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Un esempio di mentalità all’estero

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Ho appena finito di leggere un interessante articolo su The Age, il principale quotidiano di Melbourne, che secondo me rappresenta un interessante specchio sulla mentalità che probabilmente incontrerete all’estero.

Una donna ha scritto al giornale, senza far riferimento alla propria età, raccontando di quello che le è successo alcuni mesi fa mentre usava i trasporti pubblici.

Mentalità su Italiansinfuga

Mentalità su Italiansinfuga

Una sera di settembre stava viaggiando su un treno della “metropolitana” di Melbourne e appoggiò i piedi sul sedile di fronte. Poco dopo si avvicinò un controllore che le appioppò una multa di $ 180. L’ammontare della multa è uguale a quella che si riceve quando si viaggia senza biglietto.

L’autrice ha scritto al giornale lamentandosi dell’entità della multa ma confessando al tempo stesso di aver infranto la legge parecchie volte.

La cosa più interessante, secondo me, riguarda i commenti ricevuti dall’articolo sul sito del giornale.

La stragrande maggioranza dei commentatori (più di duecento) ha applaudito la multa ritenendola un deterrente e una giusta punizione per l’atto compiuto.

Ecco un assortimento dei commenti:

  • Nessuna pietà. Nessuna compassione.
  • Multa meritata.
  • Sapevi quello che facevi quindi non lamentarti.
  • Non voglio sedermi nella tua sporcizia.
  • Paga e smetti di lamentarti
  • La multa dovrebbe essere di $ 500.

Se state pensando di andare all’estero quindi preparatevi a fare i conti con una mentalità che forse è diversa da quella italiana.

Correggetemi se sbaglio, manco dall’Italia da sei anni, ma da quello che leggo e dalle e-mail che ricevo un comportamento simile sui trasporti pubblici è più comune, tollerato e non viene altrettanto punito.

Il discorso va anche esteso a tutte le altre sfere della vita pubblica dove l’espatrio comporta uno shock culturale per chi ha vissuto per decenni seguendo le regole di un certo ambiente e poi si ritrova dall’oggi al domani in un ambiente con regole molto diverse.

Cosa ne pensate?

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commenti


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  • Daniela Brandi

    Hai ragione, purtroppo in Italia è più comune e non è minimamente punito; il controllore si limita a dire al maleducato di turno di togliere i piedi, ma appena se ne va questi ritornano belli belli sul sedile… e se provi a dire qualcosa sembra quasi che gliene vada a loro. Non dico di arrivare a €180 di multa, ma qualcosina sì, fosse anche il doppio del biglietto – in fin dei conti stanno occupando due posti. È vero che i treni sono comunque sporchi, ma non mi sembra un motivo valido per sporcarli ulteriormente.

  • Vanessa Garcia Canadas

    Probabilmente dovremmo imparare a “rispettare” di più i beni comuni e anche le altre persone… frequentemente ci si dimentica!! Sono d’accordo sul fatto di punire una violazione, magari così la prossima volta ci si pensa due volte prima di farlo!! ;-) Buona giornata!!

  • Anonimo

    Se non sbaglio c’è scritto chiaro e tondo sui mezzi pubblici a Melbourne che a mettere i piedi sui sedili ti becchi una multa di 180$. La tipa ha fatto la figura della polla, è come se uno scrivesse al Gazzettino dicendo “viaggiavo senza biglietto e mi hanno messo la multa, che ingiustizia…”, poi vedi gli insulti che si prende!
    Le persone maleducate (vedi piedi sul sedile come la signora) o che non pagano il biglietto ci sono pure in Australia (ho visto un paio di settimane fa un ragazzo fare il record dei 100 metri per sfuggire ai controllori sul tram), la differenza principale è che in Italia dovremmo essere più restrittivi, forse è il fatto che non ci siano regole scritte e rigide come queste (vedi pure le norme sulla somministrazione degli alcolici o le multe ai pedoni per aver attraversato col rosso) che ci “spiazza” un po’ quando andiamo all’estero.
    Ma una volta all’estero, se sei una persona intelligente e sai che a mettere i piedi sul sedile ti becchi la multa, semplicemente eviti di farlo.

  • Anonimo

    Se non sbaglio c’è scritto chiaro e tondo sui mezzi pubblici a Melbourne che a mettere i piedi sui sedili ti becchi una multa di 180$. La tipa ha fatto la figura della polla, è come se uno scrivesse al Gazzettino dicendo “viaggiavo senza biglietto e mi hanno messo la multa, che ingiustizia…”, poi vedi gli insulti che si prende!
    Le persone maleducate (vedi piedi sul sedile come la signora) o che non pagano il biglietto ci sono pure in Australia (ho visto un paio di settimane fa un ragazzo fare il record dei 100 metri per sfuggire ai controllori sul tram), la differenza principale è che in Italia dovremmo essere più restrittivi, forse è il fatto che non ci siano regole scritte e rigide come queste (vedi pure le norme sulla somministrazione degli alcolici o le multe ai pedoni per aver attraversato col rosso) che ci “spiazza” un po’ quando andiamo all’estero.
    Ma una volta all’estero, se sei una persona intelligente e sai che a mettere i piedi sul sedile ti becchi la multa, semplicemente eviti di farlo.

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=731258263 Giuseppe Di Vaio

    Non ho mai messo i piedi sul sedile nel bus nè in Italia nè a Marsiglia, però sono d’accordo su una frase: Il discorso va anche esteso a tutte le altre sfere della vita pubblica dove l’espatrio comporta uno shock culturale ……. etc
    E’ verissimo, per me che comunque sono una persona educata, rispetto le regole civili, e comunque vivere qui che ci sono molte regole e molti modi di vivere totalmente diversi, quello che non riesco ad abituarmi è che venendo da Napoli, non sono abituato alla chiusura dei negozi alle 19, e alla cena alle 19.15, il fatto è che ad esempio in Italia anche se mancano 10 minuti alla chiusura, entri e poi esci quando hai finito, casomai nn fanno più entrare all’orario di chiusura, invece qui verso le 18.45 – 18.50 dicono: Mi dispiace ma sta chiudendo, così come i pub e i locali.

  • http://www.facebook.com/stefano.romiti1 Stefano Romiti

    purtroppo la mentalità in italia considera il bene pubblico qualcosa da non rispettare, questa mentalità deriva dalla maleducazione diffusa dei nostri connazionali, se si insegnasse fin da piccoli a rispettare il bene pubblico, avere rispetto verso gli altri in tutto, insegnarlo in famiglia e nella scuola, forse riusciremmo non solo a non distruggere il bene pubblico ma anche ad arginare l’evasione fiscale, eliminare le varie “caste” e i vari “furbetti”, probabilmente saremmo in un paese del nord europa o nord america o giappone o continente austrliano, comunque tutti paesi lontani da noi e non solo per distanza geografica.

  • http://www.facebook.com/people/Luca-Lisanti/1072423648 Luca Lisanti

    In Italia anni fa ho visto ragazzi entrare in treno senza biglietto per andare al concerto del 1 Maggio, per loro e’ normale non pagare il biglietto quel giorno e visto che erano in tantissimi (che si proteggevano come un gregge) il controllore ha chiuso un occhio e non li ha multati. Bella cosa! E gli altri di noi che abbiamo pagato il biglietto siamo dei fessi?
    Un’altra volta un controllore mi voleva fare una multa perche’ non avevo potuto obliterare il biglietto. Ma l’unica obliteratrice in stazione era rotta! E poiche’ a me voleva fare la multa ma a una ragazza carina stava per non farla, io ho protestato e alla fine non l’ha fatta ne a me ne alla ragazza. Pero’ capite bene la mentalita’ italana da questi esempi…E poi non capisco perche’ in Italia c’e’ il sistema di obliterare il biglietto prima di salire sul treno. In altri Paesi il controllore passa sempre tra i vagoni a controllare il biglietto e non esiste l’obliterazione che mi pare un concetto stupido e inutile, se il controllore fa il suo lavoro non c’e’ bisogno di obliterare. Ma siamo in Italia…

  • http://www.facebook.com/Telesociologo Enzo Corsetti

    Sarà un caso se io con questa mentalità in patria vivo da perfetto emarginato? Qui in Italia mi scansano coi giudizi che gli australiani usano per approvare, ossia spietato e privo di compassione… E integralista, duro, rompiscatole, pesante, e se sono irremovibile mi definiscono capace di “crudeltà senza pari”.

  • Anonimo

    Non so, se avrei letto la stessa cosa scritta su un giornale italiano, e la cosa fosse avvenuta in Italia ad opera di un’italiana avrei commentato l’articolo usando come minimo uno degli assortimenti dei commenti…ah aspetta un attimo però io vivo all’estero da maggio dell’anno scorso, forse un motivo c’è!

  • Anonimo

    scusami Giuseppe ma se tu fossi il commesso o il cameriere che lavoro per questo posto che per quanto tu abbia detto che ami quel marchio e non vedi l’ora di poter lavorare per loro al colloquio, non ti sembra giusto che se il negozio chiude alle 19 e quindi il tuo turno di lavoro finisce e smetti di esser pagato tu possa fare in modo di non lavorare gratis perchè al cliente piace fare tardi?

  • Alberto Giubilini

    io vorrei un attimo sfatare questo mito della mentalità australiana (o estera in generale) contrapposta a quella italiana. Vivo a Melbourne da 6 mesi, mi è capitato di prendere il treno “metropolitano” (che non è una “metropolitana” come la intendiamo noi italiani, perché a Melbourne, a differenza di molte città italiane, una metropolitana vera e propria non esiste, benché vadano molto orgogliosi dei loro mezzi di trasporto). Per la mia esperienza, questi treni sono molto sporchi (anche se, devo ammetterlo, non ai livelli imbattibili di quelli italiani, ma comunque più sporchi dei treni e delle metropolitane che mi è capitato di prendere in Inghilterra, Germania o Francia), e i passeggeri australiani, magari di quelli che scrivono commenti militareschi ai giornali, non si comportano meglio della signora che è stata beccata coi piedi sui sedili. Vogliamo parlare dei rifiuti di cibo lasciati sui sedili? Del tono di voce al di sopra dei livelli imposti dalla buona educazione degli australiani? Insomma, è facile scrivere commenti del genere sui giornali, ma altra cosa è mettere quella mentalità in pratica. Mi lancio in una scommessa, senza conoscere i fatti o aver letto l’articolo: la donna in questione secondo me non era australiana. Questo spiegherebbe sia la multa, sia i commenti degli orgogliosi australiani sui giornali. L’Australia è un Paese molto multiculturale, ma c’è una discriminazione latente verso i non australiani che si esplicita bene in casi come questo

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo Mencaraglia

    la signora si chiama Jane Holroyd e da come e di cosa scrive penso sia australiana di Melbourne

  • Alberto Giubilini

    ok,scommessa persa. Prendete allora le ultime mie righe come un commento off-topic su di un tema che comunque secondo me andrebbe considerato. Quella è l’impressione che ho avuto in questi mesi. Appena ho un attimo di tempo vi scrivo un post un po’ più argomentato al riguardo

  • aldo panzarasa

    Io sono italiano,nato e cresciuto in Italia ma non mi sono mai permesso di mettere i piedi sui sedili dei treni,non e’ questione di mentalita’ ma di imbecillita’.

  • Lucyna Golaszczyk

    Ciao a tutti, sono un’Italiana di adozione, naturalmente ritengo che le infrazioni vanno punite ma un po’ di flessibilità in certi casi non fa male, ma non nel caso di un gruppo di ragazzi che salgono sul treno senza il biglietto, o quando un’altro gruppo di vandali crea un rischio e la polizia sta alla larga di intervenire come succede spesso in Italia. In alcune questioni banali in certi paesi non c’è discussione, bisogna pagare. Però quando vedo in USA la gente a fare la noiosa e lenta coda nel bar italiano per ordinare un caffè, mi viene male, ma non ci si può fare altrimenti, e tra me e me penso che mi piace quel leggero disordine in Italia che ti fa sentire comodi in certi posti. Disapprovo però la costante mancanza di rispetto di persone e di cose nel nostro paese. Gli italiani dovrebbero riflettere su un cambiamento, ma chi glielo fa capire, se molti non viaggiano e guardano solo la gente a scannarsi negli scadenti TV show e tra i primi la NOSTRA classe politica.

  • Anonimo

    Penso che ognuno di noi (e intendo allargare il gruppo al genere umano) dovrebbe maggiormente adeguarsi all’ambiente in cui sia attualmente inserito (e non solo quello umano..ma anche quello paesaggistico e animale). Inoltre ho notato che gli italiani in particolar modo tendono ad essere meno rispettosi del prossimo; questa occasione nè è un esempio. Senza tralasciare il fatto che quando vengono colti in fallo, la prima cosa che fanno è accanirsi contro la troppa severità dell’agente sanzionatore, o trovare scusanti (a volte veramente ridicole e fuori luogo). Penso che sarebbe più conveniente scusarsi e pagare la multa come da legge con la promessa di adeguarsi alla stessa (e a tutte le altre di quel paese/contesto) in futuro.

    Io solitamente quando viaggio (e ne ho visti parecchi di posti nel mondo) tendo sempre a volermi integrare il più possibile con la popolazione locale (usi, costumi, alimentazione, leggi…). In questo modo evito al minimo i problemi e, cosa più importante di tutte, aumento il mio bagaglio culturale e sociale di nuove esperienze.

  • http://www.facebook.com/sara.cavallucci Sara Cavallucci

    ogni paese ha la sua mentalità, i suoi usi e i suoi costumi. Condivido il fatto che sia necessario aprire la propria mente… ma mi permetto di dire che l’Italia non é sempre il posto peggiore e certe volte ci si deve abituare a standard peggiori. Io abito a Bruxelles e la gente dopo la palestra si mette il deodorante e si riveste senza lavarsi, e normalmente si lava poco. Anche in Francia gli standard di pulizia fanno rabbrividire. Bisogna prepararsi ad un cambiamento di mentalità, in meglio per alcuni aspetti, in peggio per altri.

  • Anonimo

    è dimostrato senza alcun dubbio che i paesi dove si vive meglio sono quelli dove vi è più rispetto delle leggi e delle norme di convivenza.

  • Anonimo

    ormai è dimostrato che esiste una netta relazione tra qualità di vita di un paese e rispetto delle sue norme e leggi.

  • http://www.facebook.com/people/Elena-Barbini/1223515397 Elena Barbini

    comunque la signora che si è lamentata di cui parlava Aldo, se ho capito bene, non era mica italiana!! era australiana!

  • http://profile.yahoo.com/65TVHAZPRRYEMKO7IW4EWE2MQA Paola Bolognese

    si anche in UK e’ cosi’: in palestra ho il privilegio di avere sempre le docce pulitissime e tutte per me… MAI nessuna si lava dopo l’allenamento! Un altra usanza bizzarra e’ camminare scalzi per strada, sedersi sui marciapiedi, sulle scale ecc… tutti i “giovani” lo fanno! estate e inverno… anche questo fa proprio schifo perche’ poi le stesse persone utilizzano mezzi pubblici, bar e ristoranti, e ovviamente toccano maniglie, pulsanti, corrimano…. brrr…. ormai giro sempre con il liquidino disinfettante! Ecco un bel proverbio : Values drive behaviour ….vero??!!

  • Apolide

    sinceramente mi sembra l’esempio meno calzante in assoluto di mentalità italiana. La tizia ha trasgredito una regola arcinota è ha avuto una multa e lo sberleffo di ogni lettore.
    Cosa risponedereste ad un tedesco che si lamenta in Italia di non poter entrare in una piscina pubblica senza la cuffia? probabilmente “io non voglio nuotare nella tua sporcizia, hanno fatto bene a mandarti via!”


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