Classifica nazioni in base alla conoscenza dell’Inglese

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L’Italia ha una conoscenza della lingua inglese di basso livello, una delle peggiori in Europa.

E’ questo il risultato di un sondaggio condotto dalla EF, organizzazione che offre corsi di lingue.

La classifica è stata calcolata usando le risposte date ad un test di inglese online e gratuito da parte di 2 milioni di persone durante un periodo di 3 anni.

Perché sono importanti per voi questi risultati?

Perché aiuta a capire il vostro livello di conoscenza dell’Inglese rispetto ai ‘concorrenti’ che avrete durante la ricerca di lavoro all’estero.

I cittadini di 22 nazioni la cui madre lingua non è l’Inglese lo conoscono meglio degli Italiani. Questo dato si riferisce ovviamente alla media dei cittadini e non agli individui ma offre un monito per quello che riguarda i risultati forniti dalla scuola italiana e da quanto gli studenti studino.

Ecchisenefrega? Che piaccia o meno l’Inglese è la lingua più importante al mondo per quello che riguarda l’ambito lavorativo. Conoscendolo bene avrete una marcia in più, non conoscendolo avrete opportunità più limitate.

Se non lo conoscete, fate in modo di imparare molto bene il tedesco, il francese, lo spagnolo o la lingua della nazione dove volete andare a vivere. Rendetevi conto però che la conoscenza l’Inglese (anche in quelle nazioni) aiuta molto ed è quasi un pre-requisito di base.

La buona notizia? L’inglese si può imparare! Iniziando a studiare. Oggi.

Ecco la classifica:

  1. Norvegia
  2. Paesi Bassi
  3. Danimarca
  4. Svezia
  5. Finlandia
  6. Austria
  7. Belgio
  8. Germania
  9. Malesia
  10. Polonia
  11. Svizzera
  12. Hong Kong
  13. Corea del Sud
  14. Giappone
  15. Portogallo
  16. Argentina
  17. Francia
  18. Messico
  19. Repubblica Ceca
  20. Ungheria
  21. Repubblica Slovacca
  22. Costa Rica
  23. Italia
  24. Spagna
  25. Taiwan
  26. Arabia Saudita
  27. Guatemala
  28. El Salvador
  29. Cina
  30. India
  31. Brasile
  32. Russia
  33. Rep. Dominicana
  34. Indonesia
  35. Perù
  36. Cile
  37. Ecuador
  38. Venezuela
  39. Vietnam
  40. Panamà
  41. Colombia
  42. Thailandia
  43. Turchia
  44. Kazakistan
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Comments

  1. Francesco says

    (scusate l’ovveita’ ma)condivido in pieno quel che dice Aldo, la vicinanza linguistica aiuta tantissimo! e te ne rendi conto non paragonando inglese e spagnolo ma quando impari lingue d’oltre oceano dove non esiste il verbo essere, dove anche l’uso del presente e del passato e’ comletamente diverso.
    quindi per esperienza diretta a proposito dei paesi asiatici direi che nella media hanno un forte livello d’inglese scritto, ma sono piu’ scadenti nel parlato. sia in giappone che in korea iniziano a studiare inglese (obbligatorio) dalle medie e vuoi per il metodo di studio/insegnamento, vuoi per una ragione o per l’altra hanno appunto questo forte gap tra parlato e scritto (soprattutto in giappone) tanto che delle volte non capisci se stanno cercando di parlarti in inglese o in giapponese!!!

  2. says

    Paola e Giuliana,

    credo che siamo in molti ad essere d’accordo che l’inglese possa essere facile da imparare e quando dico molti mi riferisco anche ad altre nazionalitá…
    se parliamo di Europei, a parte quei paesi con lingue che si avvicinano di piú proprio per essere parte dello stesso ceppo linguistico, ci sono anche altri.
    Non dimentichiamo che anche noi, spagnoli etc riconosciamo immediatamente i moltissimi vocaboli latini di cui l’inglese é pienissimo…
    sarebbe un’altro il discorso se l’Inglese non avesse ricevuto quell’importante influenza e avesse preso un’altra strada…

    Poi vabbé siamo tutti differenti…é mio parere che i nostri dialetti ci possano aiutare con certe lingue.
    Anch’io parlo per esperienza diretta, non ho mai studiato lo spagnolo, peró proprio perché sono italiano direi che ero a metá strada…non credo che avrei imparato l’olandese a Edimburgo se fossero arrivati migliaia di olandesi invece che spagnoli.

    Sono sicuro che la maggior parte degli italiani che parla solo italiano farebbe molto meno fatica con lo spagnolo invece che l’inglese…mi riferisco a capire e farsi intendere senza avere conoscenza di nessuna delle due lingue, poi magari studiando entrambe uno alla fine sa meglio l’inglese! 🙂
    Spero mi capiate…

    un abrazo desde la Patagonia Chilena

  3. Giuliana Graniti says

    Verissimo che siamo svantaggiati dai film doppiati! Ma concordo con Paola, in realtà l’inglese è una delle lingue più semplici, che con un pò di impegno non è difficile imparare! Non ci sono difficoltà di ceppo linguistico che tengano se ci si impegna..si può riuscire anche con lingue davvero difficili!

  4. Paola says

    Carissimo Aldo! Condivido in parte la tua opinione, ma non sempre le lingue neolatine (francese, spagnolo, portoghese,ecc..) risultano più facili da apprendere per un italiano, parlo per esperienze dirette. Le grammatiche delle lingue neolatine sono abbastanza complesse, basti pensare che la lingua da te citata, cioè lo spagnolo, fa uso di “ser/estar” (un concetto che non esiste né in inglese, né in italiano e all’inizio è un po’ ostico da assimilare) e di un’infinità di verbi, tempi verbali, molti dei quali non coincidono esattamente con l’italiano (basti pensare al subjuntivo e al futuro). Questo discorso per dirti che conosco tantissima gente che preferisce l’inglese allo spagnolo per la sua facilità d’apprendimento riguardo la grammatica, ciò che conta è la motivazione, la passione e l’impegno che mettiamo nell’apprendere una lingua. Poi (mia modesta opinione) non è determinante la posizione geografica in cui ci troviamo o il ceppo linguistico a cui appartene la nostra lingua madre. Concordo con te, invece, sul contesto che si vive: vivere ad es. in un paese dove i film vengono proiettati in lingua originale con sottotitoli, in qualche modo favorisce l’apprendimento e avere un alfabeto con caratteri uguali sicuramente è un grande vantaggio..ovviamente i russi, gli arabi, i giapponesi, i greci, ecc faranno più sforzo perché hanno un alfabeto totalmente differente. Comunque grazie per questo interessante dibattito, è sempre bello confrontarsi su temi cosi interessanti! Buona serata!

  5. says

    Quello che dice Michelangelo é importante, il fatto che vari dei paesi in testa alla classifica abbiano prima di tutto una lingua che si avvicina di piú all’inglese…poi chiaramente abituati molto di piú a sguire film o programmi in inglese etc

    Allo stesso modo anche se fosse inferiore il livello di un giapponese o coreano per esempio, non dimentichiamo da dove vengono una lingua, un mondo, un’ALFABETO, COMPLETAMENTE DIFFERENTI…

    io ho imparato lo spagnolo quasi senza volerlo…in Scozia! Conoscendo e passando molto tempo con spagnoli, peró proprio perché é una lingua simile alla nostra…

  6. Giuliana Graniti says

    @Paola sono d’accordo su tutta la linea! Anzi la ragione per la quale ci si infervora su questo argomento è che avremmo voluto una situazione diversa, avremmo preferito che il nostro paese offrisse di più, e per cambiare le cose il primo passo è l’autocritica..Se non tenessimo al nostro paese neanche ci arrabbieremmo. Io mi sono trasferita all’estero non da giovane, ma a 40 anni (forse è per quello che secondo Massimiliano uso un linguaggio di un secolo fa! :)) perchè non sopportavo più la situazione, e neanche l’inconsapevolezza di molti che continuavano a ripetersi che non c’era nessun problema, che tutto andava bene. Essere più coscienti di quanto ancora c’è da imparare non può che fare bene. E soprattutto può aiutare aprirsi al resto del mondo, e uscire dagli stereotipi che ci portano a criticare gli altri. Se partiamo dal criticare il nostro popolo piuttosto che altri è perchè forse lo conosciamo meglio..e ne conosciamo pregi e difetti, riguardo ai quali non ha senso guardare dall’altra parte e far finta di niente. U

  7. Paola says

    @Giuliana ti stimo!!!
    figurati Giuliana che a me, quando parlo bene di altri Paesi europei e non, dove la qualità di vita in tutti i sensi è migliore della nostra mi dicono: “ma tu sputi il piatto dove mangi!” Io rispondo che l’Italia è un bel Paese, non ho scelto di nascerci ma siccome ho qui le mie radici lo amo con tutta me stessa e tuttavia proprio perché lo amo, vorrei che fosse valorizzato di più non solo da chi ci governa ma proprio da noi che dovremmo avere la consapevolezza che solo attraverso la cultura possiamo essere liberi, solo informandoci possiamo agire con maggior coscienza. L’Italia è agli ultimi posti anche nelle classifiche dei libri, cioè in pratica qui leggiamo poco…è un dato di fatto…non sono critiche…ma dobbiamo svegliarci cari amici…dubitare di se stessi è il primo segnale dell’intelligenza, diceva Oscar Wilde e credo sia questo il messaggio di Giuliana. Se siamo su questo blog è perché “siamo in fuga” dall’Italia perché l’Italia i nostri sogni ce li ha chiusi in un cassetto…mentre all’estero spesso esiste la meritocrazia…cosa che qui non trovo. Un saluto a tutti!

  8. Giuliana Graniti says

    @Michelangelo: il mio dare degli ignoranti agli italiani è una conseguenza, a seguito di un’affermazione che ho trovato grave come “coreani, giapponesi, hong kong li ho trovati tutti ignoranti”, mi pare che l’affermazione sia ben più seria del semplice dire “questi popoli non sanno l’inglese” che comunque sarebbe falsa, perchè sono popoli che conoscono l’inglese molto, molto meglio degli italiani. Mi sembra legittimo rispondere “no, gli ignoranti siamo noi” di fronte a una frase di questo tipo.
    E’ risaputo che il nostro paese si trova agli ultimi posti nelle classifiche. Ma ammettere che sia davvero così da troppo fastidio, pare..e allora ci si rifà scaricando la cosa su altri paesi e popoli. Se si da degli ignoranti ad altri, già ci si comporta di conseguenza come tali. E comunque trovo molto più scorretto dare degli ignoranti piuttosto che a noi stessi. Dovremmo essere più coscienti dei nostri limiti, solo così possiamo migliorare. Ma no, è più comodo far finta che non sia vero e consolarsi pensando “c’è chi è peggio di noi.” E se si fa un pò di autocritica, allora si viene tacciati di esterofilia!! Chi guarda all’estero non lo fa per “esterofilia” ma perchè forse il panorama dell’Italia è tutt’altro che rassicurante. Chi segue un blog chiamato Italians in fuga sta forse cercando alternative, o forse le ha già trovate. Se invece si devono difendere l’Italia e gli italiani sempre e comunque, forse si dovrebbero cercare blog chiamati “Forza Italia”. Ma oops..mi pare che qualcun’altro abbia già un copyright sul nome 😉

  9. Pierluigi says

    Mi lascia perplesso l’assenza delle Filippine tra le nazioni dove è più diffusa la conoscenza dell’inglese. Non lo dico per alimentare polemiche, ma per conoscenza di un paese dove l’inglese è parlato anche dagli strati medio-bassi della popolazione.

  10. Michelangelo says

    I discorsi di Giuliana li trovo senza senso: prima dice che gli italiani sono ignoranti, ecc…, poi dice che ‘it’s something very political incorrect addressing other people saying “they’re ignorant”’. Mah… si può criticare i concittadini, ma non gli stranieri? Se facessi come lei e usassi il linguaggio di decenni fa, direi che il problema principale degli italiani è il servilismo verso gli stranieri. 😀
    Battute a parte, Rob parlava solo della conoscenza della lingua inglese da parte dei giapponesi, non mi sembra che avesse detto chissà cosa. A differenza sua, però, trovo la classifica sensata. Per concludere, farei notare un paio di cose (ovvie, ma non le ha dette nessuno):
    1. quasi tutti i paesi in testa hanno una lingua anglosassone, per loro imparare l’inglese è come per noi imparare il francese
    2. tra gli altri paesi davanti all’Italia, quasi tutti hanno inglese obbligatorio come lingua straniera, mentre da noi c’è la scelta, così c’è chi studia tedesco o francese (per esempio, io a scuola ho fatto francese)

  11. Paola says

    concordo anch’io con Giuliana e personalmente credo che questa classifica sia veritiera in quanto so per conoscenze personali che ad esempio i polacchi parlano benissimo l’inglese, i portoghesi al cinema vedono i film stranieri in lingua originale con sottotitoli, così come i fiamminghi e nei paesi del nord europa si studiano benissimo le lingue straniere, anche più di due. Ormai l’inglese è una lingua franca, tutti dovremmo impararlo bene, sia perché siamo un paese membro dell’Unione Europea, e siaperché ci può sempre servire nel lavoro o ad esempio se ci troviamo in vacanza in qualsiasi Paese straniero e non sappiamo la lingua del posto, con l’inglese avremo risolto gran parte dei problemi, perché si parla ovunque. Imparare una nuova lingua ci apre gli orizzonti ed è un’esperienza arricchente!! Approfitto per ringraziare efare i complimenti ad Aldo per questo meraviglioso sito web che ha creato! Sei grande Aldo!! Un saluto dall’Italia!

  12. says

    Guardate, sono stato nel campus EF di Oxford e nel campione di studebti che ho conosciuto in 2 mesi confermo al 100%. I belgi (fiamminghi) in particolare sono forti, soprattutto perchè, mi spiegavano, che al cinema non hanno il doppiaggio, ma guardano i film con i sottotitoli in Dutch. Ne ho conosciuti bene almeno 6-7, 2 di loro parlavano un inglese pressochè perfetto (a 19 anni) ed erano venuti solo per migliorare la pronuncia!!! Gli altri erano comunque tutti sempre a un livello superiore al mio (che era un “upper intermediate”, quindi voglio dire, non sarò stato un nativo, ma neanche l’ultimo degli s.!). Stesso discorso per tedeschi e austriaci.

    Durante il mio soggiorno, per 3 settimane sono venuti a studiare degli studenti di una terza superiore italiana, alcuni davvero facevano fatica con le frasi elementari. Uno una volta mi ha chiesto cosa volesse dire “of course”. Ecco, mentre i pari età belgi, tedeschi, austriaci viaggiano su un livello C1-C2 (=”advanced”). E’ imbarazzante.

    Già francesi e giapponesi erano più eterogenei, per dire. Mediamente nella fascia “upper intermediate”, ma ne ho conosciuti anche altri con conoscenze molto scarse o molto alte.

  13. Giuliana Graniti says

    Thanks for your answer Aldo and of course I could imagine you were able to answer in English, I was referring to Rob in particular 😉 I think this page could be very useful for those who want to try the experience of traveling around the world in search of a better place than Italy. I think the first thing has to be to have a thorough knowledge of our own limits, we need to improve your abilities, and we cannot stop learning. I think we should have the awareness that we are not so good as others in speaking English. That’s a fact, you can like it or not, but it is (and for many of us it’s not something new). Coreans, Japanese, move abroad and travel much more than us, I don’t think you need to meet them in person to have a proof of the fact that they are better and better than us. They usually don’t know just one language, but more than one, two or three. In my opinion it’s something very political incorrect addressing other people saying “they’re ignorant”. I really can’t believe that something like that it’s possible in a group whose aim should be “let’s open our borders”.

  14. nicola says

    Non ci nascondiamo dietro un dito.
    La cosa che ci deve far pensare è che noi siamo al 23° e sotto di noi (la spagna è al 24°, ma siamo lì) di paesi europei non c’è nessuno.
    In classifica sopra di noi ci sono tutti i paesi europei e i più importanti asiatici!!!! morale: ha ragione Giuliana.

  15. says

    @Giuliana I’ll start… I must confess, I have known Rob since uni days (20+ years ago) so my comment was in jest. I think (I’ll let Rob speak for himself) that his comment focuses on knowledge of the English language rather than of the culture of a nation as a whole.

    I spent a year in China/Taiwan about 10 yrs ago and I do realise that other nations have their own culture which is as valid as any other.

    I personally haven’t met any Koreans or Japanese so I can’t really comment on their knowledge of English but the standing in the rankings of China and Taiwan seems about right to me.

  16. Giuliana Graniti says

    Certo che noi italiani siamo davvero incredibili..e la ragione dell’ignoranza del nostro popolo sta proprio nel fatto che nessuno si rende conto dei propri limiti!!! A me questa statistica non dice nulla di nuovo..tutti sanno (a parte i diretti interessati, pare) che il livello di inglese degli italiani è fra i peggiori in assoluto..Vivo a Londra e tutti gli altri stranieri che sono qui hanno un livello di inglese da madrelingua rispetto a quello dell’italiano medio! Ma soprattutto..Vi rendete conto di quello che dite quando date degli ignoranti ai coreani o addirittura..ai giapponesi?? Il popolo giapponese è fra i più acculturati del mondo!! Ma conoscete la differenza fra i vari popoli orientali o per voi tutti quelli che hanno gli occhi a mandorla sono extracomunitari?? Ma avete una minima idea di quanto interessanti siano le culture dell’estremo oriente, del fatto che paesi come Corea (a parte i problemi politici che ci sono) sono molto, molto più avanzati dell’ignorante, arrogante, presuntuosa Italia?? E soprattutto, per parlare in maniera così sprezzante, Rob e gli altri che gli danno ragione, avrete un livello altissimo di inglese, no? Allora consiglio, per dimostrarlo, di portarla avanti in inglese, la discussione, così potrete dimostrare quanto sapete. Chissà perchè immagino che, come la maggior parte degli italiani, non ne sareste affatto capaci..Provate a confrontarvi con un coreano o un giapponese, e vediamo se finalmente capirete quanto è basso il vostro livello, dal punto di vista linguistico e culturale.

  17. Rob says

    mah mah mah, non sara’ un test prodomo ef per vendere altri corsi ai fanciulli ? non ho problemi a credere che siam sotto i primi 10-11, ma coi coreani, hong kong, giapponesi o li ho trovati tutti ignoranti io..o eran ben peggio de noantri