Come risolvere la lontananza dalla famiglia?

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Uno degli aspetti più difficili del trasferimento all’estero è ovviamente quello relativo al distacco dalla famiglia e dagli amici.

Partendo rinuncerete alla quotidianità che avete conosciuto in venti o trent’anni di vita. Il pranzo e la cena in famiglia, le serate con gli amici, le feste con i parenti.

Andando all’estero vi creerete una vita propria e i vostri cari faranno fatica a capire perché non la condividono quotidianamente.

Considerate, d’altro canto, che anche emigrando all’interno della stessa Italia vi troverete ad affrontare la stessa situazione.

I momenti più difficili che incontrerete saranno quelli relativi ai momenti belli e brutti della vita. La lontananza dei vostri cari renderanno questi meno felici e più difficili ed è probabile che incontrerete un sentimento di rimorso.

Nonostante tutte le nuove tecnologie a nostra disposizione per comunicare, il contatto quotidiano è unico e non rimpiazzabile.

È possibile risolvere questo dilemma?

Secondo me no. Per quanto si possa cercare una soluzione, dubito che quella perfetta si possa trovare.

È quindi una questione di scegliere la soluzione “meno peggiore”.

Innanzitutto consiglierei, a chi ha dubbi al riguardo, di trasferirsi in una nazione relativamente vicina fisicamente. Se volete rivedere i vostri cari ogni mese o almeno una volta all’anno, consiglierei di rimanere in Europa il più vicino possibile ad un aeroporto. Questo vi consentirà anche di tornare a casa in tempi brevi in caso di emergenza.

Se invece scegliete di andare lontano, mettete in preventivo la possibilità di non vedere famiglia ed amici per anni. Per quanto possa sembrare inconcepibile, dopo alcuni anni, in particolare con bambini, il viaggiare 24-36 ore non è così attraente. Se poi aggiungete anche il costo del viaggio stesso vi renderete conto che la lontananza dall’Italia diventerà la norma piuttosto che l’eccezione.

Quando state considerando l’emigrazione, consultate la famiglia e gli amici. Magari loro sono molto felici che voi andiate all’estero verso una nuova vita, piena di opportunità. La lontananza quindi è più facilmente gestibile sapendo che avrete il loro sostegno.

In ultimo luogo potete sempre prendere in considerazione la possibilità di portare in genitori appresso. Se anche loro vogliono fare un’esperienza di vita all’estero e vivere più vicino magari ai nipotini, allora potete pensare di mettere in atto un’emigrazione più di larga portata. L’ospitare i genitori può essere anche considerata come una vacanza, per loro, prolungata. Invece di venire a vivere in modo permanente con voi, possono magari venire per alcuni mesi e poi tornare in Italia.

Ripeto, secondo me non esiste una soluzione perfetta. L’emigrazione richiede sacrifici e la lontananza dai vostri cari è uno di questi sacrifici.

Chi di voi ha trovato una soluzione che li soddisfa? Lasciate un commento!


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