Lavorare nel settore alberghiero a Londra

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Simone Truscello lavora da anni nel settore alberghiero a Londra e ci racconta come ha fatto a trasferirsi.


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Che studi hai fatto in Italia?

In Italia mi sono diplomato al liceo artistico, mia grande passione, e poi ho iniziato, e purtroppo non finito, il DAMS. Ho iniziato a lavorare nel settore nel quale ancora adesso lavoro quando studiavo all’università; lavoravo come night receptionist in un hotel a Roma, ma lavorare di notte e andare a lezione di giorno si è rivelato troppo complicato, così decisi di mettere gli studi in stand-by per un po’. Sono dovuto arrivare quì a Londra dopo tanti anni per ritrovare la voglia di mettermi in gioco con lo studio.

Simone Truscello

Simone Truscello

Ci descrivi l’esperienza lavorativa in Italia?

Come detto ho iniziato come night receptionist, poi piano piano sono riuscito a ritagliarmi uno spazio, tra un tempo determinato e un altro. La mia ultima esperienza lavorativa prima di partire, e che forse ha contribuito a convincermi che quel posto non faceva più per me, si è risolta in una causa in tribunale contro la mia vecchia compagnia, la cui proprietaria potrei considerare degna rappresentante dei soliti pezzi grossi “all’amatriciana”. Nel caso qualcuno se lo stesse chiedendo, causa stravinta, anche se a distanza di anni.

Perché hai poi pensato a fare il salto verso l’estero?

Ero diventato sempre più preoccupato per quel che vedevo succedermi intorno, e la prospettiva di un costante precariato, dopo avermi appunto preoccupato, ha cominciato a indignarmi. Mandai i primi CV a hotels di Manchester e Londra, e la risposta è stata ottima e insperata. Ho convinto la mia fidanzata a fare altrettanto cosi lei trovò lavoro per prima e io la raggiunsi nel giro di poche settimane. So che sarebbe più facile dire che a Londra ci sono venuto per perfezionare il mio inglese, ma in realtà dall’Italia mi sono auto-espulso per riscoperta dignità.

 

Come trovare lavoro a Londra

Come trovare lavoro a Londra

Come hai trovato il primo lavoro a Londra?

Per prima cosa, con la mia ragazza già a Londra, ho pensato che nel mio CV sarebbe dovuto comparire un recapito inglese, e un numero di telefono inglese. Mandando curriculum in giro ero riuscito a entrare in contatto con alcuni hotels e agenzie, e fissai appuntamenti, colloqui e meetings già dall’Italia per essere in grado di cominciare attivamente sin dai primi giorni in cui sarei arrivato a Londra.

Ho cambiato radicalmente il mio CV perché sapevo che la competizione sarebbe stata agguerrita, e continuavo a mandarlo centinaia di volte al giorno a centinaia di hotels diversi, sia via e-mail, online application, o entrando in hotel e chiedendo di parlare con le risorse umane.

Erano tempi diversi forse, ogni cosa quì era più rosea prima del ‘credit crunch’, ma dopo moltissimi colloqui e in sole due settimane accettai quello che sarebbe poi stato il mio primo lavoro a Londra.

Che confronto faresti tra il lavorare nel settore alberghiero in Italia ed in Inghilterra?

Per essere onesto devo dire che Londra è una città a parte in Inghilterra, che fa mercato a parte. Le logiche di marketing, e-commerce, strategie di vendita, ciclicità dei flussi turistici hanno caratteristiche uniche nella capitale e non sono paragonabili con nessun altro posto che io conosca.

Anche dal punto di vista del servizio, Londra è un mondo a parte, e customer service tende forse a essere lasciato un po’ in secondo piano rispetto al profitto. Per chi lavora nel mio settore Londra può essere un posto incredibilmente stimolante, e per quanto duro si lavori le soddisfazioni sono molte e vengono col vedersi riconosciuti i propri meriti.

Perché hai deciso ottenere ulteriori titoli di studio in Inghilterra?

Ho pensato che mi sarebbe piaciuto rimettermi in gioco, e approfondire con una solida base teorica le competenze pratiche che gia possedevo, così mi sono iscritto all’università per studiare business. Non posso dire che non sia stato un sacrificio far convivere il lavoro e lo studio, ma adesso so di avere fatto la scelta giusta.

Quale è il tuo lavoro attuale?

Lavoro attualmente come Assistant Revenue Manager per un gruppo alberghiero. Parte del mio ruolo è quello di progettare strategie di vendita per uno dei nostri hotel in centro a Londra attraverso analisi di mercato e accurate previsioni di vendita. Sono attualmente responsabile di un team di agenti di vendita.

Che consigli daresti a chi sta lavorando adesso nell’alberghiero in Italia e sogna di seguire le tue orme?

Il primo è di cominciare a cercare online, subito, e di non avere paura di essere rifiutati: a differenza di quanto succede in Italia, i CV qui non cadono nel vuoto e nella maggior parte dei casi è normale ottenere una risposta, sia pure negativa.

L’ultimo è di non avere paura; Il passo puo sembrare grande quando ancora è da farsi ma per quanto mi riguarda io non tornerei mai indietro sui miei passi e credo comunque che chiunque sia in diritto di dare un opportunità ai propri sogni e al proprio coraggio.

Grazie Simone e buon proseguimento!


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