Insegnare italiano in Australia prima ed in Tunisia poi

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Francesco Testa si trova nel deserto tunisino dove sta insegnando italiano dopo avere fatto lo stesso in Australia.

Ci descrivi il tuo passato accademico e lavorativo in Italia?

Ho studiato Filosofia a Macerata, una piccola città universitaria delle Marche.

L’interesse per i viaggi, per le lingue e per le persone mi ha portato a vivere periodi più o meno lunghi fuori dall’Italia già prima di terminare i miei studi.

Prima l’Erasmus in Francia, poi il Comenius in Romania. Dopo la laurea e qualche lavoretto come receptionist alberghiero per racimolare la grana, mi sono trasferito in Germania studiando il tedesco. Poi la partenza verso l’Australia.

Perché il salto verso l’Australia?

Durante una mia permanenza in Germania, tra il 2010 ed il 2011, ricevetti la conferma di essere stato selezionato dalla Università di Macerata per svolgere un assistentanto linguistico in una scuola del Victoria.

Tenendo conto che in quei mesi non avevo un’occupazione stabile, accettai la possibilità australiana. Sono partito per Melbourne lo scorso Aprile 2011.

Con che visto sei andato in Australia?

Sono partito con una Special Visa: un visto che, a differenza del noto Work and Holiday, è finalizzato al lavoro specifico che si andrà a svolgere una volta giunti down under ed ha perciò bisogno di una sponsorizzazione direttamente dall’Australia: nel mio caso è stato il Coasit di Melbourne.

Insegnare su Italiansinfuga

Insegnare su Italiansinfuga

Come hai trovato l’opportunità di lavorare come insegnante a Daylesford?

Ogni anno il Coasit (comitato assistenza italiani) di Melbourne offre una ventina di posti in qualità di assistenti linguistici a madrelingua italiani neolaureati.

La suddetta associazione ha contatti con una decina di Università italiane tra le quali figurava anche Macerata, dove avevo concluso i miei studi.

Una volta giunto a Melbourne (dopo una lunga trafila burocratica per l’ottenimento della Special Visa in ambito educativo) mi sono poi spostato a Daylesford, piccola cittadina del country australiano, distante circa 110 chilometri dalla capitale del Victoria.

Ho lavorato al Daylesford Secondary College da Aprile fino al termine dell’anno scolastico australiano, cioè un paio di giorni prima di Natale.

Quali sono i requisiti per poter insegnare come hai fatto tu?

Per svolgere l’assistentato occorre essersi laureati in una Università che bandisce il programma Coasit. Come dicevo prima sono forse solo una decina di Atenei in tutta Italia.

Basta comunque dare un’occhiata al sito del Centro Rapporti Internazionali della vostra Università.

Ai fini della selezione conta molto una buona conoscenza della lingua inglese (meglio se certificata) ed esperienze svolte all’estero (Erasmus, Leonardo, Comenius, ad esempio).

Insegnare in Australia senza passare per il Coasit, invece, richiede un percorso di abilitazione della durata di un anno. La maggior parte delle università australiane organizzazono questi corsi. Il costo, se rapportato agli standard europei, è molto alto.

Francesco Testa

Francesco Testa

Puoi descriverci la realtà di insegnamento e della vita di tutti i giorni in una piccola cittadina dell’Australia rurale?

Daylesford, come accennavo prima, è un piccolo centro di circa 4000 abitanti.

E pensare che io vivevo a circa mezz’ora di distanza di macchina dalla scuola, in un paesino di nome Malmsbury che contava circa 400 anime!

Il ritmo della vita australiana nel country è evidentemente molto diverso dalla frenesia urbana di Melbourne.

Le aree rurali del nord Victoria sono scarsamente popolate e non è affatto raro trovare case isolate nel mezzo di lunghe distese di campi coltivati.

Pur vivendo in piccoli centri, prevale nelle relazioni tra le persone quel “distacco cordiale” di chiara matrice anglo-sassone. Ovviamente ci sono mille modi per arricchire la propria giornata e non annoiarsi… anche a Malmsbury :-)

I fine settimana, poi, andavo solitamente a Melbourne oppure, durante le vacanze scolastiche, ne approfittavo per dei viaggetti.

Il lavoro a scuola andava dale 9 alle 15, 30, a partire dal lunedì fino al venerdì. L’assistente linguistico aiuta i docenti di italiano nel programmare le lezioni, nel produrre materiale didattico e nello svolgere lezioni in classe. Devo dire che si è rivelata una ottima esperienza personale.

Perché sei poi partito alla volta della Tunisia? Come hai trovato l’opportunità?

Restare ad insegnare in Australia significa abilitarsi… ovvero… spendere molti soldi :-)

Purtroppo il sistema universitario australiano funziona come un business e dunque molti percorsi abilitanti richiedono un esborso economico notevole.

Non volendomi perfezionare nell’arte dello svenamento :-) ho preso al volo l’occasione che si era andata concretizzando negli ultimi mesi del 2011.

Ero stato assunto dal Ministero per la ricerca tunisino per insegnare italiano in una Università del sud della Tunisia, a Tozeur.

Da tempo, infatti, cercavano dei nuovi docenti per ricoprire alcuni insegnamenti vacanti. Ho accettato il posto ed a fine Gennaio 2012 ero già nelle vicinanze del deserto del Sahara, da dove sto scrivendo.

Grazie Francesco e buon proseguimento in Tunisia!


  • http://www.facebook.com/people/Giusy-Gabriele/1643091120 Giusy Gabriele

    Grazie per la tua testimonianza … andare in Australia sarebbe davvero meraviglioso :)

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1406597384 Fabio Iannone

    Mi piacerebbe sapere qualcosa di più sulla tua esperienza in Germania :-)

  • Anonimo

    Ciao Francesco Testa, posso chiederti please come hai fatto a trovare-sapere che l’ Università Tunisina di Tozeur ricercava insegnanti di Italiano ? Grazie e Bravo :)

  • http://www.facebook.com/people/Ylenia-Bellantoni/1277521335 Ylenia Bellantoni

    A proposito di svenarsi…ho guardato il costo di un master in conference interpreting alla Macquaire University di Sydney, mi interesserebbe ma costa 23.000 dollari! Sono prezzi molto alti per noi italiani (forse siamo abituati bene e non lo sappiamo), mi piacerebbe chiedere ad Aldo come sono organizzati gli studenti australiani, fanno un prestito in banca per pagarsi gli studi come negli Stati Uniti? E la prospettiva è che il lavoro che poi trovi ti permetta di ripagare il debito?

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia
  • Stefania Mastrosimone

    Ciao Francesco, vorrei sapere se l’università di Tozeur cerca ancora insegnanti di italiano e quali sarebbero, eventualmente, le modalità di accesso.
    Grazie,
    Stefania.