Londra vista dagli occhi di una Koala

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Giada è emigrata a Londra di recente e condivide la sua storia sul blog {Sir} Koala Londinese.

Intervista di Michael Gagliano

Ciao Giada, grazie ancora per aver accettato quest’intervista. Dicci, come ci è finita una Koala in una grande metropoli come Londra ? Quali motivi ti hanno spinta a lasciare l’Italia?

Ciao e grazie per avermi gentilmente invitato a dire la mia sulla questione, “sono alla frutta, lascio l’Italia”.

Il tutto è cominciato quando avevo circa 13 anni una mia professoressa d’Inglese {che vorrei tutt’oggi rivedere per dirgli THANK YOU!} mi fece iniziare una corrispondenza con una ragazza americana e mi appassionai all’inglese, poi nel 2007 non riuscendo ad andare a New York ripiegai su Londra e neanche messo piede nella city, fu colpo di fulmine!

Ho passato anni a progettare la mia fuga divisa fra i si e i no, fra i familiari e la cultura in generale italiana puntata sul “se hai 30 anni e un posto fisso pure che fai la commessa a 1000 euro al mese tienitelo a vita!” e quelli che dicevano si vai … sei io potessi, ecco è stato il se io potessi, il continuo lamentarsi e mai passare all’azione a farmi decidere!

Credo fortemente che se aspetti il tempo giusto non inizi mai, alcune volte devi chiudere gli occhi e buttarti per poi capire che sai nuotare!

I motivi per i quali sono partita, mio caro ce ne sono tanti! Mi sono laureata in grafica pubblicitaria e comunicazione d’impresa e per anni ho saltato fra stage e lavoretti non pagati tutti a prometterti oro quando alla fine era solo pirite!

Poi mi sono messa a fare la commessa e mi dovevo pure sentire: “dire hai studiato tanto e stai a fà la commessa meglio che lasciavi perdere di studiare!” Sono arrivata ai 30 ed ero depressa desideravo fare qualcosa, ero confusa e sono partita pure che avevo l’ansia a 1000 ed ero incerta su quello che volevo ma mi sono buttata!

L’Italia è un bel paese, amo la mia Roma ma per il fattore lavorativo, proprio perché ci sono tanti giovani che farebbero di tutto per un lavoro e un centesimo di stipendio allora ci si marcia su, ci si dice ok ti assumo non ti pago o ti pago poco e se ti lamenti passo al prossimo che tanto la fila per rimpiazzarti è lunga e cospicua!

Londra vista dagli occhi di una Koala

Londra vista dagli occhi di una Koala

Londra è una città vasta, multietnica, dai molteplici aspetti e possibilità : insomma , per tutti i gusti. Ogni volta che leggiamo affermazioni del genere ci carichiamo di speranze e ci sembra tutto un sogno dalla strada spianata. È davvero così? Come hai vissuto il tuo primo periodo a Londra? C’è un’altra faccia della medaglia?

Guarda prima di partire ho passato mesi e mesi a leggermi ogni cosa possibile su Londra, leggevo forum, siti come il vostro, blog di italo-londinesi e ognuno diceva la sua, essendo commessa appena sentivo uno parlare inglese chiedevo di dove era e se era di Londra subito lo riempivo di domande su come era e ovvio tutto era oro colato ma non è tutto cosi!

C’è questo mito che neanche messo piede a Londra tutti i tuoi sogni si realizzano di colpo! Almeno per me non è stato cosi io sono arrivata qui con la voglia pazza di lavorare per il mio settore, di essere – finalmente – pagata per quello che sapevo fare e di non sentirmi dire solo sei brava ma devi lavorare gratis perché non hai esperienza o grossi nomi sul cv.

Invece anche qui lavoro come commessa e guadagno pochissimo, alcuni giorni mi chiedo ma chi me lo fa fare e mi viene voglia di tornarmene a casa altri mi dico che è solo un momento e che la mia occasione è dietro l’angolo! La situazione lavorativa qui non è delle migliori, certo non siamo ai livelli italiani ma qui se ti vogliono mandare a casa non c’è contratto che tenga vengono, ti liquidano e in poche ore sei storia per loro. Ma quando cammini per strada vedi pure tanti giovani in giacca e cravatta e leggi storie di gente che alla mia età ha soldi a palate. Io dico che le occasioni te le devi saper creare qui come in Italia, ovvio qui sento che sei più agevolato! Con questo non voglio dire che a Londra farete la fame ma non partite con l’idea che dopo una settimana siete già manager di una multinazionale!

Un’altro argomento che ritengo di interesse comune a tutti coloro che siano interessati a Londra è senz’altro il costo della vita : Quanto costa la vita nella varie zone di Londra?

È sufficiente un lavoro modesto (ad esempio il classico cameriere) per mantenersi a Londra mentre si consolidano le proprie esperienze e si cerca il lavoro per il quale si è qualificati?

Tutte le grandi città europee sono costose, qui o altrove nessuno ti regala nulla ma se ti fai furbo e studi bene la situazione ci sono modi per risparmiare un bel pò! Londra – secondo me – è mitica per la spesa, qui con 10 pound davvero ti fai la spesa per un paio di giorni quando in italia ti ridono in faccia, esci solo con un pò di frutta e un pacchetto di prosciutto crudo. Io consiglio di non fare la spesa nelle zone centrali, perché li i prezzi sono sempre più alti di qualche centesimo e ovvio, questi supermercati essendo più piccoli hanno meno scelta. Andate all’Asda o da Morrisons a fare la spesa garantisco che sono meglio di Tesco!

Per il resto mangiare fuori è costoso ma anche li se girate e vi informate potete risparmiare, insomma io vi invito a leggere e informarvi Londra è enorme e un ristorante a Piccadilly spara in alto molto di più di uno in zona 3 ovvio! Per gli affitti è un altro conto non andate a vivere in zona 1 le stanze sono piccole e le case molto più vecchie, andate in zona 2 se non la 3 dove risparmierete soldini e magari e avrete stanze più grandi e nuove e tanto verde!

Donnine non vi preoccupate per i vestiti qui non badano tanto se non hai la Luis Vuitton al braccio, con pochi pound ti vesti davvero bene Primark insegna!

Per quanto riguarda il fattore stipendio {wage qui lo chiamano} io sopravvivo con 850/900 pound al mese e ti dico che è nulla fra affitto e metro se non guadagni sui 1000 pound fai la fame! Ho colleghi che lavorano nella ristorazione e con le mance ci arrivicchiano a fine mese ma qui per goderti Londra devi guadagnare sui 1300/1500 netti!

Ma ragazzi quando arrivate qui prendete di tutto, camerieri o commessi fate questi lavori umili perché vi fa capire il mondo lavorativo anglosassone, vi da delle referenze ed esperienze londinesi e soprattutto due soldini e vi occupa del tempo libero che passereste seduti in stanzetta a chiedervi perché non vi chiamano! Datevi da fare uscite, iniziate e fate esperienze!

Quali sono gli ostacoli più ardui che deve affrontare un immigrato a Londra?

Londra è una via di mezzo fra la vecchia Europa e l’America credetemi! Se siete insicuri sull’andare a vivere negli USA fatevi un annetto qui e capirete se vi piace o no. Londra non ha nulla a che fare con l’Italia, la cultura, la gente, la società, gli usi e costumi sono totalmente diversi, pure fare la spesa è un esperienza diversa! Ovvio che i primi tempi dovevo correre dietro a loro, oddio ancora ci corro ma diciamo che sono più allenata. Questi qui corrono a destra e manca tutto il giorno, devi essere veloce di pensiero, veloce nel capirli perché non ripetono due volte, sono votati totalmente al lavoro, pretendono che tutto dai servizi alle persone giri intorno a loro, che tutti parlino l’inglese come regina comanda e ste storie qui.

Quindi non demoralizzatevi se alcune volte fanno gli arroganti con voi solo perché non parlate inglese alla perfezione insistete e un consiglio attenzione ai loro modi e sorrisi, sono una popolazione molto polite {ossia molto a modo/educata} non vi dicono mai non mi piaci dritto in faccia ma ci fanno dei sorrisini per dirvelo o non ve lo dicono proprio e magari sparlano di voi alle vostre spalle.

Però in generale se stai al loro passo e modo di ragionare sono cortesi e simpatici e gli uomini {la maggior parte} conosce moooolto bene la cavalleria, il posto in metropolitana te lo lasciano sempre … ok quasi sempre!

Posso chiederti che lavoro fai a Londra, e come sei riuscita ad averlo?

Guarda lavoro come commessa {sales assistant} per un grosso e antico department store di lusso in una delle vie più lussuose di Londra. Potrei scriverci un libro sul mio lavoro e i clienti che assisto, qui sembra che la parola crisi non sia stampata nel loro dizionario! Purtroppo sono caduta nelle mani di un’agenzia che ogni mese mi spilla soldi dal mio misero stipendio ma all’epoca ero senza soldini e o tornavo a Roma o prendevo questo lavoro.

Purtroppo spesso se non hai esperienze sul posto questi manco ti guardano. Anyway {comunque} anche se voglio fare dell’altro {OVVIO!} questo mi ha permesso di rimanere qui a Londra, di conoscere gente e di capire il sistema lavorativo inglese, quindi non demoralizzatevi se vi tocca grattare via il grasso dalle pentole o servire clienti che possono spendere il doppio del vostro stipendio per comprarsi due straccetti firmati, è esperienza andate avanti qualcosa uscirà.

Dalla tua conoscenza del mercato Londinese, quali sono secondo te i settori nei quali è più facile trovare lavoro?

Ma i settori dove è più facile trovare lavoro ovvio sono la ristorazione e il retail proprio perché Londra è una città enorme, turistica e ricca di negozi {stores}, ristoranti e coffee bar quindi è ovvio che appena atterrati per appianare il fattore economico gettatevi fra le braccia di questi due settori pure se siete laureati e vi fa schifo l’idea di lavorare in questi settori, fatelo o tornatevene a casa!

Ci parli degli Inglesi? È facile stringere amicizia con loro o sono con la puzza sotto il naso come li vuole il famoso luogo comune?

Gli inglesi sono totalmente diversi da noi, poi io che sono romana dove più scendi al sud e più la vita la prendi lenta mi appaiono alieni! Questi corrono all’impazzata li devi vedere al mattino partecipano a mini maratone per arrivare in tempo al lavoro e il tutto su tacchi {per le donne ovvio!} con bicchieroni di caffè bollente in mano e il giornale/libro sotto il braccio.

La metro è una sala lettura qui i libri li vendono a bizzeffe anche perché non sono tassati e quindi hanno dei prezzi ragionevoli e per me è fantastico visto che sono una libro-dipendente! Guarda se non parli bene l’inglese alcuni si sforzano di capirti, altri manco ci perdono tempo io fortunatamente lo parlo bene ma il mio accento è forte quindi lo capiscono subito che sono italiana.

In generale anyway non sono tutta sta confidenza, di certo non sono gli australiani che stanno sempre a fà festa! Questi lavorano tutta la settimana e solo il venerdì dopo le 5 si sbrigliano al pub e parlano parlano e parlano cosi tanto che ovvio pensi si devono sfogare di 5 giorni di mutismo e podismo da metropolitana!

I meglio amici – comunque – sono quelli come te, stranieri, quelli che vengono da tutte le parti del mondo e sanno bene che vuol dire essere straniero in terra straniera. Li amo tutti italiani e non!

Ci diresti, sinteticamente, quali sono per te gli aspetti migliori di Londra, e quali invece i peggiori?

Ok faccio una lista come alle elementari buoni e cattivi!

Buoni:
– conosci un sacco di gente ma cosi tanta e impari tanto da tutti {se sai come ascoltarli e prendere spunto dalle loro storie!}
– qui c’è la possibilità di riuscire, di trovare il lavoro dei tuoi sogni o partire oltre oceano per altre esperienze ma devi impegnarti e sentirti un pò come un esploratore in cerca di un’animale schivo.
– Puoi davvero spendere poco per vestirti e mangiare {se te la studi bene!}
– sei a Londra e già per il solo fatto che ci sei, sei in una posizione che molti ti invidiano. One word: SFRUTTALA!

Cattivi:
– Qui sei tu a doverti adattare a loro, non dare nulla per scontato o che ti sia dovuto e se devi bussare, bussa fino a spellarti le nocche o passa ad un’altra porta … se mi capite!
– Ci vuole uno stipendio sopra i 1000 per vivere bene, qui a Londra sotto i 1000 fate la fame!
– Se non sapete l’inglese siete OUT! Ormai non perdono tempo più con chi non lo sa, vi relegano … se gli va a pulire i piatti in totale mutismo!

Quali sono le cose che ti mancano di più dell’Italia? E quelle che invece sei felice di aver lasciato?

Dell’Italia mi manca il tempo, qui passi l’inverno avvolto da una coltre di nebbia e con nuvole cosi spesse e basse che pare che ti soffocano e poi non date per scontato che uh che bello c’è il sole allora sarà bello tutto il giorno! No dopo 5 minuti si annuvola e piove! Il cibo più o meno trovi tutto ma la cucina di mamma rimane imbattibile! Mi manca anche il nostro stile laid back {rilassato} che abbiamo, quello di prendersela con calma, sorridere ed essere friendly {amichevoli, più portati ai rapporti umani!}.

Sono felice di aver lasciato la ristrettezza mentale, il fatto che sei hai 30 anni e stai ancora cercare la tua strada non sei fallito, che se vuoi puoi arrivare in cima alla vetta e gridare se vuoi puoi!

Un’ultima domanda: Cosa raccomandi di prendere bene in considerazione a chi decide di emigrare in Inghilterra? E a chi sconsigli questa scelta?

La lingua vi prego partite con una inglese pure che sia basico ma che almeno lo sappiate parlare, che sappiate dire molto più del “the pen is on the table” {la penna è sul tavolo} ormai con la forte concorrenza – in molti ogni anno si riversano qui da tutte le parti del mondo – se non parlate bene l’inglese passano ad un altro che la fila è bella piena!

Leggete forum, blog e siti come questo, domandate in giro e rimanete con i piedi per terra. Quando arrivate qui pure che siete questo e quello se vi offrono solo di pulire piatti o servire gente accettate! E in ultimo partite con dei soldini io direi sui 2000/3000 euro se potete, non azzardatevi a partire con 100 euro e tanti sogni perché i primi mesi dovrete adattarvi e sistemarvi e avere dei soldini da parte vi farà sentire sicuri.

La scelta di emigrare non la sconsiglio a nessuno, non sono nessuno per dirvi fai cosi e cosà dovete solo credere molto in voi stessi, essere umili, avere idee chiare o almeno in parte, fregarvene se vi hanno detto che siete troppo vecchi per fare simili caxxate e provarci! Almeno non starete li a cullarvi con il famoso se … come dice Lau Tzu, “ogni viaggio inizia con un solo passo.”

Ciao e grazie!

Michael Gagliano è un ragazzo di 18 anni molto determinato a cambiare il suo futuro in meglio lasciando l’Italia, un paese che oramai, sostiene, ha molto poco da offrire ai giovani.

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Comments

  1. says

    Ciao, e complimenti per il blog.

    Il nome di quel vecchio saggio Cinese si scrive Lao Zi, non Lao Tzu, proprio come si scrive Mao Ze Dong, e non Mao Tze Tung.

  2. says

    Ciao Federico grazie per avermi risposto.
    Guarda e’ una bella domanda quella che mi fai, se qui serve la laurea o no di getto ti direi di si, se vuoi accedere a posti importanti, ma allo stesso tempo ti dico anche di no.

    Tu puoi avere una laurea come nessuna e puoi ritrovarti a girare gli hamburger oppure sedere in ufficio e guadagnare belle cifre, il tutto dipende da te, dalle tue esperienze di lavoro, dal tuo background, da quello che mostri alla gente, dal tuo livello d’inglese, se sei specializzato in una particolare cosa insomma la laurea ti aiuta ma avere un bel CV aiuta maggiormente.

    Se vuoi venire qui vieni pure con dei soldini da parte vedi quello che riesci a raccattare e vedi se ti piace e vuoi continuare a salire il tutto sta nel perseguire quello che vogliamo laura o no dipende da te e dalle situazioni che ti sai creare.

    Grazie 🙂

  3. Federico says

    Ciao Koala! ottima intervista, molto utile per chi come me ci pensa da tempo a questo salto…
    quello che mi frena maggiormente è il non avere una laurea…cioè con il solo diploma si riesce a fare un esperienza o anche una vita, perchè no, decente?
    posto ovviamente il primo periodo fatto di lavori umilissimi…
    grazie e in bocca al lupo 🙂

  4. says

    Ciao push or die condivido appieno quello che hai scritto devi avere tanta forza di volonta’ e credere in te stesso ciecamente se vuoi riusciure e a Londra di londinesi anzi di inglesi purosangue ce ne sono davvero pochi ovvio differente e’ se inizi ad andare fuori da questa culla del mondo.
    Crepi!
    Grazie 🙂

  5. Push or die says

    bellissima intervista, ottime risposte, sono anchio vivo a Londra da un’annetto e “so de Roma” e avrei risposto più o meno allo stesso modo.
    Londra spacca e ti offre tutto quello che vuoi, sei tu che poi devi riuscire a prendertelo, se vieni con obiettivi e programmi precisi è la cosa migliore senno è facile perdersi.
    Se sei sveglio a Londra puoi raggiungere il cielo (quello che sta sopra sopra la nebbia ehehe) ma se non sei sveglio e determinato torni a casa dalla mamma e in lacrime e dici ai tuoi amici che non faceva per te che gli inglesi sono cosi e cosa…insomma tutte ca***te.
    Vieni con la mentalità “vado e spacco tutto” e non tornare indietro alle prime difficoltà perchè ne incontrerai tante, punta ai tuoi obiettivi e non ascoltare gli altri, pensa col tuo brain, sempre. E sii umile ma questo vale ovunque anche se rimani in Italia 🙂

    PS: i luoghi comuni sull’inghilterra a Londra non valgono “manco pe niente” perche di Inglesi non ce ne sono cosi tanto come pensi e quelli che ci sono non sono cosi “inglesi” come li troveresti a Liverpool o Manchester.

    In bocca a lupo guys!
    Push or die.

  6. traveler says

    Adoro Londra, ci sono stato per un periodo ma non ho trovato nessun tipo di lavoro, ci ritornerò, adesso che ho più esperienza me la caverò meglio. Non so tu, ma io gli inglesi li ho trovati gentilissimi in qualsiasi occasione, mi hanno sempre aiutato ”cosa rara in Italia” grazie per l’esperienza che hai condiviso molto utile, anche per i negozio io andavo al tesco, oppure al 99paund, non conoscevo il morrisons, ci devo andare!!! 🙂 Buona fortuna a tutti!!!!

  7. says

    Ciao Laura,
    grazie per avermi letto e scritto.
    Come ti capisco e’ lo stesso effetto che mi ha fatto a me Londra, mi ricordo che ero cosi scaxxata passami il termine perche’ non ero riuscita ad andare a New York quell’estate ma chissenefregaaaa dico oggi perche’ anche se non ho ancora visto NY Londra e’ fantastica mi e’ piaciuta subito!
    E sul fatto del fare il grande salto, io dico valuta bene tutto chiediti pure 1000 volte perche’ ascoltati anche se fra mente e cuore c’e un duello continuo tu siediti e ascolta le ragioni dell’uno e dell’altro.
    Io mi sono buttata certo dopo anni che ci pensavo ma alla fine sono passata ai fatti pure con 1000 incertezze e nuoto ancora quindi se ritieni giusto fallo.
    Sul fatto del surf cosa volevi dire?
    Se mi piace tanto il surf, o mi piace piu’ il surf di Londra?
    Io AMO il surf!
    🙂

  8. Laura says

    Ciao..!! complimenti x l’intervista…molto interessante e utile x i consigli!!;)
    Anche io vorrei fare questo passo…ma sai com’è tra dubbi vari, il chiedermi se sia il momento giusto x farlo rimando sempre il salto! ma ahimè…hai ragione te nel dire che se aspetti il tempo giusto non inizi mai!!!quello che sò è ke quando qualke mese fa sono stata a Londra per la prima volta…la prima cosa che ho pensato..la sensazione che ho provato era quella di sentirmi a casa!!;)forse solo questo dice già tutto sul da fare?!?:P
    In bocca al lupo x tutto!
    …..e davvero sei più x il surf?:)
    Ciao!

  9. says

    Ciao Nara,
    grazie per aver letto e commentato 🙂
    Ah stai per venire qui bene!
    Si sono partita da sola … pazzarellona che sono vero!
    Ho un’amica ma lei vive fuori Londra quindi sono andata a stare da lei le prime due settimane poi sono venuta a Londra sola soletta ci vuole tanta forza di volonta’, coraggio, determinazione e credere fortemente in se stessi! Sempre!
    Grazie

  10. says

    ciao Alice,
    grazie per aver letto la mia intervista e aver commentato 🙂
    Guarda rispondendo alla tua domanda ti dico che ovvio la visione di ogni cosa e’ soggettiva, ma io essendo romana verace insomma … te la sei mai fatta na passeggiata a roma noi no che passeggiamo … se strascinamoooo qui invece che ritmo devo indossare pure le scarpe da running per farmi le maratone in metropolitana dai su ma li hai visti al mattino corrono tutti milioni e milioni e si si fermeranno pure a bere smoothies e guarderanno le vetrine ma poi chi … pochi e nel fine settimana per il resto corrono e basta e in tube … parlano mai? No leggono e basta noi invece ce piace parla e parla con questo non dico che non mi piacciono dico solo che secondo me hanno uno stile di vita diverso dal nostro non di certo laid back … ossia il loro laid back e’ da considerarsi da Venerdi dopo le 5.00 🙂
    Grazie ancora.
    {Sir} Koala Londinese

  11. alice says

    Ciao, bellissima intervista, concordo su ogni parola (sn a Londra anche io)…l’unica domanda che volevo farti…(senza polemica eh 🙂 assolutamente, anzi e’ uno spunto di discussione!)…ma dove li vedi lo stile di vita e rilassato e la “friendlieness” in Italia? Io (sara’ che vengo da Milano) trovo molto piu’ rilassati e cortesi i Londoners…qui vedo la gente in giro che passeggia, che si prende uno smoothie al tavolino, che si ferma a vedere le vetrine o sta al parco…non tutti che corrono con la faccia furibonda come a Milano…sono solo io? 🙂

  12. says

    Stefano grazie per avermi letto e commentato.
    Rispondendo alle tue domande:
    la storia dell’agenzia bah!
    Guarda e’ stato il primo lavoro che ho trovato, volevo andarmene perche’ mi puzzava sta storia ma non avevo soldi e volevo rimanere qui, quindi ho accettato.
    Ma che italiani questi so pure inglesi!
    Io insomma lo faccio con stile mica mi becco un’agenzia italiana nooo signori pure inglese!
    Ah e’ la passione per questa patria!

    Per quanto riguarda la nebbia ok non c’e’ sempre ma siccome vivo in una zona molto verde al mattino o di sera in inverno la vedi.

    E per concludere ovvio che sono romana e romanista anche se non ho tutta sta passione per il calcio sono piu’ per il surf!
    Crepi!
    Grazie ancora 🙂

  13. says

    Complimenti per l’intervista, e faccio un grande in bocca al lupo al Koala romano… e spero pure romanista 🙂

    Domanda: fammi capire bene, chi e’ che leva i soldi dal tuo stipendio? Magari qualche bella agenzia italiana che promette casa e lavoro?

    …E poi? Ma dove l’hai vista la nebbia scusa?

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