolati che c’e’ criminalita’ e la gente non e’ bella gente.
    Dipende che persone siete voi e che esperienze avete avuto.
    Se vivete male e’ inutile che vi spostate, starete male in ogni posto.

  3. lamborghini says

    hahahaah..ma dove eri?? criminalita’ altissima…la nz ha piu’ persone dietro alle sbarre rispetto alla popolazione di ogni paese al mondo dopo gli stati uniti…corruzione a livello 10 euri…mi piace scrivere euri..e dammi il resto..persone amichevoli???? hahahahahahahahahahahahahaha..ma per piacere…multiculturalismo?? idem…s’il vous plait..razzismo elevatissimo a livello subdolo..almeno i sudafricani lo ammettevano..zero stress..si si..il piu’ alto tasso di suicidio giovanile al mondo..alocoolismo diffuso..pulizia…bitte..balle..inquinamento piu’ alto che in italia..falde acquifere eutrofizzate…giardia in ogni piccolo ruscello.
    mi fermo qui..ma potrei andare avanti per molto..
    ad maiora

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