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Quando la passione per il jazz ti porta ad Amsterdam

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Maurizio (non il suo vero nome) è un giovane musicista catanese che vive ad Amsterdam da diversi anni. Partito con un obiettivo preciso, è riuscito a realizzarlo. E anche se ha un pò di nostalgia per certi aspetti dell’Italia, non tornerebbe indietro. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua esperienza.

Intervista di Andrea Muzzarelli

Ciao Maurizio, grazie per averci concesso un po’ del tuo tempo. Da quanto tempo vivi in Olanda?

Mi sono trasferito esattamente dieci anni fa, nel 2001.

Cosa ti ha spinto a emigrare all’estero, e perché hai scelto proprio quel paese?

Il motivo è semplice. Ho sempre amato la musica, e volevo studiare jazz al Conservatorio di Amsterdam.

Come hai affrontato i primi mesi dopo il trasferimento? Conoscevi già bene la lingua?

Per fortuna avevo un amico che all’inizio mi ha aiutato tantissimo trovandomi un alloggio.

All’epoca infatti non parlavo l’olandese e avevo una conoscenza scolastica dell’inglese che, in pratica, non mi serviva a nulla. Senza alcun aiuto, sarebbe stato molto difficile per me trovare una sistemazione. Per quanto riguarda il lavoro, se avessi saputo parlare bene anche solo l’inglese sarebbe stato semplicissimo andare in uno dei tanti uffici di collocamento privato. Io feci fare una telefonata a un amico che, spacciandosi per me, mi fissò un appuntamento per un colloquio in un call center che lavorava con l’Italia. L’incontro si rivelò un semplice training: c’era un tizio che spiegava a un gruppo di persone come funzionassero i computer e cose del genere… Quello fu il mio primo lavoro.

Negli anni successivi com’è andata? Sei riuscito a realizzare i tuoi progetti?

Ho studiato al conservatorio di Amsterdam e adesso sono un musicista. Insegno in tre diverse scuole e, ultimamente, ho aperto una mia scuola di musica insieme ad altri due soci.

Amsterdam è una città in cui è facile vivere?

Direi proprio di sì. Se la paragono ad altre grandi città italiane come Roma o Milano (dove ho vissuto per un anno), Amsterdam sembra un paesino con un piccolo centro dove tutto è concentrato e dove ti puoi spostare facilmente in tram o in bicicletta.

Quando la passione per il jazz ti porta ad Amsterdam

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Come giudicheresti complessivamente l’Olanda rispetto all’Italia?

Guarda, se tu rivolgessi questa domanda a un gruppo di persone che abitano qui, ognuna ti risponderebbe in modo diverso. Secondo me, quando si parla di lavoro e burocrazia l’Olanda fa sembrare l’Italia un paese del terzo mondo. È altrettanto vero che la qualità della vita in termini di bellezza dei paesaggi, clima, architettura e cibo ènettamente inferiore. Da questo punto di vista, non credo che si possano neanche fare paragoni.

Cosa ti hanno dato finora questi anni all’estero?

Mi hanno dato l’opportunità di incontrare musicisti di alto livello provenienti da tutto il mondo, confrontandomi e scambiando con loro idee ed esperienze. Il che, per un musicista, è di vitale importanza.

Tornando indietro, quindi, rifaresti la stessa scelta?

Senza alcun dubbio.

Cosa consiglieresti a un giovane che oggi sia interessato a trasferirsi in Olanda?

In primo luogo, consiglierei di migliorare la conoscenza dell’inglese con qualcuno che non sia italiano nei mesi precedenti il trasferimento. Per quanto riguarda l’alloggio, invece, il mio suggerimento è di rivolgersi a un’agenzia, perché altrimenti si corre seriamente il rischio di essere truffati.

Chi, poi, sia interessato a trovare un primo lavoro (part-time o full-time) per pagarsi le spese in attesa di trovare altro può rivolgersi al call center dove ho lavorato anch’io. Si tratta di un impiego molto flessibile in termini di orari (e intendo flessibile a vantaggio del lavoratore), abbastanza ben pagato, dove si possono fare nuove conoscenze. Con il non trascurabile vantaggio che, periodicamente, hanno bisogno di persone che parlino l’italiano. Questo è il sito: www.synovate.nl.

Grazie Maurizio, e in bocca al lupo per la tua scuola di musica!

Andrea Muzzarelli è un giornalista e traduttore freelance che si è recentemente trasferito da Bologna a Londra.

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  • Riccardo

    Ciao,
    sono un giovane “musicista” di 18 anni e ho intenzione di intraprendere un’avventura simile a quella di Maurizio, se non uguale, dato che adoro il jazz e vorrei andare a studiarlo al conservatorio di Amsterdam.
    Volevo chiedere se è possibile contattare Maurizio in qualche modo, penso che sarebbe una grande opportunità per me parlargli.

  • Marco

    Anch’io vorrei fare la richiesta di Riccardo, anche per conoscere meglio i requisiti e la preparazione che danno i conservatorii olandesi o più in particolare quello di Amsterdam. Ho 19 anni e sono un chitarrista. Grazie (:


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