Lavorare all’estero come Assistente Virtuale

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Mary Tomasso vive adesso a Buenos Aires e fa l’Assistente Virtuale, un mestiere che vi consente di vivere dove volete.

Ci descrivi il tuo background in Italia?

Ho studiato lingue, per l’esattezza alla Scuola per Interpreti e Traduttori. Ho lavorato un po’ di tempo come traduttrice e interprete, come Receptionist e come Guest Relations Manager in hotel 5 stelle, ma l’attività che ho svolto più a lungo è stata quella di segretaria di direzione e presidenza.

Cosa ti ha portato in Argentina?

Una scelta di vita, un generale senso d’insoddisfazione in Italia, che comunque attribuisco a fattori interni, miei personali, in un certo senso mi stava stretta. Mi piace l’idea di cambiare aria, di assimilare nuove culture e Buenos Aires mi ha affascinata sin da subito per la sua “bellezza latina”. E’ una metropoli piena di contraddizioni, con delle zone che architettonicamente ricordano Parigi, ma con un carattere assolutamente latino!

Di cosa ti occupi dal punto di vista lavorativo?

Faccio l’Assistente Virtuale, o VA, dall’inglese Virtual Assistant. Magari occorre spiegare brevemente di cosa si tratta, perché mi pare che in Italia il concetto non sia del tutto chiaro. In Italia si tende ad associare la VA ad una centralinista che risponde al telefono, prende i messaggi e li trasferisce all’interessato. Questa è una millesima parte dell’attività e in realtà adesso le VA non lo fanno quasi più, sono grandi call center che forniscono questo tipo di servizio, proprio perché le assistenti virtuali si sono notevolmente specializzate, e sono delle vere e proprie imprenditrici virtuali.

Che capacita’ ed esperienza bisogna avere per fare l’assistente virtuale?

Direi che la prima e fondamentale è la capacità imprenditoriale. Si tratta di una vera e propria attività imprenditoriale, per cui tutto quello che vale per un qualsiasi imprenditore, vale per una VA. Bisogna avere inoltre grande passione per il proprio lavoro e desiderio di apprendere sempre nuovi software, nuove applicazioni, entrare in nuove nicchie di mercato. L’esperienza di segretaria o assistente esecutiva è un’ottima base, tuttavia occorre approfondire con una formazione adeguata.

Come trovi lavoro?

Grazie ai Social Network e al Social Media Marketing, praticamente mi arrivano le richieste, sono i clienti che trovano me! In alcuni casi comunque sono io a contattare persone che magari sono nella mia rete, e offro i miei servizi. Poi naturalmente partecipo ad attività di networking locali o virtuali, le possibilità non mancano!

Ci descrivi i lati positivi e negativi dell’essere assistente virtuale?

Per me è tutto positivo! E’ un lavoro che faccio con passione, e questo è senza dubbio il primo e più importante aspetto positivo: fare qualcosa che mi appassiona, che non vivo come lavoro. Gli aspetti positivi sono che posso scegliere con chi lavorare, posso organizzare i miei orari, posso scegliere le attività da svolgere, insomma sono libera! L’aspetto negativo è ovviamente che a fine mese non ho uno stipendio garantito in banca!

Cos’è VAClassroom?

VAClassroom è un istituto di formazione e certificazione per Assistenti Virtuali. I corsi sono tutti specialistici, cioè in Internet Marketing, Social Media Marketing, Virtual Events, Video Marketing, ecc., tutti settori in cui una VA deve avere conoscenze, o meglio ancora specializzarsi!

La consiglieresti per intraprendere la tua stessa carriera?

Consiglierei VAClassroom per questo tipo di corsi, ma per diventare Assistente Virtuale occorre un minimo di preparazione previa. Personalmente sto preparando un corso per aspiranti VA, che sarà il primo in Italia e naturalmente sarà interamente virtuale!

Consiglieresti inoltre l’Argentina come destinazione agli aspiranti emigranti? Perché?

Qui si dice che gli argentini sono italiani che parlano spagnolo. Ci sono tantissime cose in comune e certamente per molti aspetti un italiano si sentirebbe a casa. Tuttavia ci sono degli aspetti della realtà che possono essere scioccanti, come la miseria a cui in Europa non siamo abituati. In Argentina con un buon lavoro si vive bene ed è un paese incantevole. Senza dubbio considererei a tutti un bel viaggio in Argentina, poi ognuno con i propri occhi potrà considerare se o no prender una decisione importante come un trasferimento.

Grazie Mary e buon proseguimento!

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