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Classifica nazioni disuguaglianza del reddito

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L’Italia si piazza al penultimo posto di una graduatoria relativa alla disuguaglianza del reddito nelle più avanzate economie occidentali.

‘How Canada Performs’ è un programma di ricerca che ha lo scopo di analizzare la prestazione del Canada rispetto alle altre nazioni avanzate in una moltitudine di aspetti socioeconomici.

Uno degli aspetti analizzati è quello della disuguaglianza del reddito all’interno delle varie nazioni.

Purtroppo l’Italia si piazza 16ª tra 17 nazioni, davanti solo agli Stati Uniti.

Ecco la classifica delle nazioni con minore disuguaglianza del reddito:

  1. Danimarca
  2. Svezia
  3. Austria
  4. Finlandia
  5. Francia
  6. Belgio
  7. Olanda
  8. Svizzera
  9. Norvegia
  10. Germania
  11. Australia
  12. Canada
  13. Giappone
  14. Irlanda
  15. Regno Unito
  16. Italia
  17. Stati Uniti

La disuguaglianza del reddito viene definita come un importante fattore all’interno di una economia e viene considerata come importante componente e causa di problemi sociali quali crimine ed esclusione sociale.

Le nazioni prese in considerazione da questo studio sono tra le più ricche al mondo però la media nazionale del reddito non riesce a spiegare eventuali disuguaglianze tra i cittadini della nazione stessa.

Ad esempio, il livello di disuguaglianza del reddito negli Stati Uniti è ai livelli massimi storici, addirittura superiori a quelli visti durante la Grande Depressione. Nel 2007 il 10% degli statunitensi più ricchi guadagnarono il 50% del reddito totale negli Stati Uniti.

La disuguaglianza del reddito viene misurata usando il coefficiente Gini. Un coefficiente di zero rappresenta perfetta uguaglianza mentre un coefficiente di 100 significa che una persona ha tutto il reddito ed il resto della società niente.

Il coefficiente per l’Italia viene misurato come 0,35, superato solo da quello degli Stati Uniti con lo 0,38.

C’è da notare che il coefficiente dell’Italia durante gli anni 80 era di 0,31, per poi salire negli anni 90 allo 0,35 da dove poi non si è mosso.

Questa classifica riflette grosso modo tante altre classifiche che giudicano le nazioni da un punto di vista socio-economico, con le nazioni scandinave che si piazzano in cima alla classifica.

Classifica delle nazioni migliori del mondo

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commenti



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  • MARIO

    la francia quinta mi sembra una cosa ridicola…le banlieu se le sono dimenticate?

  • http://www.lucapilolli.com Luca

    @Mario, probabilmente non se le sono dimenticate, ma vengono appiattite dalla statistica, laddove ipotizzo che probabilmente in periferia (intendo città più piccole ma che tutte insieme fanno un numero considerevole di cittadini) il gap tra i redditi non è così elevato.
    Quello che non sappiamo e se in questo indice viene tenuto conto dei clandestini e del sommerso, probabilmente no?
    Lasciamo perdere poi come vengono acquisiti i dati statistici, è chiaro che qui non viene dichiarato il margine di errore. Comunque la statistica ha sempre più potere predittivo di qualsiasi altra disciplina (cartomanti e oroscopi compresi ;-) ).

  • Alberto

    Lasciamo perdere poi come vengono acquisiti i dati statistici??!! tutte queste statistiche, se non vengono accompagnate da una dettagliatissima esposizione dei dati su cui si basano, sono solo delle trovate pubblicitarie…

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo

    @Alberto da questa pagina http://www.conferenceboard.ca/hcp/Methodology.aspx

    Where does the Conference Board obtain the data?

    About 80 per cent of the data used for this benchmarking report is supplied by the Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD). The rest comes from other reliable sources, such as the United Nations, the World Bank, and the Yale Center for Environmental Law and Policy.
    The most recent year of data is used for each indicator. In some cases, such as literacy skills, the data is taken from surveys that were conducted several years ago.

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo

    @Alberto tutti i commenti, se non vengono accompagnati da una dettagliatissima esposizione dei dati su cui si basano, sono solo delle trovate pubblicitarie…. ;-)

  • Fab

    Ci avevo fatto le tesi: “La disuguaglianza nella distribuzione e redistribuzione dei redditi in Italia negli anni 80 e 90″

    Già allora l’Italia risultava fanalino di coda della UE e nella tesi il Prof. aveva voluto che facessi un confronto con gli USA ( cosa che non volevo fare perchè gli spiegai che come “comparable” non aveva un grande senso!!) e già allora gli USA erano fanalino di coda fra le più avanzate economie occidentali ma c’era una grande differenza: USA faceva innovazione in tutti i campi scientifici, attraeva investimenti esteri e il trend demografico era attivo e tutto questo lasciava presagire per loro che le cose potevano andare solo meglio!! Invece per l’Italia era chiaro che sarebbe stata necessaria una rivoluzione copernicana per invertire il trend!!

    Dopo 10 anni le cose sono rimaste come allora!!

    Poi va bè che gli USA si siano mangiati in 10 anni parte del vantaggio competitivo che avevano accumulato spendendo ad cazzum ( 2 wars and mega bailouts ) un mare di risorse pubbliche che potevano essere impiegate in modo mooolto più intelligente, è un altro tipo di discorso!!

    Per quanto riguarda l’Italia, anche se penultima e non ultima come gli USA, la cosa è ben più grave!! Ci sono molte più colpe e nodi che vengono al pettine che determinano un pessimo risultato del genere……!!

    E comunque il paragone fra Italia e USA non regge perchè sono due sistemi sociali ed economici completamente diversi per ragioni storiche, fattori strutturali ed estensione territoriale !! Nella tesi feci il paragone solo per fare contento il Prof. !!

    Il paragone serio da fare sarebbe USA vs UE ( area euro ) e i risultati ovviamente sarebbero più favorevoli per la UE area euro!!

  • S-kille

    Per chi é interessato alle tematiche di uguaglianza economica ed impatto sullla societá consiglio di leggere:
    The Spirit Level – Why equality is beeter for everyone (di Richard Wilkinson e Kate Pickett).

    NB: una lettura piuttosto dura per chi vive in Italia o USA (stati del sud)

  • marco

    Continuate a credere che in questo paese ci sia speranza.Semplice esempio non riusciamo a definire bene le statistiche sulla distribuzione della ricchezza n modo da abbassare l’indice di gini (l’unico prob piu’ affidabile) Ma voi pensate che lo scopo di tutto questo sommerso abbia l’uguaglianza del redditto come fine? meditate gente

  • S-kille

    non capisco su cosa ci sia da meditare

  • Fab

    “15 Mind-Blowing Facts About Wealth And Inequality In America” by Businessinsider:

    http://www.businessinsider.com/facts-about-inequality-in-america-2011-11#the-gap-between-the-top-001-and-everyone-else-hasnt-been-this-big-since-the-roaring-twenties-1

    Come si suol dire: Carta Canta!!

    Ergo: nel breve e medio termine meglio provare emigrare altrove perchè più si allarga la forbice, più un sistema economico e sociale si indebolisce!

    Questo almeno insegna la storia nei paesi occidentali!!

    E secondo me, a pensarci bene, è un postulato fondamentale a livello macroeconomico valido ovunque!

    Come si suol dire: prima o poi, i nodi vengono al pettine!!

    All the best!

    Fab


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