La Cina elimina le lauree che non danno lavoro

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La soluzione ideata dalla Cina per risolvere il problema dei laureati senza lavoro è quella di eliminare le lauree che producono disoccupati.

Secondo un articolo pubblicato sul blog ChinaRealTimeReport (Wall Street Journal) , il ministero dell’istruzione cinese ha annunciato l’intenzione di eliminare gradualmente i corsi di laurea che sfornano laureati con poche prospettive di lavoro.

Il governo cinese inizierà presto a giudicare i vari corsi di laurea in base al tasso di occupazione dei laureati, riducendo o eliminando quelli dove il tasso di occupazione per i laureati scende al di sotto del 60% per due anni consecutivi.

Cina su Italiansinfuga

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L’intenzione è quella di risolvere un problema venuto a galla in seguito all’aumento del numero di laureati (2930 persone per ogni 100.000 nell’anno 2010), un incremento del 150% rispetto all’anno 2000. Mentre il maggior numero di laureati può essere visto come un ottimo traguardo raggiunto dalla Cina, esiste il problema di una generazione di laureati le cui competenze non rispondono ai requisiti di un’economia fondata sul settore manifatturiero e volta all’export.

Non è stato specificato quali lauree saranno eliminate in base alle nuove regole ma sembra che alcune università abbiano già ridotto la dimensione dei corsi che non forniscono grandi prospettive di impiego. Ad esempio il numero di studenti per la laurea in russo alla Shenyang Normal University è stato ridotto da 50 a 25.

Ovviamente esistono opinioni discordanti su questa decisione. Viene usato l’esempio di biologia come materia che, pur non avendo una grande richiesta da parte del mercato del lavoro oggi, dovrebbe fornire il talento necessario a costruire un settore che viene visto come pilastro dello sviluppo futuro dell’economia cinese.

Un’altra critica riguarda la probabile manipolazione dei dati relativi all’impiego da parte delle istituzioni universitarie.

Una delle conseguenze sulla restrizione di cosa si possa studiare in Cina sarà quella del maggior esodo degli studenti cinesi verso le università straniere, di per sé già iniziato da alcuni anni grazie alla maggiore affluenza di alcune famiglie. Ad esempio, lo scorso anno 128.000 studenti cinesi sono andati studiare negli Stati Uniti facendo della Cina la nazione con il più alto numero di studenti nelle università americane.

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