SCRIVERE IL CV IN INGLESE

Vivere in Colombia

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Giovanni Pacciani ha recentemente iniziato il blog ‘Vivere in Colombia‘ con il quale vuole condividere la sua esperienza di emigrazione in Colombia.

Da cosa è nata l’idea di creare un blog?

Quando mi sono trasferito in Colombia ero alla disperata ricerca di informazioni che fossero “utili”, ed ho navigato in lungo e in largo diversi siti, blog, forum, ma sinceramente ne ho trovati solo un paio che meritavano davvero di essere inseriti fra i preferiti del browser e letti con cadenza quasi diaria.

Ciò che mi ha lasciato basito è stato il leggere (anche col senno di poi) la quantità di luoghi comuni, di disinformazione, ma soprattutto di distratta e scarsa “obiettività” che ruota intorno alla Colombia

Questo, unito al puro piacere di scrivere, ha fatto si che un giorno decidessi di dire la mia lasciando varie informazioni liberamente accessibili, per chiunque avesse avuto voglia di leggerle, sul paese che in qualche modo mi ha adottato.

Anche perché, Aldo, il problema è che la maggior parte dei siti su questo paese non fanno altro che indorare la pillola Colombia affermando che è bellissimo vivere all’ombra di una palma in quel della costa del Caribe con la brezza marina che ci accarezza la pelata. Tanto bello, per carità, ma innanzitutto per farlo bisogna sapere cose più terra terra…

cosa costa la Colombia, che visti posso fare, cosa posso vedere e dove non posso andare, che investimenti posso fare e che possano dare stabilità alla mia palmetta-casa, malizie indigene che è bene conoscere prima di ritrovarsi la fregatura, chi mi può orientare se voglio aprire un negozio, o se voglio investire, o se voglio comprare una casa…

questo è quello che si trova (o si troverà) sul blog.

Quali sono le domande più comuni che ti vengono sottoposte?

Giovanni Pacciani

Giovanni Pacciani

Ora come ora i miei followers si possono contare sulla punta delle dita, e si uniscono a coloro che mi hanno aggiunto su facebook dopo l’intervista che mi hai fatto su italiansinfuga che sono altrettanti, quindi le domande non sono molte, nonostante l’attenzione che ruota intorno a questo paese.

Però la cosa interessante è che le domande vertono quasi esclusivamente sui visti che è possibile fare in Colombia, uniti a una breve storia di quello che vorrebbero fare i potenziali fuggitivi dall’Italia, con conseguenti dubbi mirati su com’è la situazione in Colombia, costo della vita, possibilità, ed eventuali consigli.

Con tutti cerco di evitare i facili consigli, tendendo ad essere il più possibile obiettivo sul cosa potrebbero incontrare qui, ed entrando in dettagli se conosco la situazione della quale si parla. Quando invece non conosco i dettagli, alcune domande continuano a ronzarmi in testa finché non conosco qualcuno del settore o leggo trafiletti o articoli a tema sui periodici, ed allora cerco di informarmi a fondo per poi produrre materiale per il blog.

Quali sono i malintesi più comuni per gli italiani che sognano la Colombia?

Che sia la terra delle opportunità perché qui vivono degli “indios” è uno dei malintesi più frequenti… non sai quante volte mi è capitato di incontrare questo tipi di mentalità negli stranieri che sono passati per di qui (e a ragione non si sono poi fermati).

In realtà la situazione è molto buona per quel che riguarda l’economia, ci sono professionisti in vari campi, il numero dei colombiani che ha studiato all’estero è aumentato, le scuole hanno buoni insegnanti in diversi campi… niente che non si possa leggere in qualsiasi sito di economia… si le opportunità ci sono, ma nulla viene regalato, soprattutto qui.

Si può iniziare con un piccolo gruzzolo e portare avanti la propria attività (o professione) quasi “combattendo” ogni giorno, però se si pensa di non muovere un dito e vivere bene, bisogna dimenticare la Colombia… a meno che non si abbiano abbastanza migliaia di euro per ottenere una buona rendita per vivere serenamente.

L’altro malinteso comune è che con poco si vive bene. Io parto dal presupposto che bisogna fare attenzione alle affermazioni che si scrivono e a come la gente che le legge le interpreta (ne ho avuto la conferma col blog)… alle volte ci si innamora di un’affermazione perché si vuole fortemente un cambio, ma davvero non ci si domanda “cosa significhi con poco” (e quanto è quel poco) e non si fanno i dovuti brainstorming soggettivi su “che cosa significa vivere bene” (e quindi che tenore di vita si deve mantenere come conseguenza). Presto pubblicherò una “lista della spesa” sul blog, così che qualsiasi persona si possa fare i conti in tasca e sapere se ne vale la pena o no.

Altro malinteso, legato al precedente (e comune alla maggior parte dei siti sulla Colombia) è credere che arrivare senza un euro in tasca ed aprire il baretto sulla spiaggia vivendo di rendita vendendo piadine tutto il giorno, vi possa dare la serenità economica e personale che cercate.

Attenzione … se da un lato aprire qualsiasi attività in Colombia è facile burocraticamente (occhio che le leggi cambiano velocemente, qui), farla fiorire è un altro paio di maniche: ricordate che qui i commercianti sono assolutamente spregiudicati e aggressivi (come dice Massimo Maccanti per la sua pizzeria) nel modo di fare affari… lasciate a casa la mentalità europea e cominciate a rendervi conto che il paese, la cultura, il business, la gente sono diversissimi. Tanto per dirne una, qui l’affermazione “verba volant, scripta manent” è oro colato, non vale darsi la mano e mettersi d’accordo.

Burocrazia colombiana per un italiano, facile/difficile?

Sapendo a chi rivolgersi, dove trovare le informazioni e dove andare, è facilissima (anche a questo dovrebbe servire il blog).

Se tralasciamo i veri templi della burocrazia come il Ministerio de Relaciones Exteriores e il DAS, dove normalmente ti danno la metà delle informazioni che ti servono (e comunque la situazione è migliorata rispetto a quasi due anni fa), nella maggior parte dei luoghi amministrativi per eccellenza si prodigano nell’aiutare l’utente (se poi è straniero, sono molto alla mano).

Il consiglio è solo quello di non ridursi all’ultimo giorno nel raccogliere le informazioni che servono, perché il rischio è che manchi qualcosa e girare mezza città per un unico foglio non è propriamente possibile… soprattutto a Bogotà.
…ricordo ancora quando, arrivato da pochi giorni a Bogotà, mi ero messo in testa di fare la patente internazionale… mi servivano cinque o sei documenti, fra cui un numero di conto bancario; vado in banca e mi chiedono altri cinque o sei documenti fra cui la cedula de extranjeria (carta di identità); vado al DAS per la cedula e mi chiedono altri documenti e il visto che non sia turistico; vado al ministero e risulta che devo fare la tarjeta profesional di architetto; vado alla società colombiana degli architetti e mi chiedono l’autenticazione del titolo; vado al ministero dell’istruzione e ovviamente vogliono i documenti dall’Italia con apostille e traduzione… e tutto per fare la patente… ma a quel tempo non avevo la più pallida idea di cosa volesse dire vivere in un paese straniero.

Fra l’altro ho poi scoperto che qui in Colombia per la polizia metropolitana di Bogotà nemmeno serve la patente internazionale.

Comunque tornando alla burocrazia, anche le informazioni che normalmente si trovano su brochures, bacheche e internet sono ben fatte e spesso “for dummies”… ma mediamente possiamo dire che la burocrazia colombiana ricorda da vicino quella italiana.

A chi sconsigli l’emigrazione in Colombia?

La Colombia non è una terra per tutti, dispiace dirlo ma è così.

Innanzitutto la sconsiglio a chi è troppo rigido. Ci vuole un bel grado di adattamento e di malleabilità per far fronte allo stress del “choque cultural”, salvo che non ci sia un fattore (o un ideale) molto grande che permetta l’adattamento.

Poi la sconsiglio a chi non vuole rimboccarsi le maniche e lavorare per inseguire il proprio sogno; a meno di non avere un discreto gruzzolo da investire, la Colombia è un paese molto costoso, e per mantenersi e vivere bene bisogna avere una buona entrata. Qui, senza peccare di ottimismo, ci sono molte opportunità ma le cose non cadono addosso senza fare niente, e bisogna lavorare e approfittare degli spazi lasciati da quella che si può definire “mancanza d’inventiva” colombiana. Anche se d’inventiva ne hanno molta, sono pochi quelli che veramente sanno come e dove indirizzarla.

Per continuare la sconsiglio a chi ha un’idea ben precisa in testa, che è quella di guadagnare un sacco di soldi come libero professionista. E’ possibile (reinventandosi), ma ci sono paesi ben più remunerativi della Colombia… che al contrario vedo più come terra di commercio… e anche lì bisogna avere un bel pelo sullo stomaco per trattare coi locali, soprattutto perché la mentalità europea la apprezzano, ma per certe cose non serve a nulla.

Infine la sconsiglio a chi crede che la Colombia sia il Paradiso Terrestre, o le Nuove Americhe. A chi crede, insomma, che con poco vive e che portando agli autoctoni l’acqua calda, sia tutto un piegarsi di schiene gridando al miracolo.

Non siamo nel terzo mondo. Nonostante i colombiani debbano apprendere abbastanza cose, ed apprezzare nuove tecnologie e nuove maniere per applicarle, siamo nell’era dell’informazione… tutto il mondo può “sapere”, però bisogna che il terreno sia fertile anche civicamente e politicamente per poter fare determinati passi. Colombia è appena entrata in “questo” mondo di differente coscienza nelle cose.

Qual è il tuo sogno per il blog e la comunità italiana in Colombia?

Forse è un sogno molto grande, però vorrei che il blog diventasse un punto di riferimento importante per tutti coloro che scappano e che trovano nella Colombia una motivazione forte per riprendere a vivere i propri sogni.

Vorrei che gli italiani che vivono il quotidiano colombiano fossero davvero una comunità con tutti i crismi. Gente che si conosce, che si scontra tutti i giorni con problematiche più o meno grandi della vita in Colombia, che lavora in settori differenti e che quindi conosce realtà differenti e soluzioni differenti.

Credo sarebbe meraviglioso per un expat arrivare in Colombia con già delle risposte alle domande più importanti, con i documenti necessari, con le conoscenze necessarie per sviluppare il proprio negozio o la propria attività, ma anche arrivare ed avere risposte a quesiti più semplici come: da chi vado se mi serve il dottore o un dentista? Arrivare in un paese straniero ed avere la “conoscenza”, vuol dire aver fatto la metà del lavoro.

Grazie Giovanni e buon proseguimento!

Visitate il blog di Giovanni: ‘Vivere in Colombia‘!

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commenti



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VOLI ECONOMICI




  • Tomaso

    Mitico, un Italo-rolo!

  • http://giovannipacciani.blogspot.com/ Giovanni

    Haha, si Tomaso … in controtendenza agli italo-costeños e agli italo-paisas. :D

  • http://www.operapizza.jimdo.com massimo

    Salve se mi lasci un telefono ritorno a Bogota possiamo scambiare due chiacchere

  • http://giovannipacciani.blogspot.com/ Giovanni

    Ciao Massimo, volentieri.

    Dove ti posso mandare un mess con il cellulare?

  • Maria

    Ciao Giovanni,

    sono stata un mese in Colombia quando avevo 21 anni nell’ 1989 come turista, ma l’ho girata più a fondo di un turista perché ero andata a trovare mio zio, sacerdote dei salesiani, che vive in Colombia da 60 anni e da sempre si occupa dei gamines anche se ormai molto anziano, ma ugualmente attivo.
    Ora ho 44 anni, sono laureata in giurisprudenza, da marzo 2009 ho perso il lavoro dopo 11 anni presso una multinazionale automobilistica, mi occupavo di marketing e pubblicità. Dal 2009 non sono più riuscita rientrare nel mercato lavorativo causa crisi e causa età (in Italia sembra che se hai 40anni non sei più socialmente utile). Ho un mio gruzzoletto e la passione per la cucina, sono un tipo che si adatta e mi piace guadagnare lavorando anche se costa fatica, ma devo avere soddisfazione in ciò che faccio. E’ da tempo che penso di partire, non ho legami in Italia e tanta voglia di fare. Pensi che come donna ci siano particolari difficoltà di introdursi? Tra l’altro mi preoccupa dover da sola capire e girare per ottenere informazioni e documenti necessari per permessi di soggiorno, di avvio attività, di affitto, etc. Non posso chiedere a mio zio, perché lui non vuole assolutamente parenti, é uno spirito indipendente, vive solo per i ragazzi della strada e per l’opera che ha avviato in questi 60anni.
    Sicuramente in Italia non posso e non voglio restare, passa il tempo e sale il senso di inutilità, vista la situazione e nel nostro paese é praticamente impossibile avviare una attività.
    Grazie e scusa se mi sono dilungata.
    ciao
    Maria

  • http://giovannipacciani.blogspot.com/ Giovanni

    Ciao Maria,
    scusa se ti ho scritto solo ora, ma ero abbastanza preso da varie cose. :)
    la Colombia é cambiata moltissimo dal 1989, almeno a quanto mi dicono gli amici colombiani, visto che io l’ho potuta conoscere solo in tempi molto piú recenti.
    La situazione Colombia, oggi, é quella di un paese che si sta espandendo velocemente con tutto ció che ne consegue. Stanno cambiando le modalitá di entrata al paese, le modalitá (e le possibilitá) di investimento, la maniera Colombiana di vivere e vedere le cose.
    Quello che ne é conseguenza é anche un cambio nei costumi del noto “machismo” latinoamericano.
    Ci sono moltissime imprese rette esclusivamente da donne … alcune delle migliori gerenti dei ristoranti piú IN di Bogotá, per dirti, sono donne … i migliori avvocati della cittá di Bogotá sono donne … e sinceramente non ho visto, da parte degli uomini colombiani un rifiuto in tal senso.
    Quando avevo il negozio di batterie, ci lavorava anche la mia compagna, e solo un cliente (in due anni) ha fatto la fatidica domanda: ma come, una donna che vende batterie? Salvo poi rendersi conto che Diana ne sapeva di piú di molte altre persone.
    Per quanto riguarda l’etá, non ci sono grossi problemi, l’unico vero problema é farsi il nome. Che é difficile a venti come a quaranta.
    Per quanto riguarda le informazioni sui “tramites”, sul blog trovi parecchi spunti. Per qualsiasi altra cosa, c’é il mio indirizzo mail, o se vuoi conoscere altri italiani che stanno valutando la possibilitá Colombia, ci trovi su facebook sotto il nome: Vivere in Colombia. :)
    Ciao
    Giovanni

  • Francesco

    Ciao a tutti sono anch’io dell’idea di andarmene da questa Italia che non reputo PIU’ un paese Civile e democratico. Ho quasi cinquant’anni e con un buon bagaglio di esperienze consolidate in campo commerciale Automotive,Immobiliare, Contract Alberghiero,ora dopo essermi separato e visto i miei pochi legami con il paese sto accarezzando l’idea di trasferirmi in un posto dove (penso) ci sia spazio ancora
    per persone determinate ed operative.
    Attendo commenti e consigli.
    Ciao

  • http://giovannipacciani.blogspot.com/ Giovanni

    Ciao Francesco,
    per quanto riguarda consigli e commenti … che cosa ti posso dire che giá non abbia detto in quest’intervista?

    Spazio e possibilitá ce ne sono, in Colombia, ed ovviamente devi essere cosciente che qui viene messa a dura prova anche la determinazione piú forte. Non entro nel merito né di civiltá, né di democrazia, e nemmeno di societá, perché rischierei di aprire un dibattito di un certo tipo senza avere i mezzi per portarlo avanti … sto parlando di pure questioni commerciali.

    Per quanto riguarda i settori nei quali hai esperienza, bisognerebbe vedere che cosa vuoi fare e come. Intendo dire: vuoi aprire un’attivitá tua, lavorare con qualcuno, entrare in societá con qualcuno, lavorare come dipendente, free-lance, …?

    Sul blog c’é la mia mail, scrivimi, se ti va. :)

  • http://www.yurileveratto.com Yuri Leveratto

    Ciao a tutti. In bocca al lupo a Giovanni per il suo blog, magari ci si vede in giro. Ormai sono 6 anni che faccio base in Colombia, anche se ho viaggiato molto ultimamente soprattutto in Perú, Brasile e Bolivia, ma conosco Cartagena de Indias fin dal 1999.
    Non concordo con Giovanni quando scrive che la Colombia è un paese “molto costoso”…beh io mangio tuttu i giorni con 5000 pesos che corrispondono a circa 2 euro e mangio benissimo. Per quanto riguarda la spesa: certo se vai al carulla ti spennano ma anche all’exito. Ma in ogni città ci sono i mercati rionali dove ogni cosa costa pochissimo, certo mi riferisco alla produzione alimentare colombiana, se uno vuole il prosciuttino di parma o il parmigiano li paga carissimi!
    Poi per quanto riguarda gli immobili: con 100mila $ si può acquistare un signor appartamento o una bella casa con giardino mentre in Italia con la stessa cifra non ci compri neanche un pollaio. E poi i costi di trasporto: la Colombia è an cora un paese particolare per esempio per un percorso autobus Cartagena-Medellin spesso si riesce a tirar giù il prezzo, cosa impensabile per esempio in Brasile che è diventato quasi teutonico sotto quest’aspetto!
    Insomma non mi sembra un paese caro. L’amabilità della gente poi è ai massimi, non esiste un Paese come la Colombia neppure in Brasile la gente è così gentile.
    Saluti
    YURI LEVERATTO

  • http://giovannipacciani.blogspot.com/ Giovanni

    Ciao Yuri,
    é un piacere conoscere altri italiani che vivono qui in Colombia. Quando vuoi che ci fermiamo a bere qualcosa insieme, sempre disponibile. :D

    Per la questione dei mercatini e di Carulla, sono d’accordo … anche io mangio con 5000 pesos, vado sui cantieri in autobus, dall’altro lato di Bogotá, con 1450 pesos, e compro la stragrande maggioranza dei generi alimentari ai mercati.

    Peró sai anche tu che al mercatino non si trova di tutto… e quindi il blog definisce una spesa media, correlata agli stipendi medi, organizzata secondo un concetto classicamente recepito da tutti che é: spesa al supermercato. :)

    In effetti nel blog con l’articolo sul costo della vita, ho fatto le doverose premesse.

    Come dico sempre, qui anche con un minimo si vive. Bisogna adattarsi e non é da tutti. E questo deve essere chiarissimo per chi si imbarca nell’avventura Colombia.

    Per quanto riguarda gli immobili, trovi un appartamento anche partendo da 50 milioni di pesos (19.000 € circa), se é per quello … ma bisogna vedere l’estratto, l’antichitá, come é stato costruito, caratteristiche intrinseche ed estrinseche, vie di collegamento, … . A Bogotá, peró, che tu sai essere la cittá piú costosa della Colombia, per trovare un Signor Appartamento, ben costruito, recente, estratto 4, buona posizione, luminoso, 130mq circa, e cose cosí, non spendi meno di 110.000 €… sempre meno che in Italia, ovvio. Peró correlato a uno stipendio medio colombiano, non é alla portata di tutti.

    Se vai a Mosquera trovi anche case dello stesso metraggio su due piani a 95.000 €…

    A Cajicá e Chia per la stessa cifra non trovi piú niente. Devi andare sui 170.000 € e anche lí bisogna vedere se la compri fuori dell’alveo di inondazione del rio Bogotá. :D

    Ad ogni modo … concordo con l’amabilitá dei Colombiani, che fra le altre cose viene confermata anche dagli altri centro-sudamericani. :)

    Allora, quando passi da Bogotá????? :D

  • Maria

    Ciao Giovanni,
    grazie per le info ed i chiarimenti, mi aiutano per valutare il passo da fare.
    Ti tengo aggiornato.
    Maria

  • http://www.yurileveratto.com Yuri Leveratto

    Per Giovanni:
    Allora, quando passi da Bogotá?????

    se mi invii il tuo telefono alla mia mail: info@yurileveratto.com quando passo da bogotá ti chiamo e andiamo a bere una birretta.

    ora sto in Perú, un po lontanuccio. Saluti.
    YL

  • http://giovannipacciani.blogspot.com/ Giovanni

    Ottimo, Maria. :D
    Tienimi informato e … que te vaya muy bien!! Cuidate mucho y ojalá encuentres lo que estas buscando… :)

  • http://facebook Yanine Pardo

    Ciao Giovanni mi fà moltò piacere leggere i tuoi commenti riguardo ha il mio bellissimo paese Colombia.
    Vero quello che dici su il modo in cui vivono i Colombiani, le sue abitudini, costumi, ma sopratutto la gentilezza che hanno.
    Io sono una cittadina colombiana che vive da 22 anni in Italia, dopo tutti questi anni ho deciso di rientrare e mettermi in gioco nuovamente! Tornando al mio paese d’origine investendo per un attività che mi permetta di guadagnare per vivere e non solo….
    Come tu saprai la situacione in Italia Europa, sta diventando sempre più difficile il costo della vita e sempre più alle stelle.
    Dopo tutti questi anni che vivo in Italia mi sono resa conto che qua uno vive per lavorare!!! Che invece dobrebbe essere gli incontrario, “lavorare per vivere”!!!
    E questo lo ho capito dopo tutti questi anni!!
    Vorrei vivere di più la vità assieme ai miei cari, amici, e non solo!!! cosa che purtroppo qua non accade più.
    Già, perche solo se ci trova per le feste ho per mangiare una pizza e basta! per il resto ogni uno va per conto suo !! Intanto ti guardi e vedi che gli anni passano ti guardi e vedi un vuoto che lo colmi tan solo con le cose materiali!
    Esii perche non c’e più quell conttato umano che ci avvicina! perchè siamo sempre di corsa!!non c’e il tempo neanche di fermarsi per fare due chiachere per prendere un caffè e fare due rissate…
    Scusa il mio sfogo con quello che ti ho scritto ma volevo sprimere un mio commento!!
    Riguardo a chi ha in mente di andarsene dal propio paese!
    Colombia non sarà sviluppata come l’europa ma ha tanta ricchezza da vendere! si uno ha voglia di investire e insegnare come si possono utilizzare le materie prime avrebbe solo che da guadagnare
    Un caro saluto da una cittadina Colombiana Nine

  • http://giovannipacciani.blogspot.com/ Giovanni

    Ciao Yanine,
    qui i tempi sono certamente meno spinti che in Italia, anche se ad esempio, Bogotá non é proprio una cittá a misura d’uomo in questo senso. Come direbbe un amico costeño, Bogotá é la cittá della fretta … ma non ha mai vissuto in Italia. ;D

    Fortunatamente si puó vivere con le tempistiche Colombiane, ma soprattutto come hai sottolineato bene, si é un po’ piú vicini al fattore umano … nel bene e nel male delle situazioni che si incontrano a diario.

    Ad ogni modo mucha suerte per “ri-iniziare di nuovo” con la tua terra querida. Que te vaya muy bien. Per qualsiasi cosa mi trovi sul blog. :)

  • http://www.operapizza.jimdo.com massimo

    scusa giovanni ma non mi sono connesso ultimamente mi ero dimenticato,io vivo a Medellin da nove anni ed insieme ad altri soci abbiamo una pizzeria http://www.operapizza.jimdo.com,il mio cell 3174310565,

  • Mauro

    Ciao a tutti mi chiamo Mauro ho 53 anni e sono Italiano, di Padova e assieme alla mia compagna Francesca sempre Italiana di Padova, stiamo vivendo da circa due mesi e mezzo a Medellin Colombia. Io fra le altre cose sono pizzaiolo, diplomato, e anche elettricista diplomato, con piu di 25 anni di esperienza nel settore civile e industriali, e come si sa vivendo per tanti anni su vari cantieri, si apprendono molte cose, come ad esempio costruire un muro, a ad insallare un impianto idraulico ecc. ho abbastanza esperienza in costruzione di case di legno mobili ecc. Io la Colombia la bazzico dal 2000 circa in quanto in quei tempi comercializzavo intimo di qua e lo traevo in Italia. Ma non mi dilungo ulteriormente sulle varie esperienze lavorative, sto cercando qualche Italiano che come noi voglia fare qualcosa, nel nostro caso ci piacerebbe aprire una pizzeria con mangiare tipico Italiano che qua e molto apprezzato. Se qualcuno e interessato alla cosa puo chiamarci al numero : 00 57 3127851611 o scriverci alla seguente email: mauromauro@colombia.com

  • piero

    Salve, conosco bene Medellin, ogni anno a Dicembre le mie 3 o 4 pizze da Pizzeria Opera non me levano nessuno.Vivendo per lavoro in Medio Oriente, ma conoscendo i Colombiani, posso affermare, con enorme tranquillita, che voi, li in Colombia siete fortunati, niente male i Colombiani,questi qui, sono rimasti al 1960,( la cosa non vale pero’ per gli Emirati Arabi Uniti).Ma scrivo invece perche’ sto’ valudando, di intraprendere una attivita’, di vendita di alta tecnologia come Metal detector e altro, compreso materiale tipo militare.Ma non ho idea di quanto ci voglia per iniziare, basteranno 20.000 o 30.000 euro, tra licenze e locali? Grazie a chi mi voglia rispondere.

  • http://giovannipacciani.blogspot.com/ Giovanni

    Ciao a tutti quanti!

    Una scusa gigante a Massimo … non riesco mai a pigliare il cellulare quando mi chiami … :|

    Mauro, credo che l’amico Massimo conosca di pizzerie in Colombia molto più di chiunque altro. :)

    Piero, il materiale militare e/o legato alla sicurezza occupa un capitolo speciale per la DIAN, che significa che qualsiasi cosa sia in qualche modo legata a questi settori, va valutata per bene e vanno presi accordi speciali anche nella formazione di una società per importarli. Ti consiglio di andare sul sito della DIAN per leggere le specifiche richieste, in quanto è un tema abbastanza delicato qui in Colombia.

    Saluti a tutti! :)
    Giovanni

  • piero

    Grazie per avermi risposto.Inizialmente non vorrei aprire una attivita` che riguardino “le armi“, ma sicurezza passiva, ossia metal detector, attrezzatura per la sicurezza.Comunque la tua indicazione sulla Dian e` fondamentale come inzio. Pensi che la cifra che` scritto nella prima e.mail possa bastare.?

  • Attilio Capuano

    Ciao Giovanni
    Mi trovo a Bogota esattamente a La Calera, mi mandi il tuo numero di telefono per email: a.capuano@yahoo.it per una imformazione urgente.
    Mi hanno dato il permesso solo per 30 giorni, che faccio se chiedo di restare ancora?
    A giorni apriamo il negozio che ti parlai per email.
    Un Saluto affettuoso
    Attilio

  • Giovanni

    Ciao Piero!
    Come ti dicevo, tutto ciò che riguarda la sicurezza in Colombia si regge su norme particolari. Se la cifra della quale hai parlato può andare più che bene per un certo tipo di negozio, non so se le normative speciali in materia richiedono un esborso più sostanzioso.

  • Giovanni

    Per farti un esempio, importare roba da vestire richiede che tu faccia domanda presso la DIAN di una licenza speciale che come presupposto richiede un conto bancario con almeno 120 milioni di pesos … come vedi in questo caso non è il costo del business che influisce sulla cifra finale, ma sono le richieste normative. :)

  • Giovanni

    Fatto, Attilio.
    Ti ho mandato il numero del cellulare via mail.
    Ci sentiamo presto!!

    PS: venerdì 9 abbiamo una cena con i lettori del blog qui a Bogotà, sei dei nostri?

  • Parabauz

    ciao a tutti vorrei avere alcune informazioni riguardanti la colombia, perfavore contattatemi all’ email parabauz@gmail.com grazie mille, un caro saluto.

  • Fernandogo

    caro amigo de este blog tu hablas con mostrosidad de la colombbia donde todo es dificil para crear, e para vivir en paz aca como tu dices la unica solucion para vivir en colombia es ser mafioso con tanto dinero asi se vive con tranquilidad, otro no se puede llevar inventiva sino dinero, violencia, e mucha habilidad para competir con los locales astutos e mafiosos y violentos,ahora mejor no emigrare en colombia porque seria emigrare al infierno, que triste no yo pensava ir a colombia pero ahora no voy ,quien va a vivir en el infiernode vivos y violentos segun la conclusion de tu blog, veramente triste que persone como tu desalienten la iniciativa de invertire in colombia,para decirte la verita in colombiasiempre han llegado italianos e europeos e americanos y se les habren las puerta,cosa che en esos paises a un colombiano se las cieran ahora como la metiamos amigo donde esta la verdad, aquien le debemos creer, metamole una cruz alla colombia e dejemola de sola con sus violentos e mafiosos, que tristte de verdad que tu la pienses asi , io por ejemplo si hubiera una forma de oscurecer tu blog lo haria de carrera.

  • Giovanni

    Caro “amigo”.
    Me parece que muchísima gente no se toma el tiempo de leer bien el blog. Y tu estas entre esas personas que mira superficialmente las cosas y sale con conclusiones muy infelices. Desde cuando he creado el blog, el atención hacia la Colombia y sus problemas ha aumentado, y la gente me agradece para contarle exactamente cómo es “tu” tierra, y eso no le impide de una manera absoluta de querer llegar y quedarse. Al contrario! La gente se emociona. Y llegando me cuenta que tengo razón en decir que es una tierra difícil. Pero qué raro que tú eres el único que ha leído el blog encontrando palabras cómo “violencia”, “infierno”, “mafiosos”, “monstruosidad”, terminando el comento con “si hubiera una forma de oscurecer tu blog lo haría de carrera”. Eso no es violencia a la libertad de palabra? Querido “amigo”, es muy fácil hablar con la voz de la “violencia”, de la “mafia”, de la “monstruosidad”, de la cual no encuentras ni media huella en mi blog. Eso nace cómo elemento de información, que deja a las personas una herramienta seria para decidir con propiedad si quiere llegar y quedarse, o si es mejor vivir en otra tierra con menos dificultades. Que te guste o no te guste lo que digo es totalmente subjetivo, y no te juzgo por eso, pero trata por lo menos de leer bien mi blog, de entender lo que está atrás de él, pero sobre todos de usar la voz de la tolerancia, porque tú por primero estas usando el método de la “violencia” para no querer leer la verdad de las cosas. Gracias.

  • Giovanni

    La traduzione sul blog …

  • Viviana

    Hola, Me sorprende tu comentario, soy colombiana y conozco la realidad de mi tierra. Este es uno de los pocos articulos que he leido adonde realmente han explicado la verdad de nuestra tierra. Es verdad que Colombia no es una tierra para todo, pero tampoco estan diciendo que es tierra de mafia y de violentos. Yo pienso que Colombia tiene mucho en comun con Italia, pero ahora, en estos ultimos años ha crecido economicamente y el pueblo colombiano tiene muchos deseos de progresar. Por esto y por otras cosas pienso que Colombia es una tierra adonde hay oportunidades, pero como todas las cosas en este mundo no es facil. He leido poco el blog de este muchacho pero es uno de los pocos adonde explican gastos para un colegio, como moverse para abrir una empresa y otras infomaciones muy utiles para un extranjero que quiere vivir e invertir dinero en mi pais. @Giovanni, te agradezco y seguiré siguiendo tu blog para ver si me dan ganas de regresar. Tengo familia en Italia, por eso no regreso tan facil ;) Saludos

  • Maryla Flaka

    Salve io vorrei comprare casa in Colombia precisamente in Ibague. io e il mio compagno Ibaguereno vorremmo aprire una palestra…a me é piaciuta molto come realtà e io essendo di Napoli poco mi sono spaventata al vedere certi spettacoli, sarei interessata a sapere come fare, cioè io arrivo con i soldi e poi ? cioè serve un notaio a chi.rivolgersi per dare un okkiata alle case in vendita…ho milioni di domande

  • Giovanni Pacciani

    Gracias, Viviana, por tus palabras. Eres una persona que ha
    entendido mi propósito en el blog: informar. Sin tener la idea de juzgar esa tierra que me ha hospedado cómo un hijo. Nada más, nada menos. Efectivamente comparto… la familia es una raíz muy fuerte que nos amarra a ciertos lugares, pero espero que el blog de verdad te dé la gana de regresar a tu país hermoso! Saludos!


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