Come ho trovato lavoro a Londra in 2 giorni

  • Sharebar

Valerio Paradiso ha trovato lavoro a Londra in 2 giorni. Senza laurea.

Ma ci vogliono anni per trovare lavoro in 2 giorni!

Ci sono state parecchie discussioni ultimamente su quanto sia facile o difficile trovare lavoro a Londra e all’estero in generale.

Ovviamente esiste una moltitudine di esperienze diverse con chi trova il lavoro in 2 giorni e chi non lo trova dopo 2 mesi.

Valerio mi ha scritto volendo condividere la sua esperienza. Piuttosto che commentare dicendo che è inutile presentare un caso forse raro, vi inviterei a analizzare il metodo con il quale Valerio ha affrontato il trasferimento.

La preparazione dura anni: studiando inglese già in Italia in modo da presentarsi pronto al colloquio; facendo esperienza pertinente in Italia; modificando il proprio CV secondo i criteri anglosassoni ed avendo in mente un’idea precisa di cosa si vuole fare e di cosa non si vuole fare.

Valerio ha trovato lavoro in 2 giorni ma avrebbe potuto impiegarci di più. Di sicuro le informazioni che condivide possono essere utili a tutti.

Cosa hai studiato in Italia?

Ho frequentato l’istituto tecnico per il turismo a Roma e come lingue avevo Inglese, Francese e Spagnolo.

Hai poi lavorato un anno e mezzo in Italia nel settore alberghiero, ci descrivi la tua esperienza?

A livello lavorativo penso si essere stato sempre un po’ fortunato. Ma penso che la fortuna si deve cercare.

Tanto è vero che subito dopo l’esame di maturità mi hanno chiamato per lavorare come check-in agent per conto di Alitalia all’aeroporto di Fiumicino e con lo stupore di tutti (la maggioranza aveva 30 anni, io ero l’unico che ne aveva 19) ho passato subito l’esame d’inglese. Poi però non mi hanno più chiamato causa della crisi che ha subito la compagnia.

Come trovare lavoro a Londra

Come trovare lavoro a Londra

Comunque io non mi sono dato per vinto e ho iniziato subito la mia ricerca di un lavoro negli hotels del mio quartiere chiedendo anche di lavorare gratuitamente, perché la voglia di fare gavetta era tanta! Dopo qualche mese però il lavoro nel hotel che avevo trovato è calato e siccome io non facevo parte del personale fisso ho dovuto iniziare la ricerca di un altro posto di lavoro.

Qui non ho avuto molta fortuna, perché sbagliavo nella impostazione del mio CV e tante altre piccole cose. Risolto questo, non ho più avuto tanta difficoltà a trovare lavoro grazie al mio livello d’inglese confermato anche in sede di colloquio e dalla mia piccola esperienza.

Nonostante tutto ciò però, non tutti i miei datori di lavoro hanno mai offerto un contratto o qualsiasi altra cosa legale o regolare e la tendenza allo sfruttamento era molto alta, questo mi ha spinto a cambiare posto di lavoro molto spesso fino a quando ho trovato il posto giusto dove lavoravo in regola, anche se sempre con contratto a tempo determinato (di sei mesi in sei mesi).

Perché poi l’Inghilterra?

Qui non saprei da dove incominciare per risponderti… a me l’inglese è sempre piaciuto e mi sono sempre detto che non potevo vantarmi di sapere l’inglese senza mai aver vissuto in un paese dove l’inglese è la lingua principale.

Un’altra motivazione è quella che mi dovevo staccare dal mondo in cui vivevo prima e incominciare a cavarmela da solo, per avere diciamo, una crescita personale. Volevo sbarazzarmi del bamboccione che era in me!

Un altro motivo era perche nonostante la crisi io sapevo che il mercato del lavoro a Londra è molto più dinamico che in Italia, e mi sentivo che qui a Londra avevo più possibilità di costruire un qualcosa. Di sicuro non rimarrò qui a Londra per sempre, perché vorrei anche provare altri posti ma sicuramente ci starò per un po’ di tempo.

È anche vero che d’inglesi a Londra ce ne sono pochi, ma comunque è pieno di tante altre nazionalità e quindi è obbligatorio parlare inglese, anche se a volte pero è difficile stare lontani dai propri connazionali. Conosco gente che vive solo con italiani da anni e fanno poche amicizie di diverse nazionalità, cosa che io cerco di evitare perche sennò qual è lo scopo di venire a Londra?

Che conoscenza dell’Inglese avevi prima di partire?

Come ho detto prima, anche se può sembrare strano io l’inglese già lo sapevo prima di partire, per lavorare poi in alcuni alberghi al centro di Roma l’inglese era un must! Beh di certo la scuola non mi ha aiutato tanto, in quanto credo che nelle scuole italiane non ci siano i mezzi necessari per imparare una lingua vera e propria.

Il merito è tutto mio, perché per imparare l’inglese ho sempre fatto corsi esterni all’orario scolastico (vedi il trinity e il first certificate), invece poi nel mio tempo libero mi piaceva frequentare siti di penfriends, guardare film in lingua originale e leggere libri in inglese. C’è da dire inoltre che internet è il migliore insegnante se lo sai usare bene!!!

Lavorando poi, ho avuto il piacere di confrontare il mio inglese per la prima volta con clienti di varie nazionalità, e da li è andato migliorando sempre di più prendendo uno stampo americano.

Puoi descriverci in dettaglio la procedura con la quale hai trovato il tuo primo lavoro in Inghilterra?

Ho semplicemente fatto varie applications e risposto ad annunci inviando il mio CV e cover letter già dall’Italia e a pochi giorni dalla mia partenza già ricevevo chiamate.

È stato invece più lungo il procedimento per rendere il mio CV e cover letter “british friendly”. Io sapevo che a loro non piace il formato europeo (come non piace qualsiasi altra cosa presente negli altri paesi europei, guarda la moneta, il modo di guidare e la presa della corrente ahahahah), quindi li ho coinvolto qualche mio amico con un po’ più di esperienza, poi ho fatto ricerche su ricerche sul web e sono arrivato a quello che tu hai visto!

Una volta arrivato poi a Londra ho fatto 5 colloqui in 2 giorni, 2 dei quali proposti da un mio amico ma ho rifiutato subito l’offerta in quanto mi veniva proposto di lavorare in ristoranti con altri italiani. Ho fatto centro invece con il mio primo colloquio e ho trovato quello che è il mio primo e attuale lavoro in Inghilterra, cioè receptionist presso un private and military club che ha comunque tutte le hotel facilities!

Cosa pensi ti abbia aiutato a trovare lavoro in questo modo?

beh io no nessun tipo di conoscenza tecnica. Le uniche mie conoscenze sono le lingue straniere. Quindi penso che quello che mi ha favoreggiato rispetto ad altri sia la mia conoscenza dell’inglese e la mia esperienza nel settore, che comunque non è tanta però bastava per quella position. Cose che poi mi vennero confermate in altra sede dalla mia manager!

Ritieni la tua esperienza un’anomalia o è davvero cosi facile trovare lavoro in Inghilterra nel tuo settore?

Di offerte nel mio settore ce ne sono ogni giorno di svariato tipo!

Londra non è il paese dei balocchi però e gli italiani se lo devono mettere in testa! Io vedo molta gente che viene qui un po’ allo sbaraglio, pensando che questa sia la vera terra promessa per poi tornare a casa con la coda fra le gambe!

Io ho lavorato tanto sulla realizzazione del mio cv e sulla impostazione di un colloquio seguendo quelli che sono gli standard di comportamento anglosassoni quindi penso che sia anche per questo che ci sono riuscito. Conosco anche altra gente che come me ha trovato subito il lavoro o che magari è partita dall’Italia con già un lavoro in mano! Quindi rispondendo alla tua domanda io non credo che la mia esperienza sia anomala perche il lavoro c’è, solo che bisogna saperlo cercare bene e sapersi vendere!

Puoi fare un confronto tra il mondo del lavoro in Italia ed in Inghilterra?

Beh qui vi dico che il mio lavoro è un permanent job, cioè ho un contratto a tempo indeterminato con un piccolo aumento ogni anno, considerate il fatto che l’ho trovato dopo 2 giorni. Invece in Italia (secondo quello che ho vissuto e vedo nei miei amici) i contratti se presenti, sono sempre a tempo determinato e se per pura fortuna hai quello a tempo indeterminato lo stipendio non aumenta mai, se c’è qualcosa che aumenta quelle sono le tasse!

Però ripeto che Londra non è il paese dei balocchi! Conosco molta gente che viene pagata poco e lavora il doppio di quanto lavoro io, ma tutto questo dipende dalle proprio conoscenze. Ovviamente se “mastichi” poco l’inglese questo è quello che ti devi aspettare.

Non rispondere se non vuoi, ci dai un’idea dei guadagni in un ruolo come il tuo?

Nessun problema! Io prendo intorno ai 1150 euro al mese se consideri poi che più o meno 450 vanno per affitto e 120 per i trasporti pubblici qualcosa ancora mi rimane. Tuttavia c’è da dire che Londra io non la trovo più cara di Roma, perche i prezzi degli affitti sono gli stessi, i prezzi al supermercato più o meno uguali anche se secondo me c’è più concorrenza e quindi i “deals” sono più frequenti! I vestiti molte volte costano anche di meno rispetto all’ Italia, l’unica cosa che costa tanto sono i trasporti pubblici! Ma io posso andare a tutte le ore in ogni parte di Londra!

Che consigli daresti a chi vuole seguire le tue orme?

I miei consigli sono i seguenti:

  • prima di partire per Londra fate qualche corso d’inglese in Italia. Di buoni ce ne sono anche se sono molto cari. Se partite con una conoscenza molto limitata dell’inglese rischiate al 90% cento di ritornare a casa dopo poco tempo a meno che non abbiate uno spirito di adattamento molto forte e molti risparmi!
  • Anche se i vostri genitori saranno sempre disposti a darvi una mano economicamente, partite con i vostri risparmi, perché sappiate che ci sono sempre delle spese improvvise!
  • Prima di partire fate tante ricerche! Cercate di capire come funziona qui, perche andare all’avventura sperando di trovare un lavoro non sempre funziona.
  • MAI e poi mai affidarsi a quelle agenzie che vi trovano casa e lavoro dall’Italia a pagamento! Questa pratica in UK è illegale perche questo tipo di servizio deve essere offerto a tutti gratuitamente!!!!!!! Sono poi cose che potete benissimo fare da soli!!!
  • Mai dare anticipi per affitti se prima non avete visto la casa e/o il landlord!
  • Dovete prendere molto in considerazione che soffrirete la mancanza di casa e che passerete molti momenti da soli, che all’inizio sembrano interminabili ma quando superati rafforzano solo il vostro carattere!!
  • Prendete anche in considerazione che le condizioni delle case a Londra sono al di sotto della media italiana. Per me questa è stata una cosa molto dura da digerire ma dopo un ci si fa l’abitudine.

Hai siti web da consigliare?

Si, gumtree è il sito per eccellenza dove trovare lavoro, poi ce ne sono molti altri. Italiansinfuga è molto utile anche per chi già vive all’estero e poi ci sono altri siti come per esempio italiansoflondon e quilondra.com dove viene spiegato bene come funzionano le cose a Londra

Grazie Valerio e buon proseguimento!

Commenta su Facebook

commenti





  • http://mattmoros.blogspot.com/ Matteo

    Ciao Valerio, grazie per aver condiviso la tua esperienza con noi. Una domanda, quanto tempo prima di approdare a Londra hai cominciato a spedire CV?

    Matteo

  • valerio

    appena pronto cioè, 2 mesi prima.

  • Paolo

    Una cosa che non c’entra molto con il post…

    Noto con dispiacere che sempre più persone, quando si parla di esperienze all’estero, incutono terrore nel prossimo usando l’abominevole espressione “coda tra le gambe”.
    Ma non mi riferisco all’autore del post, è un discorso in generale…

    “Rischi di tornare a casa con la coda tra le gambe!”
    “Dopo due mesi erano di nuovo a casa con la coda tra le gambe”….ecc, ecc…

    Quest’espressione mi sembra davvero troppo usata e ab-usata dagli italiani, e direi a sproposito.
    “Coda tra le gambe” significa infatti non solo avvilimento e depressione (che ci possono stare, dopo un trasferimento andato male), ma anche UMILIAZIONE e PAURA.
    E non capisco che cosa ci sia di tanto umiliante o di pauroso nell’aver tentato senza successo di migliorare la propria vita andando a cercar fortuna all’estero… Paura di quello che dicono gli altri, che potrebbero umilarci, una volta saputo del nostro fallimento? E’ questo il senso?
    In effetti, non si può negare che in Italia c’è da sempre questa tendenza di infierire sulle sconfitte degli altri per farli sembrare meno fortunati di noi…è un atteggiamento davvero poco carino, che non ho MAI trovato in nessun altro paese europeo…

    Giusto per spezzare una lancia nei confronti dei tanti che ho visto anch’io tornare a casa dopo pochi mesi in UK:

    1) Chi va all’estero per cercare di cambiare la propria vita non sta commettendo un reato o rubando. Anzi, i soldi sta cercando di andarli a fare. Di solito, legalmente.
    “Coda tra le gambe” dovrebbero avercela quelli che rubano, stuprano o uccidono. Non chi cerca di andare a lavorare, in condizioni che sono già svantaggiose in partenza, tra l’altro.

    2) Di certo chi sta sempre a casetta con mamma e papà, seduto davanti al computer, la coda non la può neanche vedere perchè ce l’ha schiacciata sotto il sedere…
    Facile dire agli altri “sei tornato a casa con la coda tra le gambe!” , quando noi invece non siamo neanche mai partiti (o peggio, magari siamo partiti e siamo tornati anche noi, senza però farlo sapere in giro per lo stesso motivo, cioè la presunta “vergogna” per l’insuccesso…)

    3) In nessun angolo del mondo il successo è garantito. Nemmeno quando il lavoro e la casa te lo trovano l’azienda: anche il quel caso può capitare che l’azienda fallisca subito dopo e che si debba “tornare a casa con la coda tra le gambe”.
    E’ una cosa che può accadere a tutti, le sconfitte fanno parte della vita. Chi batte sul tasto della “coda tra la gambe” di fatto nega la possibilità per se stesso di poter subire una sconfitta nella vita in futuro. Il che è semplicemente ridicolo.
    E’ come se prendessimo in giro un trentenne dicendogli “Hahaha! Tu morirai entro 70 anni perchè la vita umana non dura più di 100 anni! Che sfigato che sei!”….

    Dire “hai la coda tra le gambe” ad una persona che ha tentato, senza fortuna, di migliorare la propria condizione mi sembra assolutamente ingeneroso.
    Ma d’altronde, l’Italia è il paese del “cornuto e mazziato”, in cui chi cerca lavoro è visto con vergogna mentre chi ruba miliardi viene chiamato “onorevole”.

    Me ne dimentico sempre, purtroppo.

    Saluti da Liverpool.

  • Andrea

    @Paolo:
    Tutte osservazioni sensate, anche se penso che l’espressione sia stata usata per dare enfasi al fatto che molte persone si fanno un’idea sbagliata di quello che è l’impegno necessario ad affrontare un tale passo, e per questo “falliscono” nella loro impresa, quando invece con una preparazione adeguata le probabilità ( e sottolineo probabilità ) sarebbero state molto più alte…
    Il fatto che chi torna in queste circostanze debba subire un po’ “la gogna” da parte dei coetanei, è dovuto alla scarsa sensibilità che a volte le persone dimostrano nel non capire che cosa emotivamente vuol dire tentare l’impresa. I luoghi comuni sull’italiano medio poi lasciamoli stare, non si contano più, sforziamoci invece di pensare che non sono la realtà, sono e restano luoghi comuni.

    @Valerio, Aldo:
    Grazie per l’articolo, questo sito sta diventando un punto di riferimento per me.

  • valerio

    @Paolo:

    quello che dici tu è tutto vero e giusto, pero io non intendevo nessuna di quelle cose che hai detto. non mi è proprio passato niente del genere nella mia testa…
    quello che invece volevo dire io era che cmq non si puo pretendere di riuscire in un impresa del genere partendo e tentare la fortuna! ci vuole un minimo di preparazione…

  • valerio

    grazie andrea per il tuo commento, era da tanto che volevo condividere la mia esperienza. che non è ancora arrivata alla fine e sento che la fine è molto lontana!!!!

  • flavio

    Ciao Valerio,

    mi chiamo Flavio, ho 40 anni e abito vicino a Torino. Complimenti per il tuo blog, molto interessante e ricco di spunti molto utili.

    Ormai sono diversi anni che cerco informazioni a tutto campo per emigrare a Londra.

    Come ti divevo ho 40 anni, lavoro da 18 anni in banca (IntesaSanpaolo), sono laureato in Scienze Politiche ind. Internazionale, nel 2007 ho conseguito un Master in Marketing e Comunicazione, della durata di due anni c7o la facoltà di Economia di Torino e un secondo Master in Gestione delle Risorse Umane, conseguito l’anno scorso a Milano della durata di 6 mesi. Ora sono ad una svolta: in Italia, come tu sai, non si riesce a migliorare il proprio lavoro e gli stipendi sono bloccati ormai da anni. La cosa mi ha stancato moltissimo. Non ho intenzione di buttare la mia vita perchè il nostro sistema non riesce a fare niente. E quindi mi piacerebbe venire lì. Il mio inglese è discreto (parte del Master era in inglese) e il francese più che sufficiente (facilmente riprendibile – non ho mai avuto problemi a studiare).

    Che possibilità pensi che abbia di inserirmi nella società inglese con il mio “resume”?

    Guarda, ti lascio il mio cellulare 39 346 6229957…e l’indirizzo di posta elettronica….ovviamente c’è già.

    Ti ammiro molto per il coraggio che hai avuto nel lasciare tutto ed andare via…mettimi nelle condizioni di fare lo stesso!

    Spero di sentirti presto…

    ciao

    Flavio

  • valerio

    Ciao Flavio,

    ti ringrazio per il tuo commento.

    sono sinceramente sorpreso che tu faccia queste domande a me perche io non sono proprio la persona piu qualificata per risponderti! il tuo mi sembra un ottimo background, pero nn ti so dire con certezza che tipo di lavoro riusciresti a trovare al tuo arrivo. cmq quello che io ho sempre pensato è che la voglia di partire te la devi sentire da dentro. penso che per me è stato come un bisogno! quello che ti consiglio di fare è magari di prenderti qualche mese di aspettativa presso la tua banca, ti trasferisci a londra e fai qualche application e da li vedi come vanno le cose.

    spero di essere stato chiaro

    valerio

  • Francesca

    Begli spunti. Ma vi è un modello specifico per il Cv in inglese? Io, il mio, l’ho modificato dal punto di vista dei contenuti seguendo i consigli di Aldo (grazie) e sono riuscita a farlo entrare in 2 pagine, ma ho modificato un europass e ho paura che “si noti”. Dove posso trovare un modello di formattazione adatto al curriculum inglese?

  • Lorenzo

    Francesca,

    Lascia stare l’Europass, mi capita spesso di vedere CV passare qui in azienda da me e solo noi italiani lo usiamo, ma il formato è veramente difficile da leggere.

    Per il formato, una o due pagine massimo, i tuoi recapiti all’inizio, meglio se inglesi e niente foto.
    Se hai almeno due o tre anni di esperienza lavorativa, comincia con questa, in ordine acronologico, puoi usare il seguente formato (per esempio):

    Since September 2009 (o September 2009 to July 2011)
    Customer Care Agent at FIAT- Turin, Italy (Posizione + società + Luogo)
    Tre righe di descrizione tipo:
    Main duties included prompt handling of customer enquires via phone, email and web-system for commercial vehicles and data entry on customer database.

    Per gli studi non mettere tanta descrizione, cerca l’equivalente e se di interesse metti il titolo della tesi e il voto.

    Sezione languages e skills sono molto importanti, puoi farne una così:
    Skills:
    – Microsoft Office: Advanced Level on Word, Excel, Powerpoint, Intermediate Level for Access
    – Adobe Creative Suite: Intermediate Level for Photoshop and InDesign, Basic Level for Illustrator

    Personalmente ho 5 anni d’esperienza lavorativa in tre aziende più due stage durante gli studi e metto tutto su una pagina (non metto Interests, questi li tengo per il colloquio).

    Altri consigli generali:
    – Creati 2 o 3 CV cambiando le descrizioni purché siano pertinenti, per esempio sopra puoi anche dire:
    – First point of contact for commercial vehicle customers, responsible for logging issues in the tracking system and routing them to relevant department.

    La maggior parte dei ruoli richiede certe skills, se le hai assicurati di metterle nel CV, se hai esperienza in uso di sistemi CRM o simili metti quali..

    Cerca di mandare il CV sempre più adatto al posto di lavoro.

    – Metti i CV su Monster e ruotali, cambia il titolo del CV, per esempio Customer Care Agent o Customer Care Executive, questo ti fa apparire in ricerche e le agenzie ti chiameranno.

    – Fai tutti i colloqui all’inizio, le domande sono sempre le stesse e vedrai che al terzo o quarto avrai le tue risposte già pronte e collaudate

    – Fai sempre due o tre domande alla fine, anche se non hai niente nello specifico da chiedere sul lavoro fa sempre buona impressione il seguente:
    – Qual’è il processo di assunzione e quali sono i tempi?
    – è un nuovo ruolo o sostituisco qualcuno o la team si espande, se si quante persone ci sono rispetto a un anno fa?
    – Chiedi feedback, gli Inglesi sono molto aperti sui feedback, al limite ti dicono che devono parlarne con i capi/clienti.

    Per tutti i neo-laureati in arrivo, il primo lavoro a Londra è essenziale per aprire le porte ad altri posti e la lingua è la vostra carta migliore all’inizio. Qui si cambia spesso, potete farvi 6 mesi nel primo lavoro e poi cambiare senza nessun problema, come detto, una volta che avete un’esperienza inglese si apriranno molte più porte.

    Andate su toplanguagejobs.co.uk ci sono circa 80 lavori a Londra per persone che parlano Italiano e tutti postati negli ultimi 4 giorni, Monster ne da 126.. e l’estate è un brutto periodo :)

    Buona fortuna
    -Lorenzo

  • Francesca

    Lorenzo, ti ringrazio ma non è quello che avevo chiesto. Se leggi bene il mio commento ho già scritto di aver ridotto il cv a due pagine e che già so che non va bene l’europass. Quello che mi consigli tu è già tutto sistemato: i contenuti sono già messi a posto come da consigli di Aldo. Sto chiedendo una banalissima domanda sulla formattazione che -secondo me- ha la sua importanza.

  • Lorenzo

    eh vabeh, quanto sopra servirà a qualcun’altro..

    in 10 secondi su google: cv template for uk
    ci sono modelli dal sito del governo, dai principali motori di ricerca per lavoro, dai giornali, dalle università.

  • Francesca

    Si ecco, quello che chiedevo. ottimo, grazie!

  • http://www.viaggiare-low-cost.it/ Giulia

    Ciao e complimenti per la tua riuscita. Ho vissuto a Londra 4 anni e anche io ho trovato lavoro dopo 2 giorni. é stato semplice. Vorrei segnalare il sito monster.co.uk che funziona benissimo per lavori di un certo livello e spcializzati (il gumtree è più per lavori in ristoranti, hotel e la ricerca case).

  • http://www.chiaveinglese.com david

    Se volete trovare lavoro in Inghilterra, un sito essenziale e’ http://www.reed.co.uk

  • Noè

    Ciao valerio ti ringrazio di aver condiviso con noi le tue esperienze, sono sicuro che possono essere di grande aiuto per chi sta decidendo o ha in mente di tentare la fortuna in UK. Posso garantire, per esperienza personale che le abitazioni a Londra sono leggermente più basse in termini di qualità di vivere rispetto all’Italia ma per i primi anni ci si può fare l’abitudine! Daltronde siamo giovani no all’inizio bisogna pur adattarsi anche con poco e più avanti quando ci saremo realizzati professionalmente ci si potrà permettere molto di più. Voglio segnalarvi questo sito (http://uk.easyroommate.com/) dove potrete trovare tantissimi annunci di camere in affitto o, se ne avete già una a disposizione, tantissimi professionals&students con i quali potrete condividere l’appartamento e l’affitto.
    <> Come laureando posso segnalarvi, se non avete la possibilità economica di frequentare un corso in inglese, di partecipare alle lezioni delle facoltà di lingua straniera della vostra città, le università pubbliche sono libere, l’accesso è pubblico non occorre essere iscritti per seguire le lezioni in aula(occorre essere immatricolati se si vuole dare l’esame quello si). Siccome sono docenti universitari e non professori normali troverete grande facilità a seguire i corsi, acquistate o fotocopiatevi i testi che suggeriscono, seguite regolarmente le lezioni, fate tutti gli esercizi e le domande che volete ai docenti. Esistono diversi gradi di comprensione/lettura/conversazione in inglese si parte dall’a2, b1…
    Affrettatevi perchè solitamente le lezioni iniziano da metà settembre a inizio ottobre.

    Auguri a tutti

  • Stefania

    Salve. Sono stata a Londra otto mesi e sono tornata in italia tre mesi fa e attualmente vivo e lavoro a Milano, dove mi occupo di marketing per un’agenzia di comunicazione.
    Sto pensando di trasferirmi nuovamente a Londra verso maggio. Ho già frequentato il college per migliorare l’inglese e ho anche preso l’IELTS, e vorrei anzi rifarlo per aumentare il voto nello speaking. Vorrei dei consigli per rifare un ottimo CV in inglese, poichè ovviamente ho già avuto modo di fare vari colloqui, ma che non sono andati a buon fine, perchè ho sempre cercato di inserirmi attraverso stage nel mio settore (sono laureata in Pubblicità-Marketing). Le poche esperienze lavorative con cui arrivavo dal’ Italia non erano sufficienti, nonostante un livello B2 di inglese. I lavori che ero riuscita a trovare erano per gelaterie e bar, ma sono sempre stata la persona meno portata a questo genere di lavori a contatto col pubblico e ho sempre rifiutato le proposte che mi erano arrivate da ristoranti e bar, perchè ho sempre considerato l’esperienza a Londra un’occasione da sfruttare al massimo per imparare e cercare di farmi strada nel settore per cui ho studiato e che è quello che mi piace fare. Vorrei consigli su come strutturare bene il CV per cercare lavoro già dall’Italia, prima di partire. L’esperienza a Londra è stata dura e stupenda allo stesso tempo, ma mi ha fatto scoprire una forza e una debolezza estreme allo stesso tempo. Vorrei ritornare e trascorrere almeno un altro anno in quella città che mi ha dato tanto; iniziare lavorando e ritentare in un’altra università, l’iscrizione al master per cui ero stata presa alla Metropolitan University.
    Grazie mille.

  • Marco Ghise

    Parlando con profondo rispetto per la tua persona e congratulandomi con te per il tuo “spirito” che hai trasmesso nell’articolo, mi sento di dire che 1150 euro come stipendio (considerando le 12 mensilità) sono ampiamente alla portata anche in Italia.

    Non so’ quante ore al giorno questo lavoro ti occupi (nè se sono compresi i fine settimana o meno) ma, leggendo quanto hai investito sulla tua formazione lasciami dire che persone con un profilo inferiore al tuo hanno stipendi migliori del tuo.

    Poi i soldi non sono tutto, l’esperienza che stai facendo è comunque interessante e la giovane età ti sono a favore.

    Grazie per aver condiviso la tua esperienza con tutti.

  • Claudia

    1150 euro??? Ma se io ho lavorato come cameriera a Londra e prendevo almeno 1500 pounds al mese! Non mi sembra per niente un buono stipendio… E comunque dov’è che spendi 450 euro per l’affitto a Londra che vengo pure io????! Mi sembrano dati non reali anche perchè gli affitti a Londra sono molto alti e anche per una stanza singola al mese almeno ti vanno via 500/600 pounds con le varie spese… Non è vero che serve parlare bene l’inglese: io sono andata là che lo “masticavo” appena e ho trovato lavoro…. Ragazzi non leggete niente in internet! E’ tutto soggettivo: andate là e provate!

  • Valeria Giannella

    mi date un modello di Cv per UK?


x

Reset della password

Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.

Facebook

Google Plus

YouTube