In Nuova Zelanda non ci tornerei a vivere neanche morta

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Clara Webber ci racconta del perché non le piace la Nuova Zelanda.

Io ho vissuto 11 anni all’estero: 5 in Inghilterra e 6 in Nuova Zelanda.

Sono sposata con un kiwi, ho cittadinanza e passaporto neozelandese e conosco anche l’Australia soprattutto zona Brisbane visto che ci andavamo al mare.

Sono tornata in Italia nel 2000 quando è nato mio figlio, con mio marito che non parlava una parola di italiano, che non era mai stato in Europa… (aveva fatto solo due viaggi all’estero, in Cina e a Bali con la famiglia).

Nuova Zelanda su Italiansinfuga

Nuova Zelanda su Italiansinfuga

Io in Nuova Zelanda non ci tornerei a vivere neanche morta. Volevo tornare a vivere in Europa, non importava dove.

Il senso di isolamento in Nuova Zelanda mi uccideva e avevo sviluppato quella che chiamavo la sindrome di Alcatraz. Mi sembrava di essere prigioniera in un’isola, il mondo che scorre e vive e tu lì che guardi da uno schermo senza la possibilità di partecipare.

Poi non parliamo del tempo che fa schifo praticamente tutto l’anno con il vento a 150km l’ora che dura settimane e con i southerlies che arrivano dall’Antartide all’improvviso.

Si la natura è bella ma noi non siamo naturalisti che vanno a fare trekking estremo tutte le settimane. Io ho bisogno di anche di cultura e di vedre la pietra, il palazzi i monumenti etc….

Ora da qui, dall’Italia, facciamo tre, quattro viaggi l’anno senza doverci pensare due anni prima e spendere una fortuna.

In due ore raggiungiamo Londra (dove praticamente tutti i miei amici neazelandesi si sono trasferiti), Parigi, Barcellona con voli low cost e mare in Grecia o Turchia tutte le estati.

Sono tornata in Nuova Zelanda due volte: nel 2003 e nel 2008 per mio figlio che comunque ha metà della sua famiglia lì.

I miei suoceri comunque non perdono occasione per venirci a trovare e saranno venuti 6 volte perché adorano l’Europa e li capisco. Amano l’Italia ma capisco anche che non sono in grado di comprendere certi meccanismi e che la loro percezione è superficiale e intrisa di romanticismo tipico anglosassone.

Anche il fratello di mio marito se n’è andato dalla Nuova Zelanda e ora vive negli Stati Uniti.

Mio marito è tornato in Nuova Zelanda (da solo) a Gennaio quest’anno per un mese e non ci tornerebbe mai più a vivere neanche lui se non ogni tanto per far visita ai parenti.

Qui in Italia tutti pensano che l’Australia e la Nuova Zelanda siano il paradiso in terra. Hanno un’idea totalmente fantasiosa dei due paesi. Non ci spreco più neanche il fiato a parlare con la gente qui, mi limito a degli educati sorrisini.

L’unica cosa che ha di positivo la Nuova Zelanda é che avendo un sistema anglosassone tutto il sistema funziona in modo snello e senza intoppi. Detto questo vivere in Italia non è facile lo so bene, ma il Paese perfetto non esiste. Qui la burocrazia ti schiaccia e ti fa sentire impotente, tutto è complicato.

Per vivere bene qui bisogna non farsi indottrinare dai media che ti martellano quotidianamente di notizie angoscianti togliendoti tutta la tranquillità e la speranza che ognuno di noi avrebbe il diritto di avere e mantenere un forte distacco da tutto e andare avanti con la propria vita.

Io ho mia madre anziana e mi sentirei un verme ad andarmene adesso e lasciarla qui in Italia da sola. Sto però solleticando l’idea di andarmene un’altra volta tra qualche anno, soprattutto visto che vorrei dare a mio figlio una istruzione e delle opportunità che in Italia è difficile avere se non sei già inserito per nascita in una casta.

Sto cercando di capire dove andare e se i miei passaporti mi potrebbero avvantaggiare in un posto anziché un altro….forse in Svizzera?

Stavo per cancellarmi dal tuo sito perchè vedo e leggo sempre cose sentite migliaia di volte. Tanti luoghi comuni di gente che non ha nessuna o poca esperienza che non capisce che solo vivendo fuori, non solo 3 mesi, ma anni, si arriva alla conclusione che tutti i paesi hanno lati negativi e che scegliere un paese anzichè un altro non è facile, dipende dalla personalità, dal trascorso, dall’età, dall’adattabilità della persona a posti e luoghi.

Grazie Clara e buon proseguimento!

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commenti





  • ItalianNZ

    Si saranno pure ignoranti culturalmente ma sono gia’ piu avanti di noi in molte altre cose soprattutto sono PRATICI e non MELODRAMMATICI. Si I prezzi sono alti pero il mio equivalente in Italia guadagna x non esagerare 60% dello stipendio in meno. Sono falsi? Si l’ Italiano te la mette in quel posto a ogni momento e quando meno te lo aspetti. Allora quando torni nel Pakistan dell’Europa e lasci il tuo posto ad un immigrato che apprezza la propria fortuna?!

  • ItalianNZ

    Condivido al 200%…

  • Max

    AHAHAH…fantastico. Quindi la Cina, la Thailandia, l’India, l’Egitto ecc….tutti stati che hanno una cultura, molto più antica della nostra (pure i monumenti), posti dove i primi libri hanno 9000 anni, dove l’arte è introspezione e non solo riceca del bello “alla greca”…non sono culturalmente e umanisticamente validi? Che ignoranza di quello che esiste al mondo che stai dimostrando….

  • max

    no please….materie prime un par di… :) ))
    noi siamo tra i migliori come ricette, come combinazoini….
    la pasta italiana number one che ha il nome che inizia per B viene fatta con grano canadese mezzo transgenico altro che qualità italiana, le nostre ricette di pesce (se non lo compri alle 5 di mattina dai pescatori stessi) nei ristoranti sono fatte con pesce della Thailandia biologico (hanno un’acqua che ce la sognamo), il miele migliore del mondo è in Bulgaria e si usa per “tagliare” quello italiano e alzarne la qualità, il pesce persico dei ristoranti viene dall’Estonia, ecc ecc ecc…si vede che lavoro nel settore? :-P
    Però sì, per trovare una cucina così ricca di ricette diverse e di ingredienti divers devi andare in asia, specialmente nelle filippine (unico paese che abbia visitato dove cucinano veramente bene i piatti italiani perchè sono appassionati di cucina italiana, ma sono buoni anche i loro).
    Il problema è un altro: i prodotti italiani li trovi in tutto il mondo. Nel 1999-2001 trovavo i tortellini Rana in Ohio, così come marchi di vino italiani. Mangiavo all’italiana tranquillamente.
    Il problema è che non si vive di solo cibo e monumenti. E’ facile mangiare all’italiana all’estero se sai cucinare, ma è al momento impossibile trovare le occasioni di studio/lavoro che trovi all’estero in Italia!

  • running away

    a marzo ritorniamo, ma non in Italia.
    Io in NZ ci sono rimasto 17 anni e credo di poter dare un giudizio abbastanza equilibrato.
    Tu da quanti anni sei li?
    E chiaro che se rapporti la Nuova Zelanda all’Italia ci guadagni.
    Ultimo punto, la fortuna te la crei capendo quand’e’ il momento giusto per andar via.

  • running away

    bravo Emanuele.
    Piccola e provinciale descrive la NZ benissimo.
    Condivido anche il legame economico tra la NZ e l’Australia.
    Purtroppo la Nuova Zelanda e’ un paese destinato ad una lenta agonia commerciale. Se non capiscono che per avere un’economia sana bisogna aprire le frontiere e facilitare una immigrazione da paesi diversi dall’Asia, arrivando ad un minimo di 10 milioni di abitanti, non ci sarà’ futuro. Sappiamo tutti che la crescita economica di una Nazione e’ basata sulle piccole e medie aziende, ma con una popolazione di 4 milioni il numero di attività’ commerciali che chiudono ogni anno e’ impressionante.
    Un ultimo appunto:
    Mi dite che la Nuova Zelanda non e’ un paese razzista?
    Provate a chiederlo ai Maori, Samoani, alle popolazioni Polinesiane (Cook islands, Fiji, Tonga etc…), agli Asiatici, agli Indiani etc…
    Vi accorgerete che la pensano in maniera assai diversa.
    I neozelandesi sono estremamente falsi, ma dietro il sorriso di facciata, si nasconde una cultura bigotta, razzista e di un patriottismo fanatico.

  • Matteo

    Che interessante discussione.
    Inutile girarci troppo intorno, l’Italia è un paese straordinario ma diabolico.
    Che non ha eguali in bellezza, clima e cibo, e dove però non si trova lavoro.
    Dove c’è tutto il passato significativo, dall’antica Roma, e pure prima, fino alla fine del rinascimento, ma pure dopo, tanto passato ma non c’è futuro.
    O forse si?!, porcamiseria!

  • http://twitter.com/ZiglioNZ ZiglioNZ

    Io ho speranze per l’Europa! il livello di istruzione e’ alto ma inferiore all’Asia per quanto riguarda le materie scientifiche. Nettamente superiore a Australia e a Nuova Zelanda. E’ come se non avessimo un potenziale enorme che non trova terreno per svilupparsi per varie ragioni, azzardo:

    1. Cultura: non abbiamo cultura e/o molta tradizione del rischio, del farsi da se, dell’imparare da soli (cosa che invece in NZ non manca)

    2. Eta’, invece di partire a lavorare a 17 anni, partiamo a 25 o dopo. Siamo gia’ stanchi, anchilosati da troppo studio (davvero!), senza conoscenze di come funziona il mercato, l’economia, i clienti, il marketing, la finanza (a parte quelli che hanno studiato proprio quelle cose)

    3. Inefficienza e spreco e corruzione del sistema. Non aggiungo altro

    Ma guardiamo quello che abbiamo, di positivo, ed e’ molto, e sostituiamo il cinismo con orgoglio e umilta’:

    “Despite China’s dominance, Italy retains a surprisingly high share in the labor-intensive-tradables segment by specializing in high-end apparel and leather products”

    (www mckinsey com… the_future_of_manufacturing)

  • http://www.facebook.com/ildipo Alessandro Di Paolo

    ma alla fine perche te ne sei andata? non ho mica capito.. per il vento e il freddo?
    non ti piace l’italia, l’australia, la nuova zelanda…. …… ….. ….. ma uno psicologo?

  • Lorenzo

    Capisco perfettamente quello che dici sulla Nuova Zelanda pero’ magari in Australia………..io ho vissuto tre anni della mia vita li a Sydney te la consiglio anche perche e’ difficile sentirsi prigionieri in Australia e’ talmente Grande che non te ne accorgi nemmeno di essere in un’isola e’ un po come in U.K. e il clima e’ fantastico sicuro meno freddo che in Nuova Zelanda prova li’ magari……….comunque ora vivo a Londra e mi piace anche di piu’ di Syd (tenedo presente che io amo il caos, vita giorno e notte per me e’ fondamentale) poi sara’ che io non posso proprio restare, tanto meno vivere, per piu’ di una settimana in Italia

  • Laura

    Finalmente un articolo degno di essere letto che, invece di raccontare meraviglie farcite di luoghi comuni, mantiene lucidità e giusto distacco. L’ho condiviso sul mio facebook. Ciao.

  • dave

    Non paragonerei l’Australia alla Nuova Zelanda. Ho vissuto 4 anni a Sydney e non mi sembra cosi’ malaccio. Anzi. Ho visitato da turista la Nuova Zelanda e, devo ammettere, non ci vivrei (ci sono piu’ pecore che cristiani!).

  • Marcello

    Madonna mia, quanto sei approssimativo! Per tua informazione ci sono siti e citta’ d’Italia che sono tra le piu’ antiche del mondo (vedi Roma, Volterra, Napoli, Mozia). Secondo, e’ vero che la situazione di siti come Pompei dimostra scarsa cura per i beni culturali, ma c’e’ anche altro. L’Italia e’ riconosciuta da tutto il mondo come il paese che forma le migliori scuole di restauro del mondo (vai a vedere cosa hanno fatto ad Assisi) ed e’ il paese con il numero maggiore di siti protetti dall’UNESCO! Cina, Egitto,etc hanno molta storia, ma ti ricordo che in Cina hanno raso al suolo moltissimi monasteri e costruzioni antiche durante la rivoluzione culturale, mentre se vai al Cairo, il puzzo delle discariche a cielo aperto si sente quasi dappertutto!

  • Apolide

    Con tutta sta gente che emigra, chissa posti di lavoro liberi.. e affitti bassi..
    grazie del post, inzio seriamente a documentarmi per la nuova zelanda

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1616202550 Verenen Joe Martinelli

    Quante storie…perché così tanta gente si inacidisce? c’è bisogno poi di fare i villani?
    beh, ognuno ha i suoi gusti ed ognuno ha il diritto di vedere le cose, i Paesi e la vita nei diversi Paesi come meglio crede.
    Se un sito si occupa di gente che parte e se ne và ecc. non è che si è obbligati a scrivere per forza sempre cose belle.
    Alla fine Clara ha solo scritto la sua esperienza ed il suo punto di vista.
    Anche se trovo un po’ “offensivo” che sia arrivata a dire che voleva togliersi perché ritiene il sito “fatto male” o “ingannevole”…questo sito l’ho sempre trovato molto oggettivo. Dice il bene e il male e dice sempre di documentarsi bene, di considerare tutti gli aspetti di una destinazione clima incluso.
    (che poi senza offesa…chi se ne frega? il mondo è pieno di gente che si toglie e si aggiunge ai siti….non sarebbe certo lei la prima né l’ultima…)
    In effetti poteva dire qualcosa di più su cosa faceva lì, perché ci stava e su cose concrete che potevano cmq essere informazioni utili per chi è interessato a quelle zone.
    E forse andare al mare in Australia e giudicarla mi sembra una contraddizione….prima dice che non basta vivere 3 mesi in un posto per giudicarlo, poi fa l’esperta sull’Australia perché ci è andata in vacanza? Boh…
    E’ cmq sempre utile vedere entrambi i lati della medaglia.

  • koalalondinese

    Ho letto tutti i commenti e ovviamente anche il post e dico la mia: ha fatto bene, se si era scocciata del NZ allora ha fatto bene a tornare in Italia oppure dove sia. La NZ non é il paradiso, nessun paese al mondo é un paradiso, lo diventa solo a livello personale se uno ci si trova bene, se ha bei feelings e sensazioni e se si sente a casa. Se no dice bene lei diventa una prigione, uno scontento e sbuffare che tanti non possono capire perché é una TUA visione e sensazione personale, e siamo tutti differenti ognuno con la propria testa, sogni ed emozioni. Ovunque andrai troverai gente che lascerebbe quel posti X immediatamente e tanti altri che invece pagherebbero oro pur di poterci andare a vivere. Tutto dipende dalla SINGOLA persona, quindi secondo me inutile attaccarla dicendo che ha fatto una cavolata e che qui in Italia se ne pentirá. Vi ricordo che noi siamo partiti, ma in Italia c’é gente che nonostante tutto ci vive bene e mai la mollerebbe e non é perché non possono o chissá che cosa, non facciamo vi prego di un erba tutto un fascio. Ognuno vive l’espatrio in maniera differente c’é chi non tornerebbe MAI e poi MAI indietro e ogni giorno si ringrazia per la scelta scelta, e c’é chi come lei invece ci ripensa e ritorna all’ovile. Non c’e nulla di sbagliato, casomai sbagliato puó essere non provarci se uno se la sente di espatriare. Grazie per aver cmq condiviso la storia.

  • Elisa

    Io me ne sono scappata in Australia 4 anni fa`…leggendo questo commento mi e` venuto da piangere…tutto verissimo! E` triste vedere la situazione da fuori, aprire gli occhi e accorgersi di quanto siamo finiti in basso…

  • http://twitter.com/GeraTheBlackCat Geraldina Guinand

    Scusa Daniela, la tua risposta non mi e’ mai arrivata! Sono nella provincia di Varese… :) E la penso esattamente come un anno fa! Anzi! Ne sono sempre più convinta!

  • http://twitter.com/NorthernL40 NorthernLights

    Sinceramente quello che dà fastidio di certi articoli è lo ‘spacciare’ un posto straniero per un brutto posto seguendo un’opinione personale. E’ chiaro che questa signora non si trovava bene lì, ma nell’articolo dichiara cose personali come fatti. Inoltre, cerca di rafforzare la propria opinione usando commenti come “(dove praticamente tutti i miei amici neazelandesi si sono trasferiti)”, facendo credere che la NZ fa schifo anche ai neozelandesi. Forse non si rende conto che i quattro gatti neozelandesi sparsi sul globo sono senz’altro meno dei milioni di italiani che cercano di fuggire dall’Italia. Tra l’altro, usa anche l’argomento la mia “mamma anziana”, signora Clara… non sei l’unica ad avere una mamma anziana, l’argomento ‘chi emigra non ha cuore’ è un pò stanco. Anche mia mamma è anziana ma se ha bisogno, la prendo con me, dovunque io sia. Comunque io in NZ ci sono stata e ci tornerei. Un posto in cui mi sono sentita davvero viva, lontana da 30 anni di zombie life in Italia. To each his own.

  • Babi

    Concordo e sono felice di leggere che ci sono Italiani che utilizzano la propria cultura fuori dai luoghi comuni e vanno al di la’ dei soliti/ banali/ ridicoli stereotipi del tempo, il cibo, la lingua, l’universita’. Vivo in Inghilerra da 5 anni e prima in Germania e Stati Uniti. Tutte realta’ diverse l’una dall’altra. E’ vero in Italia cio’ che viene insegnato nelle scuole e universita’ non e’ male, decisamente ma non c’e’ modo di metterlo in pratica, quindi ci si ritrova a vendere gelati ma in compenso sappiamo la divina commedia a memoria.

    Io a luglio me ne torno in Nuova Zelanda dove il vento non soffia a 150km e non ci sono solo pecore e agnellini! :) Good Luck! ;)

  • Mario

    dipende certamente da come si è fatti e dalla concezione che si ha della vita. Europa, Usa… credo sia un sistema che non funziona. Ci scollega da noi stessi. Diventiamo dei robot, le nostre menti si assuefanno a furia di pubblicità, film, notiziari fasulli e banchieri legati tra loro che dirigono i flussi monetari di tutto il mondo, provocando guerre, fame, corruzione e falsi miti. Ci stiamo spegnendo. Cultura e conoscenza stanno diventando una risorsa non rinnovabile. Ce la stanno sottraendo a poco a poco. La Nz, anche se ovviamente parte del sistema monetario mondiale, sicuramente offre un diversivo. Lontananza da una società soffocante che non è per niente in simbiosi con i ritmi biologico/naturali dell’uomo. Contatto con la natura costante = capire a poco a poco chi siamo. Non con il lavoro, non la fatica, non con il profitto. Non siamo nati per produrre, soffrire e guadagnare. Per niente! Ma per creare e conoscere l’universo. La nostra casa. I nostri perché. Credo che lì mi sentirei più libero, ed è per questo che sto cercando più informazioni possibili.

  • Tonyito

    io ci andrei a vivere per sempre in quelle terre, basta che non vedo pià queste facce di merdosi della nostra politica!! lontano da tutti, nella natura immensa, aaaaaasiiiiiii che bello, e non vedre più neanke flussi migraroti africani che stanno mettendo in ginocchio il nostro paese.

  • Cloud

    Get a life!

  • Cloud

    Ma perche’ tutti sti commenti crudeli per un’OPINIONE??? Da quello che hai commentato mi sembra che hai letto solo meta’ dell’articolo! Perche’, abbi pazienza, ma era abbastanza chiaro il punto di vista di Clara (specifico per i diversamente leggenti: lei vive in Italia ora ed e’ felice come una pasqua). E mi e’ sembrato anche abbastanza chiaro che stesse esprimendo un parere soggettivo.
    Delle cose che ha detto cos’e’ esattamente che ti ha roso talmente tanto il c**o da arrivare a darle della psicologicamente turbata? Ha distrutto un tuo sogno? Ti senti attaccato nelle tue scelte di vita? Ti ricorda che i tuoi genitori non ti approvavano mai? Ma non ti viene il dubbio che se una semplice opinione ti smuove cosi tanto forse sarebbe il caso ti soffermassi per un minuto di autoanalisi e di ascolto di te prima di commentare?

  • Cloud

    Ciao Emanuele e Clara, ma la mail pubblicata nell’articolo di Italians e’ li per sbaglio o per volonta’ dell’autore della lettera? ve lo chiedo perche’ vorrei pubblicare l’articolo su un mio gruppo di fb ma non vorrei diffondere per errore informazioni private. Grazie!

  • Xtrailer

    Si si vede la “FORMA MENTIS” dei nostri politici infatti, stiamo svendendo il nostro paese e la nostra cultura ai “nuovi ” italiani che tutto pensano meno che alle pietre romane e mentre noi ricostruivamo il nostro paese distrutto dopo la seconda guerra mondiale e nessuno ci aiutava, “gli altri” stavano a grattarsi la pancia, adesso pretendono “tutto” e subito, noi all’estero la fiducia abbiamo sempre dovuto guadagnarcela e con fatica pure. CHE TRISTEZZA !! Ecco dove ci porta la nostra “forma mentis” a perdere tutto quello che abbiamo, mi riferisco ovviamente a quelli che vengono in questo bellissimo paese a cercare cosa non si sa, una vita migliore???.

  • Xtrailer

    Aaaaah ecco altrove appunto.

  • Phoenix

    Grazie! Bel quadro perfetto e sintetico! E’ vero vivere all’estero non è facile, per niente. Da qua, dall’italia tutto sembra romantico, fantastico un sogno ma poi quando ti devi scontrare con i piccoli e grandi problemi di ogni giorno…essere in fondo soli in una terra che non è la tua dove non hai le tue radici beh..non è facile. Non è facile perchè ci sei solo tu e basta.Per qualche anno il sogno da “emigrante” è bello ma poi…diventa si una prigione…però ovvio dipende dal carattere dalla aspirazioni dal vissuto di ognuno di noi e da quello che si vuole dalla vita.

  • Rosalba Antonica

    non capisco sta’ sindrome di Alcatraz…più prigionieri che in italia…non c’e né..
    ed anche il vento ci sta’ abbastanza
    io se avessi le possibilita’ me ne andrei ora…in questo preciso istante…
    vivi veramente in italia senza essere un privilegiato e vedi un po’…che belle sensazioni!!!

  • Northern Lights UK

    Che bel commento… Infatti a volte mi risento leggendo certi articoli… sembra quasi che il commentatore voglia ‘convincerti’ di qualcosa… Il sogno di emigrante svanisce ma non è che tutto diventa una prigione per tutti. E’ ciò che tu sei e dove tu ti senti a casa che conta… tutto il resto.. conta davvero poco :)

  • Antipode

    Clara io capisco e supporto tutto ciò che hai scritto, sono stata anche io in nZ per 3 anni ed ora back to Italy. E’ vero, in Ita è tutto più difficle, complicato, burocrazia blabla bla, ma per forza, siamo migliaia mentre in NZ sono 10 cristi in un territorio grande quanto l’ialia, per forza la burocrazia funziona. capisco la sindrome del “qui in ita nn funziona nulla” e quindi “io me ne vado”. è giusto che chi ne ha voglia vada ed esplori, come è giusto che chi è sulla strada del ritorno dica cosa ha trovato là: un paese dove il tempo non è buono, ma questo quando lo dicio agli italiani con le 4 stagioni belle regolari per esperienza vedo che non lo capiscono, che ci vadano allora. la crisi si sente meno…. per forza, in nZ non c’è industria!! che crisi dovrebbero avere se non esistono nel settore??? e poi capirai i commenti estatici di chi magari giovane e maschi e là solo per uno scambio universitario di 6 mesi o per una vacanza un pò più lunga e vede tutto rosa… anche io quando vado in vacanza o so che starò solo per pochi mesi, senza dovermi assumere responsabilità,cercare casa e lavoro per un tempo indeterminato sto bene ovunque!! la realtà è che è una esperienza bella ma solo se per poco tempo. oltre la realtà è che si è dei migranti, forse avere un parter locale aiuta, ma per il resto sì è degli stranieri, non diversi da tutti gli altri immigranti principalmente asiatici che popolano la nuova zelanda e coi quali si socializza facilmente tra l’altro. ma scusate voi italiani che credete tanto che l’erba del vicino sia la più verde,e lo credevo anche io, lo vedete come stanno i migranti qui?? ma non solo un paio di casi, dico un campione un pò più largo. ebbene andate là e sarete come loro. certo migrare è un diritto, ma che sia facile e risolva tuto è un’altra cosa. la sanità in nZ nn è gratuita lo sapevate? le scuole elementari sono basate su un livello è molto più superficiale, e così il resto. i primi anni di università sono basati su tutor che hanno pochi più anni degli studenti, le tasse anche delle uni statali sono altissime. invece in ita io già al primo hanno avevo dei lumiari della materia afare lezione. non c’è paragone. in nZc’è un problema di alcolismo giovanile e di adolescenti in cinta altimmo, lo sapevate questo? o si leggono solo le avevnture di team new zealand prima di partire?? e poi non fate i paragni con l’australia e le grandi città australiane per favore, sono diverse dalla nz, non migliori ma più grandi e cosmopolite. e poi Clara mi ha colpito che anche io ho dico sempre che la natura è bella… sì ci fai un paio di trekking col vento di traverso e i geloni per 3 giorni, chiuso.,è bella ed impraticabile, e per favore non parliamo degli sport estremi, spesso fatti con un impatto ambientale altissimo.i kiwi girano con catorci a benzina e usano pesticidi in quantità tali che qui sarebbe banditi per oltraggio all’amabiente, e poi dicono che tutto qui fa schifo e la sarebbe tutto funzionante allora??? condivido insomma, stateci per almeno 3 anni, toglietevi le fette di prosciutto dagli occhi e rendiamoci conto che ogni paese ha pro e contro, ma che vivere da “extracomunitari”, a meno che nn si venga da paesi in guerra e l’iatalia nn lo è , e’ PIU DIFFICILE.

  • Northern Lights UK

    Non diciamo scemenze… Mettiamola cosí.. Emigrare é difficile e non é per tutti. Peró fare autocritica non vi riesce, vero? La Nuova Zelanda non é il paradiso, ma non l’ho trovata né peggio né meglio di altri paesi. Meglio dell’Italia sicuramente, peró non é adatta a tutti. E se non siete adattabili ad altri paesi, se non vi sentite capaci di potervi integrare con altre culture, per favore… Non sputate sugli altri paesi, che si tratti di Nuova Zelanda, Australia o Congo…. Tutto il mondo é paese, non é colpa loro se voi non siete stati capaci di adattarvi o di informarvi bene prima di partire.

  • mirko1022

    scusate l’intromissione, sono un Italiano, vivo a Firenze, i migliori libri di storia su l’antica Roma mi risulta siano stati scritti da una tale Colleen McCullough, se non sbaglio australiana, C’è gente che ha dato la tesi di storia leggendo quei libri

  • Guido

    se vuoi c’è Puffolandia disponibile.
    Un paese come quello che descrivi non esiste !

  • Guido

    ma ti pare il caso di fare un’analisi del genere per un intervento come quello di Clara ???
    Ma vergognati !

  • marko68

    Non mi sembra di avere nulla di cui vergognarmi. Ho fatto solo un’analisi psicologica molto dettagliata sui suoi problemi o almeno quello che ha espresso nella lettera. E non mi sembra di aver insultato nessuno. Rilassati mi sembri un po’ stressato.

  • cale

    Ciao guest..ma chi ti ha messo queste idee in testa? io sono architetto è ti posso assicurare che qualsiasi persona che studia historia.. può capire la cultura di un paese…e senza dubbio italia non è il unico paese che ha historia…ma pensa prima ..scrivere è facilè.

  • tania

    Ma che disagio psicologico Marko. Sei stato Mai in New Zealand? Io vivo da 7anni in New Zealand…. Clara l’ha descritta perfettamente. Ho avuto problemi con 2poliziotti dove mi Hanno schiaffegiato e messa in carcere. Se non era per l’ ambasciata ero morta. Adesso parto con le Nazioni Unite appoggiata da un giornalista Neo Zelandese, con 16 pagine di corruzione. Sono corrotti, Violenza contro le Donne ogni giorno….. 76% sono razzisti.
    In New Zealand quello che succede rimane in New Zealand. Sono una razza di alcolizzati, future 0…0…. sono pronto a fare uno scandal Mondiale. 8settimane fa’… e’ stata rinproverata dalle Nazioni Unite, per violenza contro le Donne e bambini, Razzismo ect. CI senti adesso.

  • Claudio Contin

    Dove ti posso donare soldi per la causa?

  • marko68

    Ma questo cosa cavolo c’entra? La corruzione e la violenza ci sono ovunque, i femminicidi in Italia? La gente massacrata a morte di botte dai poliziotti? (Cronaca recente), Clara parla di tutt’altro se hai almeno letto cosa dice e anzi del sistema ne parla più che bene (dice: “L’unica cosa che ha di positivo la Nuova Zelanda é che avendo un sistema anglosassone tutto il sistema funziona in modo snello e senza intoppi “) Io vivo in Uk ed il sistema é completamente diverso che da noi, cose che in Italia puoi fare senza conseguenze o con minime conseguenze qui come in new Zealand finisci in galera. Ma devi conoscere le leggi dei paesi dove vivi quindi informarsi é la prima cosa.
    Il tuo intervento lo trovo alquanto fuori luogo.

  • Davide

    forse basterebbe andare in Germania, nella Baviera e in particolare a Monaco e dintorni. Io ho vissuto quest’anno 5 mesi in Germania, da Febbraio a Giugno, dei quali il primo mese a Monaco e gli altri 4 in una cittadina a 20 km da Monaco. Premetto che anch’io sono schifato dall’Italia sotto tutti i punti di vista, tranne che per paesaggi, cibo e monumenti che non sono niente in confronto alla vita che ogni giorno bisogna affrontare, con tutti i numerosi problemi e sono d’accordo con quello che hai scritto. Posso dire che lì mi sono trovato benissimo. Le cose funzionano, tutto pulito, non ho trovato una buca, traffico quasi inesistente, la gente è cordiale, molto verde e natura, molte piste ciclabili, adulti e bambini che vanno a scuola o al lavoro in bici, autostrade gratutie, prezzo carburante più basso di 20c per litro rispetto all’Italia, stipendi una volta e mezza quelli Italiani (stipendio medio circa 1900 euro/mese), prezzi cibo e prodotti per la casa confrontabili con quelli italiani, ecc, ecc…

  • Davide

    ah, dimenticavo che ci sono ben 8 metro a Monaco e una rete di autobus impeccabile! le metro hanno gli orari e spaccano il secondo! c’è rispetto e fiducia tra la gente. dico solo che ci sono campi di fiori liberi in cui chi vuole può andare a raccogliere quanti fiori vuole e mettere i soldi in una cassettina. in Italia sarebbero spariti i fiori e la cassettina con i soldi!

  • Davide

    ciao Sara, scusami ma io non capisco chi risponde che l’Italia ha il mare, le montagne e i monumenti. Queste cose possono essere di gradimento a chi ci viene in vacanza: una volta visitati posti e monumenti, te ne vai e lasci tutti i problemi in questo paese. Ma per vivere in un paese non seve la bellezza dei mari, delle montagne che al massimo vedi una volta o due l’anno per pochi giorni quando vai in vacanza, e dei monumenti, come il colosseo. Sinceramente, vivere a Roma perchè c’è il colosseo o vivere in Italia per il mare e per i monti qualche giorno l’anno me ne fotto quando devo combattere tutti i giorni dell’anno contro gli svariati problemi che ha l’Italia, tra cui la disoccupazione, dove le cose non funzionano. Poi ognuno ha le sue priorità! per quanto riguarda il cibo io ho mangiato bene anche in Germania, più o meno le cose che mangiavo qui e si trovano anche prodotti italiani importati, tipo l’olio la pasta barilla, ecc… certo ad un prezzo superiore. forse la cosa che mi è mancata di più d’inverno è stato il clima, che lì è molto rigido, mentre d’estate preferisco stare lì in quanto non sopporto il caldo afoso

  • luca

    ma sai l isolamento è qualcosa di relativo, certo se guardiamo la cartina, e vivi in nuova zelanda o anche australia, vedi che per andare in altri posti il viaggio è lungo e costoso, rispetto a muoversi in europa e alle tante nazioni che puoi trovarci con poco, tuttavia, la maggior parte delle vite è fatta di spostamenti brevi, alla fine molti nella loro vita non escono nemmen dal quartiere in cui sono nati , l importante è scegliere un posto che ti faccia vivere dignitosamente e puoi trovarlo anche a pochi chilometri da casa

  • luca

    giusto cloud

  • luca

    l italia è un posto unico, è inutile dirlo, poi gli italiani moderni lo hanno rovinato, almeno una parte, ma per il resto è veramente unico


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