Addio posto di lavoro fisso,vado a New York

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Alain De Carolis quattro anni fa ha lasciato un posto di lavoro fisso in Italia ed è partito alla volta di New York.

Condivide la sua storia e la sua vita a New York su Alain.it.

Ci racconti come hai trovato l’opportunità che ti ha portato a New York?

L’ho trovata per puro caso: nel 2000 mentre ero ancora all’Università venni assunto da una azienda di Bologna. Ci lavorai per circa un anno poi decisi a lasciare la città e così mi licenziai. Nel corso degli anni sono rimasto sempre in contatto con i miei ex colleghi e nel Gennaio del 2007 mi trovai a chattare con uno di essi durante un periodo di vacanza negli USA.

Venni così a sapere che era stato aperto un ufficio qui a New York e che c’era bisogno di una figura simile alla mia (Systems Engineer ndr). Un colpo di fortuna, insomma.

In Italia avevo già il famoso “posto fisso” praticamente sotto casa eppure – nonostante il parere di diversi saggi – non ho esitato un istante nel buttarmi a capofitto su quella opportunità irripetibile.

Il resto lo potete immaginare da soli.

Quale è stata la trafila burocratica per il visto?

Nel mio caso l’intera faccenda è stata seguita da un avvocato di Manhattan per conto dell’azienda che mi stava per assumere.

Sin dall’inizio ho capito che l’immigration in America viene presa molto sul serio. Ricordo infatti che dagli USA arrivò la mia application così che io potessi firmarla: si trattava di un carteggio enorme, un malloppo dello spessore di almeno 5 o 6 centimetri con centinaia e centinaia di pagine.

Per fare tutto ci vollero circa 6 mesi al termine dei quali dopo un colloquio conoscitivo all’Ambasciata Americana ricevetti il visto vero e proprio.

Hai lavorato in Italia per alcuni anni prima di trasferirti a New York, quali sono le differenze tra i due mondi lavorativi?

Credo che la differenza principale si possa riassumere in tre parole: “employment at will”.

Negli USA il datore di lavoro è libero di assumere e di licenziare chiunque senza addurre una particolare motivazione e, contrariamente a quanto si pensa in Italia, a mio avviso la cosa è estremamente positiva sia per il lavoratore che per il datore di lavoro.

Dal punto di vista lavorativo, secondo te è meglio puntare su New York, dove immagino ci siano maggiori opportunità ma maggiore concorrenza, o puntare ad altre mete?

Perlomeno all’inizio io punterei su New York. Poi magari acquisita una certa conoscenza del mondo del lavoro e delle possibilità offerte dalle altre realtà americane (con relativi pro e contro) valuterei se è il caso di spostarmi altrove.

Riesci a fare un confronto tra il tuo tenore di vita in Italia prima di partire e quello a New York appena arrivato?

Il mio tenore di vita è rimasto inalterato solo perché in Italia ero un privilegiato.

Avendo una casa di proprietà (senza mutuo, solo bollette) e mangiando tutti i giorni dai miei potevo permettermi di spendere tutto quel che guadagnavo per divertirmi e togliermi le mie soddisfazioni. Se avessi
dovuto pagare l’affitto dubito che ora starei qui a dire la stessa cosa.

Astoria Park / Hells Gate Bridge

Astoria Park / Hells Gate Bridge

Foto: Ciorra Photography su Flickr

Ci descrivi la vita di tutti i giorni lontano dalle mete turistiche?

Io vivo in una zona prevalentemente Greca che si chiama Astoria. E’ nel Queens subito fuori Manhattan.
Avete presente quei film coi vialoni alberati e le casette una a fianco all’altra? Qui è per la maggior parte così.

Quando ne ho voglia arrivo a Manhattan in 10 minuti ma sempre più spesso evito di andarci perché mi piace vivere il mio quartiere. Durante la settimana vado in palestra (ce ne sono ovunque) e una volta alla settimana faccio volontariato.

Ho diversi amici – tutti Italiani – con cui nei weekend ci troviamo per mangiare o a bere presso il solito giro di ristoranti e locali iper collaudati.

Che stereotipi bisogna smontare su New York?

1) Che è una città pericolosa o violenta. Nonostante ormai sia vero l’esatto contrario nella testa di molti
turisti Italiani resiste ancora l’immagine della New York degli anni ’70, quella dei Guerrieri della Notte per capirci.

2) Che non è una città a misura d’uomo. Alcuni vengono qui per 5 giorni e passano tutte le sere a Times Square dopodiché dicono che non riuscirebbero mai a vivere in una città come questa. Del resto nemmeno io ci riuscirei se New York fosse tutta come Times Square!

3) Che ci sono molti Italiani-Italiani. C’è da fare una distinzione fondamentale tra Italo-Americani e Italiani-Italiani. Mentre i primi sono letteralmente milioni, i secondi sono poche migliaia (utilizzando dati ufficiali io ne stimo meno di 5000). Succede quindi continuamente di conoscere un perfetto sconosciuto e subito dopo scoprire che si hanno amici in comune.

Con che mentalità bisogna affrontare la vita a New York?

Per la maggior parte all’inizio è necessario un certo spirito di adattamento. Nel posto dove vivo ora ad esempio il primo anno non sarei mai riuscito a stare perché mi sembrava pericoloso. Oppure i primi tempi non mangiavo cose arabe o messicane mentre adesso ne vado pazzo. Non cambiano solo le abitudini ma anche il modo di rapportarsi ed interagire con le persone, con le diversità e le complessità degli altri. Questa è una città che inevitabilmente ti cambia e bisogna essere innanzitutto disposti ad accettare questo cambiamento.

Come è cambiata la tua opinione di New York dopo quattro anni?

Prima di arrivarci New York la conoscevo solo tramite i film ed ero affascinato dall’idea di trovarmi nei luoghi che fin dall’infanzia avevo conosciuto attraverso la televisione.
Adesso invece sono attratto dagli aspetti meno vistosi e meno mondani, dallo stile di vita informale, dalla dinamicità (talvolta eccessiva) delle relazioni sociali. Pur sapendo che di fatto non lo è, ormai New York la sento come fosse casa mia.

Per quanto tempo hai intenzione di rimanere?

Ho intenzione di rimanere il più a lungo possibile ma i parametri da tenere in conto (personali, lavorativi, legali ecc…) sono talmente tanti che è impossibile fare previsioni a medio/lungo termine.

Grazie Alain e buon proseguimento!

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Comments

  1. Sergio says

    Con gli americani è facile fare conoscenza ma non amicizia, almeno nel modo in cui la intendiamo noi “italiani”.
    Certo un grosso aiuto è l’essere sposato con qualcuno/a del posto, ti rende meno “alien” ai loro occhi…
    Ma questo succede anche in Italia. Prova andare a vivere/lavorare da Roma a Milano… ti ritrovi con un giro di amicizie che di milanese non hanno granche’.

  2. Ronnie says

    Sophie@

    Ma sei già stata al consolato americano più vicino a te. Li sanno dirti cosa fare. Oppure vai all’ambasciata americana a Roma. O forse era meglio andare al consolato italiano a New York. Devi avere la carta verde per lavorare. E’ un casino. Non è facile, ma un visto più lungo lo puoi ottenere. Secondo me la soluzione c’è, ma deve andare ai consolati e chiaramente deve farti dare i permessi di lavoro e spiegare bene il tuo caso specifico. So di gente che va là per lavoro quando vuole e torna quando vuole (rappresentanti, industriali). Come fanno?

  3. sophie says

    Salve Signr. Alain, mi chiamo Sophie ed ho 21anni. Sono già venuta a New York ben 2 volte per 3 mesi utilizzando l’ESTA. Purtroppo alla mia terza volta mi hanno bloccata alla dogana e mi hanno rimandata indietro (esperienza bruttissima per di più), giustficandosi per il fatto che avevo fatto troppe volte avanti/indietro e restando comunque troppo poco tempo in Italia (sempre 3 settimane). Sono stata costretta a dirgli che lo avevo fatto per fare l’Aupair (ragazza alla pari); loro per fortuna mi hanno detto e lo hanno scritto sui fogli che mi hanno rilasciato che appena avrei ottenuto un visto decente sarei potuta ritornare là.
    Io ho solamente il diploma del liceo “psico-pedagogico”, e so parlare correntemente 3 lingue (italiano-inglese-tedesco) e comprendo lo spagnolo ed il portoghese.
    La mia domanda sarebbe abbastanza semplice:
    “Come posso fare a trovare lavoro là? Come posso fare col visto? E avendo solo un diploma che aspettative posso avere per un lavoro tipo insegnate in un asilo? O di un qualunque lavoro che mi permetta di ottenere un visto lavorativo (hostess da terra, agente di viaggio,commessa, guida turista per italiani e tedeschi,ecc…)”.
    Sono una ragazza che comunque ha voglia di darsi da fare, mi impegno sempre, sono molto responsabile, mi adatto facilmente a nuovi posti, imparo in fretta.
    Se può darmi anche solo un consiglio od un aggancio, qualsiasi cosa che mi possa aiutare.
    Grazie infinite (sono davvero disperata).
    Cordiali saluti Sophie

  4. Fabiana says

    Ciao, io ho vissuto a NYC per un anno…ma poi, aimè, data la mancanza di un visto sono dovuta tornare in Italia…sto paventando ora l’idea di aprire un negozio a NY, ma mi chiedo: in questo momento storico azzardare un business a NY può avere ritorni??? Sono in contatto con diversi agenti, ma vedo che gli affitti dei locali sono esagerati…sai darmi qualche consiglio/opinione? Grazie… 🙂

  5. Ronnie says

    Lucia, lucia…anche con Nicola!

    Il tono dei tuoi commenti appare un pochino, soltanto un pochino, esagerato e anche provocatorio .
    Dai, Lucia, Alex dice di non usare le lettere maiuscole e tu gli rifili tutta una risposta. Sei proprio una bimba bricconcella.
    Spiegaci! Ci interessa, sinceramente, sapere perchè ti ha fatto tanto arrabbiare il titolo del post?
    Sei proprio tosta, ma adesso ti faccio arrabiare veramente.
    Secondo me tu non hai un posto fisso, nè un ragazzo fisso, nè un luogo fisso o un punto fisso della tua vita. Mi sbaglio? Adesso mi darai la mia lavata di testa, ma ti voglio bene lo stesso. Kiss! Bye for now.

  6. says

    Si caro Nicola … Conosco il significato di Netiquette, avere un comportamento di buona educazione in rete !
    Io sono educata di natura, sono educata negli altri articoli che leggo qui e che commento, perche’ li trovo intelligenti …. ma quando vedo “Addio posto fisso….” be’ e’ piu’ forte di me … divento una bimba molto maleducata e indisciplinata! E NON ME NE PENTO. 😉

  7. lorena says

    ma perchè gli italiani devono buttare sempre tutto sulla politica????….ma non sapete parlare d’altro e rimanere IN-TOPIC?….è cosi una bella intervista ….oh…povera Italia!!!!

  8. says

    Ronnie, io non mi arrabbio. Volevo solo dire e scrivere quello che hai riportato tu poc’anzi… solo che non sono stata compresa.
    Anch’io come Te, stento a capire come mai ALAIN non abbia legato con persone del luogo (nel suo esempio Americani). Certo non e’ una cosa che si fa subito, occorre tempo, dedizione e pazienza ma cavolo, Lui abiti li’ gia’ da anni ! Credo che la colpa sia Sua e del Suo carettere, non esiste altra ragione.
    Come Te, volevo sottolineare il concetto che NON E? FACILE SISTEMARSI ALL’ESTERO, in modo dignitoso, IMMEDIATAMENTE. E che NULLA SUCCEDE “PER CASO”. Tutto qua, E’ DURA E DIFFICOLTOSO.
    Sono iniziate infamate a raffica, che mi hanno fatto molto sorridere, tutto qua e ho cercato di rispondere con un’adeguata ironia. Non mi arrabbio per queste sciocchezze.
    Ora, dear Ronnie, vado in spiaggia a fare una corsetta perche’ si sta divinamente… See you later!

  9. says

    Wow!!! Passavo da quì per caso e…accidenti, in che peperini mi sono imbattuto. Perchè vi arrabiate tanto?

    Certo Fab è andato fuori argomento, ma ha reso il blog interessante e non dice cose errate. A parte forse che gli americani hanno eletto due volte Bush. Forse è più giusto dire “i” Bush. Per Bush figlio c’è stato un colpo di stato, quando vinse Gore, che dovette ritirarsi in cambio dei miliardi a vita, premio nobel compreso, o della vita. Vedete voi cosa poteva scegliere. Fab sei comunque grande.

    Lucia, perchè ti arrabbi? Sei bellissima, hai un lavoro dove comandi, la tua vita privata è stupenda, tutti ti vorrebbero, io compreso (le bellissime mi sono sempre piaciute), but… I’m feeling you little pissed off. Why? Tell me, why?. I’m footloose and fancy free, little be unlucky, but happy. Sorry! I’m kidding you. Ti voglio bene!!

    Anyway…Ho vissuto anch’io le mie esperienze all’estero. Ho lasciato anch’io il certo per l’incerto (sai che roba) e penso che ognuno faccia le proprie esperienze personali, come nel mio caso, da scriverci un libro o farci un film.E non è detto che lo faccia ancora. ma sono le sue, personali. Però, di sicuro ho imparato che non è mai facile. Never!!!! Anche se ho sempre evitato di fare determinate cose, lavori impegnativi intendo, a volte può rivelarsi drammatico.

    Mi colpisce il fatto che Alain non leghi con gli autoctoni, cosa che ha me è riuscita, non facilmente certo, ma è riuscita. Forse perchè rappresenta il tipico italiano? Che all’estero non è proprio ben visto. Anzi oggi siamo alla stregua dei buffoni. Come chi ci governa, del resto. Potrei raccontare parecchi aneddoti su come gli stranieri ci vedono. L’impressione generale è comunque che abbiano un po’ pena di noi e mi colpisce il fatto che ci vedano come una massa di santi, eroi e “traditori”.Innaffidabili a manetta. Questa non la sapevo, ma ho dovuto conviverci.
    Adesso vi saluto.
    Take it easy, guys!
    I love you all!
    Ronnie

  10. says

    Dora: Con me si vorrebbero fidanzare tutti, perche’ sono BELLISSIMA! Pensa un po’… 😉
    Io non ho mai ne’ scritto ne’ pensato che tu abbia trovato lavoro tramite tuo marito… neanche ci avevo pensato… Non mi interessa. Ciao e Buona sorte , come dicono in Brasile! 🙂

  11. Dora says

    Lucia,

    Guarda che io non ho trovato lavoro grazie a mio marito ma grazie a me stessa. E lavoravo anche prima in Italia. Non a nero e in una regione come la Campania dove trovare lavoro senza raccomandazione e’ un’impresa.
    Se poi tu non hai sposato il tipo locale che dirti….si vede che non ti hanno voluta.

    E comunque, tu esprimi la tua opinione e deve essere la tua opinione, io esprimo la mia e mi accusi di essere l’esercito della salvezza di Alain? Due pesi e due misure?

  12. says

    Dora Dora … sbagli! Io lavoro all’estero sia per l’estero che per l’Italia. E soggiorno molti mesi fuori dal Nostro Bel Paese e a Giugno 2012 mi trasferiro’ in modo definitivo, pensa … e senza aver sposato un tizio locale! :). E’ ovvio che me la tiro ! E ne sono strafelice, non lo nego! 😉
    @ Fab, rimarrai sempre il mio Mito ! Non si incontrano piu’ Uomini che scrivono e dicono quello che pensano, senza peli sulla lingua. Tanti complimenti e come dicono in Brasile : Buona sorte !
    @ Aldo : scusa il caos, ma quando leggo certe cose e’ piu’ forte di me intervenire. Continuero’ a leggere gli altri articoli, senza commentarli. Stai tranquillo! Buon Lavoro e Buon proseguimento ! 🙂
    @ Per tutti gli altri : Fate i bravi e andate a divertirvi di piu’ la sera e … sorridete! 😉 Baci&Abbracci

  13. Dora says

    No Lucia,

    Tu lavori in Italia, per l’estero. Non credo che tu lavori all’estero. C’e’ un enorme differenza.
    E comunque Alain non e’ l’unico a tirarsela. Gli fai concorrenza alla grande.

  14. Fab says

    Si Ok Aldo, io l’ho fatto, gli ho strariconosciuto i suoi meriti lavorativi però ho sempre detestato ( in base ai fatti e non alle opinioni!!) la mentalità italiota di trovare un capro espiatorio per le cose che non vanno del proprio paese, in questo caso è Berlusconi e inoltre non mi è piaciuto per niente il fatto che si possa offendere gratuitamente la gente partendo da questo tipo di atteggiamento che poi a ben rifletterci è la solita storia degli italiani ( in particolare a quei tempi fiorentini) divisi fra guelfi e ghibellini!!

    Poi andare a indagare le cause storiche del perchè un modus pensandi del genere è ancora vivo e vegeto in Italia nel 2011 è un ampio discorso che meriterebbe delle analisi storiche un pò lunghe e fuori tema, però in parte ciò si deve al fattore ignoranza di cui ho già parlato!!

    Giuramento solenne: non farò mai più nessun post off-topic!!

    Ciao BIG ALDO!!

    Fab

  15. Fab says

    Per quanto riguarda il 2PS del mio ultimo post e in particolare:

    “Per non parlare del fatto che gli americani votarono Bush per ben due volte, la cui amministrazione ha provocato dissesti colossali nelle finanze pubbliche statunitensi!!”

    Era sottointeso anche due guerre totalmente inutili che si potevano benissimo evitare guardando ai fatti e non invece ignorandoli del tutto!!

    Al solito, l’ignoranza che provoca devastazioni!!

  16. says

    @ FAB SEI SEMPRE PIU’ IL MIO MITO ! 🙂
    @ Per Alain : caro Alain, io non ho mai scritto che i tuoi genitori ti hanno raccomandato. Ho semplicemente scritto che, avendo una famiglia che sta bene economicamente e una casa a 30 anni di TUA proprieta’, sei partito piu’ tranquillo per gli Usa. Perche’, se il tuo lavoro americano si fosse tramutato in “una bolla di sapone”, saresti tranquillamente tornato a Bologna, perche’ avevi un porto sicuro. Tutto qui. Come NON ho mai scritto che sei uno straccione ! Ho scritto, che non trovo molto rispettoso, fare colloqui di lavoro in T-shirt …. Poi, un Tuo discepolo ha rimarcato il fatto che esiste Skype ecc… NON SONO SCEMA, i colloqui via internet li ho fatto anche io , ma mai in T-shirt.
    Io, non sono una frustrata, tutto qua. Ho un ottimo lavoro e sto splendidamente. E vorrei, cortesemente che nel Tuo blog, il mio nome non venisse piu’ menzionato. Non “sono messa male” come ha scritto qualcuno, anzi tutt’altro! 🙂
    Io ho molti amici americani, Americani doc intendo e, non ho fatto nessuna fatica a fare amicizia e ad inserirmi. Dovresti farti un esame di coscienza…. forse UN POCHETTINO e’ colpa tua?O e’ colpa degli altri anche questa volta?
    Con questo vorrei chiudere in modo definitivo, non mi piaci come persona e ti trovo un Fenomeno sopravalutato, ma questo e’ il mio giudizio. Stop.
    @ Dora : Non c’era bisogno dell’Esercito della Salvezza! Lo so, come si ragiona negli Usa. Lavoro anche io all’estero, cara. Percui … piantiamola li’.

  17. Fab says

    @Dora

    io non ho assolutamente attaccato Alain infatti se ti vai bene a leggere il mio primo post, gli ho riconosciuto a chiare lettere che dal punto di vista lavorativo ci ha saputo fare brillantemente!!

    Io ho semplicemente ( ma chi me lo ha fatto fare? Mai più prendere le difese di qualcun altro!! ) preso le difese di Gabriele che Alain aveva tacciato di essere un servo di Berlusconi!

    Tutto qua, e questo non mi stava bene per tutta una serie di motivi che ho spiegato in altri post!!

    @Alain

    1)Come mai nel tuo Blog, fra i Tag, è scomparso, il link “Padania Libera” che fino a pochi giorni fà, stava lì in primo piano e precisamente a mezza altezza e scritto in modo tale che si notava subito???

    2)Se le tue foto con la T-Shirt inneggianti a Padania Libera erano solo uno sberleffo come mai sono sparite dal tuo Blog???

    E se uno vuole solo sbeffeggiare la Lega, come mai fra i Tag, si trovava fino a pochi giorni fà a chiare lettere Padania Libera??

    Soprattutto se si vive a New York!!

    3)Come mai dal tuo Blog è sparito il link che raccontava delle fregature che hai avuto a Bologna dagli extracomunitari diverso tempo fà e che furono il trigger per farti avvicinare alla Lega??

    4)Come mai è sparito dal tuo Blog un link in cui Walter Veltroni ( per carità un paraculo de noartri!) criticava la Lega e il relativo post che attaccava Veltroni per quella critica??

    A parte tutto questo, prima di dare del servo di Berlusconi gratuitamente a qualcuno, occorre sempre fare delle analisi un pò meno faziose!!

    Soprattutto se si hanno gli strumenti intellettuali e si vive a New York!!

    Vengo e mi spiego!!

    Il fenomeno del Buffone di Arcore è semplicemente figlio della paraculaggine della politica italiana e quindi con tutte le debolezze del caso e inoltre è figlio dell’ignoranza e conseguente strafottenza dell’italiano medio!!

    PUNTO 1

    Per quanto riguarda la paraculaggine della politica italiana:

    a) Massimo D’Alema: “Mediaset è una risorsa per il Paese”.

    E come no! Pallone, tette e canzonette per fare rincoglionire sempre di più la gente!!

    b) Massimo D’Alema: “Berlusconi era ed è ineleggibile”

    Una norma del 57 impedisce infatti ai titolari di concessioni dello Stato di diventare parlamentari. Peccato però che sia nel 94 ( maggioranza Polo) sia nel 96 ( maggioranza Ulivo ) la giunta per le elezioni della Camera abbia deciso di non applicarla!!

    c) Piero Fassino: “Il punto non è risolvere il conflitto d’interessi perchè non è che si creano posti di lavoro in questo modo”

    Che dire? Un premio Nobel per l’economia!!

    d)Luciano Violante alla Camera ( 28/02/2002) nel mezzo del dibattito sulla legge Frattini contro il conflitto d’interessi: “Berlusconi sa per certo che nel 1994 gli è stata data la granzia piena che non sarebbero state toccate le sue televisioni”

    e)Romano Prodi nella sua ultima campagna elettorale: “Trasformeremo la Rai nella BBC”.

    E come no! I risultati sono sotto gli occhi di tutti…!!

    Potrei continuare…!!

    Ergo: se i politicanti da strapazzo sopramenzionati sono stati servi di Berlusconi, quindi anche tutti gli elettori del centro sinistra sono indirettamente servi di Berlusconi e quindi alla fine dei conti tutti gli italiani sono stati servi di Berlusconi chi direttamente e chi indirettamente!!

    Mi sembra una conclusione un pò troppo tranchant e semplicistica per usare un eufemismo!!

    La soluzione secondo me è la seguente:

    PUNTO 2

    Per quanto riguarda l’ignoranza e conseguente strafottenza dell’italiano medio:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/09/29/lignoranza-degli-italiani/65755/

    In conclusione:

    “L’Ignoranza non è una benedizione. Ignoranza e’ poverta’. Ignoranza è devastazione. Ignoranza è tragedia. L’Ignoranza è malattia. Tutto ha origine dall’Ignoranza.” by Jim Rohn

    http://en.wikipedia.org/wiki/Jim_Rohn

    All the best!!

    Fab

    1PS per quanto riguarda il PUNTO 1, la fonte per i punti a, b, d, è “Inciucio” P.Gomez,M.Travaglio, BUR

    2PS per quanto riguarda il Punto 2, è ovvio che l’ignoranza provoca devastazione ovunque, non solo in Italia!!

    Per esempio in USA, il risparmiatore medio americano avrebbe tutti gli strumenti ( ci sono un sacco di testi per tutti i gusti e per tutti i livelli, cosa che in Italia purtroppo manca!!) per farsi una buona cultura finanziaria e quindi gestire da se in modo fruttuoso i propri risparmi ma preferisce rimanere nella sua ignoranza e farsi letteralmente spennare dalle loro banche, fondi pensione, fondi comuni, hedge fund, ecc…!!

    Per non parlare del fatto che gli americani votarono Bush per ben due volte, la cui amministrazione ha provocato dissesti colossali nelle finanze pubbliche statunitensi!!

  18. says

    @Fab

    dire che io sono (o sono stato) leghista è una stupidaggine grande più o meno quanto quella che mi hanno raccomandato i genitori per venire a lavorare a New York.
    L’ho scritto almeno 1000 volte e non è certo un segreto: a 21 anni ero vittima della TV e votai per Forza Italia ma non ho mai votato (o simpatizzato) per la lega.
    Anzi, credo di non esagerare nel definirmi un “nemico pubblico” di quel partito sia a livello locale che a livello nazionale. Per rendersene conto basta cercare il mio nome su google.

    P.S.
    Il “Padania Libera” a cui ti riferisci era uno sberleffo per i Leghisti. La prossima volta che faccio una battuta vedrò di metterci sotto la spiegazione per quelli che evidentemente purtroppo le battute non le capiscono.

    @Simone T.

    il mio giro di amicizie è tutto Italiano perchè trovo instintivo fare amicizia più facilmente con in connazionali. Nell’ambito del lavoro o del volontariato conosco dozzine di Americani ma non sono mai riuscito con nessuno di essi a passare dalla semplice conoscenza alla vera e propria amicizia, cosa che invece capita facilmente quando frequento altri Italiani. Il motivo sinceramente non riesco a spiegarmelo neanche io.

  19. Dora says

    Un commento su Alain e i giudizi su di lui che stanno dando Lucia e Fab lo voglio fare anche io.
    Premetto che vivo anche io in USA. Seguo il blog di Alain ma non assiduamente e non mi ritengo una sua fan, a volte concordo con quello che dice, altre no. Di tanto in tanto vado a dare un’occhiata al suo blog per vedere che si dice in quel di NY e per vedere cosa hanno da dire gli altri Italiani-Italiani che vivono in USA, il suo non e’ l’unico blog di un italiano in USA che leggo ma ce ne sono diversi altri.

    Anche io come Gloria trovo Alain un po’ spocchioso ma questo non significa affatto che non dice cose vere o che sia raccomandato o che sia qualificato per la carica che ricopre. Premetto che non conosco Alain di persona e che l’impressione che sia spocchioso l’ho avuta esclusivamente da alcune risposte che da ai commentatori del suo blog, quindi potrei sbagliarmi, forse conoscendolo di persona potrebbe rivelarsi una persona alla mano, non lo so.

    Credo che il motivo per cui Lucia sia stata attaccata e Gloria no sia proprio questo. Gloria ha fatto un commento sulla personalita’ di Alain che forse non e gratuito. Lucia invece al contrario lo ha attaccato gratuitamente su fatti che non puo’ minimamente provare e che quanti lavorano o hanno provato a lavorare all’estero possono confermare.
    Anche io ho lasciato un lavoro fisso e ora lavoro in USA e posso confermare quanto dichiarato da Alain. Qui’ c’e’ meritocrazia. Chi vale va avanti, senza raccomandazione. Anche io avevo un bel lavoro in Italia. Lavoravo alla marina militare USA a Napoli e anche io posso giurarti su quello che vuoi che avevo ottenuto quel lavoro senza uno straccio di raccomandazione. Avevano semplicemente bisogno di una persona che parlasse l’inglese e lo parlasse bene.
    Sicuramente mi dirai che ero raccomandata. Fai tu, a me non interessa quello che pensi, io ho la coscienza a posto e ti dico che non lo ero. Ho lasciato quel lavoro e ora lavoro per una grandissima corporazione qui’ in USA.
    A differenza di Alain sono sposata ad un americano quindi non ho problemi di visto. Ho la green card e avrei gia’ la possibita’ di chiedere la cittadinanza ma non lo faccio per pigrizia (e perche’ non mi va di pagare circa 700 dollari per questa cosa che invece voglio spendere in altro modo), anche se lo faro’ al piu’ presto perche’ ho intenzione di votare alle elezioni del 2012.

    Secondo me quello che da fatidio del tuo attacco, Lucia, e di quello di Fabio, non e’ il fatto che attacchiate Alain, ma il fatto che lo attacchiate su basi del tutto infondate e ingiuste. Alain ha ammesso di aver votato Berlusconi una volta, ma ha anche ammesso di aver sbagliato e di essersi pentito. Fab invece lo chiama ex berlusconiano, non mi sembra lo sia per un solo voto. Ne tantomeno e’ un ex leghista. Non mi pare nemmeno sia del nord. Le vostre accuse sono del tutto infondate, senza basi. Come se voleste dimostrare una tesi scientifica senza le basi sperimentali, solo a chiacchere.

    E allora tenetevi gli attacchi.

  20. Fab says

    @Alex

    You are again right!!

    Ma quest’ultimo post si ricollegava al precedente che era una risposta al post di un certo Mick che diceva che avevo fatto confusione!!

    E quindi quest’ultimo post era l’ulteriore “smoking gun” per tagliare definitivamente la testa al toro!!!!!!!

  21. Fab says

    La Lega e il Buffone di Arcore che portano avanti gente seria, competente e retribuita equamente:

    “Il governatore del Molise, Michele Iorio, intasca al netto 144.560 euro all’anno; Andrew Cuomo, governatore di New York, nonchè il governatore più pagato negli Usa, prende 135.020 euro lordi all’anno. Nicole Minetti, consigliere regionale della Lombardia, ha uno stipendio annuo di 150 mila euro netti; un giovane deputato californiano prende 66 mila euro lordi: stiamo parlando di uno stato come la California che, se fosse indipendente, avrebbe il settimo pil nel mondo. Renzo “Trota” Bossi prende 150.660 euro netti all’anno, ovvero come tre governatori americani messi insieme.”

    Fonte:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/19/un-paese-allo-scatafascio/158462/

    No Comment!!

    Ciao!

    Fab

  22. Simone T. says

    Wow, ma cosa è successo? E’ scattato un flame su italiansinfuga? 🙂

    Bell’articolo, una storia raccontata con trasparenza.

    Vorrei chiederti come mai il tuo giro di amicizie è tutto italiano ?

    Buon proseguimento,

    Simone

  23. says

    Sono d’accordo con Fab, in ogni suo commento. Non li trovo divertenti ma veritieri.
    Sul blog di Alain stenderei un velo pietoso (ma nella foto dove ci sono quei 2 tizi vestiti coi pellicciotti fatti col pelo della nutria… per caso uno dei due e’ Alain?). Oh Signore!
    Caro Fab… evita di commentare perche’ non ne vale la pena. Hanno scritto, i discepoli di Alain nel Suo blog (che mi sanno molto leccapiedi perche’ magari vogliono “la dritta” per emigrare negli Usa, ma Lui col cavolo che li aiutera’) che siamo messi male . Le risate che mi sono fatta : ) ! Non sanno ne’ che lavoro facciamo, ne’ quanto guadagnamo ne’ se scriviamo dall’Italia o dall’estero. Mah… contenti loro. Io leggo, scosso le spalle e rido. 😉
    Penso solo che, sono stata “attaccata” solo io ( a differenza di Gloria e altri )… mistero! Baci e Abbracci e il Maloox io non lo bevo (tanto per rispondere ai discepoli !). Sono molto felice e realizzata sia lavorativamente che privatamente.

  24. Nicola says

    Gli ultimi commenti sono molto divertenti, anche se completamente off-topic. Grazie però, continuate così 🙂

  25. Fab says

    @Mik

    non ho fatto nessuna confusione!!

    Vatti a guardare il suo Blog e lo vedrai con la T-Shirt Padania Libera….!!

    Poi a parte questo la Padania può scrivere tutto quello che vuole ma a me risulta che la Lega ha quasi sempre votato le leggi ad personam del Buffone di Arcore e al momento attuale dopo tutti i casini vergognosi ( per usare un eufemismo!! ) che sono successi al Buffone di Arcore, Bossi& Company gli reggono ancora il mocco!!

    Mi risulta anche che la Padania ha sempre preso i finanziamenti pubblici e poi grida Roma ladrona!!

    Mi risulta anche che la stragrande maggioranza dei lettori della Padania poi alla fine dei conti vota Lega che come ho già scritto ha sempre retto il mocco al Buffone di Arcore!!

    Ergo ( come ho già scritto ):

    “Guarda un pò, i primi servi del buffone di Arcore sono stati proprio i leghisti che alla fine dei conti non hanno concluso una mazza: solo populismo da quattro soldi e lottizzazioni da prima repubblica!!”

    Poi a parte tutto, se ti va leggere il suo Blog, il suo percorso politico è stato il seguente:

    a)nella prima gioventù berlusconiano.

    b)poi subisce delle fregature da parte di extracomunitari ( anche io le ho avute ma non per questo sono diventato leghista!!) e diventa leghista sfegatato.

    c)la Lega lo delude e forse avrebbe votato Grillo.

    Ok, ognuno può cambiare idee politiche come e quando gli pare, ma se poi un certo Gabriele gli manda un email e lui ( Alain ) lo taccia di essere un servo di Berlusconi e allora mi sono girate le palle e ho scritto qualche email perchè non è che perchè sei brllante lavorativamente ti puoi permettere di trattare in quel modo la gente soprattutto se hai inneggiato a Padania Libera e poi il partito che hai votato ha sempre retto il mocco al Buffone di Arcore!!

    Un comportamento intollerabile e inqualificabile!!

    Ciao!

    Fab

  26. Alex says

    Uff, che noiosi, sempre a beccarsi come galline nel pollaio…
    Oltretutto Alain ha ammesso a chiare lettere di essere un privilegiato, che male ha fatto? Sicuramente avrà delle qualità e quel pizzico di fortuna in più che nella vita è fondamentale. Forse è proprio il fatto di non avere affitti da pagare ecc. che lo ha aiutato a trovare lavoro in Italia e all’estero. Quando si è liberi da questi pensieri si riesce spesso a dare il meglio di sé, non credete?

  27. Fab says

    @amministratore

    Ma il mio post è sparito nei meandri del web? Se è così, peccato perchè non l’ho salvato e non lo scriverò di nuovo!

    Never mind!

  28. Fab says

    Nei commenti recenti appare come ultimo il mio post che ho appena scritto e inviato, ma non risulta da nessuna parte!!

    DOMANDA:

    Aldo, hai bloccato qualsiasi ulteriore commento su questo tema? O il sistema si è un pò incartato?

    Facci sapere!

    Ciao!

    Fab

  29. Fab says

    @ Gabriele

    ti sei dimenticato che poi nel suo Blog inneggia a Padania Libera!

    Guarda un pò, i primi servi del buffone di Arcore sono stati proprio i leghisti che alla fine dei conti non hanno concluso una mazza: solo populismo da quattro soldi e lottizzazioni da prima repubblica!!

    (Per non parlare del fatto che il fondatore è uno che si è preso il diploma per corrispondenza e imbrogliava che si dava esami a medicina, ecc. ecc….)

    Tra le altre cose nel suo Blog ( che alcuni reputano interessante, io no!!) dice che il danno di New York è Wall Street!

    Ma guarda caso New York è la piazza finanziaria più importante del mondo in assoluto!!!

    Comunque a parte questo, che gli è andata bene da un punto di vista lavorativo, penso che fondamentalmente sia merito suo: ha studiato ingegneria (e quindi non minchiate come tanti che poi però pretendono chissà quali lavori!!), si sarà laureato in tempi utili e con voto decente, ci avrà saputo fare nel farsi notare e nell’attivare i contatti giusti, e soprattutto ha avuto un sano gusto del rischio: altri al posto suo, sarebbero rimasti comodamente in Italia!

    E ne ho conosciuto di gente che ha avuto simili opportunità ma è rimasta in Italia perchè aveva il culo parato e faceva il ragionamento italico: lascio il certo per l’incerto, gli amici, la famiglia, a pizza, u mandolinu, e minchiate varie….!!!!

    @ Lucia “Il miglior modo per vincere una discussione è evitarla” by Dale Carrnagie

    Ergo: una volta che esprimi la tua opinione e l’interlocutore ( o interlocutori ) la pensa in modo opposto a te, non ha senso continuare, è solo una perdita di tempo, molto meglio tagliarla subito!!

    Poi ovviamente se ci sono in ballo soldi ( per lavoro, affari, ecc..), subentra la scienza della negoziazione che è tutto un altro tipo di discorso!

    Ciao!

    Fab

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