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Come ho trovato lavoro con Twitter

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All’estero, Twitter viene usato da tantissimi per trovare lavoro. Secondo un articolo pubblicato da On The Job, ecco le storie di cinque persone che ce l’hanno fatta e che possono fornire ispirazione anche a voi.

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Twitter mi ha fatto conoscere un’opportunità per una Internship prima ed un lavoro poi

Mi sono laureata presso la UCLA e stavo cercando lavori nelle pubbliche relazioni nella città di Austin, Texas. Iniziai quindi seguire Bread & Butter su Twitter, tra le altre aziende, e notai subito che stava cercando candidati per internship. Dopo il colloquio, mi venne offerta una internship non pagata ma, siccome dovevo pagare le bollette, rifiutai. Andai a vivere a San Francisco ma mi tenni in contatto con il team di Bread & Butter di Austin. Notai che spedirono un tweet annunciando un posto di lavoro nel loro nuovo ufficio di San Francisco. Mi diedero un’ottima raccomandazione ed iniziai a lavorare nell’ufficio di San Francisco poco dopo. Jessica Humphrey, Assistant Account Executive, Bread & Butter Public Relations

Italiansinfuga su Twitter

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Il partecipare nelle chat di Twitter mi ha resa nota

Mi trovavo alla South by Southwest Interactive Conference e stavo spedendo tweets durante una particolare discussione. Questa discussione usava una specifica hashtag cosicché le persone nella sala potessero seguire la conversazione su Twitter. Una settimana dopo ricevetti un messaggio tramite Linkedin chiedendomi se fossi interessata a fare un colloquio di lavoro per una posizione di Community Manager. Dopo avere accettato la proposta di colloquio, scoprii che chi mi invitò mi aveva “notata” durante quella conversazione su Twitter ed aveva poi passato alcuni giorni “seguendomi” per valutare le mie capacità di comunicazione on-line. Quindi, in pratica, stavo conducendo un “colloquio di lavoro” addirittura prima di conoscere della disponibilità della posizione. Elysa Rice, community manager at Red Urban

Ottenni un lavoro che non mi aspettavo grazie a un tweet casuale

Spedii un tweet su quanto trovassi interessante e divertente la @banjo app per il mio telefonino e di come la stessa mi aiutasse a trasformare interazioni sui social media in qualcosa di reale. La piccola ditta che ha creato questa app mi contattò dopo aver letto i miei tweets e mi chiese se fossi interessata ad aiutarli con la loro strategia per i social media, diventando un po’ la loro portavoce. Il mio consiglio è quello di comunicare i vostri interessi e le vostre passioni relative ai vostri marchi favoriti. Seguite i principali impiegati di queste ditte. Fate loro domande e comunicate con loro regolarmente. Non si sa mai quando qualcuno possa notare la vostra passione e trasformarla in un’opportunità di lavoro. Kinsey Schofield, social media strategist and spokesperson, Banjo App

Twitter mi ha aiutata a trovare un lavoro migliore

La ditta di pubbliche relazioni Springboard stava assumendo e mi contattò attraverso tweets e messaggi diretti. Alla fine scelsi un diverso lavoro con una diversa ditta ma mi accorsi ben presto che quel lavoro non era ideale. Iniziai a condividere la mia frustrazione (non tanto per quello che riguardasse il lavoro ma la situazione generale) usando Twitter. Un mio follower notò tutto ciò e fece il mio nome durante un meeting con Springboard, non sapendo che avevo già avuto un colloquio di lavoro con loro. Ricevetti subito dopo alcuni messaggi chiedendomi se fossi contenta con il mio lavoro e se fosse disposta a fare un altro colloquio in quanto la posizione di lavoro era ancora disponibile… ed una settimana dopo il lavoro era mio. Allyson Pryor, digital media specialist, Springboard PR

Twitter mi ha aiutato a prepararmi per il colloquio di lavoro

Come la maggior parte degli aspiranti impiegati, ho spedito centinaia di lettere di presentazione, fatto moltissime ore di colloqui di lavoro, come se fosse un lavoro vero e proprio. Ciò che però mi ha aiutato maggiormente è stato l’uso di Twitter per prepararmi ad incontrare i miei potenziali datori di lavoro. Li ho “seguiti” su Twitter. Ho letto i loro tweets. Ho cercato così di “entrare nella loro mente”. Ho cercato di trovare quello spunto che mi distinguesse dagli altri concorrenti. Usando Twitter sono riuscito così a preparare un elenco di argomenti da discutere con ogni persona anche prima di averli conosciuti. Ho parlato con uno del suo amore per il calcio e della sua squadra preferita. Con un altro della sua bibita preferita. Il tutto molto delicatamente, si capisce. Ciò non toglie che Twitter mi ha consentito di iniziare una conversazione con loro anche prima di averli conosciuti. Geoff Brownell, Assistant Account Executive in Social Influence/Public Relations at Mullen

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  • Emanuele

    Ciao Aldo,

    ma che dire dei titoli che si sono guadagnati i nostri beniamini su twitter?

    Io vedo la fuffa più totale. E parlo da sviluppatore software che in passato col “social” ci ha lavorato.

    Invece, ma qui siamo OT, ho trovato davvero interessante il tuo consiglio a proposito di avere un piano “B” concernente un lavoro manuale.

    Emanuele

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo

    @Emanuele a quali beniamini ti riferisci? non capisco bene il commento…

  • Emanuele

    Ciao Aldo,

    probabilmente mi sono espresso male.

    Per “beniamini” intendo le “5 persone che ce l’hanno fatta” che citi nel titolo e riporti nel corpo dell’articolo.

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo

    @Emanuele ok, capito. Mah, se loro sono contenti dei titoli e dei lavori, contenti tutti o no?

  • Emanuele

    Yes, sir!

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo

    @Emanuele ;-)

  • GabrieleGab

    Uhm… sono un po’ scettico per un paio di motivi. Coloro che sono riusciti a trovare lavoro sono tutti (almeno credo) americani. Credo poi che Twitter sia più diffuso in altri Stati, come gli Stati Uniti ad esempio, che non qui da me in Italia (ergo è più difficile trovare occasioni simili). Tuttavia ciò non toglie nulla alle potenzialità del network (e anzi credo che farò qualcosa di simile anch’io, sebbene sia un po’ pessimista). Grazie dell’articolo!

    GabrieleGab

  • http://brividocosmico.wordpress.com LaJoe

    io invece sono totalmente impedita con Twitter e simili, quindi prima mi sa che devo cercarmi un corso di recupero :o P
    cmq articolo molto interessante.


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