Nonostante la crisi, ho trovato lavoro a Barcellona

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Nonostante la crisi che sta attanagliando la Spagna ed i suoi giovani, Chiara Fornasero è riuscita a trovare lavoro a Barcellona.

Ecco come ha fatto.

Come hai trovato l’opportunità di lavoro presso ChangeYourFlight?

Dopo la laurea magistrale in traduzione ed interpretariato ottenuta in Inghilterra nel settembre 2011, sono ritornata brevemente in Italia dove ho iniziato ad inviare candidature per posti di lavoro e per offerte di stage un po’ in tutta Europa, sia specificatamente nel mio settore, traduzione e interpretariato, sia nel settore comunicazione e marketing.

Ho effettuato le mie ricerche prevalentemente online, su tutta una serie di portali di ricerca del lavoro, tra i quali, quelli più generici come Monster, Linkedin e CareerJet, quelli specifici per alcuni tipi di professioni come proz.com, toplanguegjobs.com per la traduzione, secsinthecity.co.uk, robertwalters.co.uk per il settore amministrativo in Inghilterra e portali di offerte di stage in tutta Europa come quello della Commissione Europea Eures, www.scambieuropei.tesionline.it e www.iagora.com.

È proprio su iagora.com che ho trovato l’annuncio di ChangeYourFlight per una posizione part-time negli uffici di Barcellona di traduttrice e addetta al marketing e comunicazioni per il mercato italiano.

L’annuncio mi è subito parso interessante perché il lavoro prevedeva sia elementi di traduzione che di marketing e mi piaceva l’idea di lavorare in un ambiente giovane come quello di una start up e nel settore web.

Inoltre, da tempo avevo in progetto di aggiungere lo spagnolo alla mia combinazione linguistica, anche in vista del mio sogno di trasferirmi negli Stati Uniti, per cui ho fatto le mie ricerche sull’azienda e ho inviato la mia candidatura.

Ci descrivi il processo di selezione che hai dovuto affrontare?

Dopo aver inviato il mio CV e la mia lettera di presentazione, sono stata messa in contatto prontamente via email e mi è stato chiesto di completare alcune prove scritte, che consistevano in esercizi di scrittura, creatività e di capacità di ricerca.

Dopo circa una settimana sono stata contattata via email per fissare un primo colloquio su Skype, dal momento che mi trovavo ancora in Italia.

Il colloquio, relativamente informale, in stile start up, si è svolto in inglese con due intervistatori, membri del team di ChangeYourFlight, e si è composto di una parte più tradizionale e di una in cui ho dovuto svolgere alcuni compiti pratici in estemporanea (es. traduzioni a vista).

Il secondo colloquio si è svolto con le stesse modalità con gli altri due membri del team. La sera stessa, sono stata contattata dal fondatore che mi ha confermato che avevo ottenuto il posto e che avrei potuto cominciare a lavorare dalla settimana seguente. Nel giro di due settimane ho quindi fatto le valigie e sono partita per una nuova avventura in Catalunya.

Nel complesso il processo di reclutamento mi ha colpita molto positivamente, perché ho avuto l’impressione che i reclutatori ci tenessero a conoscere veramente il candidato, a metterlo alla prova fin da subito per vedere la sua reazione a situazioni di stress e ad assicurarsi di scegliere non solo quello che aveva le conoscenze tecniche necessarie ma anche le soft skills per integrarsi bene nel team già esistente.

Cosa pensi abbia fatto la differenza tra te e gli altri candidati?

Credo che alcuni elementi siano stati discriminanti, anche se non posso dirlo per certo perché non ho visto il profilo degli altri candidati.

In primo luogo, credo abbia fatto la differenza la conoscenza dell’inglese a livello molto alto (C2), necessario perché tutto viene progettato e prodotto in inglese e le traduzioni si effettuano a partire da quella lingua e quella di altre lingue europee. Poiché il team è molto internazionale, in ufficio è un continuo passare dall’inglese, al francese, allo spagnolo, all’italiano.

Un altro elemento importante credo sia stato il fatto di avere un profilo internazionale e di essere disposta a viaggiare e trasferirmi senza esitazioni.

Si tratta di un elemento che era espressamente richiesto nell’annuncio e credo quindi che il fatto che avessi effettuato la laurea triennale a Ginevra e il Master a Londra e che fossi disposta a cambiare ancora e a trasferirmi a Barcellona nel giro di due settimane, abbia probabilmente giocato a mio favore.

Ci descrivi il tipo di azienda e l’ambiente di lavoro?

ChangeYourFlight è una start up di Barcellona basata sul web che fornisce una piattaforma online grazie alla quale passeggeri che hanno comprato un biglietto aereo che sanno di non poter utilizzare possono inoltrare una richiesta di rimborso parziale ed ottenere un buono sconto da utilizzare su un altro volo della stessa compagnia aerea.

Al momento, il servizio, che è completamente gratuito per gli utenti, è operativo con AirOne, lo Smart Carrier di Alitalia, ma stiamo lavorando a nuove partnership con altre compagnie aeree low-cost europee.

Ovviamente più velocemente si diffonde la voce su questo servizio, più fan ci seguono sui social network e prima altre compagnie aeree inizieranno ad interessarsi e ad offrire questo servizio gratuito collaborando con ChangeYourFlight, che rimane però un’impresa indipendente.

Per avere maggiori informazioni, c’è un video esplicativo sul sito e si possono fare domande accedendo alla pagina Facebook in italiano e in inglese e seguendoci su Twitter (@CYF_Paola e @ChangeUrFlight).

Il team di ChangeYourFlight è costituito da ragazzi giovani di varie nazionalità europee che hanno studiato e lavorato in vari paesi nel mondo, grandi viaggiatori genuinamente appassionati alla “causa” di ChangeYourFlight.

Inoltre, l’ambiente di lavoro è molto dinamico, ho la possibilità di vedere come cresce una moderna impresa web e mi piace l’atmosfera di “fervore” che c’è: tutto è in costruzione e cresce rapidamente e ognuno ha la possibilità di contribuire e di imparare.

Lavoriamo tutti attorno allo stesso tavolo condividendo problemi e successi, in ufficio openspace all’interno di Barcelona Activa, l’incubatore che promuove imprese innovative, situato nel distretto più moderno e tecnologico di Barcellona.


Di cosa ti occupi?

Ora sto lavorando come traduttrice alla localizzazione e revisione del sito internet e come social media manager per il mercato italiano e utilizzo i social network per far conoscere il servizio di ChangeYourFlight a quanti più viaggiatori possibili, in modo che se anche a loro capita un imprevisto e non possono più partire, non siano più obbligati a buttare i loro biglietti aerei nella spazzatura!

Cosa consiglieresti a chi vuole trovare lavoro in Spagna nonostante la crisi?

Personalmente, quello che ho imparato è di che è fondamentale avere una strategia di ricerca del lavoro.

È necessario decidere su quali tipi di aziende ci si vuole concentrare e avere bene in chiaro il tipo di lavoro che si vuole, quello che si può offrire e quello che si vuole imparare.

Il CV e la lettera di presentazione devono essere impeccabili: sono contenta di aver usato il servizio di analisi del CV di Italiansinfuga e ho fatto tesoro di commenti e consigli.

Infine, credo che faccia davvero la differenza cercare di essere davvero la persona giusta arrivata al momento giusto.

In fin dei conti, è una questione di domanda ed offerta: bisogna offrire proprio quelle competenze che sono meno comuni in quel contesto o paese.

Nel mio caso, credo:

  • qualifica in traduzione da inglese a italiano
  • in un paese ispanofono e
  • profilo internazionale

Per questo è necessario avere una strategia, guardarsi bene intorno e poi essere anche un po’ avventurosi e… partire!

Grazie Chiara e buon proseguimento a Barcellona!

Barcellona su Italiansinfuga

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