Andare a New York per offrire un futuro migliore ai figli
Marco De Veglia si è trasferito a New York per offrire un futuro migliore a suo figlio. Ecco come ha fatto.
Ci descrivi il tuo passato in Italia?
Ho lavorato 28 anni nella pubblicità e nel marketing. Prima in agenzie di pubblicità, poi come consulente e anche come direttore marketing di una startup. Dal 2004 ho iniziato a vedere come funzionavano i business online e nel 2007 ho pubblicato il webinar (audio) gratuito “Internet Money Game” che è stato scaricato da oltre 4000 italiani che hanno iniziato a pensare che è possibile generare del reddito online.
Perché poi New York?
Perché la conoscevo già abbastanza, c’ero stato 12 volte e perché piaceva a mio figlio che anzi non voleva assolutamente andare in un posto più piccolo con casetta ed erbetta. E avevo una fidanzata là, quindi è stato più logico. Ma personalmente mi trasferirei alle Hawaii e conto di farlo entro qualche anno.
Con che visto sei entrato negli Stati Uniti?
F1 studente, 5 anni di validità. Nell’estate del 2009.
Ci descrivi il tuo lavoro attuale?
Faccio consulenza a clienti italiani tramite Skype ed email e guadagno da alcuni siti Internet in Italia. Sto anche lentamente vedendo di lavorare con clienti in USA, ma non è fondamentale.
Cosa offre New York che non trovavi in Italia?
Diciamo piuttosto cosa NON offre l’Italia. Sono andato via dall’Italia perché convinto che non potesse offrire un futuro a mio figlio. Dopo 2 anni ne sono sempre più convinto.
New York a lui offre oltre all’inglese anche la possibilità di conoscere e vivere altre culture (oltre a quella americana) e di mettersi alla prova, come non avrebbe potuto fare in Italia. Soprattutto di uscire dalla dimensione limitata che ti dà l’Italia e rendersi conto che si può vivere nel mondo.
New York quando ci vivi diventa la tua città (come ogni posto, credo) e quindi non più la città di sogno per milioni di turisti. Diciamo che diventi newyorkese piuttosto facilmente, almeno proveniendo da Milano non è un cambiamento sostanziale. E comunque sai che sei al centro del mondo ed è sempre una bella sensazione.
Lati negativi della vita a New York?
Faccio sostanzialmente la vita che facevo a Milano, quindi non ho elementi negativi particolari o importanti. Direi che la mancanza del bidet è l’aspetto piu’ critico del trasferimento dall’Italia agli USA.
Consigli per chi sogna New York?
Di non sognarla ma venire qui a conoscerla e viverci. Soprattutto il mio consiglio è di lasciare l’Italia e andare all’estero. Solo uscendo dal Paese ci si rende veramente conto dei limiti artificiali ma pesanti che ci sono in Italia. Fatelo e in pochi mesi vi renderete conto di quanto l’Italia sia lontana e relativamente poco importante.
Grazie Marco e buon proseguimento a New York!


