Lasciate che i vostri figli si arrangino

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Ricevo spesso e-mails da parte di genitori di “ragazzi” italiani che stanno cercando lavoro all’estero oppure sono già all’estero e stanno facendo un po’ di fatica.

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Genitori di chi magari è in Australia con un visto vacanza lavoro e non sta trovando il tipo di lavoro che sta cercando. Genitori di chi sta pensando di lasciare un posto di lavoro con contratto a tempo indeterminato in Italia per tentare l’avventura all’estero.

Ciò è encomiabile ed è un bellissimo segnale del sostegno che i giovani italiani ricevono durante la propria crescita.

Vorrei però proporre un’alternativa ai genitori italiani.

Lasciate che i vostri figli e le vostre figlie si arrangino da soli e facciano le loro scelte.

Cercate di limitare il vostro sostegno al lato emotivo e non estenderlo a quello pratico e finanziario.

Quando i vostri figli hanno più di vent’anni sono persone adulte.

Aiutandoli troppo li mettete in condizione svantaggiata rispetto ai loro coetanei di altri Paesi che si sono resi indipendenti molto prima.

Quando si tratterà di arrangiarsi per trovare lavoro o casa chi pensate sarà avvantaggiato? L’estone partito da casa a diciott’anni o l’italiano con genitori che gli stanno cercando lavoro in Australia dagli antipodi?

Io partii dall’Italia a diciannove anni senza avere la minima idea di come sopravvivere. Sono stati i primi tempi all’estero i più importanti per crescere in fretta.

Imparai a cucinare (si fa per dire), a stirare, a gestire i pochi soldi che avevo, a sbrigare le pratiche burocratiche, a bere in compagnia (ero in Inghilterra).

Alcuni anni più tardi, finiti gli studi, dovetti cercarmi un lavoro. Facile? No ma facendo tantissimi errori alla fine trovai quello che cercavo. Ricevetti l’aiuto di tanti amici, coetanei, ma i genitori dall’Italia non si intromessero intromisero, anche perché sapevano della mia reazione se l’avessero fatto ;-).

I vostri figli quando sono o saranno all’estero faranno errori? Sì!

Speriamo vivamente che ne facciano perché è attraverso gli errori che si impara. Probabilmente sceglieranno il lavoro “sbagliato”, il ragazzo “inaffidabile” o andranno a vivere in un Paese senza “grandi prospettive”.

Faranno errori gravi? Si spera di no ma è il vostro lavoro nei primi diciotto anni della loro vita che dovrebbe salvarli da questa eventualità.

Lasciate vivere ai vostri figli la loro vita. Solo così riusciranno ad apprezzare quello che raggiungeranno.

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