Visti per la Corea del Sud

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I tipi di permanenza di uno straniero in Corea del Sud possono essere categorizzati come segue:

  • soggiorno di breve durata (fino a 90 giorni)
  • soggiorno di lunga durata (a tempo limitato ma superiore ai 91 giorni)
  • residenza permanente (a tempo illimitato)

Coloro che utilizzano il soggiorno di lunga durata o la residenza permanente devono “registrarsi” come straniero o compilare un ‘Domestic Residency Report’ entro 90 giorni dall’arrivo.

L’elargizione di un visto da parte della Corea del Sud consente di partecipare alle attività e di rimanere per il periodo specificati dal visto.

Gli stranieri che vogliono trovare lavoro durante la propria permanenza in Corea devono essere in possesso di un visto che lo consenta e possono solo lavorare per datori di lavoro approvati dall’ufficio immigrazione.

Una volta trovato lavoro, se si vuole cambiare datore di lavoro, bisogna ricevere il permesso da parte dell’ufficio immigrazione prima di cambiare.

I visti che consentono di lavorare in Corea del Sud sono i seguenti:

  • impiego a tempo determinato (C-4)
  • cattedra universitaria (E-1)
  • istruttore di lingua straniera (E-2)
  • ricerca (E-3)
  • trasferimento di tecnologie (E-4)
  • impiego professionale (E-5)
  • artisti (E-6)
  • professione speciale (E-7)
  • apprendista (E-8)
  • equipaggio nave (E-10)
  • residenza (F-2)
  • residenza permanente (F-5)

Di particolare interesse è il visto E-2, uno dei visti lavorativi più usati dagli stranieri che lavorano in Corea del Sud.

Esso è volto all’insegnamento dell’italiano (nel vostro caso) nelle scuole coreane.

La sua validità non è superiore ad un anno e per ottenerlo dovete presentare i seguenti documenti alle rappresentanze consolari coreane in Italia:

  • modulo di richiesta compilato (disponibile allo scaricamento su questo sito);
  • fototessera (3×4);
  • passaporto valido per più di 3 mesi;
  • copia del passaporto;
  • copia di carta d’identità;
  • copia del permesso di soggiorno in corso di validità;
  • certificato di abilitazione all’insegnamento;
  • certificato dei carichi pendenti;
  • autocertificazione di sana e robusta costituzione;
  • contratto d’impiego;
  • copia del documento comprovante che l’istituto in cui si andrà ad insegnare è legalmente riconosciuto;
  • garante;
  • certificato degli esami sostenuti in busta sigillata dall’istituzione che lo rilascia;
  • copia del documento comprovante che l’istituto invitante è legalmente riconosciuto
Corea del Sud

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commenti


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  • http://beanexpat.blogspot.com Saya

    Grazie Aldo, la Corea del sud è sempre stata un mio sogno nel cassetto! Si spera che fra un paio d’anni diventi realtà :)

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo

    @Saya in bocca al lupo!

  • Francesco

    che io sappia anche con il visto turistico si puo’ lavorare, pero’ potrebbe trattarsi solo di part time.

  • http://www.facebook.com/people/Loe-De-Angeli/100002229518661 Loe De Angeli

    Cosa sarebbe il visto “apprendista”??


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