Always have Plan B

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A causa della congiuntura economica, un numero sempre maggiore di italiani si trova in una posizione lavorativa difficile.

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Il ‘Plan B’ è un’alternativa da usare in caso il ‘Plan A’, il sentiero principale davanti a voi, incontri ostacoli che lo rendono obsoleto.

Se ad esempio la ditta per la quale state lavorando trasferisce la produzione in Cina perché la manodopera è molto meno costosa, è possibile che vi troviate da un giorno all’altro senza lavoro e senza grandi prospettive.

Plan B

Plan B

Per altri di noi può trattarsi di aver intrapreso un corso di studi, sia alle superiori che all’università, che poi si rivela non ideale per quello che riguarda la ricerca lavoro oppure che non rispecchia più i vostri interessi quando lo finite.

È meglio quindi avere sempre a disposizione un ‘Plan B’, un’alternativa in caso il sentiero principale che stiamo seguendo si trasformi in un vicolo cieco. In parole povere si tratta di non mettere tutte le uova in un paniere.

Si tratta di diminuire l’impatto di questo rischio creandovi possibili alternative ed opzioni in caso ciò succeda. Un piano di riserva vi consentirà di lavorare più tranquillamente e di guardare al futuro con più fiducia ed entusiasmo, sapendo che siete più indipendenti di tanti altri.

Questo è particolarmente importante per gli individui che hanno una miriade di interessi diversi tra loro. Se pensate che fare lo stesso lavoro per 30 o 40 anni non faccia per voi, allora dovete proprio costruirvi il lavoro successivo mentre state facendo quello attuale.

Al giorno d’oggi poi il lavorare per la stessa ditta per tutta la propria carriera è un concetto che non esiste più. Mentre nell’immediato dopoguerra e negli anni del boom economico poteva essere la prassi, oggi è un sogno (o un incubo a seconda dei punti di vista) e quindi non potete ipotizzare un percorso lavorativo simile.

Anche quando la situazione economica e lavorativa è rosea cercate di investire in voi stessi e di pianificare possibili scenari futuri. Questa pianificazione deve avere un orizzonte temporale di alcuni anni in quanto qualsiasi addestramento ed attività di apprendimento necessita di mesi ma più probabilmente di anni per raggiungere un livello tale da essere spendibile.

Non rischiate di non avere un paracadute sulle vostre spalle che non vi consenta un atterraggio morbido quando considerate un orizzonte temporale di sei mesi o un anno.

Come fare?

Si tratta di impiegare il tempo libero a propria disposizione in modo produttivo, creandovi possibili carriere o lavori che possono diventare prima magari un hobby e poi un lavoro vero e proprio se vi trovate nella posizione di doverlo fare diventare tale.

Quindi non guardate la televisione per due ore ogni sera, rinunciate all’aperitivo che vi priva di tempo ed euro, dormite un’ora in meno. Se guardate a tutte queste attività con la prospettiva del potenziale disoccupato, troverete la motivazione per fare quello sforzo che può sembrare difficile.

Impiegate il tempo a studiare una nuova lingua, ad imparare una nuova competenza o farvi insegnare dal vostro amico falegname i trucchi del mestiere.

Una nuova lingua vi aprirà le porte di uno o più nuovi mercati del lavoro. La conoscenza dell’inglese ad esempio apre ovviamente le porte del mondo del lavoro anglosassone e non solo. La conoscenza dello spagnolo apre le porte della Spagna e del centro e sud America. Non dimenticatevi inoltre che potete puntare su lingue più di nicchia per le quali magari c’è meno concorrenza da parte di stranieri (tipo il norvegese…).

Una nuova competenza può essere qualcosa tipo un linguaggio di programmazione. Per quanto possa sembrare difficile ai neofiti, esistono moltissime risorse su Internet che vi consentono di imparare gratuitamente o quasi un qualcosa che vi consente di crearvi una nuova carriera, magari anni luce da quello che state facendo adesso.

Imparare invece un mestiere molto pratico può essere utile per emigrare verso nazioni dove esiste una lacuna di mano d’opera nel campo. Ad esempio, in Australia per alcune professioni esiste una disperata mancanza di personale: falegnami, saldatori, muratori eccetera.

Attenzione però, è importante che voi focalizziate i vostri sforzi su un qualcosa che vi appassioni. Se non lo fate rischiate di trovarvi nella stessa posizione tra qualche anno perché sarete finiti a fare un lavoro che, in fondo in fondo, non vi piace e quindi dove magari non riuscirete a rendere al massimo.

Ovviamente l’imparare un qualcosa nuovo può costare anche in termini di denaro ma al giorno d’oggi esistono molte risorse gratuite o a basso costo che possono fare al caso vostro. L’importante è che vediate tutte le spese come un investimento in voi stessi e nella vostra carriera, un investimento che, a lungo andare, beneficierà voi e la vostra famiglia.

L’aperitivo, il “Grande Fratello”, per quanto piacevoli nel breve termine non vi aiuteranno quando il datore di lavoro vi dice “arrivederci”.

Utilizzate queste preziose ore per migliorare voi stessi e crearvi un futuro alternativo.

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