Classifica mondiale della “semplicità di fare business”

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La World Bank ha pubblicato l’edizione 2011 della classifica della “semplicità di fare business”, un modo di confrontare le varie nazioni in base alla burocrazia relativa alla creazione e gestione di un’attività commerciale.

Ringrazio Davide Breviglieri e Giovanni Grassi della segnalazione.

La classifica di “semplicità di fare business” elenca tutte le economie mondiali grazie ad un indice che viene calcolato in base ai seguenti criteri:

  • iniziare un’attività
  • burocrazia relativa a permessi di costruzione
  • registrazioni di proprietà
  • ottenere credito
  • protezione investitori
  • pagamento tasse
  • commercio transfrontaliero
  • far rispettare i contratti
  • chiudere l’attività

Ad esempio, in Islanda ci vogliono cinque procedure, cinque giorni e l’equivalente del 2,3% del reddito annuale pro capite in tasse per aprire un’attività commerciale. Il minimo capitale richiesto corrisponde all’11,97% del reddito pro capite. In questi quattro fattori l’Islanda si classifica al 13º, 4º, 15º e il 63º posto rispettivamente. In media quindi l’Islanda si classifica 24ª per quello che riguarda l’iniziare un’attività commerciale.

Più in alto in classifica si piazza una nazione, più è facile condurre attività imprenditoriali e commerciali nella nazione stessa.

Questa classifica è importante per tutti gli imprenditori (o aspiranti tali) italiani che stanno pensando di andare all’estero per iniziare un’attività commerciale.

Il conoscere a priori il tipo di destinazione al quale si sta pensando può aiutare moltissimo a selezionare una meta per l’emigrazione che consenta con più facilità di iniziare un’attività imprenditoriale all’estero.

La classifica consente inoltre di confrontare una particolare nazione con Italia e capire se sia più facile o più difficile iniziare un’attività imprenditoriale.

Purtroppo l’Italia si piazza all’80º posto di questa classifica. In particolare si piazza male per quello che riguarda il pagare le tasse ed il far rispettare i contratti.

Ecco la classifica completa:

  1. Singapore
  2. Hong Kong SAR, China
  3. New Zealand
  4. United Kingdom
  5. United States
  6. Denmark
  7. Canada
  8. Norway
  9. Ireland
  10. Australia
  11. Saudi Arabia
  12. Georgia
  13. Finland
  14. Sweden
  15. Iceland
  16. Korea, Rep.
  17. Estonia
  18. Japan
  19. Thailand
  20. Mauritius
  21. Malaysia
  22. Germany
  23. Lithuania
  24. Latvia
  25. Belgium
  26. France
  27. Switzerland
  28. Bahrain
  29. Israel
  30. Netherlands
  31. Portugal
  32. Austria
  33. Taiwan, China
  34. South Africa
  35. Mexico
  36. Peru
  37. Cyprus
  38. Macedonia, FYR
  39. Colombia
  40. United Arab Emirates
  41. Slovak Republic
  42. Slovenia
  43. Chile
  44. Kyrgyz Republic
  45. Luxembourg
  46. Hungary
  47. Puerto Rico
  48. Armenia
  49. Spain
  50. Qatar
  51. Bulgaria
  52. Botswana
  53. St. Lucia
  54. Azerbaijan
  55. Tunisia
  56. Romania
  57. Oman
  58. Rwanda
  59. Kazakhstan
  60. Vanuatu
  61. Samoa
  62. Fiji
  63. Czech Republic
  64. Antigua and Barbuda
  65. Turkey
  66. Montenegro
  67. Ghana
  68. Belarus
  69. Namibia
  70. Poland
  71. Tonga
  72. Panama
  73. Mongolia
  74. Kuwait
  75. St. Vincent and the Grenadines
  76. Zambia
  77. Bahamas, the
  78. Vietnam
  79. China
  80. Italy
  81. Jamaica
  82. Albania
  83. Croatia
  84. Maldives
  85. El Salvador
  86. St. Kitts and Nevis
  87. Dominica
  88. Serbia
  89. Dominican Republic
  90. Grenada
  91. Kiribati
  92. Egypt, Arab Rep.
  93. Seychelles
  94. Solomon Islands
  95. Trinidad and Tobago
  96. Kenya
  97. Belize
  98. Guyana, CR
  99. Guatemala
  100. Sri Lanka
  101. Papua New Guinea
  102. Ethiopia
  103. Yemen, Rep.
  104. Paraguay
  105. Bangladesh
  106. Marshall Islands
  107. Greece
  108. Bosnia and Herzegovina
  109. Jordan
  110. Brunei Darussalam
  111. Lebanon
  112. Morocco
  113. Argentina
  114. Nepal
  115. Nicaragua
  116. Swaziland
  117. Kosovo
  118. Palau
  119. Indonesia
  120. Uganda
  121. Russian Federation
  122. Uruguay
  123. Costa Rica
  124. Mozambique
  125. Brazil
  126. Tanzania
  127. Iran, Islamic Rep.
  128. Ecuador
  129. Honduras
  130. Cape Verde
  131. Malawi
  132. India
  133. West Bank and Gaza
  134. Algeria
  135. Nigeria
  136. Lesotho
  137. Tajikistan
  138. Madagascar
  139. Micronesia, Fed. Sts.
  140. Bhutan
  141. Sierra Leone
  142. Syrian Arab Republic
  143. Ukraine
  144. Gambia, the
  145. Cambodia
  146. Philippines
  147. Bolivia
  148. Uzbekistan
  149. Burkina Faso
  150. Senegal
  151. Mali
  152. Sudan
  153. Liberia
  154. Gabon
  155. Zimbabwe
  156. Djibouti
  157. Comoros
  158. Togo
  159. Suriname
  160. Haiti
  161. Angola
  162. Equatorial Guinea
  163. Mauritania
  164. Iraq
  165. Afghanistan
  166. Cameroon
  167. Côte d’Ivoire
  168. Benin
  169. Lao PDR
  170. Venezuela, R.B.
  171. Niger
  172. Timor-Leste
  173. Congo, Dem. Rep.
  174. Guinea-Bissau
  175. Congo, Rep.
  176. São Tomé and Principe
  177. Guinea
  178. Eritrea
  179. Burundi
  180. Central African Republic
  181. Chad

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commenti


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  • fixyou88

    ehm…direi imbarazzante!-_-’

  • http://www.srlfacile.org David N. Welton

    Qua c’e` un tentativo di migliorare un aspetto della situazione:

    http://www.srlfacile.org/

    Per via della crisi, probabilmente e` il momento migliore per cambiare le cose.

  • Andrea Marchetti

    Vi segnalo che è possibile trovare i dati aggiornati su questo sito:
    http://www.doingbusiness.org/rankings
    E’ anche possibile fare dei filtraggi in base a regione, stipendio, popolazione, ecc

  • crimt

    Per un quadro piu’ completo, sarebbe interessante anche conoscere la percentuale di fallimento/successo delle neo aziende dopo un anno, due anni, ecc… E cosa succede in caso d’insolvenza/fallimento (vengono aiutate le imprese ed in che percentuale, ecc…)

  • http://www.srlfacile.org David N. Welton

    crimt: sarebbe senz’altro interessante, ma e` da tenere in mente che il fallimento e` anche una cosa positiva: se non ci sono aziende che falliscono, o non ci sono abbastanza persone che ci provano, oppure sono tenute in vita in modo artificiale, non lasciando spazio a nuove persone e idee.

  • Vanni

    Aldo, aggiorna il commento del post… siamo passati alla posizione nr.87… sic!


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