Seguite la vostra passione per andare a Londra

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Ilias Bartolini è sbarcato recentemente a Londra concentrandosi sulla tipologia di lavoro che voleva svolgere e sul tipo di azienda per la quale desiderava lavorare.

Cosa facevi di lavoro in Italia?

Per oltre 7 anni ho lavorato nel settore IT come sviluppatore software, consulente ma soprattutto con la passione per il tipo di lavoro che faccio (…sono uno smanettone del computer).

In particolare sono passato attraverso associazioni di volontariato, la gavetta con i piccoli contratti a progetto nel mondo web, lavorato per piccole/medie società di consulenza nella pubblica amministrazione, fino a sviluppare software in F1 sempre attraverso la consulenza.

Dopo quasi una decina d’anni a Bologna e dintorni, 6 mesi fa ho deciso di sbarcare a Londra.

Cosa ti fatto decidere di pensare all’estero?

Dai tempi dell’università ho sempre avuto il pallino di trascorrere qualche anno all’estero. Mi sono sempre sentito un po’ cittadino del mondo e curioso di conoscere meglio altre culture non solo viaggiando.

La situazione in cui mi sono trovato per quanto riguarda casa, famiglia, i 30 da poco valicati e un inglese discreto mi hanno permesso di partire senza troppi vincoli.

Sicuramente non mi ritengo “in fuga”: credo non sia questo lo spirito con cui si debba partire.

L’opportunità all’estero è stata per me semplicemente un’alternativa da pesare sulla bilancia.

Come trovare lavoro a Londra

Come trovare lavoro a Londra

Come hai trovato l’opportunità di lavoro a Londra?

Negli ultimi anni ho frequentato Londra varie volte sia per conferenze che viaggi di piacere. Proprio durante una conferenza ho reincontrato amici, Italiani e non, che lavorano a Londra e mi hanno parlato bene della loro esperienza.

Un po’ invogliato anche da loro ho deciso di mandare semplicemente un paio di curriculum alle 2 aziende che ritenevo più interessanti. Una delle due è andata bene :) e quindi ho avuto la fortuna di sbarcare con un contratto per una posizione “permanent” già in mano.

Devo dire che questo fatto mi ha aiutato a semplificare un po’ di burocrazia: dalle referenze per cercare casa ad aprire il conto in banca.

In ogni caso l’appoggio di un amico già a Londra è stato molto utile anche per quest’ultime.

Ci descrivi il percorso di selezione?

Devo dire che nel settore informatico forse siamo in parte fortunati: oltre al primo colloquio telefonico per noi è facile sostenere le prime fasi online, con esercizi da casa collegato remotamente.

Passate le prime fasi mi sono trovato un viaggio andata e ritorno per Londra nel quale ho sostenuto test ed interviste per un’intera giornata. Da questo punto di vista avendo puntato un’azienda che ha carattere internazionale ha molto facilitato la logistica.

Cosa hai imparato su come sostenere colloqui di lavoro?

Visto il mio successo ai primi tentativi forse non sono la persona più adatta :)

Ci sono decine di consigli che valgono anche se volete trovare lavoro in Italia. Ricordo che anni fa avevo letto una serie di guide su come cercare lavoro del Sole24 ore e le avevo trovate molto utili.

Non penso ci avrei mai creduto prima, ma forse quello che ha davvero contato nel mio caso è stato il puntare direttamente una azienda e un posto di lavoro con dei valori e una cultura aziendale molto simile alle mie caratteristiche personali. Tutto il resto è stato poi naturale.

Sicuramente è stato più facile che in Italia, dove in molti posti la conoscenza diretta è un fattore che viene valutato fin troppo.

Confronto tra ambiente di lavoro in Italia ed in Inghilterra?

Mi sono trovato fin da subito in un ambiente internazionale. Lavorare con un gruppo assortito di non-madrelingua ha semplificato un po’ l’impatto (sembrava di vivere nella barzelletta con l’italiano, l’inglese, il francese, il tedesco, …).

Nei primi 3-4 mesi ho comunque percepito il miglioramento. Inizialmente riuscivo a seguire concentrandomi una conversazione uno-ad-uno, adesso anche se sono concentrato a fare altro riesco a percepire più o meno cosa sta succedendo nel resto del gruppo di lavoro.

Sicuramente mi sono trovato in un ambiente più pragmatico, con più correttezza, più rispetto tra le persone e ritmi più regolari.

Infine l’ambiente IT a Londra è molto più vivace e attivo che in ogni altra parte d’Europa. Se vuoi coltivare i tuoi interessi ogni giorno c’è un evento, una conferenza o una community che si incontra al pub dove puoi conoscere persone nuove e condividere esperienze.

E questo vale sia in ambito lavorativo che per i miei hobby che ho potuto ricominciare a coltivare.

Che consigli daresti a chi vuole seguire le tue orme?

Cominciate a cercare da subito attraverso Internet. Puntate direttamente alle aziende che vi interessano senza timore di riproporvi ogni 6-8 mesi. Se non avete un obiettivo preciso cominciate dai svariati siti di ricerca lavoro.

Se non vi sentite a vostro agio con la lingua approfittate cominciando con un corso di Inglese di un mese o due qui in Inghilterra e nel frattempo cominciate a cercare contatti e lavoro.

Infine un consiglio che vale per tutti ed è il mio mantra personale: ”Soit gentil et tiens courage” [Anne Frank]

Grazie Ilias e buon proseguimento a Londra!

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commenti





  • Jasper

    E’ troppo chiedere di che azienda parli? :-)

  • Amira

    Ciao Ilias,
    ho trovato il tuo articolo e i tuoi consigli molto interessanti e incoraggianti!

    Ti volevo chiedere una cosa, io vorrei fare un corso di lingua inglese a Londra per qualche mese, mi sapresti indicare qualche sito da cui prendere informazioni?


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