Come i datori di lavoro usano i social networks per filtrare candidati
Reppler, uno strumento che valuta la vostra reputazione sui social media, ha condotto un sondaggio per determinare come datori di lavoro usino i social media per valutare i candidati.
Come riportato da Mashable, il sondaggio ha posto alcune domande a più di 300 professionisti del reparto risorse umane chiedendo loro se e come usino la reputazione online per determinare chi assumere oppure no.
Più del 90% ha detto che hanno visitato il profilo di un candidato su un social network come fase del processo di selezione. Il 69% ha inoltre riferito che hanno terminato il dialogo con il candidato in seguito a contenuti trovati sul profilo del candidato stesso.
I social networks più visitati per filtrare i candidati sono Facebook (76% dei rispondenti), Twitter (53%) e Linkedin (48%).
Alla domanda “durante la quale fase del processo di selezione avete dato un’occhiata ai siti di social networking per filtrare i potenziali impiegati?”, le risposte sono state le seguenti:
- appena ricevuta la domanda di lavoro (47%)
- dopo la prima conversazione con il candidato (27%)
- dopo parecchie conversazioni con il candidato (15%)
- non uso quei siti per filtrare candidati (7%)
- prima di fare un’offerta di lavoro (4%)
Per quello che riguarda i motivi di esclusione dei candidati dalle fasi successive di selezione, ecoo le percentuali relative a motivi comuni:
- foto imbarazzanti (11%)
- commenti imbarazzanti (11%)
- contenuti relativi al bere alcolici (9%)
- contenuti relativi all’uso di droghe (10%)
- commenti negativi su datori di lavoro precedenti (11%)
- dimostrazione di carente capacità di comunicazione (11%)
- commenti discriminatori (10%)
- mentito sulle proprie qualifiche (13%)
- condivisione di informazioni riservate relative ad un datore di lavoro precedente (7%)
D’altro canto, esistono anche i motivi per i quali si viene assunti grazie alla propria presenza sui social networks:
- impressione positiva della propria personalità in sintonia con il potenziale datore di lavoro (39%)
- il profilo era in sintonia con le proprie qualifiche professionali (36%)
- il profilo dimostrava che il candidato era creativo (36%)
- buone capacità di comunicazione (33%)
- il profilo dimostrava che il candidato è una persona bilanciata (33%)
- il candidato ha ricevuto buone referenze da altri (34%)
- il candidato ricevuto premi e riconoscimenti (24%)








