Italiansinfuga sta cambiando

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Italiansinfuga ha raggiunto il traguardo dei tre anni e sta crescendo. E’ arrivato quindi il momento di aggiornarvi su alcuni cambiamenti che sono avvenuti e stanno avvenendo dietro le quinte.

Ho chiesto oggi ai lettori se potessero gentilmente fornirmi un responso sul sito in generale attraverso un questionario. (grazie delle risposte!!)

Alcuni commenti su ‘cosa cambieresti di Italiansinfuga’ si sono concentrati sulla commercializzazione del sito stesso e di come ad alcuni di voi la stessa non piaccia.

Per spiegare meglio, soprattutto a beneficio dei lettori che hanno appena scoperto Italiansinfuga, vorrei fare un salto indietro, circa luglio 2008.

Fu allora che mi venne in mente di iniziare un blog come ‘hobby’. Leggevo su vari siti, in particolare il forum Italians di Severgnini, di come gli Italiani volessero sempre di più partire verso l’estero vedendolo come soluzione ai problemi lavorativi, e non, incontrati in Italia.

Pensavo che condividere la mia esperienza di emigrante da più di quindici anni all’estero potesse aiutare a capire meglio cosa significasse questo passo, i suoi lati positivi ed i suoi lati negativi.

Al tempo lavoravo per una grossa ditta qui in Australia come analista delle vendite, io e mia moglie avevamo appena aggiunto una sorellina a nostro figlio di cinque anni, insomma tempo libero poco.

Però Italiansinfuga mi appassionò da subito perché ricevevo tanti riscontri positivi che mi facevano capire che a qualcuno il blog tornava utile.

Quindi per tre anni ho passato le sere, i  mattini presto prima di andare al lavoro e spezzoni di week-end a scrivere, scrivere, scrivere e fare crescere Italiansinfuga.

Pian piano il numero di lettori è salito ed ha richiesto soluzioni tecnologiche un po’ più professionali che costano e quindi ho iniziato a pensare di monetizzare in modo da coprire questi costi.

Nel frattempo mia moglie stava pensando di rientrare nel mondo lavorativo e si stava chiedendo cosa fare. In tanti mi chiedevano consigli su quale visto usare per emigrare in Australia. Purtroppo la legge australiana non mi consente di fornire consulenze personalizzate in quanto solo i migration agents accreditati possono farlo.

Ho chiesto a mia moglie se le interessasse diventare migration agent, lei fece un po’ di indagini al riguardo, le piacque l’idea ed allora decidemmo di investire tempo e denaro. All’età di 40 anni ritornò all’università per qualificarsi come migration agent, professione che ha iniziato ad esercitare da circa un anno.

Io nel frattempo mi ritrovai ad un bivio. Da una parte il lavoro “normale” dove però vedevo più rischi che opportunità a medio-lungo termine.

Dall’altra parte Italiansinfuga che stava crescendo, il cui successo era molto più collegato allo sforzo che gli dedicavo e forniva più soddisfazioni.

Fare entrambi stava diventando difficile per motivi di tempo ed energia.

Fatto sta che a fine giugno di quest’anno mi sono licenziato per dedicarmi a tempo pieno ad Italiansinfuga ed ad aiutare il business di mia moglie.

In realtà adesso sto dividendo il mio tempo tra Italiansinfuga, il business di mia moglie e l’accudimento dei bambini, la spesa ecc perchè mia moglie è oberata di lavoro ma va bene così…  😉

Il lato positivo per i lettori è che sono riuscito a raddoppiare il numero di articoli pubblicati ogni mese da inizio luglio a questa parte. Quindi se vi piace Italiansinfuga ora ce n’è e ce ne sarà molto di più. Siamo arrivati a quota 875 articoli completamente gratuiti e vi assicuro che la stragrande maggioranza del materiale che pubblico sarà sempre gratuito.

Se fossi motivato esclusivamente o principalmente dal lato finanziario, gli ultimi tre anni dedicati ad Italiansinfuga non avrebbero senso, avrei guadagnato di più lavorando per McDonalds.

Ovviamente però devo guadagnarmi il pane quotidiano ed è quì che arriva la questione monetizzazione. Ho messo a disposizione dei lettori alcuni corsi a pagamento su come scrivere un CV, su come fare un colloquio di lavoro in inglese eccetera.

Secondo me sono ottimi e valgono molto di più degli euro che costano altrimenti non li metterei in vendita. La pensano così anche gli acquirenti. Tutti i prodotti offrono una garanzia soddisfatti o rimborsati che ho dovuto attuare una sola volta su migliaia di prodotti venduti.

Ad alcuni questo non piace e va bene così. Costoro possono e potranno sempre beneficiare degli articoli gratuiti, attuali e futuri, che formeranno sempre la stragrande maggioranza di contenuti disponibili su Italiansinfuga.

Io continuerò a creare prodotti che una porzione di lettori troveranno utili per migliorare le proprie possibilità di trovare lavoro ed emigrare all’estero.

Io voglio che Italiansinfuga diventi la mia occupazione a tempo pieno sotto tutti gli aspetti, quello finanziario uno di essi. Affinché tutti ne possiano trarre maggiori benefici (diversi) Italiansinfuga deve diventare un qualcosa di meno amatoriale e più professionale. Ciò non succederà dall’oggi al domani ma è quello che voglio costruire nei prossimi mesi e, si spera, anni.

Se non succederà, ho l’obbligo verso la mia famiglia di tornare a fare un lavoro che ci permetta di avere il tenore di vita che desideriamo, qualunque esso sia, non accetto critiche sulle nostre scelte.

Incontra altri Expat in Italia e all'estero

In quest’ultimo caso Italiansinfuga sarà stata una bellissima avventura attraverso la quale ho conosciuto persone fantastiche ed ho avuto esperienze ed opportunità indimenticabili.

Nel frattempo colgo l’occasione per ringraziare per il sostegno che ho ricevuto da tutti voi durante gli ultimi tre anni!

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