10 motivi per cui vale la pena vivere in Canada

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Luca Guzzardi è recentemente approdato in Canada con un visto vacanza lavoro e ci fornisce i suoi 10 motivi per cui vale la pena vivere in Canada, le sue impressioni a caldo.

1) Al mattino ti alzi felice di andare al lavoro.

Lontano dall’essere il migliore dei mondi possibili qui si va al lavoro per lavorare, non per rovinarsi il fegato come purtroppo succede altrove

2) Il miglior Sushi dell’occidente.

Pur non essendoci la mozzarella di bufala campana ci sono altrettanti prodotti eccellenti: splendide bistecche, e salmoni freschissimi.

3) Viaggio non da turista.

Sto conoscendo una nuova cultura, una nuova nazione, gente nuova. Ho l’opportunità di visitare luoghi a me sconosciuti ed ampliare i miei orizzonti come mai avrei potuto fare se fossi venuto da turista.

4) Essere Italiano è un vantaggio.

Nonostante le brutte cose che succedono a casa nostra, noi Italiani restiamo sempre un mito: per come vestiamo, per come mangiamo, per come ci comportiamo e, non me lo aspettavo, per come parliamo!

5) Essere Italiano è un vantaggio.

Due volte. Perché le cose brutte che succedono a casa nostra ci hanno insegnato a sapercela cavare in circostanze difficili e a dare tanto ogni volta che è possibile

6) La mia paga.

Arrivo a fine mese che sono riuscito a mettere da parte dei soldi: posso permettermi tanti piccoli giocattoli che
prima erano solo sogni.

7) I Canadesi.

I Canadesi sono davvero brava gente: sono abituati ad avere a che fare con nuovi arrivati e per questo sono cortesi e pazienti. Nonché accoglienti.

8) Le case.

Esco pazzo per le “casette piccoline in Canada’”. Mi piacciono così tanto che non riesco a distinguere i quartieri poveri da quelli più ricchi.

9) Nuovi viaggi.

Vivere in Canada offre prospettive diverse per viaggi turistici: ad esempio gli arcipelaghi del pacifico sono ad una distanza di volo ragionevole.

10) Andare a dormire e poter immaginare un futuro roseo.

O anche verdeo.

Foto: Luca Guzzardi

Foto: Luca Guzzardi


  • http://Cartinamondialedeiflussimigratori Minnie

    Caro Luca … volevo chiederti: (UNO) prima di “approdare” in Canada hai lavorato gia’ all’estero? Se si’, dove? (DUE) esattamente qual e’ il tuo lavoro in Canada?
    Grazie comunque per le informazioni interessanti che ci hai fornito. Ciao !

  • http://brividocosmico.wordpress.com LaJoe

    grazie…mi stavo giusto informando sul Canada per prossima meta di “emigrazione temporanea” con l’università. Tutti qui mi dicon di lasciar perdere, ma mi hai rincuorata molto!
    Buon proseguimento!

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo

    @LaJoe perché ti dicono di lasciar perdere?

  • Giulio

    Ciao Luca, vorrei chiederti qual è il tuo lavoro in Canada. Grazie per la condivisione della tua esperienza. ciao Giulio

  • susy

    ciao ,
    innanzi tutto complimenti!
    Che lavoro fai ? io sono architetto e mio marito ingegnere ,secondo te abbiamo possibilità di trovare lavoro in canada?
    susi

  • Marco

    Ciao Luca.
    Grazie per la condivisione della tua esperienza.
    Volevo giusto sapere che meta hai scelto in Canada?
    In che città ti trovi e cosa fai nella vita?
    Quanto più o meno paghi di affitto?
    E dopo quanto tempo dal tuo ingresso in Canada hai trovato lavoro?
    Del sistema telefonico? E assicurativo?
    Io parto il 14 Novembre per il Canada… magari ci si becca lì! :)
    Grazie per le info!
    Marco

  • marina

    ciao,sono felice che ami il canada e lo apprezzi.per favore dimmi de una disabile 54enne senza particolari skills se non essere sposata con un canadese stufo marcio dell’italia ha qualche possibilità di VIVERE FINALMENTE IN CANADA SENZA avere troppi lacci e laccetti.I GIOVANI POSSONO I VECCHI NO PURTROPPO
    SPERO DI SENTIRTI PRESTO

  • Angie

    veramente incoraggiante, anch’io ultimamente mi sto informando su la vita in canada perche mi piacerebbe tanto riusciere a cambiare vita insieme a mio marito e i mie due bimbi. Se hai altra informazione interessante

  • marco

    Ciao, mi fa piacere che ti stia trovando bene in Canada, questi sono alcuni miei commenti ai tuoi punti con l’esperienza di 3 1/2 anni passati qui (costa atlantica):

    1) Al mattino ti alzi felice di andare al lavoro.

    Purtroppo non cosi’ tanto per me(o per mia moglie), l’ambiente di lavoro e’ molto asettico, e’ molto difficile scambiare 2 parole al di fuori di argomenti strettamente lavorativi, dopo un po’ di tempo diventa molto pesante.

    2) Il miglior Sushi dell’occidente.

    Al di la’ di salmone, aragosta, patate e buona carne c’e’ veramente poco altro, frutta e verdura sono assolutamente immangiabili e qualsiasi cosa si compri e’ addittivata con una miriade di prodotti (vitamine etc.), perfino prodotti base come la farina.

    3) Viaggio non da turista.

    Interessante ma molto noisoso, il paesaggio e’ lo stesso praticamente da una costa all’altra a parte le montagne rocciose.

    4) Essere Italiano è un vantaggio.

    Non ho mai avuto questa sensazione, in realta’ la maggior parte delle persone appare seccata dal nostro accento italiano (ed io ho vissuto 3 anni a Londra e 3 fra Belgio ed Olanda e ho passato piu’ di vent’anni fa il Cambridge Proficiency con A che e’ il massimo livello di inglese per i non madrelingua) e diversi ci identificano ancora con pizza, mafia e spaghetti.

    5) Essere Italiano è un vantaggio.

    Questo puo’ essere vero ma non ha niente a che fare con il Canada.

    6) La mia paga.

    Il mio stipendio italiano era molto piu’ alto quindi non ho la stessa sensazione, ma e’ pur vero che qui la vita costa meno (case, auto etc.).

    7) I Canadesi.

    Accoglienti, non molto per me/noi (o quantomeno non e’ una cosa che notiamo), sul fatto della “brava gente” rispetto all’Italia e’ purtroppo vero, in Italia la situazione criminale/mal costume sembra aver passato i livelli di guardia.

    8)Le case.

    Case piccole non direi, sono enormemente piu’ grandi delle nostre e poco care in proporzione, certo sono fatte di cartone, legno e plastica…e non di mattoni e cemento.

    9) Nuovi viaggi.

    Magari…purtroppo la realta’ e’ che non ci sono ferie (10 giorni all’anno) e quindi viaggiare e’ praticamente impossibile.

    10) Andare a dormire e poter immaginare un futuro roseo.

    Nonostante tutto concordo.
    Marco

  • Marco

    @ marco:
    Mamma mia! :)
    Da come la descrivi, la tua esperienza di 3 anni 1/2 sembra una delusione completa.
    Insomma, sembra che tutto ciò che ho letto fino ad oggi non sia per niente veritiero. Spero allora che per me non vada nello stesso modo, non resisterei nemmeno i 6 mesi del work permit dell’Esperienza Internazionale.
    Posso chiederti in che città ti trovi… così la evito? No scherzo! :)
    Beh spero che il tuo sia un caso separato e che presto si ribaltino le cose anche per te e che cominci a trovarti bene nella terra in cui parrebbe che tutto sia meglio. Io me ne vado dall’ Italia proprio perchè sento in Italia quello che tu hai elencato nei tuoi 10 punti negativi! Spero non fare un buco nell’acqua andando dalla padella nella brace!
    Fammi sapere di più della tua esperienza e se ti va dimmi dove stai e cosa fai. Magari potresti darci qualche suggerimento, tu che vivi già da più di due anni lassù!

    Marco :)

  • Luca

    Ho passato un anno in Erasmus in Germania ad Heidelberg… Ma era 10 anni fa.
    Ho una posizione di Lecturer (Insegnate) alla Thomposn River University, Kamloops, BC. Parte della storia l’ho gia’ raccontata in un post precedente: cercate nel sito!
    L’affitto e il telefono e’ relativamente caro, le assicurazioni, non so.
    Venire in Canada essendo sposati con canadese dovrebbe essere facilissimo; per quanto riguarda trasferirsi grazie al lavoro, se non si approfitta del WHV dipende, ovviamente, dalla possibilita’ di trovare lavoro: consultate il sito dell’immigrazione per scoprire se il volstro lavoro e’ richiesto in Canada o no.

  • marco

    @ Marco

    Mi spiace, non mi sembra di essere stato cosi’ negativo, ho solamente cercato di descrivere la realta’ della vita in questa zona e secondo la mia esperienza.

    Purtroppo su pochezza del cibo e scarsita’ di ferie non credo che nessuno possa contraddirmi, mentre per quanto riguarda l’entita’ degli stipendi e l’umanita’ della gente molto probabilmente se si vive in una grande citta’ ed in province come Quebec o British Columbia le esperienze possono essere molto divergenti dalle mie.

    Io faccio il ricercatore in una media azienda della zona (costa atlantica, cosiddetta “Maritimes”) e ti assicuro che c’e’ veramente molta difficolta’ nell’instaurare dei rapporti non dico di amicizia ma quantomeno di conoscenza un po’ approfondita.

    Fra i lati positivi: la criminalita’ e’ sicuramente un problema minore in Canada rispetto all’Italia, qui si puo’ ancora lasciare aperta la porta di casa e non esistono cancelli o mura di cinta, questo naturalmente e’ piu’ vero nelle piccole citta’ ed in zone meno sviluppate come quella dove viviamo noi.

    Auguri per la tua esperienza,

    All the best
    Marco

  • http://brividocosmico.wordpress.com LaJoe

    @Aldo..penso per insensati stereotipi…
    al numero uno c’è il freddo….e già capisci l’insensatezza..cioè uno mica fa uno scambio universitario in base al caldo o al freddo…lo baserà ben su altre cose…ma la gente pensa al freddo…
    al numero due c’è tipo che i canadesi sarebbero inospitali perchè non senti mai parlare di loro…
    al numero due c’è “se devi attraversare l’oceano allora a quel punto vai negli stati uniti…” e anche questa fatico a capirla sinceramente.
    e tante altre cose più o meno utili o inutili.
    solo nelle ultime ce n’è una che potrei capire…è molto lontana e quindi ragazzo,parenti,amici si dovranno rassegnare a non vedermi per un bel po’ (con tutti i rischi che ne conseguono per entrambre le parti) o a farsi svariate ore di viaggio per vedermi.
    Poi vabeh..io parto dal presupposto che uno scambio in ambito di studio è un’esperienza che (purtroppo) per forza di cose inizia e finisce in una tal data, quindi..cmq torno a casa(purtroppo), no? ma intanto almeno visito altri posti e conosco altre culture ecc…boh! valla a capire la gente!

    ringrazio ancora Luca..mi informerò..non si sa mai che invece di un breve scambio non decido di emigrarci proprio per tutta la specialistica completa…
    ti vorrei solo chiedere in che zona del Canada sei.

    @Marco…a dire il vero secondo le convenzioni internazionali (per non dire mondiali) il livello più alto di conoscenza di lingua inglese è C mentre invece livello A è proprio base minimo (in italia non entri neanche alle università di lingue con livello A…)
    mi rincuoro anche del tuo finale…

  • Massimo

    Ciao Luca…sto seriamente pensando di emigrare anche io verso il Canada per lavoro….a leggere il tuo post dovrei saltare sul primo volo e partire.A leggere quello di Marco non si dovrebbe nemmeno partire.Intanto ci penso su ancora un po’..ma non molto tempo. A tal proposito volevo chiederti..ma per trovare lavoro è meglio venire li con un visto turistico..e cercare lavoro…in loco..o ci sono delle possibilità anche guardando gli annunci su interent. Se si hai qualche sito da consigliarmi?…
    Grazie ..e auguri di buona continuazione.

  • marco

    @ LaJoe

    In realta’ io ho detto di avere passato l’esame Cambridge Proficiency con il voto A, questo corrisponde al livello C2 che e’ il massimo ottenibile…

  • Luca

    Vorrei chiarire una cosa che forse il titolo e l’introduzione lasciano fraintendere: questa non e’ una lista di “piu’ e meno”: e’ una lista di soli piu’. Cio’ non toglie che ci siano lati negativi di cui non ho parlato!

    Per quanto riguarda la mia esperienza riguardo alla ricerca di lavoro ho scritto un anltro post. @Marco cerca nel sito sotto Canada.

  • Angelo

    tò guarda un pò chi c’è…la camionetta di Banff. ero li la scorsa settimana a fare foto, fotine e fotelle sulla gondola. Abito a Edmonton e il Canada è un ottimo paese per crescere, ma di rimanerci a vita non ci penso proprio(parere personale)comunque preparati per il freddo, quello non scherza.

  • http://brividocosmico.wordpress.com LaJoe

    @Angelo…ma se uno vuole capire cosa si intende con “freddo che non scherza” è possibile? Il freddo a suo modo può essere un concetto relativo in base a come ognuno lo sente… (è una domanda seria. è veramente una cosa che sto cercando di capire e mi interessa. Da un lato forse i miei parametri sono “sballati” e dall’altro forse ho incontrato Canadesi che erano “sballati” loro e non ci capisco più niente)

  • Luca

    @LaJoe Il freddo in Canada.

    Ho un cugino che vive a Calgary. Sono appena arrivato, non ho portato nessun vestito invernale gli dico che ho bisogno di una “giacchetta” per l’autunno. Dopo lo shopping torno a casa con una sorta di scafandro imbottito che nemmeno quando andai a vivere in Germania in pieno inverno mi sarei sognato di indossare. Per rincuorarmi mio cugino mi dice che per l’inverno mi servira’ qualcosa di ancor piu’ pesante. A Calgary si arriva a -40.

    Io non vivo a Calgary: vivo a Kamloops. Tutti i miei colleghi ridono della mia “giacchetta” leggera: sembro come Toto’ e Peppino a Milano. Kamloops e’ a meno di 400Km dal pacifico e, strano a dirlo, e’ in mezzo al deserto. Ora siamo alla fine di ottobre, le temperature stanno scendendo, eppure il freddo e’ molto moderato: probabilmente l’appenino vicino casa sara’ gia’ imbiancato mentre qui ancora di neve non se parla. Cosa ben piu’ importante per me il cielo e’ quasi sempre blu.

    Vancouver e’ sulla costa. Li’ il clima e’ ancor piu’ temperato, ma decisamente piu’ umido e molto, molto piovoso.

    Morale della favola: il Canada e’ cosi’ enorme che anche il clima puo’ essere molto diverso.

  • http://brividocosmico.wordpress.com LaJoe

    Luca, ti ringrazio. Info molto utili (fra poco escono i bandi per l’overseas…)
    Sì immaginavo…già solo in Italia che in confronto al canada è “uno sputo” le temperature cambiano molto da un posto all’altro (già da casa mia a dove studio son solo 300km e c’è quasi una stagione di differenza), quindi immaginavo che in Canada fosse ancora di più così.
    Siccome c’è questo “terrore” generale del freddo Canadese, cercavo giusto dei parametri per figurarmelo se è una cosa generale ecc. (e per vedere quanto sia fondata questa paura)
    Mi è successa una cosa “curiosa” qualche hanno fa, ho avuto un’inquilina Canadese (da Alberta). Lei faceva molto la “spavalda” a fine Ottobre appena arrivata…figuriamoci..una Canadese in Italia! Alla fine quando è arrivato l’inverno soffriva il freddo da morire più di noi.hihi Però io stavo in Sudtirol..per questo forse i miei parametri sono “sballati” (rispetto alla media Italiana/Mediterranea).
    Ti ringrazio veramente tanto! mi sono fatta un quadro pratico molto utile.

  • enzo

    Ragazzi io ho fatto la vacanza lavoro a Toronto, e devo dire che sarei restato in Canada per sempre, io ho cominciato come lavapiatti e dopo 2 mesi, ho trovato lavoro come security guard,un lavoro molto apprezzato in Canada. Io consiglio Toronto che è bellissima ed inoltre essendo una città di immigrati non ti fanno sentire straniero.
    In bocca al lupo a tutti.

  • Paolo

    Vi dico la mia piccola, brevissima, e purtroppo non so se ripetibile esperienza di 5 mesi a Calgary:

    1) Al mattino ti alzi felice di andare al lavoro.
    Dipende dal lavoro, se stai tutto il giorno fuori al freddo nel settore costruzione non c’é differenza tra lavorare in Italia o in Canda.

    2) Il miglior Sushi dell’occidente.
    Particolare assai pleonastica. Mangi sushi 2-3 volte a settimana?

    3) Viaggio non da turista.
    I paesaggi sono belli ma tutti gli stati del mondo sono belli da visitare, anche in Italia si possono scoprire tanti posti non da turista.

    4) Essere Italiano è un vantaggio.
    Sinceramente non ho mai avuto problemi ad ammettere di essere italiano, i canadesi con un pò di cultura europea sanno di che pasta siamo fatti e non si fermano a definirci mafiosi o pizzettari

    6) La mia paga.
    E’ verissimo, qua un manovale alle prime armi può guadagnare 2000 euro al mese (e mi riferisco a stipendi minimi, non medi o massimi. In Italia non ho mai visto nessuno che desse più di 700-900 euro ad un apprendista)

    7) I Canadesi.
    Cortesi, gentili, ma instaurare un rapporto di amicizia caloroso ci vogliono anni o forse non succederà mai. Gli immigrati che conoscono tante persone alla fine stanno sempre insieme ai propri connazionali

    8) Le case.
    Una graziosa casetta di legno é bella, calda, ma dopo 20 anni bisogna praticamente rifarla da capo. Se lasci una casa vuota per 3-4 anni é andata, ne serve una nuova. I riscaldamenti delle case sono degli altoforni, ci vuole una stanza solo per tenere l’impianto per l’aria e l’acqua calda, mi chiedo che succederebbe se qualcuno facesse conoscere ai canadesi la caldaia ed i termosifoni

    9) Nuovi viaggi.
    Il Canada é così vasto che servirebbero secoli per visitarlo tutto, ovunque si va é una nuova scoperta.

    10) Andare a dormire e poter immaginare un futuro roseo.
    Concordo, per un padre di famiglia ci sono pochi pensieri riguardo il futuro dei figli…

    Aggiungo pure un paio di cose:
    1) vivono beatamente nel benessere senza sapere un cacchio di come va il mondo, senza reagire a nulla, senza protestare. Se c’é un sit-in di Occupy (giusto per fare un esempio recente), nei sondaggi “il 74% spera che vengano cacciati con ogni mezzo” senza sapere per cosa stanno combattendo.
    2) troppo legati agli USA: come mangiano, come si vestono, come spendono, come parlano… Io non ho notato la differenza tra loro e gli americani nella vita quotidiana, può darsi che abbia visto male ma la dipendenza dai cugini a stelle e strisce é pesante secondo me.

  • Paolo

    @Luca: sei fortunato perché ai tg hanno detto che a Calgary c’é é stato l’autunno più caldo degli ultimi 100 anni. Ad oggi, 12 novembre, ha nevicato solo una volta (al contrario, per esempio, dell’Ontario dove gié nevica “regolarmente”), le temperature sono scese qualche giorno sotto zero ma ieri c’erano 12 gradi. L’inverno arriverà, stanne certo, e le giornate a -30 non mancheranno

  • Paolo

    @LaJoe: il freddo canadese, o in generale “nordico”, non é pungente come in Italia perché l’aria é secca, c’é poca umidità. Se esci di casa a -10 ti bastano il maglione ed il cappotto, con 8-9 gradi vai in giro in maglietta sotto il sole. In Italia con -10 devo mettermi 3 cappotti per uscire…

  • Paolo

    8-9 gradi intendevo sopra lo zero, chiaramente

  • http://brividocosmico.wordpress.com LaJoe

    Ok grazie, praticamente è come stare a casa mia (dolomiti). Almeno con preparata ^___^

  • Francesca

    Ciao Luca! Vorrei chiederti che lavoro fai in Canada? E cosa hai fatto appena arrivato lì? E’ difficile trovare lavoro? Integrarsi?
    Ti ringrazio anticipatamente per la risposta :)

  • emiliano

    ragazzi che bello vedere che non sono l’unico matto che vuole andare in canada….non so perché ma vi sento vicino tutti senza neanche conoscervi, nella mia famiglia davanti a novità al di fuori del lavoro e della vita sentimentale, sgranano gli occhi e ti prendono per scemo!!!! dopo questo sfogo :) vorrei chiedere a chi ne sa se il mio lavoro a roma di autista di autobus urbani può interessare al canada, in particolare a Vancouver!!! grazie

  • Paolo

    @Emiliano:
    da quel poco che ho capito in Canada, alla gente locale non piace fare lavori tipo il tuo, le riviste trova-lavoro sono piene di offerte per i trasporti pubblici cittadini. Detto questo non è sicuro che puoi trovare qualcosa, anche perchè dovresti farti assumere da un ente pubblico e non penso che siano inclini a puntare subito su uno straniero piuttosto che su un canadese… Comunque gli autobus sono guidati da persone di ogni provenienza: cinesi, coreani, indiani, italiani, russi… Bisogna tentare

  • emiliano

    ti ringrazio paolo, m’hai dato una grande speranza…. speriamo che i canadesi continuino a non voler fare questo lavoro e mi lascino il tempo di smuovere il mondo tra , conversioni di patenti e ricerca di contatti per poter girare nei posti giusti:D !!! Sono intenzionato, ad Aprile, ad andare a Vancouver e rimanerci un mese, per fare i dovuti giri e per conoscere chi di dovere!!!!! e ovviamente per migliorare il mio inglese, inegrandolo con futuri corsi!!!!! ho talmente tante cose da chiedere che non me ne viene nemmeno una al momento! :( ….. ah! se dovessi andare in canada e trovare lavoro…dovrei comunque tornare in italia dopo tre mesi e farmi fare da sponsor dal datore di lavoro al momento della mia richiesta all’ambasciata canadese per il visto, per tornare???? (mettiamo che stia sognando! :) .. )

  • Paolo

    @Emiliano:
    diciamo che Vancouver, insieme a Calgary, è una città in grande espansione, quindi le opportunità crescono e non diminuiscono. In Canada si può andare per 6 mesi senza visto, come turista…
    Se hai meno di 35 anni il programma vacanza-lavoro è la via più semplice per non lavorare in nero e avere un contratto regolare presso qualsiasi datore di lavoro (pubblico o privato che sia), se sei più vecchio allora non resta che trovarti lo sponsor, tornare a casa e poi aspettare la trafila. Sognare non fa male ma ricorda che il datore di lavoro dovrà farsi carico di:
    - pagare le spese e le tasse per assumerti (cosa che però magari potrebbe essere trattenuta dallo stipendio, magari in piccole rate mensili non dovrebbe essere un problema ne per te ne per lui);
    - dimostrare che le tue prestazioni sono uguali o migliori di candidati canadesi, oppure che non ha trovato candidati con annunci ecc. (su questo credo conti anche la furbizia del datore)
    - farti un contratto di almeno 2 anni e garantirti un vitalizio in caso di licenziamento anticipato (chi ti dice che in Canada non ci sono contratti a tempo mente: ci sono eccome, ma per fortuna sono poco praticati in quanto il peso delle tasse è uguale a quello dei contratti a tempo indeterminato)
    - assicurarti per sanità e cure dentali (che per stranieri sono a pagamento, quindi è fondamentale avere la copertura sanitaria)
    - combattere con la burocrazia (nemico in tutto il mondo)
    Attenzione poi ai salari: sono sempre lordi perchè il pagamento delle tasse è a tuo carico (il datore non versa i “contributi”, li versa direttamente il dipendente). ES.: contratto da 30000 dollari all’anno, dovrai pagare il 20% di tasse.
    Sul fatto della lingua credo che sia importante imparare l’inglese perchè è richiesto una base di conoscenza, altrimenti niente permesso.
    Altro dato positivo: in Alberta l’anno prossimo apriranno le porte ad almeno 40-45.000 immigrati per riempire i vuoti di personale che le imprese cercano, in British Columbia non lo so ma l’immigrato “tira” in Canada, non è vero che sono così protezionisti (magari non vedono di buon occhio immigrati vagabondi). Gli italiani non sono visti male, anzi sanno che siamo gente che si da da fare.
    Datoìi negativi: l’accettazione dei visti è compito del governo, si sa che quando ci va di mezzo lo Stato le cose non sono semplici. L’ambasciata canadese non brilla per disponibilità e velocità (non sorprenderti se non rispondono alle mail o al telefono).
    Ovviamente ciò che ho detto non prenderlo come legge, posso essermi sbagliato su qualcosa, ma in linea di massima è così.

  • rosemary

    ciao Luca sono una donna di 50anni e vorrei trasferirmi in canada, ti premetto che sono nata in canada i miei genitori sono emigrati

    e poi tornati in italia nel 1970, ora io sono sola e disoccupata ho il diploma di assistente nei studi dentistici ma mi adatterei a tutto, parlo ancora l’inglese ma ovviamente avrei bisogno di 6mesi di rodaggio per la lingua… spero tu possa aiutarmi, qui in italia sono momenti terribili

  • emiliano

    ancora grazie paolo! fortunatamente l’inglese quanto meno “base” lo conosco, sono riuscito a stare una settimana da solo all’estero parlicchiando e devo dire che tornato a roma già dovevo impegnarmi per pensare italiano :) è stata una sensazione stupenda non aver paura digirare il mondo per le barriere linguistiche! Quindi sono sei i mesi! meglio così posso prendermi il massimo dell’aspettativa e tentare il tutto per tutto!!!!! ovviamente prima informandomi come si deve!!!!! e chissà incontrarsi per ringraziarti per aver contribuito, insieme a questo sito, a realizzare questo sogno!
    ci sentiamo presto! appena ho qualche altra domanda!!!

  • Angelo

    èvero l’economia dell’Alberta sta crescendo dato la grande presenza di olio nella regione però vedo che il governo Canadese è più propenso nel far entrare immigrati da paesi poveri e rifugiati per lo più, e vedere fornire proprio a queste persone macchine, case, educazione ecc… uuuhh quanti ne vedo a scuola che non fanno un’emerita mazza e vengono pagati per imparare l’inglese e per vivere, ed invece se un italiano fa richiesta uhhh quanto deve aspettare o può risiedere solo per un breve periodo tipo 6 mesi massimo…vabbè ma questa è un’altra storia.

  • Paolo

    @Emiliano:
    visto che abiti a Roma non ti converrebbe fare una capatina all’ambasciata canadese, il sito è
    http://www.canadainternational.gc.ca/italy-italie/index.aspx?lang=ita&view=d, non so se bisogna prendere appuntamento però.
    Qualcuno, spero, ti chiarirà le idee. Purtroppo in Canada le cose funzionano in modo molto strano, non è impossibile avere il visto ma i casi sono molto vari. I rifugiati hanno la precedenza ma danno i visti un pò a compiacenza (anche a cittadini di Paesi che non hanno conflitti politici o bellici in corso), poi chi porta soldi (tipo cinesi o ebrei) sono i benvenuti. Cinesi ed ebrei si aiutano molto tra loro, vivono in comunità e trovano lavoro a chiunque. Poi ci sono i poveri cristi che devono vivere in clandestinità oppure tornano a casa dopo pochi mesi…

  • Anonimo

    Un salve a tutti.

    @Luca:
    visto che da poco hai fatto richiesta della VISA working holiday per il Canada e io in questi giorni sto raccogliendo tutto il materiale per fare lo stesso, ti faccio una domanda:
    tramite la pagina
    http://www.canadainternational.gc.ca/italy-italie/experience_canada_experience/application_guide-guide_demande.aspx?lang=ita&view=d
    posso viasualizzare la documentazione necessaria, ma il documento a cui si riferisce il link relativo al primo set, più precisamente ’1.Modulo di domanda e dichiarazione EIC’ mi riporta a un documento .pdf che è lo stesso del secondo set (modulo IMM1295E). E’ corretto? E’ lo stesso che hai compilato tu?
    Ho provato a fare la stessa domanda all’ambasciata canadese, ma nessuna risposta.
    Perdonatemi tutti la domanda molto specifica, ma non vorrei fare errori nella compilazione che costerebbero tempo prezioso.

    Grazie grazie. (a tutti per le informazioni che costantemente mettete in condivisione)

  • Altrove1

    Ha una dote rara: non è retorico e non è falsamente “politically correct” come tanti altri interventi. Quindi fa veramente venire la voglia di emulare l’autore.

  • Nxvata

    Ciao a tutti, volevo trasferirmi in Canada, piu precisamente a Vancouver, ho 24 anni e sono neolaureato in techniche di radiologia medica. Volevo sapere se la mia laurea è valida in Canada, per esempio negli usa non lo è, se non lo sapete dove potrei avere tale informazione?? sono in veneto quindi non posso recarmi all’ambasciata a roma, per visto, carte e altre domande posso rivolgermi al consolato a padova?? il mio livello di inglese è decente e sta migliorando, dite che andandoci da solo senza contatti già la sia un esperienza estremamente ardua o fattibile??? grazie per le risposte..

  • Anonimo

    Ciao Nxvata,
    Ti consiglio di leggere le informazioni presenti nel link sottostante:
    http://www.cicic.ca/413/assessment-of-credentials-for-employment-in-canada.canada
    Spero possa esserti utile per capire meglio la materia riguardante il riconoscimento delle credenziali in Canada.
    GOOD LUCK!

  • Miki fer

    Ciao DebyD, grazie mille per il link, mi è stato davvero molto utile!!! :D