Sempre più lavoratori anziani negli Stati Uniti

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Il numero di lavoratori oltre i 55 anni negli Stati Uniti è ai massimi storici.

In un articolo pubblicato dal Washington Post, cifre fornite dal Bureau of Labor Statistics rivelano che nonostante la recessione abbia diminuito il numero di lavoratori attivi appartenenti ad altre generazioni, il numero di ultra cinquantacinquenni che lavorano è cresciuto dalla cifra di 25 milioni prima della recessione fino all’attuale cifra di 29,4 milioni di persone.

I motivi che spiegano questa tendenza sono complessi però la riduzione dei fondi pensionistici a causa della recessione è uno dei motivi principali.

Stati Uniti su Italiansinfuga

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A partire dagli anni 80 vi è stata una transizione per i lavoratori degli Stati Uniti dalla pensione “definita” alla pensione legata agli investimenti in borsa oltre a risparmi personali.

Questa transizione insieme alla prestazione degli investimenti stessi ha fatto sì che per tanti americani ci siano moltissimi incentivi per continuare a lavorare ad un’età che in passato era sinonimo di pensione.

In un sondaggio condotto dall’AARP Public Policy Institute ad agosto il 57% dei rispondenti oltre i cinquant’anni ha dichiarato di avere meno fiducia nel fatto di avere abbastanza risparmi per vivere in modo comodo durante gli anni della pensione. Il 61% ha risposto che i propri risparmi sono diminuiti a seguito della recessione. La conseguenza di tutto ciò è che il numero di lavoratori oltre 55 anni è cresciuto del 12% dall’inizio della recessione. Questo coinvolge anche le persone che hanno più di 75 anni.

Invece il numero di persone tra i 25 ai 54 anni attive dal punto di vista lavorativo è diminuito del 6,5%, pari ad una riduzione di 6,5 milioni di unità.

Questo aumento in persone che lavorano oltre 55 anni è in parte causato da un invecchiamento della popolazione. Ciò nonostante la percentuale di persone appartenenti a quella generazione che sta lavorando o cercando lavoro è salita dal 38,9% al 40,3% dall’inizio della recessione.

Generalizzando si potrebbe dire che questa situazione è simile nelle altre economie occidentali e crea ulteriore concorrenza all’interno del mercato del lavoro. In base a queste cifre le opportunità disponibili a lavoratori con meno di 55 anni diventano sempre minori.

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