Classifica delle nazioni dove andare in pensione

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La rivista International Living redige ogni anno la classifica delle nazioni dove andare in pensione.

La rivista nacque trent’anni fa negli Stati Uniti iniziando come semplice newsletter che voleva diffondere il messaggio che è possibile vivere all’estero per un costo inferiore a quello che gli statunitensi incontravano ed incontrano tutt’oggi nella loro patria.

La classifica viene costruita usando un numero di criteri per giudicare quanto sia favorevole una nazione come destinazione per un pensionato.

Questi sono:

  • il costo degli immobili e la facilità nel comprare casa
  • intrattenimento e cultura come ad esempio il numero pro capita di musei e cinema oppure il numero di studenti universitari eccetera
  • il costo della vita
  • stabilità politica
  • sanità
  • clima
  • benefici speciali per pensionati
  • infrastruttura

Ovviamente vi è sempre un po’ di soggettività per quel che riguarda questo tipo di classifica e soprattutto devo dire che la prospettiva usata è prevalentemente quella statunitense quindi con una certa visione di quale sia la vita ideale per un pensionato e poi legata a livello di salari e ricchezza accumulati in un’economia quale quella statunitense.

Ecco le prime 25 nazioni al mondo dove andare in pensione:

  1. Ecuador
  2. Panama
  3. Messico
  4. Francia
  5. Italia
  6. Uruguay
  7. Malta
  8. Cile
  9. Spagna
  10. Costarica
  11. Brasile
  12. Argentina
  13. Colombia
  14. Nuova Zelanda
  15. Stati Uniti
  16. Portogallo
  17. Australia
  18. Belize
  19. Malesia
  20. Irlanda
  21. Nicaragua
  22. Regno Unito
  23. Honduras
  24. Repubblica Dominicana
  25. Thailandia
Classifica delle nazioni dove andare in pensione

Classifica delle nazioni dove andare in pensione

Come potete vedere moltissime nazioni del centro e sud America che confermano la visione americana di questa classifica.

La rivista inoltre fornisce un breve riassunto delle prime cinque nazioni. Tralascio la Francia e l’Italia, ma produco per voi le prime tre giusto per aiutarvi a capire la prospettiva con la quale si è giunti a questi risultati.

Tutti gli italiani che hanno esperienza di questi tre paesi sono benvenuti a lasciare un commento per confermare o meno i costi menzionati.

Ecuador

L’Ecuador offre qualcosa a tutti: spiagge altipiani rurali, giungla e città di periodo coloniale. Potete fare pranzo al ristorante a due dollari e pagare un viaggio in taxi nella capitale, Quito, un dollaro. La permanenza in un buon hotel costa meno di $ 20.

L’Ecuador offre il mercato immobiliare più di valore dell’intera America Latina. Potete trovare un appartamento di nuova costruzione per meno di $ 50.000. Una casa stile cascina in montagna costa $ 90.000. Una casa di lusso con vista del Pacifico? $ 83.000.

I pensionati ottengono sconti su una vasta gamma di prodotti e servizi come ad esempio biglietti aerei o bollette domestiche.

Per molti il motivo principale per andare a vivere in Ecuador è il clima. La nazione si trova sull’equatore, ha spiagge tropicali ma offre anche un clima più mite sulle montagne andine.

Inoltre l’Ecuador offre ancora opportunità per investitori che abbiano una propensione per il rischio in una terra di frontiera.

Per quello che riguarda l’acquisto di casa nella capitale, Quito, International Living consiglia i quartieri di Gonzalez Suarez, Bella Vista e La Floresta.

Panama

Panama offre, secondo la rivista, il miglior programma di residenza per pensionati stranieri al mondo. Per coloro che vengono accettati, ci sono sconti disponibili su quasi tutto: 50% sull’intrattenimento, 30% sui trasporti pubblici, grossi sconti sui biglietti aerei e anche 25% di sconto quando si va a mangiare al ristorante.

Lo stile di vita è molto internazionale grazie alla presenza di immigrati provenienti da moltissime nazioni grazie al programma stesso.

Grazie a particolari incentivi, Panama City ospita 80 delle più grandi banche al mondo ed è quindi un importante centro finanziario. L’infrastruttura è inoltre ottima grazie all’investimento fatto dagli Stati Uniti per motivi militari e legati al Canale di Panama.

Se invece volete vivere al di fuori della città potete acquistare una casa in montagna, con un clima più mite, per $ 85.000. Le dimensioni molto ridotte della nazione fanno sì che le spiagge del Pacifico e quelle che si affacciano sui Caraibi distano tra loro soltanto 45 minuti di macchina.

Per quello che riguarda il settore immobiliare, International Living consiglia il quartiere El Cangrejo, famoso per una vita mondana molto attiva. Qui potete affittare per meno di cinquecento dollari al mese e comprare con $ 90.000.

Messico

Il Messico viene collocato al terzo posto per tanti motivi, uno dei quali è la vicinanza agli Stati Uniti. Bel tempo, belle città coloniali, bellissime spiagge, il tutto unito alla qualità del benvenuto da parte dei messicani, molti dei quali parlano inglese.

Esistono già parecchie comunità di espatriati che aiutano ad ambientarsi velocemente come ad esempio a San Miguel de Allende, Ajijic o Puerto Vallarta. D’altro canto esistono moltissimi posti ancora inesplorati, come ad esempio sulla costa che si affaccia sui Caraibi dove si può condurre uno stile di vita ad un prezzo molto inferiore rispetto a quello statunitense od europeo.

In Messico il dollaro statunitense consente di comprare un appartamento da due camere da letto con vista sull’oceano Pacifico con $ 150.000. Sulla costa che si affaccia sui Caraibi, potete ancora trovare case vicino alla spiaggia disponibili per meno di $ 100.000.

International Living consiglia Merida, la capitale della penisola dello Yucatan. Un misto tra nuovo e vecchio: è una città coloniale che offre tutte le amenità moderne come centri commerciali, un aeroporto internazionale ed ottimi ospedali. Una coppia può vivere molto bene qui con $ 2000 al mese.

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commenti


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  • fabrizio

    Come può essere che una nazione come l’Italia (dove la maggior parte dei pensionati/e si lamenta delle loro pensioni) sia una nazione dove convenga andare in pensione?

  • http://www.italiansinfuga.com Aldo

    @Fabrizio il lettore della rivista è statunitense, con un diverso potere d’acquisto e di rendita rispetto al pensionato italiano

  • rosario

    Ma dai su…l’italia, ma forse non sanno per voce stessa del direttore dell’ INAIL i giovani italiani non avranno alcuna pensione o non superiore ai 500 euro…ma su manco in Romania si va con cosi poco :( -________-

  • rosario

    Ho anche consultato questo sito http://internationalliving.com/2010/08/retirement-index-2010/ ma qui ci siamo sbellicati di risate un appartamento in costiera amalfitana a 116.000 euro (160,000$)…ahahahah ma nemmeno uno sgabuzzino per quella cifra…poi dice che in italia si trovano case per 40.000 euro circa ahahahah…cioè questo che ha fatto la recezione di International Living sta proprio fuso °___________°

  • Lux67

    Fortunatamente la situazione in Italia e’ in parte come dice la rivista americana, aggiungo di avere constatato plurime presenze di cittadini pensionati Usa nelle Marche e nel Gargano. Per le case, basta qualche accorgimento tipo no agenzie, permanere prima,aspettare i momenti opportuni,avere qualche amico ecc ed e’ possibile comprare bene con poco in piccoli centri del centro sud ( ma anche al nord) , io ad esempio ho comprato 40 mq da un anno a a meno di 20.000 euro, anche se ne dovro’ spendere altri 10 o 15 per sistemare, nella stessa citta’ si affitta annualmente,non arredato, a 250 al mese, ovviamente se non fai il turista …….L’Italia e’ piena di cittadine deliziose che si svuotano , se fossi giovane………. Per le altri nazioni penso valgano criteri simili.

  • Annita

    Ma come si fa a dire che la Francia è un paese per pensionati … poveri. Sono stata un mese a Cannes, una cittadina piena di pensionati… straricchi e in ottima salute perché il clima è favoloso. Ma la vita è cara, più che in Italia e un buco di casa, uno “studio” vale 200.000 €. E’ chiaro che la Costa Azzurra è valida per i pensionati soprattutto per il clima, ma se si va nel resto della Francia l’ambiente climatico e le situazioni sono disagevoli per chi ha un’età avanzata.

  • Valentina

    Avendo i soldi l’Italia è il paese migliore del mondo per vivere. Chi si trasferisce nel nostro paese la pensione non la percepisce dallo stato italiano, ma dallo stato in cui ha lavorato per una vita, quindi un inglese che si trasferisce in Italia dopo aver lavorato con uno stipendio british si fa la bella vita: sole, mare, montagna, buon cibo, ecc… Quelli che per noi sono prezzi elevati per un affitto o l’acquisto di una casa, per lui è un prezzo più che abbordabile. Io sono contenta che il nostro paese sia tra i primi 5, personalmente l’avrei messo al primo posto. In Ecuador vivrai anche bene, ma da pensionato devi pensare anche alla sanità e dal mio punto di vista in Italia c’è la migliore, nonostante che se ne dica, fortunatamente ne posso parlare in maniera positiva.

  • Noè

    Italia al quinto posto ? Ahah…scusatemi mi viene da ridere.

  • Valy

    Il problema di emigrare andando in pensione è che devi preparare il tutto prima, quando hai ancora voglia di farlo. Se arrivi a 70 e sei ancora qui, non te la senti di mollare quello che conosci per l’incognito. Ci vuole qualcosa di più di una sola vacanza per conoscere e apprezzare un posto al punto di “andare a morire lì”.
    Personalmente, se il mio tenore di vita lo consentisse, andrei in pensione in Sardegna, nel sud, anche zone non srettamente costiere

  • luciano

    Non capisco perchè molti si stupiscono dell’Italia e della Francia , Paesi con cultura millenaria , cucina al top mondiale , clima in molte zone mite , e ciliegina sulla torta ma di gran lunga la cosa più importante per un anziano ….. la sanità ottima anche se non sempre accessibile .Provate solo ad essere diabetici e cercate se esiste una qualsiasi assicurazione che vi assista…saluti.

  • dora

    Italia, paese splendido in mano a politici ladri, ingordi e privi di scrupoli. Dobbiamo a loro,infatti,
    se solo fosse possibile, il gran desiderio di moltissimi di noi di scappare il più lontano possibile portandoci dietro i pochi stracci che ci sono rimasti.
    Spero che almeno i miei figli possano trovare, in qualcuno dei sopraccitati Paesi, un lavoro serio e più gratificante, un lavoro che lasci loro i soldi per poter sopravvivere.

  • Pablito

    Signori,gli italiani è da 150 anni che sono gli immigrati più famosi e numerosi del pianeta;sappiate che esiste un’altra Italia in giro per il mondo (60.000.000 di persone) e questo lo dobbiamo al’unita d’Italia…
    Prima di quest’ultima eravamo all’avanguardia su tutto:ferrovie,sud pieno di industrie,civiltà,non esistevano ancora i briganti che sono sorti con le ingiustizie subite dalla popolazione dopo l’unificazione della penisola…

  • ANDREA

    Certo che la gente è ignorante!! CANDIDA CADONI ank qua in italia si sparano addosso spesso e volentieri, non guardi i giornali? ? Ti consiglio anche vivamente di fare un giro nel SUD D’ITALIA. Ecuador si scrive con C.

  • Luca Patrizio Ciuti

    Seminario
    informativo di gruppo in Tunisia per i Pensionati interessati a
    trasferirvi la propria residenza al fine di godere delle agevolazioni
    fiscali offerte dal Paese.

    A
    seguito delle numerose richieste di differimento sono lieto di
    comunicare le nuove date e l’abbattimento dei costi di tale servizio.

    Data
    di partenza Martedì 08 Aprile 2014 con rientro Lunedì 14 Aprile.

    Quota
    di partecipazione Euro 490,00 a persona comprensiva di trasferta
    aerea dall’aeroporto di Roma Fiumicino, pernottamento con prima
    colazione in Hotel 3 stelle a Kelibia, assistenza in loco con
    consulenza informativa su modalità, tempistica e problematiche
    inerenti l’acquisizione della residenza in Tunisia.

    Le
    richieste di adesione dovranno pervenire tassativamente entro e non
    oltre le ore 12 del giorno 21 Marzo 2013. Per aderire o per ricevere
    ulteriori informazioni contattare il seguente indirizzo email:
    ciutiluca@interfree.it
    o chiamare il seguente numero: 00216 20652339

    Nel
    caso di non raggiungimento del numero minimo di 5 partecipanti il
    seminario sarà differito a nuova data.

    E’
    possibile portare familiari al seguito.

    Cordiali
    saluti

    ACTIF
    sarl

    L’Amministratore
    unico

    Luca
    Patrizio Ciuti


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